Saverio Gaeta.
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L'ULTIMA PROFEZIA, LA VERA STORIA DI MEDJUGORJE.
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2011. Rizzoli RCS Libri, Milano.
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Versione digitale a cura di: Santo B. Carminati.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire "lo credo" o "Non credo" davanti alle apparizioni di Medjugorje.
 il 24 giugno 1981, quando per la prima volta una figura femminile che porta in braccio un bambino appare a sei ragazzi tra i 10 e i 16 anni. In seguito, l'apparizione dice di essere la beata vergine Maria e si presenta con il titolo di Regina della pace.
Da allora, decine di milioni di pellegrini di tutto il mondo hanno raggiunto quello sperduto paesino in Bosnia-Erzegovina, convinti dalle rivelazioni dei veggenti a ritrovare l'essenza della fede cristiana.
E se fino a pochi anni fa la Chiesa era rimasta prudente, recentemente  stata creata una commissione vaticana per mettere un punto fermo sulla vicenda. Sono molti infatti i vescovi in tutto il mondo ad essere convinti della realt sovrannaturale del fenomeno.
Trent'anni dopo, Saverio Gaeta torna alle origini di questo avvenimento, recuperando fra l'altro i rari testi dei primi interrogatori dei veggenti per ricostruire nella maniera pi approfondita possibile il primo mese di apparizioni e tutto ci che riguarda i segreti e le profezie di Medjugorje.
Attraverso l'analisi dell'intera documentazione disponibile, senza trascurare dubbi e interrogativi, L'ultima profezia ci spiega perch le apparizioni di Medjugorje sono l'evento pi clamoroso del cristianesimo dopo la risurrezione di Ges.
E, soprattutto, ci invita a guardare dentro di noi e a seguire l'esempio di Maria con la preghiera e l'azione.
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L'autore.
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Saverio Gaeta (1958) ha lavorato all'"Osservatore Romano" ed  oggi caporedattore di "Famiglia Cristiana".  autore di numerosi libri, tra cui, per Rizzoli, Dio crede in te (con Piero Coda, 2009), Perch  santo (con Stawomir Oder, 2010) e Il miracolo di Karol (2011.)
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PREMESSA.
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Un mio zio, parroco a Napoli, ricevette un giorno una curiosa domanda da una vecchietta: Scusate, ma la Madonna di Pompei e la Madonna di Montevergine sono sorelle?. Approfittando di questa simpatica e spontanea battuta, vorrei introdurre le pagine che seguono con una sintetica riflessione che a qualcuno potr sembrare superflua, ma che per molti altri risulter indubbiamente opportuna.
Parlando della Madonna di Medjugorje, e soprattutto ragionando sulla veridicit delle apparizioni ormai trentennali, non ho alcun intento di occuparmi di una di queste fantomatiche sorelle. L'unica mia motivazione  che, studiando e approfondendo in ogni modo la conoscenza degli eventi in terra d'Erzegovina, unitamente alla frequenza di quei luoghi e dei protagonisti di tali vicende, ho raggiunto la convinzione che le ragioni a favore siano notevolmente superiori a quelle contrarie.
In sostanza, ritengo che colei che dal 1981 si presenta a sei veggenti sotto il titolo di Regina della pace sia concretamente l'unica, vera Madonna, che quotidianamente scende sulla Terra per richiamare a tutti noi l'essenziale della fede cristiana e per invitarci alla definitiva conversione dei cuori.
So bene che l'entusiasmo apologetico e il livore critico hanno spesso condotto diversi saggisti a mettere in evidenza soltanto alcuni dati e testimonianze, favorevoli alle proprie tesi, trascurando altri elementi di segno opposto. E non ho difficolt a riconoscere che talvolta alcuni scrittori favorevoli alle apparizioni hanno persino fornito spiegazioni fantasiose o inventate, offrendo gratuiti appigli a quanti sono di parere contrario.
Per questo motivo ho deciso di tornare alle origini, recuperando fra l'altro rari testi degli inizi e le registrazioni dei primi interrogatori dei veggenti (mai tradotti integralmente in italiano), per ricostruire, nella maniera pi accurata possibile sulle fonti dell'epoca, i due ambiti pi essenziali, che a mio parere sono il primo mese di apparizioni e tutto ci che riguarda i segreti e le profezie di Medjugorje.
Lasciando al lettore il definitivo giudizio, credo per che ora a molte perplessit e obiezioni sia stata offerta una risposta ragionevole, pur consapevole che ulteriori interrogativi restano in attesa di un responso che soltanto il futuro potr consentire.(Saverio Gaeta.)


INTRODUZIONE. - MEDJUGORJE SOTTO INCHIESTA DELLA SCIENZA E DELLA TEOLOGIA.

Penso che fra un paio d'anni potremo dire qualcosa sull'autenticit di Medjugorje e dare le linee pastorali a questo riguardo (1). La dichiarazione informale fatta a gennaio 2011 dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje costituita da papa Benedetto XVI nel marzo 2010, ha posto un punto fermo su ci che ci si pu attendere nel prossimo futuro dalle autorit ecclesiastiche. A trent'anni dall'inizio delle apparizioni, anche la gerarchia cattolica al pi alto livello si  infatti resa conto che un autorevole approfondimento non  pi rinviabile, dopo che due commissioni della diocesi di Mostar e una dei vescovi jugoslavi non sono giunte a una conclusione inoppugnabile.
In effetti, i contrapposti fronti degli apologeti e dei critici si affrontano da almeno vent'anni nella schermaglia su quale sia la posizione ufficiale della Chiesa sugli eventi di Medjugorje. Da quando cio, il 10 aprile 1991, la Conferenza episcopale dell'allora Jugoslavia eman la cosiddetta Dichiarazione di Zara, utilizzando la classica espressione prudenziale: Sulla base delle indagini condotte finora, non  possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali (2). Una asettica formula che rappresenta l'attendista via di mezzo fra i due opposti: il positivo consta la soprannaturalit e il negativo non consta la soprannaturalit.
Chi  favorevole ribatte che, come non  possibile affermare la soprannaturalit di questi eventi, cos non  nemmeno possibile negarla. Chi  contrario si appoggia alla posizione espressa dall'attuale vescovo di Mostar , Ratko Peric:  mia convinzione non soltanto che non constat de supernaturalitate (non consta la soprannaturalit), ma anche che constat de non supernaturalitate (consta la non soprannaturalit) delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje (3). E il dibattito  stato tanto acceso da imporre, nel 1998, un intervento scritto dell'allora arcivescovo Tarcisio Bertone, segretario della Congregazione per la dottrina della fede (e oggi cardinale segretario di Stato), che ha tagliato corto: il vescovo di Mostar, in quanto ordinario locale, ha sempre il diritto di esprimere quella che  e che rimane la sua personale opinione (4).
Di fatto, sui pareri di monsignor Peric, come del suo predecessore Pavao Zanic, ha pesato in misura consistente la spiacevole diatriba fra la curia diocesana e l'Ordine francescano che si trascina da decenni in terra d'Erzegovina.  una vicenda che affonda le radici nel tempo della dominazione ottomana sui Balcani, fra il 1482 e il 1878, quando alfine i turchi vennero scacciati dal sollevamento popolare. Quattro secoli durante i quali i francescani tennero alta la fiaccola della fede cattolica, diventando irrinunciabili punti di riferimento per la popolazione.
Dopo il ripristino della diocesi di Mostar, sancito nel 1881 da papa Leone XIII, un accordo tra i francescani e il vescovo aveva stabilito la suddivisione delle parrocchie fra i religiosi e il clero secolare. Ma nel 1967 una nuova disposizione della Santa Sede impose alla Provincia francescana di mettere a disposizione del vescovo altre cinque parrocchie; in tre di queste il popolo resistette e si rifiut di accogliere i preti diocesani, giungendo al punto di murare la porta d'ingresso della chiesa.
Ebbe cos inizio la dolorosa questione dell'Erzegovina, che vide nel 1976 il commissariamento della Provincia francescana e nel 1980, subito dopo la nomina di monsignor Zanic a vescovo, l'erezione della nuova parrocchia cattedrale, dismembrata da quella francescana di Mostar. Nuovi contrasti, originati dal desiderio di molti fedeli di continuare ad avere i frati come referenti spirituali, condussero a difficili rapporti del vescovo Zanic in particolare con i giovani frati Ivan Prusina e Ivica Vego, che vennero sospesi a divinis.
Ma qui un'incauta richiesta da parte dei veggenti alla Madonna su come dovessero comportarsi i due francescani, con un presunto appoggio del loro comportamento in opposizione al vescovo, condusse monsignor Zanic a una semplicistica considerazione: una Madonna che parla contro l'autorit del vescovo non pu essere la vera Madre di Dio. E da trent'anni tale parere, citato talvolta in buona, ma molto spesso in cattiva fede, continua a essere una spada di Damocle sulla veridicit degli eventi connessi alla Regina della pace.
In realt ci che i veggenti attribuivano alla Madonna era questo giudizio, trascritto nella Cronaca parrocchiale: La Madonna fa dire al padre vescovo che ha preso una decisione precipitosa. Deve riflettere ancora e sentire le due parti. Deve essere giusto e paziente. Ella dice che i due frati non sono colpevoli (5). Del resto, che il provvedimento di monsignor Zanic fosse davvero improprio venne sancito nel 1993 dal tribunale vaticano della Segnatura Apostolica, che riconobbe una violazione delle leggi della Chiesa in quanto ai due frati non era stata data alcuna possibilit di difendersi (6).
Al di l di queste polemiche, e in attesa della valutazione teologica e pastorale che sar proposta dalla Commissione vaticana, una particolarit che avvalora gli eventi di Medjugorje  il fatto che  essendo le apparizioni a ora fissa (le 17,45, ora solare)   stato possibile per medici e scienziati predisporre ed effettuare accurate indagini sui veggenti, utilizzando strumentazioni sempre pi raffinate. Senza soffermarci sui dettagli di questi lavori, proponiamo unicamente la sintesi finale.
La prima ricognizione di un'quipe appositamenteorganizzata fu svolta nel 1984 per iniziativa del medico francese Henri Joyeux, professore all'universit di Montpellier, con la partecipazione di numerosi specialisti. Il referto conclusivo recita: Il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje si rivela scientificamente inspiegabile. L'osservazione clinica dei veggenti permette di affermare, come hanno fatto i nostri colleghi jugoslavi prima di noi, che questi giovani sono normali, sani di corpo e di mente. Gli studi clinici e paraclinici permettono di affermare scientificamente che non esiste alcuna modificazione patologica dei parametri oggettivi studiati: elettroencefalogramma, elettrooculogramma, elettrocardiogramma, potenziali uditivi. Non si tratta di epilessia, di sonno o di sogno: lo dimostrano gli elettroencefalogrammi. Non si tratta di allucinazione nel senso patologico del termine. Non  un'allucinazione uditiva o visiva legata a un'anomalia al livello dei recettori sensoriali periferici (vie uditive e visione normali). Non  un'allucinazione parossistica: lo dimostrano gli elettroencefalogrammi. Non  un'allucinazione di tipo onirico (sogni) come possono essere osservate nelle confusioni mentali acute o nel corso dell'evoluzione delle demenze atrofiche. Non si tratta di isteria, di nevrosi o di estasi patologica, perch i veggenti non hanno alcun sintomo di queste affezioni in tutte le loro forme cliniche. Non si tratta di catalessi, perch durante l'estasi i muscoli della mimica non sono inibiti, funzionano normalmente (7). Prosegue il testo: I movimenti del globo oculare dei veggenti cessano simultaneamente all'inizio dell'estasi e riprendono simultaneamente alla fine dell'estasi. Durante l'estasi gli sguardi convergono e c' come un faccia a faccia tra i veggenti e una persona che noi non abbiamo visto. Questi giovani hanno sempre un comportamento non patologico; durante l'estasi essi sono in stato di preghiera e di comunicazione interpersonale. I giovani di Medjugorje non sono degli emarginati, sognatori, stanchi della vita, angosciati; sono liberi e felici,  ben inseriti nel proprio Paese e nel mondo moderno. A Medjugorje le estasi non sono patologiche e non c' imbroglio. Nessuna denominazione scientifica ci pare adatta a designare questi fenomeni. Li definiremmo volentieri come uno stato di preghiera intensa, parzialmente separato dal mondo esterno, uno stato di contemplazione e di comunicazione coerente e sana, con una persona distinta che essi soltanto vedono, odono e possono toccare.
Nel 1985 alcuni medici italiani, in particolare i dottori Luigi Frigerio e Giacomo Mattalia, misero a punto un piano completo di esami affidati a strumentazioni scientifiche. I risultati vennero discussi da una Commissione teologico-scientifica internazionale che emise questo comunicato: 
1. Sulla base di test psicologici, per tutti e ognuno dei veggenti  possibile con certezza escludere frode e inganno.
2. Sulla base di esami medici, di test e di osservazioni cliniche, per tutti e ognuno dei veggenti  possibile escludere allucinazione patologica.
3. Sulla base dei risultati di ricerche precedenti, per tutti e ognuno dei veggenti  possibile escludere una interpretazione puramente umana di queste manifestazioni.
4. Sulla base di informazioni e osservazioni documentabili, per tutti e ognuno dei veggenti  possibile escludere che queste manifestazioni siano di ordine preternaturale, cio sotto influenza demoniaca.
5. Sulla base di informazioni e osservazioni documentabili, esiste una corrispondenza tra queste manifestazioni e quelle normalmente descritte nella teologia mistica.
6. Sulla base di informazioni e osservazioni documentabili,  possibile parlare di progressi spirituali e di progressi nel campo teologico e delle virt morali dei veggenti, dall'inizio delle apparizioni fino a oggi.
7. Sulla base di informazioni e osservazioni documentabili,  possibile escludere insegnamenti e comportamenti dei veggenti che siano in chiara contraddizione con la fede e con la morale cristiana.
8. Sulla base di informazioni e osservazioni documentabili,  possibile parlare di buoni frutti spirituali nelle persone che sono attirate dall'attivit supernaturale di queste manifestazioni e nelle persone favorevoli a esse.
9. Dopo pi di quattro anni, le tendenze e i differenti movimenti che sono nati attraverso Medjugorje, come conseguenza di queste manifestazioni, influenzano il popolo di Dio nella Chiesa, in completa armonia con la dottrina e con la morale cattolica.
10. Dopo pi di quattro anni,  possibile parlare di frutti spirituali permanenti e oggettivi dei movimenti generati attraverso Medjugorje.
11.  possibile affermare che tutte le buone e spirituali iniziative della Chiesa, che sono in completa armonia con l'autentico magistero della Chiesa, trovano appoggio negli eventi di Medjugorje.
12. Conseguentemente si pu concludere che, dopo un profondo esame dei protagonisti, dei fatti e dei loro effetti,  bene per la Chiesa riconoscere l'origine supernaturale e quindi lo scopo degli eventi di Medjugorje (8).
Nel 1998 un ulteriore studio fu coordinato da padre Andreas Resch, professore di psicologia clinica e di paranormologia nella Pontificia Accademia Alfonsiana. La conclusione, stringata ma chiarissima, fu: I soggetti studiati tramite anamnesi personale ed esami strumentali hanno dimostrato che inizialmente hanno avuto un'esperienza inusuale, che ha poi determinato la prosecuzione del loro comportamento di stato modificato di coscienza di tipo estatico,con una visione che essi presentano tuttora, sebbene con caratteristiche meno intense. Tali esperienze provocano tuttora delle modificazioni di alcuni parametri biologici misurabili. Il comportamento durante il loro stato modificato di coscienza, con le limitazioni dello studio eseguito, non ha le caratteristiche prevalenti dell'ipnosi, ma quelle dello stato modificato di coscienza di tipo estatico/con visione/apparizionale. L'ipotesi dell'inganno cosciente e della frode non ha trovato un supporto psico e neurofisiologico (9).
La pi recente indagine scientifica risale al 2005 ed  stata condotta dal neurologo francese Philippe Loron, primario nell'ospedale Salptrire di Parigi. Le sue valutazioni hanno confermato quanto era stato messo in luce nelle precedenti occasioni: Gli apparecchi che misurano l'attivit del cervello mostrano quali tipi di radiazioni vengono emesse durante l'apparizione ed  interessante che, nel tempo in cui i veggenti dicono di avere l'apparizione, loro sono attivi, tengono gli occhi aperti, ma il cervello emette onde che non sono tipiche per tale condizione. Per il tempo delle loro estasi il cervello  assorbito da una percezione particolare, in uno stato paragonabile a un profondo rilassamento (10).
I ricercatori hanno nuovamente escluso qualsiasi patologia o malattia, compresa l'epilessia o altri disturbi nervosi. Inoltre le registrazioni dell'attivit cerebrale smentiscono tutti coloro che sospettano che i veggenti manipolino le persone intorno a loro. Sono completamente separati dal mondo esterno e in quei momenti non reagiscono a stimoli visivi o uditivi. Una forte luce  stata diretta davanti ai loro occhi, si  provocato rumore nei loro orecchi, ma essi non hanno reagito per nulla. Insomma, ha concluso il dottor Loron, non so chi vedano i veggenti, ma, quando dicono di vedere l'apparizione, vivono veramente qualcosa di autentico.
Infine, una significativa caratteristica delle apparizioni di Medjugorje  la sequenza di messaggi che la Regina della pace d alla parrocchia di quella citt per mezzo della veggente Marija Pavlovic. Con quello del 25 giugno 2011, in occasione del trentennale, sono esattamente 447 questi messaggi ufficiali. Dal 1 marzo 1984 all'8 gennaio 1987 ebbero la cadenza settimanale del gioved, a eccezione di qualche sporadica sospensione. A partire dal 25 gennaio 1987 sono invece costantemente dati ogni 25 del mese. Altri messsaggi ufficiosi vengono comunicati dalla Vergine, con una periodicit variabile, al gruppo di preghiera guidato da Ivan Dragicevic e a singoli veggenti.
In particolare Mirjana ne riceve qualcuno durante l'apparizione del 2 di ogni mese, durante la quale prega con la Madonna per i non credenti (che la Vergine preferisce definire coloro che non hanno ancora conosciuto l'amore di Dio). Secondo padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria, i messaggi dati attraverso la parrocchia sono pi esortativi, legati alla vita della Chiesa, mentre quelli che ha dato alla veggente Mirjana mi sembrano pi legati anche al fatto che lei dovr annunciare in anticipo i dieci segreti, quindi insistono molto sul tema della conversione, dell'indurimento del cuore, dell'accecamento (11).


1. - IL PRIMO INCONTRO CON LA LUMINOSA FIGURA.

Nonostante il cielo fosse nuvoloso, quel mercoled 24 giugno 1981, il caldo estivo era finalmente giunto anche a Medjugorje e le vacanze scolastiche avevano permesso a due grandi amiche di incontrarsi nuovamente per poter scambiare qualche confidenza adolescenziale. Non si vedevano da tempo poich, pur essendo ambedue originarie di questo paese nel Sud della Bosnia-Ergegovina (una delle sei Repubbliche dell'allora Federazione di Jugoslavia), frequentavano altrove la scuola superiore: la quindicenne Ivanka Ivankovic nel capoluogo Mostar e la sedicenne Mirjana Dragicevic nella capitale Sarajevo.
Nel primo pomeriggio le due ragazze avevano programmato una passeggiata verso la collina del Crnica, uno dei rilievi all'origine del nome slavo di Medjugorje, il cui significato  appunto fra (medju) i monti (gorje): l'altro  il Krizevac, sul quale nel 1933 fu innalzata una croce a ricordo dell'Anno santo della redenzione. le loro abitazioni si trovavano a Bijakovici, uno dei cinque villaggi appartenenti alla locale parrocchia di San Giacomo, insieme con Medjugorje, Miletina, Surmanci e Vionica.
L'orario dell'appuntamento lo avevano fissato sin dalla mattinata e cos, dopo pranzo, si erano ritrovate a casa di Ivanka. Intorno alle 15 si erano incamminate, passando prima dalla comune amica Vicka Ivanlovic, sedici anni, che aveva promesso di accompagnarle. Quest'ultima, per, era rientrata soltanto a mezzogiorno da Mostar, dove aveva frequentato un corso di ripetizioni di matematica, disciplina nella quale era stata rimandata. Le lezioni erano state faticose e sulla corriera c'era molta ressa, cosicch Vicka, dopo aver mangiato, si era coricata sul letto e aveva preso sonno (1). 
Ivanka e Mirjana non avevano voluto svegliarla e si erano limitate a chiedere alla madre di Vicka, Slata, di riferirle che l'avrebbero attesa pi tardi a casa di Jaka Colo (una zia di Mirjana). Il sentiero che le due ragazze intrapresero costeggiava un terreno brullo e sassoso, dall'incerta definizione, che alcuni chiamavano Brdo (ossia monte), altri Podbrdo (ossia sotto il monte), altri ancora Gradina (cio collina) (2). Ha rievocato in seguito Ivanka: Noi avevamo l'abitudine di passeggiare in questa zona (3).
Intorno alle 17 erano tornate sui loro passi, per rientrare verso casa, ed erano giunte a qualche decina di metri dalle prime case di Bijakovici quando Ivanka alz lo sguardo verso la collina e vide, a circa duecento metri di distanza, una figura luminosa. Subito proruppe nell'esclamazione: Guarda, la Gospa (4). In lingua croata Gospa voleva inizialmente significare "donna", ma questa forma oggi serve soltanto a designare la Madre di Dio, soprattutto nelle zone meridionali della Croazia. La variante dialettale  Grospe (5). Mirjana per agit la mano come a tacitarla e reag: Ma quale Madonna...? (6).
In seguito, Mirjana spieg le motivazioni di questo suo atteggiamento noncurante: Io non avevo mai sentito prima la possibilit che la Madonna potesse venire sulla Terra, perch noi siamo cresciuti nel comunismo, la nostra vita cristiana era confinata in casa, solo una volta alla settimana potevi andare alla Messa. Allora i genitori non ci dicevano tante cose, ma solo quello che era necessario sapere. Per questo, quando Ivanka ha detto: "Penso che la Madonna sia sulla collina", non ho guardato e le ho detto: "S, la Madonna non ha altro da fare, per cui  venuta a vedere che cosa facciamo noi". Ero arrabbiata, perch mi hanno insegnato che con il nome di Dio e della Madonna non si scherza, non lo si mette cos sulla bocca (7).
Dinanzi alla reazione di Mirjana, Ivanka si blocc: Non riuscivo a credere che stavo davvero vedendo quel che pensavo di vedere. Ero totalmente confusa. Non potevo dire che cosa era accaduto, se stavo avendo un'allucinazione di qualche tipo (8). Un esito comprensibile per una ragazza normale che stava attraversando un evento del tutto eccezionale. parole schiette e oneste, che rispondono anche a critiche superficiali e obiezioni ridicole che tuttora tentano di gettare ombre su quel momento, come per esempio ha fatto recentemente lo scrittore Joachim Bouflet: Ivanka  cos poco turbata dal fenomeno da non insistere per nulla affinch la sua compagna guardi di nuovo (9). Le due ragazze continuarono a camminare e si diressero verso l'abitazione della famiglia Pavlovic, che si trovava proprio dinanzi a loro. La figlia minore, la tredicenne Milka, era sull'ingresso, in procinto di recarsi a recuperare il gregge di una dozzina di pecore che stavano pascolando sul Crnica, e chiese alle due ragazze di accompagnarla. Giunta nuovamente nei pressi del luogo dove aveva avuto la precedente visione (si erano intanto fatte all'incirca le 17,30-18), Ivanka osserv ancor pi nitidamente una donna, poggiata come su una nuvoletta, che faceva cenno di avvicinarsi: Questa volta con il Bambino Ges nelle braccia (10). Anche Milka e Mirjana avvistarono con chiarezza la medesima figura, che teneva in braccio un neonato e lo copriva con una specie di scialle (11).
Ha commentato Mirjana: Tutto era strano perch sulla collina non andava nessuno. Non era come adesso che c' una stradina che i pellegrini hanno fatto con i loro piedi. vi erano solo sassi e cespugli spinosi, Ma, soprattutto, non ci si andava con un bambino piccolo in braccio. In un attimo ho provato dentro di me tutte le emozioni che esistono. Non potevo n muovermi n dire qualcosa. Ho sentito che era la Madonna. Non capivo: forse, pensavo, sono morta e sono con la Madonna (12).
Nel frattempo, stava arrivando di corsa anche Vicka, che poco prima era stata bruscamente risvegliata dalla sorella Zdenka con un grido che l'aveva fatta sobbalzare: Alzati, sei in ritardo per la scuola! (13). Subito si era ricordata dell'appuntamento con le amiche e, dopo essere passata a vuoto dalla casa di Jakov, le aveva raggiunte lungo quel consueto sentiero di passeggiate che costeggiano la base del Podbrdo.
Il suo racconto esprime la tensione emotiva di quei momenti: Tutte e tre fissavano con intensit qualcosa e sembravano impaurite. Io mi affrettai, ma c'era qualcosa in loro che mi sembrava strano: di che cosa si erano incantate? Quando le raggiunsi, esse mi dissero insieme: "Vicka, ecco l la Madonna!". Ma cosa succedeva loro? Ma quale Madonna? In realt pensavo che avessero visto un serpente e che avessero voglia di prendermi in giro. Mi sono tolta le ciabatte e sono fuggita scalza, come una matta... Scesa gi, poco prima delle case, mi sono fermata e sono scoppiata a piangere. Avevo solo voglia di piangere: come mai loro osavano scherzare cos con la Madonna? (14).
Vicka era sconvolta e non sapeva che cosa fare, dopo essere fuggita dal Podbrdo, dove le amiche le avevano detto di aver visto la Madonna. Il saggista Joachim Bouflet non perde l'occasione per commentare che la reazione della ragazza  per lo meno sconcertante: n la vista di un serpente, animale comune nella regione e nemmeno una burla da parte delle sue compagne, giustificano questo attacco di panico inconsulto o queste lacrime irrefrenabili (15).
Ed  curioso come nemmeno la citazione sul comportamento dei cinque veggenti belgi di Beauraing (novembre 1932-gennaio 1933), da lui stesso riportata nel suo volume, riesca a instillargli qualche dubbio riguardo tale convinzione: Fuggimmo a gambe levate, poich avevamo un po' paura. [...] Spaventati, e sotto il colpo dell'emozione, siamo rientrati a casa e abbiamo dato notizia della visione ai nostri genitori i quali, non credendoci per nulla, ridevano di noi (16).
In realt si tratta di un atteggiamento che la spiritualit conosce bene. Documenta lo scrittore cattolico Vittorio Messori: C' un avvertimento costante tra i mistici, ma che oggi sembriamo aver perso del tutto di vista. Dice sant'Ignazio di Loyola, in quel capolavoro di discernimento degli animi che sono gli Esercizi Spirituali: "Quel che viene da Dio genera prima paura, disagio, amarezza; e poi, gioia e pace. Quel che viene dal diavolo, il contrario" (17).
Lo conferma anche santa Caterina da Siena, riferendo le parole ascoltate direttamente da Ges: Quando mi si vede, all'inizio si ha paura, poi a poco a poco ci si rassicura; questo comincia con una certa amarezza, ma poi si addolcisce. Il contrario si produce quando si vede il Nemico [cio il demonio, (nota dell'autore)], a causa della sua origine. In apparenza, egli d dapprima un certo piacere, appare quasi verosimile e attrae; poi egli fa nascere nell'anima che lo vede una sensazione di pena e di nausea (18).
Ma sarebbe bastato leggere qualche pagina della Bibbia per ricordarsi, giusto per citare qualche esempio, di Giacobbe: Ebbe timore e disse: "Quanto  terribile questo luogo! Questa  proprio la casa di Dio, questa  la porta del Cielo" (Genesi 28, 17); di Mos: Non abbiate timore: Dio  venuto per mettervi alla prova e perch il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate (Esodo 20, 20); di Zaccaria: Quando lo vide, si turb e fu preso da timore (Luca 1, 12); e persino della Vergine: L'angelo le disse: "Non temere, Maria" (Luca 1, 30).
Tornando sul Podbrdo, proprio in quel momento si trovarono a passare di l il ventunenne Ivan Ivankovic e il sedicenne Ivan Dragicevic, di ritorno dal mercato dove erano andati ad acquistare delle particolari mele, che  usanza locale mangiare nel giorno di san Giovanni (19). Il ragazzo pi giovane le offr un frutto, prendendolo dalla busta di plastica che aveva con s. Ma Vicka rifiut la mela e gli chiese piuttosto di accompagnarla lungo il sentiero: Dicono di vedere la Madonna. Io non voglio vederla. Voglio soltanto andare l (20). Ivan cerc di rassicurarla e tutti e tre si avviarono verso la collina.
Poche decine di metri, percorsi velocemente, e giunsero nelle vicinanze delle altre tre ragazze  Ivanka, Mirjana e Milka  che continuavano a tenere lo sguardo fisso verso l'alto. Vicka ha raccontato di essersi voltata verso Ivan Dragicevic per chiedergli se vedesse qualcosa, ma il ragazzo aveva gi scavalcato una recinzione e stava correndo via, dopo aver lasciato cadere a terra il sacchetto di mele (21). La reazione di Ivan Ivankovic fu invece: Vedo qualcosa di completamente bianco, che si sta muovendo (22).
Riguardo la fuga di Dragicevic, il saggista critico Marco Corvaglia ha montato un caso sul racconto di Vicka, affermando che non  vero; (23); e domandandosi perch allora quella bugia? (24). Come sostegno della propria tesi scrive:  significativo notare che, il 27 giugno 1981, lo stesso Ivan Dragicevic, interrogato dal viceparroco Zrinko Cuvalo, in relazione alla prima apparizione, non aveva fatto cenno a nessuna fuga e anzi aveva detto di essersi messo a pregare e di essere poi andato via insieme agli altri (25).
Purtroppo per Corvaglia, per, dal contesto della trascrizione di Ivo Sivric da lui citata si comprende perfettamente che Ivan non stava riferendosi al 24 giugno, in quanto  subito dopo aver affermato: Ho detto una preghiera. Due Pater, due Ave e...  aggiunse di aver sentito la figura luminosa, nel momento in cui stavano per andare via, pronunciare la frase Andate nella pace di Dio (26). E questo non  assolutamente accaduto in quel primo giorno, quando i ragazzi restarono a distanza e la donna non disse nemmeno una parola.
Intanto sul Podbrdo si erano fatte all'incirca le 18,30 e la luce solare stava cominciando a diminuire. La figura femminile spiccava luminosa, indossava un abito lungo, aveva i capelli scuri e continuava a coprire e scoprire il neonato che teneva sul braccio sinistro. Faceva segno con la mano, senza parlare, invitando le quattro ragazze ad avvicinarsi. Ma loro restavano impietrite, come ha in seguito raccontato Vicka: Chi avrebbe avuto il coraggio di pensare a una cosa del genere, con la paura che avevamo! (27).
Dopo qualche ulteriore momento di indecisione, Vicka scapp per prima: Ero molto felice, ma anche impaurita. Avevo paura e al tempo stesso mi sentivo felice. A casa mi sono buttata sul divano e continuavo a piangere. Avevo soltanto voglia di piangere (28). Le altre fanciulle rimasero qualche minuto di pi, poi anch'esse tornarono di corsa nelle rispettive abitazioni, come ha documentato Mirjana: Quando Vicka  scappata, io ho detto a Ivanka: "Chiss che cosa succede: forse  meglio che anche noi scappiamo". Non avevo neppure finito di dirlo che anche noi due eravamo gi a casa! (29).
In serata Vicka si rec a casa di Milka Pavlovic e ambedue raccontarono alla sorella maggiore di quest'ultima, Marija, che avevano visto la Madonna sulla collina. Quel pomeriggio Marija era andata a festeggiare l'onomastico di un amico, in un paese vicino: Quando tornai a casa trovai una grande confusione. Tutti parlavano di quello che i ragazzi e le ragazze avevano raccontato. Molti non credevano, ridevano sulla vicenda, ma qualcuno si domandava perch mai quei ragazzi e quelle ragazze avrebbero dovuto inventarsi una cosa del genere (30).
La voce dell'accaduto si era sparsa nel villaggio e diverse persone punzecchiavano i veggenti: Forse avete visto un disco volante; Avreste dovuto acchiapparla; Qualcuno accudiva le pecore sul colle e si  messo una pila in testa... Ha concluso Vicka: Avvenne di tutto. Qualcuno forse ci ha creduto, qualcuno si  meravigliato; chi interpretava il fatto in un modo e chi in un altro; (31); e questo  ci che accadde il primo giorno; ma noi non abbiamo posto alcuna attenzione a ci che la gente diceva. Abbiamo pensato lasciamoli parlare (32). Poi Vicka and a dormire: All'indomani presto bisognava raccogliere il tabacco, portare le bestie al pascolo e fare tante altre cose (33).
La notte fu pi tormentata per Mirjana, che al rientro a casa raccont alla nonna di aver visto la Madonna e si sent rispondere: Ma prendi il rosario e prega, e lascia la Madonna in paradiso, dov'. La ragazza prefer non spiegare pi nulla, n all'anziana donna n telefonicamente ai suoi genitori che si trovavano a Sarajevo: Sentivo dentro di me il desiderio di stare da sola e pregare. Sono andata in camera e tutta la notte ho pregato, poich il sonno non veniva e avevo pace soltanto quando pregavo. Ho trascorso tutta la notte a recitare rosari. Parlavo col Signore e chiedevo aiuto (34). Prosegue il suo racconto: Il giorno dopo ho aiutato i miei zii come tutti i giorni (..). Mia zia ha chiamato subito i miei genitori a Sarajevo e ha detto a mia mamma: "Guarda, a Mirjana  successo cos...". Mia madre ha preso una sedia per sedersi, perch pensava che mi fosse successo qualcosa di male e che non stessi bene. "Lei dice che vede la Madonna" raccontava. " normale?" domandava mia madre. "Sembra uguale a prima, non mi sembra che non sia normale" diceva mia zia. Mio padre alla fine ha detto: "Le  successo qualcosa, perch su queste cose lei non scherza e non dice mai bugie". Mia mamma e mio pap sono venuti subito e mi sono stati vicini. L'unico desiderio di mio pap era che io tornassi a casa quando tutto fosse finito. Sono stata veramente aiutata dal Signore ad avere dei genitori come quelli che ho, perch con tutti i problemi che abbiamo avuto a Sarajevo con i poliziotti, che ci dicevano che avremmo perso il lavoro e la casa, mia mamma e mio pap mi hanno detto: "Tu di' la verit e non ti preoccupare. Il Signore provvede". Li ho avuti vicini e sempre mi hanno aiutato. Cos ho potuto pensare solo alla Madonna (35).
Per quanto riguarda gli altri due ragazzi, Ivan Dragicevic non disse niente a nessuno: Avevo mille domande. Possibile?, mi chiedevo. Avevo paura che la Madonna venisse nella mia stanza (36). Anche Ivan Ivankovic tacque, e per il futuro non volle pi avere a che fare con questa vicenda. Come spieg qualche anno dopo a monsignor Ren Laurentin, non mi piace pensarci, mi mette in confusione (37).
Una problematica di quel primo giorno che viene spesso citata negli studi critici, e che anche il vescovo diocesano Pavao Zanic utilizz con forza per mettere in dubbio la credibilit dei veggenti,  il dilemma se Ivanka e Mirjana si fossero recate a Podbrdo per fumare. Monsignor Laurentin non si  sottratto al quesito, per quanto irrilevante ai fini dell'accertamento complessivo della verit sulle apparizioni, e ha cos ricostruito la vicenda, sgombrando il campo da ogni equivoco: Le due ragazze non amano parlarne, poich la Madonna le ha prese alla sprovvista. Si portavano dietro delle sigarette, da fumare di nascosto. A furia di raccogliere e infilare foglie di tabacco  che con la vite costituiscono il mezzo di sostentamento delle loro famiglie  le ragazze sono curiose di fare l'esperienza del fumo: una marachella nota e tollerata. Ma che confusione, venir sorprese dalla Gospa di ritorno da una cos piatta impresa! Ivanka e Mirjana avevano tenuto nascosto questo particolare della loro vita privata. Ma il vescovo di Mostar ha fatto loro pronunciare un giuramento solenne, dopo aver sottolineato: "Se non avete detto tutta la verit, siete colpevoli di peccato mortale". Un monito che copriva di un fumo d'inferno la banale scappatella. Ne restarono a lungo traumatizzate. Ci vollero dei mesi perch la confessassero senza sotterfugi. Ma alla fine Ivanka si  liberata con un sorriso, il 25 giugno 1986: "Ebbene, s, andavamo a fumare. Avevamo comprato un pacchetto di sigarette in citt"  (38).
Del resto secondo l'allora vescovo di Mostar, Pavao Zanic, la situazione si era gi chiarita  dopo un iniziale imbarazzo, comprensibile per il timore di arrabbiature dei parenti  sin dal suo primo interrogatorio: Un mese dopo l'inizio delle "apparizioni" andai a Medjugorje per interrogare i "veggenti". Chiesi a ognuno di loro di giurare sulla croce e richiesi che dicessero la verit. La prima fu Mirjana: "Eravamo andate a badare alle pecore quando improvvisamente...". [Il cappellano della parrocchia interruppe e mi disse che in realt erano usciti a fumare, cosa che avevano nascosto ai genitori.] "Aspetta un minuto, Mirjana, sei sotto giuramento. Siete usciti per badare alle pecore?". Ella pose la mano sulla bocca: "Mi perdoni, eravamo uscite a fumare" (39). Sin dal giugno 1991 gli aveva replicato Laurentin: Mirjana aveva soltanto taciuto questo aspetto minore e disgraziato della passeggiata del 24 giugno 1981. Monsignor Zanic, informato su questo piccolo particolare dal viceparroco di Medjugorje, fra Zrinko Cuvalo, interrog Mirjana (e Ivanka) su questo fatto, drammaticamente e sotto giuramento. Esse ammisero ben presto il fatto e non mentirono. E non mentirono neppure quando dissero che erano andate a cercare le pecore con Milka, come infatti fecero. Esse avevano anche cantato le canzoni del momento per rilassarsi, in quei primi giorni di vacanze. Se si considera menzogna il pi piccolo silenzio, o le divergenze nella presentazione degli avvenimenti nell'esposizione dei soggetti, quante accuse non si potrebbe rivolgere anche a monsignor Zanic, che deforma e camuffa fatti e testi per fondare accuse che gli stanno a cuore?, in R: Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, Queriniana 1991, p. 142.
Qualche tempo dopo, nell'intervista con padre Ianko Bubalo, anche Vicka ricostruir questo episodio: [Mirjana e Ivanka] per la paura del giuramento, hanno detto anche di aver fumato da quelle parti. Hanno veramente fumato? Certamente, se lo hanno affermato. Ma si tratta di un fumare per scherzo. Sicuramente per non sono andate l per fumare. Potevano farlo anche a casa! Hai fumato anche tu? No, non ho fumato. E poi, che male ci sarebbe stato anche se lo avessi fatto? Pure il vescovo cercava di intrappolarmi, ma io ho detto di no. Come potevo dire di s se non l'avevo fatto? (40).
Grossolana risulta dunque a tale riguardo una annotazione di monsignor Zanic  espressa in un documento critico del 30 ottobre 1984, dopo un iniziale atteggiamento positivo , secondo il quale gi all'inizio c'erano certe cose che avevano un sapore di bugie: per esempio, erano diversi i motivi per cui i ragazzi andavano a Podbrdo, luogo delle "apparizioni", cio si raccoglievano le pecore, o i fiori, o si andava a fumare (41). Come ha replicato il teologo Ljudevit Rupcic, con un minimo di senno  facile accorgersi che in queste affermazioni non c' nessuna contraddizione: tutti questi motivi possono benissimo andare d'accordo insieme, cosicch hanno potuto indurre i veggenti a uscire insieme dal paese per una passeggiata e per una ricreazione (42).
D'altronde, per questa come per altre contestazioni che monsignor Zanic far successivamente ai ragazzi, si potrebbe applicare a lui stesso il medesimo trattamento, accusandolo di essere contraddittorio (se non, utilizzando le sue parole, menzognero). Infatti, proprio in seguito a quell'approfondito interrogatorio che fece ai veggenti, egli scrisse una esplicita dichiarazione che venne pubblicata su Glas Koncila, il principale giornale cattolico della ex Jugoslavia, il 16 agosto 1981: I ragazzi non sono spinti da nessuno, e in modo particolare dalla Chiesa, a dire menzogne e almeno per ora, tutto mostra che i ragazzi non mentono (43).
In relazione a quel 24 giugno 1981, risulta suggestiva una coincidenza che non mi sembra sia mai stata adeguatamente sottolineata. Nella medesima data, centotredici premi Nobel sottoscrissero un manifesto indirizzato ai responsabili politici e all'opinione pubblica del mondo, il cui testo esprime delle preoccupazioni alle quali non  per nulla estraneo il messaggio che continua a giungere da Medjugorje: Rivolgiamo un appello a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volont, ai potenti e agli umili, nelle loro diverse responsabilit, perch decine di milioni di agonizzanti per fame e sottosviluppo, vittime del disordine politico ed economico internazionale oggi imperante, siano resi alla vita. Un olocausto senza precedenti, il cui orrore comprende in un solo anno tutto l'orrore degli sterminii che le nostre generazioni conobbero nella prima met del secolo,  oggi in corso e dilata sempre pi, ogni attimo che passa, il perimetro della barbarie e della morte, nel mondo non meno che nelle nostre coscienze. [...]. Il nostro sapere non pu consistere nel contemplare, inerti e irresponsabili, l'orrida fine che incombe. Il nostro sapere, che ci dice che l'umanit intera  essa stessa e sempre pi in pericolo di morte, non pu che essere scienza della speranza e della salvezza, sostanza delle cose da noi tutti credute e sperate.
Due profezie avevano anticipato gli eventi, durante un incontro carismatico di preghiera che si svolse a Roma nel maggio del 1981, appena un mese prima delle apparizioni della Regina della pace e praticamente in contemporanea con il drammatico attentato contro Giovanni Paolo II compiuto il 13 maggio di quell'anno da Al Agca. Padre Emiliano Tardif, noto soprattutto per il carisma della profezia di guarigione, ricevette dal francescano Tomislav Vlasic, coinvolto in seguito nelle vicende di Medjugorje, la richiesta di pregare per la sua parrocchia e per la Jugoslavia. Parlando come a nome del Signore, padre Tardif disse: Non abbiate paura, vi mander mia Madre (44).
Nella medesima occasione suor Briege McKenna, una religiosa dotata di particolari doni mistici, ricevette una visione interiore che ha cos descritto: In una chiesa bianca sormontata da due campanili, padre Tomislav era seduto sulla sedia del celebrante principale e fiumi di acqua viva scorrevano dall'altare. Molti giovani avanzavano e, formando una coppa con le mani, bevevano avidamente quell'acqua. Dopo essersi dissetati in questo modo, ripartivano verso casa e tornavano con i loro amici che, a loro volta, si avvicinavano a questa sorgente d'acqua viva per bere (45). Alcuni anni dopo, giungendo davanti alla parrocchia di San Giacomo, riconobbe immediatamente la chiesa che aveva visto in precedenza.
Qualche altra premonizione  stata riscontrata nelle vicende locali. Due mesi prima dell'inizio delle apparizioni, Vicka e le sorelle stavano preparandosi di mattina presto per andare a raccogliere della legna con un trattore. Il fratellino Franjo, di dieci anni, sal sul rimorchio e vi ritrov due corone del rosario di antica fattura, di forma e lunghezza differenti: uno dei due crocifissi era lungo circa dieci centimetri e portava incise le quattordici stazioni della Via Crucis. Nessuno comprese come potessero trovarsi l. In seguito, durante un'apparizione, Vicka chieder spiegazioni alla Madonna, la quale le dir che quei rosari erano un dono di Dio (46).
Quando invece si cominci a discutere sull'abbattimento della vecchia chiesa di Medjugorje per costruire quella attuale, si tramanda che un anziano dichiar: Se la demolirete, mi farete morire, ma su questa collina [e indic con la mano l'altura di Bijakovici] tutto, un giorno, sar di marmo. Ed effettivamente quel vecchio fedele mor in quelle circostanze. Invece il progettista della nuova costruzione, il frate-architetto Pio Nuic, a chi gli obiettava che la volumetria fosse eccessiva rispetto ai pochi abitanti del circondario di Medjugorje, sembra che abbia risposto: Verr il giorno in cui questa chiesa non baster ad accogliere la gente che vi affluir dai quattro angoli della Terra (47).
 inoltre singolare la storia del quadro che in parecchi pensano sia stato realizzato dopo l'inizio delle apparizioni, ma che invece si trovava sin dal 1974 nella parrocchia di San Giacomo, dipinto dall'artista amatoriale Vlado Falak. L'immagine raffigura la Vergine con le braccia distese, vestita con l'abito e il velo bianchi, il manto e la cintura azzurri. Sotto di lei c' Medjugorje, mentre sul fondo si distingue il monte Krizevac (48). Pure la statua della Madonna che si trova nella parrocchia di Tihaljina (il cui volto  divenuto anche il simbolo di Radio Maria), che molti hanno visto andando ad ascoltare padre Jozo Zovko nella seconda met degli anni Ottanta, non  stata realizzata dopo le apparizioni, ma giunse qui da Roma, nel 1970, per iniziativa del parroco dell'epoca.


2. - I FEDELI SI UNISCONO AI RAGAZZI SUL PODBRDO.

Quando l'alba del 25 giugno 1981 spunt su Medjugorje molti dei suoi abitanti erano gi svegli, e non soltanto perch li attendevano i consueti lavori estivi nei campi. Gli eventi di qualche ora prima, con quegli incredibili racconti su una apparizione della Vergine con il Bambino Ges in braccio, avevano determinato una situazione di irrequieta attesa. Nella mente di chi aveva ascoltato le testimonianze dei sei ragazzi risuonavano innumerevoli interrogativi che attendevano risposta.
Gli stessi veggenti non sapevano come comportarsi e quale fosse la scelta migliore da fare, dopo essere andati avanti a lungo a rimuginare durante la nottata. Si  sognato e parlato solo di quello, (1) confider in seguito Vicka. Al mattino presto, quest'ultima si incontr come d'abitudine con Ivanka e Mirjana e di comune accordo decisero che nel pomeriggio, alla medesima ora del giorno precedente, sarebbero andate sul Podbrdo. Una logica considerazione frullava nella loro testa: Se era proprio la Madonna, forse verr ancora (2). A sostegno di tale idea c'erano anche le opinioni di amici e parenti: Tutti non la smettevano di dire che ella era apparsa diciotto volte a Lourdes in circostanze simili, ha ricordato Ivanka (3). A tale riguardo gli studiosi critici Ivo Sivric e Joachim Bouflet hanno sostenuto che i racconti dei veggenti sono stati inventati proprio sulla falsariga di quelli di Lourdes, (4), adducendo come prove alcune dichiarazioni di Mirjana, registrate nel'interrogatorio condotto il 27 giugno dal parroco di San Giacomo, padre Jozo Zovko. Opinioni contraddette da Dario Klanac che, mediante un'accurata revisione della cassetta originale (della quale ha offerto il testo integrale croato), dimostra quanto fosse incompleta ed erronea la precedente trascrizione e traduzione in francese curata da Sivric (5).
Compariamo i due lavori. Alla domanda di padre Jozo se stesse leggendo qualche libro, Mirjana rispose, secondo Sivric, ne ho letto uno che riguarda Lourdes, il giorno dopo che loro mi hanno parlato di ci che  accaduto a questa ragazzina. Commenta Sivric (secondo il quale si trattava del volume scritto in croato nel 1974 dal francescano Bozo Vuco con il titolo Lurd: Nebeska ukazanja i cudesna ozdrovljenja - Lourdes, apparizioni celesti e guarigioni miracolose) (6):  Ignoro chi siano queste persone che Mirjana designa con "loro". D'altra parte appare evidente che lei si riferisce a Bernadette di Lourdes. Ma la Klanac corregge il tenore della risposta: C' quello su Lourdes che ho letto precisamente all'indomani [dell'apparizione], quando abbiamo raccontato tutto questo. Ero fortemente interessata da ci che era accaduto a questa ragazzina.
Alla successiva richiesta di padre Jozo di precisare quando avesse letto il libro, Sivric indica come risposta di Mirjana: In questi giorni, dopo il mio arrivo qui. Poi Sivric chiosa che dal contesto e dal modo in cui Mirjana si esprime, ci sembra molto probabile che abbia letto il libro in questione prima del 24 giugno 1981, dando valore di prova a quella che  unicamente la sua opinione. Peccato per che egli ometta del tutto il resto della registrazione, recuperato dalla Klanac, l dove Mirjana afferm a chiare lettere che ho letto quel libro dopo aver avuto l'apparizione. Ci hanno mostrato allora come sia accaduta la medesima cosa a questa ragazzina. E al quesito di padre Jozo se avesse finito di leggerlo, Mirjana concluse: No, non ancora. Dragica, la moglie di Marinko, l'ha preso. Doveva mostrarlo al lavoro per provare che  vero, che questo si  gi verificato una volta. Dunque, nessuna possibilit di equivoco sulle dichiarazioni della veggente.
Corvaglia contesta tutto ci: A Medjugorje si recitavano regolarmente rosari in tutte le famiglie e si andava a Messa ogni domenica, ma non si sentiva parlare di Lourdes e Fatima? Chi potrebbe crederci?. Leggiamo cosa ha scritto nel 1998 il suo collega Bouflet: Una inchiesta realizzata con 300 persone  rivelatrice: a 213 fra loro, questo nome [Medjugorje non dice nulla (7). Se  realistico che nella democratica Francia, dopo diciassette anni di apparizioni della Regina della pace, oltre i due terzi di questi intervistati non conoscevano l'esistenza di Medjugorje, come si fa ad affermare con certezza che invece nel 1981, in quello sperduto paese della Jugoslavia comunista, sei adolescenti dovevano per forza conoscere Lourdes e Fatima?
Ma torniamo a quel 25 giugno 1981. Durante la giornata, Ivanka e Mirjana furono impegnate con i loro parenti nella raccolta delle foglie di tabacco. Vicka invece si rec nella vicina Citluk, insieme all'amica sedicenne Marija Pavlovic (sorella maggiore di Milka), per un corso di formazione. Un rapido passaggio a casa per rassettare gli abiti e poi, verso le 18, si ritrovarono dove abitava Mirjana e si incamminarono insieme. Subito prima di intraprendere il sentiero che costeggiava la collina, le tre ragazze passarono dall'abitazione di Milka, per invitarla ad accompagnarle nuovamente. Sua madre per, per farla allontanare dai paraggi, l'aveva mandata a fare una commissione, temendo che potesse venire coinvolta in qualche situazione problematica.
Dal balcone di casa si affacci Marija, che stava tenendo compagnia al cuginetto Jakov Colo di dieci anni, e che ha ricordato cos quel momento: Ho detto loro che non ci credevo proprio... e comunque ho chiesto, nel caso si fosse verificato qualcosa, di venirmi ad avvertire, poich volevo vedere (8). Le tre ragazze tornarono dunque a percorrere la strada sterrata e, dopo pochi minuti, si ripresent dinanzi ai loro occhi la scena del giorno precedente. Ivanka fu di nuovo la prima a percepire un improvviso bagliore e indic alle due compagne la figura femminile sulla collina.  apparsa! (9).
Vicka, nonostante l'emozione del momento, non dimentic la promessa: Ho detto a Ivanka e Mirjana di aspettare fino a che non avessi chiamato quei due. Li ho chiamati e loro sono corsi subito dietro di me (10). Della concitazione di quel frangente ci resta un umoristico aneddoto di Marija: Davanti alla porta di casa erano sistemate diverse paia di scarpe. Ne ho calzato un paio, le pi nuove. Ho perduto la prima all'altezza dell'ultima casa del villaggio e poi l'altra una ventina di metri pi avanti. E sono rimaste l (11). Altre persone stavano intanto accorrendo al richiamo di Marijana, una ragazzina che si trovava nei paraggi e che era stata inviata in paese da Vicka (12). Prosegue la narrazione di quest'ultima: Quando ci siamo riuniti tutti, la Madonna ci ha chiamato col gesto della mano. E noi corremmo attraverso quei cespugli spinosi [...] come se qualcosa ci portasse. Non c'erano per noi n sassi n cespugli. Come se tutto fosse stato di gomma, di spugna, di qualcosa che non si pu descrivere (13). Conferma Mirjana: Dovevamo inerpicarci, ma non abbiamo provato alcuna fatica. Ci siamo graffiati, senza per provare dolore (14). Non ci si deve lasciare ingannare da ci che si vede attualmente: in quell'epoca il Podbrdo era totalmente ricoperto dalla vegetazione spontanea.
I due cugini si misero a correre dietro alle tre ragazze, pur non scorgendo ancora nulla: soltanto giunti in cima ebbero anch'essi la visione di quella luminosa figura, dapprima in maniera confusa e poi con sempre maggior chiarezza. Marija ha confermato che all'inizio c'era qualche cosa che mi impediva [di vedere] questa irradiazione (15). In quel loro primo giorno, Marija e Jakov non intesero per i dialoghi intessuti con la Madonna dalle amiche. Anche il bambino si era inginocchiato su un groviglio di rovi, ma ne usc senza un graffio (16).
Arrivati dinanzi all'apparizione, che questa volta non aveva con s il Bambinello, siamo caduti in ginocchio e abbiamo iniziato a dire qualche preghiera: il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria. Altre preghiere non ne sapevamo neppure (17). La Vergine era fra tre cespugli, in una piccola radura, (18), sollevata circa mezzo metro dal suolo, con i piedi nascosti all'interno di una nuvoletta. Sorridente e gioiosa, aveva una veste grigia, il velo bianco, una corona di stelle, gli occhi azzurri, i capelli neri, le gote rosee (19). Furono momenti di totale incertezza. Spieg Vicka: Eravamo confusi e avevamo pure paura. Non era facile stare davanti alla Madonna! (20). Ha raccontato Mirjana: Ci siamo inginocchiate dinanzi a lei e abbiamo cominciato a pregare. Poi Ivanka, poich sua madre era morta, le ha chiesto: "Come sta mia madre?". La ragazza, avendo un forte turbamento nel cuore a motivo della recente scomparsa della mamma Jagoda, nell'aprile del 1981 a soli 38 anni d'et, fu la prima ad avere il coraggio di porre una domanda. Tua madre sta bene ed  con me rispose la luminosa figura, facendole comprendere che la donna era in paradiso (21).
Mirjana, pi concreta e razionale, chiese invece alla Madonna di lasciare un segno della sua venuta, che potesse risultare di prova anche per gli altri, altrimenti crederanno che siamo delle pazze. Ma in questo caso la Vergine non parl, limitandosi ad assentire con il capo (22). In quel momento la ragazza guard l'orologio, che segnava le 15,15, anzich le 18,15 e lo interpret come un piccolo segno personale.
Fra Miro Sego vide Mirjana al ritorno dalla collina e pot osservare l'orologio: Le lancette erano capovolte e l'orologio era fuori centro. Per camminava (23). Monsignor Pavao Zanic, al quale Mirjana mostr il medesimo orologio, attribu la stranezza semplicemente all'allentamento delle viti che reggevano la cassa, consentendo alle lancette di spostarsi impropriamente (24). La testimonianza della ragazza  stata proposta nella videocassetta Cari miei angeli, realizzata dal Centro Mir di Medjugorje: La polizia sequestr l'orologio, lo analizzarono e ci chiesero di dire che si trattava di una messa in scena. L'orologiaio, per, disse che un orologio ridotto in quello stato non poteva funzionare. Sulla vicenda le fonti dell'epoca risultano dunque poco chiare e contraddittorie, tanto che Ren Laurentin la defin soltanto un fatto, singolare e inspiegabile, da cui non si pu trarre una motivazione n pro n contro (25).
Un'ulteriore replica silenziosa da parte della Vergine ci fu, subito dopo, alla domanda dei veggenti: Tornerai? (26). A quel punto il giovane Ivan, figlio di Krizan, proruppe in un inopportuno: Andiamo ad acchiapparla, e la luminosa figura spar per qualche istante (27). Poi ricomparve e pronunci con voce armoniosa un saluto carico d'affetto: Andate nella pace di Dio. Arrivederci, angeli miei, (28), prima di innalzarsi verso il cielo e scomparire gradualmente. Commenta Ren Laurentin: Un appellativo familiare e tenero che si d ai bambini, in Croazia.  la prima volta che la Gospa rivolge loro questa parola affettuosa. Diventer familiare nei giorni seguenti (29).
Appena conclusa l'apparizione, il piccolo Jakov esclam: Adesso non mi dispiacerebbe morire, dal momento che ho visto la Madonna (30). Un simile punto di vista verr espresso anche da Mirjana, durante l'interrogatorio al quale, nel pomeriggio del 27 giugno, la sottoporr padre Jozo Zovko: Non mi farebbe niente se [la Madonna] prendesse uno di noi con lei affinch il popolo veda che  proprio lei. Se mi portasse via con lei (31).
Su dove esattamente si trovasse durante questa serata l'altro ragazzo, Ivan Dragicevic, le fonti non consentono di fare piena chiarezza. La testimonianza di Vicka a padre Bubalo risulta un po' generica: Lui  un ragazzo timido, ma ha guardato cosa facevamo noi e l'ha fatto anche lui. Quando noi siamo corsi sul Podbrdo,  corso su pure lui (32).
Non del tutto risolutive sono anche le risposte dello stesso Ivan all'interrogatorio di padre Zrinko Cuvalo: La prima sera ero con loro. la seconda sera non c'ero. E: La seconda sera non ci sono andato. Ho lavorato in campagna a raccogliere le foglie di tabacco, (33), che non permettono di definire se negasse del tutto la propria presenza (come ritengono in particolare Sivric e Bouflet), oppure se volesse intendere di non essere stato insieme a loro ma piuttosto in un altro punto della collina, secondo quella che  la ricostruzione di Laurentin: Ivan era salito lass per un altro sentiero con alcuni ragazzi (34). In seguito, per esempio in un'intervista del 25 ottobre 1989, affermer che, dopo aver intravisto qualcosa il 24, la prima apparizione per me fu il 25 (35).
Di fatto, in pi occasioni  durante gli interrogatori condotti sul finire di giugno dai francescani di San Giacomo  le risposte di Ivan lasciano ampi margini di incertezza su quale fosse il giorno al quale si stava riferendo, dato che non vengono mai precisate le date e talvolta, da una frase all'altra, si registra una sorprendente variazione (che potrebbe anche essere ricondotta a una incomprensione della cassetta o a un errore di traduzione). Un esempio per tutti questa sequenza dell'interrogatorio del 28 giugno: Padre Jozo: Eri lass questa sera? Ivan: S. Padre Jozo:  soltanto Mirjana che l'ha vista, non  vero? Ivan: S. Padre Stojan: Tu non hai visto niente questa sera? Ivan: Io l'ho vista questa sera! (36). 
Occorre comunque segnalare che uno dei problemi che ci si trova dinanzi, leggendo gli studi critici sugli eventi di Medjugorje,  la serie di affermazioni perentorie, non supportate da alcuna prova (e che perci non possono nemmeno essere ragionevolmente contraddette), oppure totalmente false (ma che al lettore ignaro risultano rigorose e inoppugnabili). Qualche esempio  tratto da Joachim Bouflet, che pure ha dovuto ammettere, nel libro del 2007 Ces dix jours qui ont fait Medj, di essersi pentito del tono polemico e di aver potuto offendere alcune persone di buona fede nel precedente testo del 1999 Medjugorje ou la fabrication du surnaturel (37). La presunta visione da parte di una donna presente in questo secondo giorno (colei che aveva incoraggiato i veggenti a salire sulla collina) viene liquidata da Bouflet con un lapidario: Non  molto verosimile che una donna abbia visto la Madonna aprire le braccia per invitare le ragazze. Commentando poi un brano di un altro libro nel quale veniva presentata una vicenda, dai dubbi contorni, relativa a una certa Marisiuscja, abitante di Medjugorje, che negli anni Cinquanta avrebbe affermato di aver visto la Madonna e avrebbe diffuso profezie apocalittiche contro il regime comunista di Tito, Bouflet dichiara: Un fatto che certamente non era ignorato dai visionari del 1981. Non  per dato sapere su che cosa si fondi questa categorica convinzione, condivisa da Corvaglia (i due procedono spesso in totale sintonia): Era a tutti noto, perch lo si tramandava, che a Medjugorje negli anni Cinquanta una vecchia contadina analfabeta, Marisiuscja, favoleggiava sulla Madonna, che sarebbe apparsa sui rovi (M. Corvaglia, Medjugorje  tutto falso. cit., p. 55).
Torniamo al Podbrdo, dove attorno ai veggenti si erano raccolte circa quindici persone, che li avevano a fatica seguiti sulla collina: qualcuno di loro narr anche di aver visto il lampo di luce che aveva indicato l'arrivo della Madonna. Mirjana ricorda addirittura di aver udito, mentre era ai piedi della collina, la voce di una donna, mai identificata, che li incoraggiava: Correte, vi sta chiamando (38). Fra i presenti c'erano Mate Sego, Ivan Ivankovic (figlio di Pero e omonimo del veggente del solo 24 giugno, che non vorr pi avere a che fare con queste vicende) e Jure Ivankovic (figlio di Marinko).
Quest'ultimo, il meccanico trentottenne Marinko Ivankovic, diventer un essenziale punto di riferimento per i ragazzi nei difficili giorni che seguirono: La mamma di Ivanka era morta e suo padre era in Germania. Anche Jakov praticamente non ha un padre, che vive in Bosnia ma va a visitarlo raramente. E la famiglia di Mirjana viveva a Sarajevo. Cos ho in qualche modo fornito loro i consigli e la protezione di un genitore (39). L'uomo era giunto in ritardo sotto il Podbrdo, alle 19, poich aveva compreso male l'orario dell'appuntamento quando al mattino aveva sentito confabulare Vicka e Marija, alle quali aveva dato un passaggio in automobile verso Citluk. Le vide scendere dalla collina e tent in particolare di consolare Ivanka, che continuava a piangere tra le braccia della nonna. Ma in effetti, come ha confidato Vicka, quasi tutte piangevamo. Come non piangere? (40).
Marinko prese allora l'iniziativa di andare alla parrocchia di San Giacomo: Decisi di recarmi dai sacerdoti per raccontare loro che cosa stava accadendo, poich si trattava di qualcosa al di fuori da questo mondo. Ho pensato che qualcuno doveva cercare di aiutare, qualcuno che conoscesse meglio di me queste cose, specialmente un sacerdote, poich  collegato con la fede. Perci i sacerdoti dovevano essere informati di questo. Specialmente, poich questo poteva non essere vero, loro dovevano indagare e mettere in guardia la gente (41).
Padre Jozo Zovko non era per in sede: si trovava da una settimana a Klostar Ivanic, oltre quaranta chilometri a sud-est di Zagabria, dove fino al giorno precedente aveva predicato gli esercizi spirituali a un gruppo di novizie francescane in procinto di pronunciare i voti definitivi. E in quel 25 giugno si era recato a Dubrovnik per partecipare a un convegno sui nuovi catechismi in Croazia. Non era dunque a conoscenza di nulla, anche perch, sebbene avesse cercato di telefonare in parrocchia, non aveva potuto prendere il collegamento a causa di un guasto alle linee di comunicazione causato da un fulmine caduto sulla cabina di Citluk (42).
Prosegue il racconto di Marinko: Due suore erano in piedi sulla scalinata della porta di ingresso e io domandai se un prete fosse a casa. "Zrinko" disse una di loro, e io pensai dentro di me: "Preferisco padre Jozo; sarebbe pi facile parlare con lui". Tuttavia Zrinko venne alla porta e disse: "Come va, Marinko? Che novit ci sono?". Ci siamo salutati e io gli ho detto: "Padre, sono venuto per dirle che la sera scorsa e questo pomeriggio alcuni ragazzi hanno detto di aver visto la Madonna. Ora stanno piangendo e sono agitati. Penso che lei dovrebbe andare l e cercare di confortarli, parlare con loro e scoprire se quanto stanno dicendo  vero" (43). Ma padre Cuvalo accolse molto freddamente il suo racconto e si limit a replicare: Marinko, lasciamo che quelli cui  stato permesso di vedere vedano; e quelli che non ne hanno avuto il permesso non vedano (44). Una posizione che accomun anche altre persone. Per esempio Mijatusa, la nonna di Mirjana, si rivolse a Vicka con scetticismo:  la tua immaginazione, chiss di che cosa si tratta?. Prosegue la ragazza: Nessuno ci credeva, tutti hanno cominciato a ridere di noi. Un giovane ha detto "Vanno ad acchiapparla [la Madonna]?". Io non ho reagito per nulla e sono rientrata a casa. Qui, anche sua madre la interrog con vigore: Figlia mia, dimmi se l'hai vista, e alla risposta positiva di Vicka si tranquillizz: Non aver paura, sarai benedetta perch l'hai vista. La medesima considerazione che rivolse a Ivanka sua nonna, all'inizio incredula, la quale, dopo aver ricevuto assicurazioni dalla fanciulla, le disse: Tu sei benedetta se  la Gospa (45).
D'altronde un atteggiamento problematico aveva caratterizzato, nella serata precedente, pure Marija: Non avevo creduto alla mia sorellina, ma quando l'ho vista [la Madonna].... Prosegue il racconto della ragazza: I miei genitori non erano a casa. Pi tardi mi hanno domandato se l'avevo vista e che cosa sembrasse. Gliel'ho spiegato almeno dieci volte. Dopo, quando hanno preparato la cena, mi hanno chiesto se volevo mangiare. Io ero impaurita, non ero in grado di mangiare, le mie mani erano tutte bianche. Quando l'ho vista per la prima volta, le mie mani erano fredde come il ghiaccio (46).
Pi birichino fu l'atteggiamento di Jakov, al rientro a casa: Dicevo a me stesso: "Ma io ho visto la Madonna" e poi mi coprivo col piumone sopra la testa. Ero contento, ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo a dirmi: "Ma io ho visto la Madonna!". Prima di allora non avevo mai pensato di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Sapevo che esisteva, come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i miei genitori. Non appena, per, conosci la Madonna, incominci a conoscere tutto il resto, incominci a conoscere Ges, a conoscere Dio e tutte le responsabilit che ha un cristiano (47).
Alla fine di questa seconda giornata si  dunque costituito quello che padre Livio Fanzaga ama definire il collegio dei veggenti. Come ha sottolineato monsignor Laurentin, la Madonna chieder loro in seguito di celebrare l'anniversario della prima apparizione non il 24, giorno di paura, di incertezza e di confusione, bens questo secondo giorno (48). La richiesta della Vergine ha come data il 2 febbraio 1982, rispondendo alla domanda dei ragazzi: Quando si deve celebrare la festa della Regina della pace?. Le cronache parrocchiali dell'epoca riportano esattamente le sue parole: Vorrei che fosse celebrata il 25 giugno. I fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina proprio quel giorno (49). In ogni caso, dunque, per la Madonna l'evento importante da festeggiare non  la presenza in contemporanea dei sei ragazzi sulla collina, bens l'accorrere sul Podbrdo di tanti fedeli convinti della sua reale venuta sulla Terra.
Conosciamo ora pi approfonditamente i sei ragazzi e ragazze che da questo momento saranno i protagonisti delle apparizioni.

IVANKA IVANKOVIC, nata a Bijakovici il 21 giugno 1966,  una dei tre figli di Ivan e di Jagoda (morta nel maggio 1981). Frequentava la scuola superiore a Mostar, dove abitava con la famiglia. Andava a Messa ogni domenica e frequentava la catechesi parrocchiale. Ogni sera, prima di addormentarsi, recitava le preghiere con la nonna. Si  sposata il 28 dicembre 1986 e vive a Medjugorje con il marito Raiko Elez e i tre figli Kristina (1987), Josip (1990) e Ivan (1994). Fu la prima a vedere la Madonna. Il 7 maggio 1985 ha ricevuto il decimo segreto e da quel giorno vede la Regina della pace soltanto in coincidenza con l'anniversario del 25 giugno. Le  affidata l'intenzione di preghiera per le famiglie.

MIRJANA DRAGICEVIC, nata a Bijakovici il 18 marzo 1965,  una dei due figli di Jozo e Milena. Frequentava la scuola superiore a Sarajevo, dove abitava con la famiglia. Nella sua classe soltanto altri quattro o cinque studenti si dichiaravano come lei cattolici praticanti, e per questo venivano presi in giro dai compagni. Si  sposata il 16 settembre 1989 e vive a Medjugorje con il marito Marko Soldo e le due figlie Marija (1990) e Veronika (1994). Il 25 dicembre 1982 ha ricevuto il decimo segreto e da allora vede la Regina della pace il 18 marzo di ogni anno. Dal 2 agosto 1987 ha inoltre un'apparizione mensile durante la quale prega con la Madonna per i non credenti. Le  affidata l'intenzione di preghiera per chi non conosce ancora l'amore di Dio.

VICKA IVANKOVIC, nata a Bijakovici il 3 settembre 1964,  una degli otto figli di Pero e Zlata. Stava terminando la scuola professionale di tessitura a Mostar. Suo padre lavorava in Germania. Fra il 1983 e il 1985 la Regina della pace le ha dettato la propria vita, che un giorno verr pubblicata. Si  sposata il 26 gennaio 2002 e vive a Medjugorje con il marito Marijo Mijatovic e i due figli Marija Sofija (2003) e Ante (2004). Conosce nove segreti e continua a ricevere in privato l'apparizione quotidiana. Le  affidata l'intenzione di preghiera per gli ammalati.

IVAN DRAGICEVIC, nato a Bijakovici il 25 maggio 1965,  uno dei tre figli di Stanko e Zlata. Lavorava come agricoltore insieme con il padre e frequentava il primo anno di pedagogia a Citluk. In famiglia c'era l'abitudine di pregare insieme ogni giorno. Si  sposato il 23 ottobre 1994 e vive alcuni mesi a Medjugorje e altri a Boston con la moglie Laureen Murphy e i tre figli Kristina Marija (1995), Michaela (2000) e Daniel (2001). Conosce nove segreti, continua ad avere l'apparizione quotidiana e svolge a tempo pieno la missione di annunciare il messaggio della regina della pace. Gli sono affidate le intenzioni di preghiera per i giovani e per i sacerdoti.

MARIJA PAVLOVIC, nata a Bijakovici il 1 aprile 1965,  una dei sei figli di Filip e Iva. Stava frequentando il tirocinio come apprendista parrucchiera a Mostar. Suo padre lavorava in Germania. Raramente lei mancava alla Messa e alla catechesi in parrocchia. Si  sposata l'8 settembre 1993 e vive a Monza con il marito Paolo Lunetti e i quattro figli Michele Maria (1994), Francesco Maria (1996), Marco Maria (1997) e Giovanni Maria (2002). Ha visto per la prima volta la Madonna il 25 giugno 1981, conosce nove segreti, continua ad avere l'apparizione quotidiana e, il 25 di ogni mese, riceve dalla Regina della pace il messaggio che, attraverso la parrocchia di Medjugorje, viene poi tradotto e diffuso in tutto il mondo. Le  affidata l'intenzione di preghiera per le anime del purgatorio e per i consacrati.

JAKOV COLO, nato a Bijakovici il 6 marzo 1971,  figlio unico di Ante e di Jaka. Frequentava la scuola elementare a Bijakovici. Andava regolarmente in chiesa e pregava ogni giorno insieme con la mamma. Il padre lavorava a Sarajevo. Si  sposato l'11 aprile 1993 e vive a Medjugorje con la moglie Annalisa Barozzi e i tre figli Arianna Maria (1995), David Emanuele (1996) e Miriam (1998). Ha visto per la prima volta la Madonna il 25 giugno 1981. Il 12 settembre 1998 ha ricevuto il decimo segreto e da allora vede la Regina della pace il 25 dicembre di ogni anno, in coincidenza con il Natale. Gli  affidata l'intenzione di preghiera per gli ammalati e i pellegrini.

Si tratta di una compagine del tutto disomogenea non soltanto a giudizio degli esperti di psicologia sociale  per la propria struttura e stabilit, per la durata e gli interessi, rappresenta un fenomeno inspiegabile alla luce delle attuali esperienze e della psicologia di gruppo scriver nel 1982 padre Slavko Barbaric  ma secondo i medesimi componenti. Per esempio alla sollecitazione di Janko Bubalo:  noto a molti, e a me in particolare, che voi veggenti alle volte non vi sopportate a vicenda, Vicka risponder: Siamo anche noi comuni mortali. Anzi, come dice bene il nostro popolo, siamo "giovani e pazzerelli". Inoltre tutti ci osservano e alle volte ingrandiscono le incomprensioni che possono esserci tra di noi (50).
Lo ha confermato Ivan: Noi se abbiamo caratteri diversi, davvero molto differenti, e prima delle apparizioni in molti casi neppure ci frequentavamo. Tra l'altro, in cinque eravamo adolescenti, ma Jakov era soltanto un bambino, e anche dopo una frequentazione prolungata negli anni successivi  comunque singolare questo legame, poich restiamo persone con caratteri molto diversi gli uni dagli altri, con una visione del mondo marcata e peculiare che riguarda anche gli aspetti pi spiccioli e domestici (51). Un gruppo che, nel corso degli anni, ha dovuto sopportare innumerevoli difficolt. Ma l'unico commento a tale riguardo  stato di Marija: Povera Bernadette, noi siamo in sei, lei era sola: come avr fatto? (52).


3. - LA MADONNA INNAFFIATA CON L'ACQUA BENEDETTA.

Non c'era neanche stato bisogno di fissare l'appuntamento. Verso le 18 di venerd 26 giugno 1981 i ragazzi si ritrovarono spontaneamente lungo il sentiero che conduce verso il Podbrdo, dopo aver trascorso la giornata in trepidante attesa, al lavoro nei campi o indaffarati nelle consuete faccende domestiche. Non vedevamo l'ora che arrivassero le sei del pomeriggio. Durante il giorno sbrigavamo tutto in fretta, per poter andare lass, (1), ha raccontato Vicka. Intanto la voce su quanto stava accadendo si era sparsa nel circondario e diverse centinaia di persone si erano radunate sotto la collina, in attesa degli eventi.
A prendere la guida di quei momenti fu il fidato Marinko Ivankovic, pratico dei luoghi avendo percorso il Podbrdo in lungo e in largo sia da bambino, quando giocava a nascondino fra le sterpaglie, sia da adulto, portando pecore e vacche a pascolare. E allorch Mirjana vide per prima i tre lampi di luce  notati anche da numerosi presenti (2)  che annunciavano l'arrivo dell'apparizione, Marinko scatt verso l'alto, conducendo i veggenti in direzione di una roccia bianca che gli era stata indicata dalla ragazza come punto di riferimento: La Madonna era circa trecento metri pi lontana dal punto dove era apparsa negli altri due giorni (3).
L'unica a tardare un poco fu Marija, che li raggiunse quando si erano gi inginocchiati: Dovevo fare delle faccende a casa. Mia madre era in campagna e io dovevo sostituirla e cos sono rimasta un po' di pi per mettere in ordine delle cose. [...] Mi sono avvicinata a loro. Dapprima ho fatto il segno della croce, poi l'ho vista e sono piombata come se qualcosa mi avesse gettato a terra. Prima ho visto una nuvoletta, poi lei [la Gospa], il suo corpo e la sua testa (4).
Vicka, la pi grande del gruppo, nella serata precedente aveva ragionato in famiglia su cosa fosse opportuno fare per verificare l'identit di quella luminosa figura. La soluzione gliel'aveva suggerita la madre Zlata, dandole una bottiglia di acqua benedetta, che in Erzegovina, sin dai tempi delle persecuzioni islamiche, si prepara in casa: Se non  cosa buona, l'acqua benedetta la caccer via, (5) aveva sottolineato la donna. Cos Vicka ha narrato questo rito domestico: Mamma conserva sempre il sale che viene benedetto in parrocchia. Lo mette nell'acqua e la famiglia recita il Credo. L'atto di fede familiare suggella il rito, fondato sulla benedizione del sale da parte del sacerdote (6).
La bottiglia era stata presa in consegna da Marinko, che la restitu alla ragazza non appena ella si inginocchi: Sul Podbrdo si replic cos una scena simile a quella che aveva visto protagonista Bernadette nel secondo giorno delle apparizioni a Lourdes, il 14 febbraio 1858. Vicka asperse vigorosamente la bella fanciulla, dicendole: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo, amen. Se sei la Gospa, resta con noi; se non lo sei, vattene! (7). La Madonna sorrise, sembr contenta per il rito, ma non disse nulla. Mi sono messa molto vicino e non ho economizzato l'acqua fu il commento che Vicka fece in seguito (8).
Rasserenati da questo episodio, i veggenti cominciarono a recitare il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre per sette volte di seguito. Una preghiera tradizionale per il popolo croato, che viene recitata in particolare all'inizio e al termine della giornata. Questa  una nostra antica preghiera; anche nella mia famiglia si pregava cos.  una preghiera normale, collegata inoltre al numero biblico sette, indice di pienezza e di perfezione, (9), ha confermato padre Bubalo.
La Vergine mostr di gradire molto tale iniziativa dei ragazzi e, il 3 luglio successivo, chieder loro di aggiungervi all'inizio anche il Credo. In seguito, il 27 gennaio 1984, dar indicazioni ancor pi approfondite: Pregate ogni giorno l'Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Ges, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l'effusione dello Spirito Santo su di voi.
Intervistando Vicka, padre Bubalo fece chiarezza su una contestazione dei primi tempi relativa a chi avesse suggerito quella preghiera. Tre veggenti avevano infatti dato alla medesima domanda tre spiegazioni diverse, che anche il vescovo Pavao Zanic aveva rilevato con scetticismo: Alcuni hanno risposto: la Madonna; altri: la nonna, altri invece: cos si prega sempre in Erzegovina. Tutto questo mette in forte dubbio l'autenticit delle "apparizioni" (10). 
Sentiamo la ragazza:  vero che le donne, anzi proprio una nonna, ci hanno suggerito di recitare i Pater, Ave e Gloria.  altrettanto vero che dalle nostre parti, particolarmente d'inverno, si recitano i sette Pater, Ave e Gloria in comune.  anche vero che la Madonna ha raccomandato questa preghiera, sia a noi, sia al popolo.  molto semplice: ognuno ha detto quella verit che conosceva, anche se nessuno ha detto la verit completa (11).
Su suggerimento di Marinko, la prima domanda che Vicka pose all'apparizione fu: Perch sei venuta qui? E che cosa vuoi da noi? Noi non siamo migliori degli altri! (12). La risposta fu netta: Sono venuta poich ci sono molti devoti credenti qui (13). Un solo dato per esemplificare: a quel tempo diciannove preti e venti suore, tutti nativi della zona di Medjugorje, lavoravano per la Chiesa in giro per il mondo (14). E poi: Sono venuta per convertire e per riconciliare il popolo (15). In effetti in questo territorio si erano verificati, anche nel recente passato, episodi tragici, cui  direttamente connesso anche il sito della chiesa di San Giacomo.
Ha descritto monsignor Laurentin, I due campanili bianchi della parrocchia si ergono, al centro, lontano dalle frazioni, tra i campi di vigne e di tabacco. Questa strana e provvidenziale collocazione della chiesa esprime il dramma di Medjugorje. L'inimicizia tra Bijakovici, il villaggio dei veggenti, e le altre frazioni era tale che si dovette costruire la chiesa sulla frontiera [dove]ci furono tre morti, a colpi di fucile. La solitudine dei campanili era stata calcolata affinch la chiesa fosse la casa di tutti (16). Il motivo, secondo il racconto dell'allora ottantasettenne padre di Marinko (raccolto da Laurentin il 24 giugno 1986), fu una rissa tra i due clan che si scontravano sulla scelta del cantone: Ljubuski o Mostar. Fu dopo la costruzione della croce di Krizevac e prima della guerra (17).
Si deve anche a questa particolare collocazione geografica della parrocchia il fatto che le apparizioni siano passate alla storia con il nome di Medjugorje, invece che con quello pi corretto di Bijakovici. Per di pi Medjugorje, essendo il primo villaggio che si incontra sulla strada che si stacca dalla statale che dalla costa adriatica porta a Mostar, ha l'ufficio postale, cosicch per tutti i cinque villaggi il recapito  Medjugorje (18).
Durante la Seconda guerra mondiale, poi, sul versante opposto del monte Krizevac avvenne un terribile massacro compiuto dagli ustascia croati contro la popolazione serba, nel luogo oggi segnalato da una stele commemorativa. Era il 4 agosto 1941 e l'accaduto fu denunciato dal vescovo di Mostar, monsignor Alojzije Misic, in una lettera all'arcivescovo di Zagabria, monsignor Alojzije Stepinac: A Prebilovici e Surmanci, in Erzegovina, 559 serbi, vecchi, donne e bambini, sono stati condotti a un profondo crepaccio chiamato Golubinka; e l sono stati massacrati e gettati nella voragine. Per dare il colpo di grazia, i boia hanno lanciato delle granate sulle persone agonizzanti (19). Fra loro c'erano sette monaci del monastero ortodosso di Zitomislic (20).
Ma anche i serbi, il 7 febbraio 1945, uccisero 758 credenti nella parrocchia di Siroki Brijeg, fra i quali l'intera comunit francescana: (21):  Una banda di partigiani comunista rastrell i trenta frati che trov nel convento. Gridarono: "Dio  morto! Dio non c'!". Li trascinarono nel cortile e pretesero l'abiura con l'oltraggio al crocifisso dell'altare scaraventato per terra. Pena la morte. Tutti i frati preferirono il Signore della vita. Furono torturati, massacrati uno a uno, buttati dentro una buca scavata nel terreno e bruciati (22).
Come hanno testimoniato i cristiani ortodossi Nicola e Pierre Behbinder, il luogo, la data e il contenuto delle prime apparizioni di Medjugorje sembrano avere un senso profondo, immenso, urgente. Sono passati esattamente quarant'anni da quando questa provincia della Jugoslavia era stata segnata da lacerazioni interne, sanguinose, giunte alla persecuzione, spesso tra fratelli. Sappiamo quale simbolismo  legato ai quaranta giorni. [...] Il 24 giugno  il giorno della festa di san Giovanni il Precursore, la cui figura respira il digiuno e la preghiera e il cui insegnamento d forse il senso di tutto questo, poich il regno di Dio  vicino (23).
Tornando al Podbrdo, la situazione era divenuta concitata, poich molte altre persone stavano affollandosi attorno ai veggenti, pressandoli da ogni parte. Il caldo era notevole, al punto che Ivanka e Mirjana  che gi il giorno precedente avevano avuto un breve mancamento  svennero e Marinko dovette darsi da fare per creare un po' di spazio attorno a loro in modo che prendessero aria. La situazione  stata descritta con vivezza da Marijana: Mentre eravamo in ginocchio, c'era chi ci calpestava le gambe, chi ci metteva dei bambini davanti.  a causa del parapiglia e dell'afa, con in pi l'emozione, che abbiamo perduto conoscenza.... (24).
I dialoghi di questo giorno sono stati accuratamente ricostruiti da Ren Laurentin (25). Mirjana chiese notizie del suo defunto nonno, al quale era molto legata: Sta bene rispose la Gospa, similmente a quanto aveva detto il giorno precedente a Ivanka. A proposito di quest'ultima, Vicka forn in seguito altri particolari a padre Kraljevic: Poich sua mamma era morta in ospedale e nessuno era vicino a lei, Ivanka si era interrogata se ella avesse lasciato qualche messaggio ai suoi figli. La Madonna rispose: "Ubbidite alla nonna e siate buoni con lei, poich  anziana e non pu affaticarsi" (26). Nel corso dei successivi anni, per ben cinque volte Ivanka avr la visione della madre in compagnia della Madonna, l'ultima delle quali il 25 giugno 1981, poco dopo la nascita del figlio Josip (27).
Dopo una decina di minuti dall'inizio dell'apparizione, la Vergine disse ai veggenti di alzarsi: Poi noi abbiamo voluto di nuovo inginocchiarci e la Gospa ci ha detto: "Non restate pi in ginocchio" (28). Al termine i ragazzi chiesero alla Madonna se sarebbe ritornata e lei rispose: Domani verr di nuovo nel vecchio posto. Andate nella pace di Dio (29).
Un singolare dettaglio venne raccontato dal piccolo Jakov: [Il 25 giugno] c'era una rondine bianca e nera, che poi  volata via quando la Madonna  partita. [Il 26 giugno] c'era una farfalla nera con delle macchie bianche (30). Ha concluso Vicka: Quando la Madonna ci ha salutato e se ne  andata, pure noi piano piano siamo tornati a casa [dove] si  radunata di nuovo tanta gente. Tutti volevano sapere tutto: cosa era successo, come era avvenuto... E cos fino a tarda notte (31).
Qualcuno cominci anche a prendere in giro le ragazze chiamandole con il soprannome di Gospica (Madonnina), diminutivo di Gospa (Madonna) (32). Ivan dovette affrontare invece i suoi familiari che lo interrogarono con rudezza, in particolare la mamma e il fratello che si erano anch'essi recati sulla collina Non appena sono arrivato a casa ho detto: "Sia lodato Ges Cristo!". "Quando sono entrato ho detto: "Ho visto, ci sono stato, ho pregato dinanzi a lei, mi sono inginocchiato, ho detto un Pater e l'ho vista [la Madonna]". Ma loro non hanno smesso di ripetere: "Non  la verit! Come hai potuto vederla mentre noi non l'abbiamo vista?". Alla fine hanno detto: "Crediamo che tutto ci  vero, ma non perch l'hai detto tu, bens perch l'hanno detto tante altre persone, che hanno confermato quello che tu hai detto" (33).
Poco prima, durante la discesa dal Podbrdo, alla sola Marija era capitato un episodio sconvolgente, nella zona chiamata Lokvetina (cio pozzanghera). Ricostru Vicka: Lei  molto veloce.  andata un po' avanti prima di noi, da sola. A un tratto, come se fosse stata spinta, neppure lei sa dire come, si  trovata a lato del sentiero, a sinistra. L le  apparsa, a lei sola, la Madonna con una grande croce. Essa dice che la Madonna era molto addolorata e le parlava tra le lacrime. Marija si  impaurita molto; non si reggeva pi in piedi. Siamo arrivati noi. L'abbiamo vista e l'abbiamo aiutata, finch non si  un po' ripresa (34).
Che cosa esattamente fosse accaduto, Marija lo raccont a padre Bubalo: La Madonna muoveva una croce abbastanza grande, scura, e non nera come poi si  detto, e ripeteva: "Pace, pace, pace e solo pace". E dopo, piangendo, ha ripetuto per ben due volte: "La pace deve regnare tra Dio e l'uomo e tra gli uomini" (35). L'evento  commemorato sul Podbrdo dalla croce di legno, senza il Crocifisso, innalzata di fronte al rilievo bronzeo della Nativit, anche se in realt, come ha spiegato la stessa Marija a suor Emmanuel Maillard, il punto esatto di questa apparizione si trova al di fuori del viottolo attuale (36). Altre quattro o cinque volte la Madonna apparir nei primi tempi ai veggenti con una croce di legno, lunga circa un metro, poggiata sulle palme delle mani protese in avanti (37).
Esattamente dieci anni dopo, il 26 agosto 1991, si registrer uno stupefacente e drammatico sincronismo fra l'apparizione e i colpi di cannone che segnarono l'avvio del conflitto nella ex Jugoslavia, in seguito all'annuncio della propria indipendenza dichiarato il giorno precedente dalla Slovenia e dalla Croazia. Un'immane tragedia che, nell'arco di una cinquantina di drammatici mesi, caus oltre duecentomila morti e pi di due milioni e settecentomila profughi.
Anche alla Curia dioccesana di Mostar erano giunte voci su quanto stava accadendo a Medjugorje, ma non dai responsabili della parrocchia di San Giacomo, bens da comuni fedeli. Il viceparroco Zrinko Cuvalo era infatti rimasto sulla posizione espressa la sera precedente a Marinko Ivankovic. In mattinata aveva preso parte a un incontro di francescani a Siroki Brijeg, ma non aveva accennato nulla ai confratelli. Commenter in seguito padre Viktor Kosir: Padre Zrinko era insolitamente tranquillo e appartato, ma non lasciava trasparire che cosa avesse in mente (38).
Padre Zrinko non era da molto a San Giacomo: se il parroco, padre Jozo Zovko, era arrivato a Medjugorje l'11 novembre 1980, lui l'aveva preceduto soltanto di due mesi. Conosceva ancora poco i parrocchiani e non seppe cosa rispondere, rientrato nel tardo pomeriggio a San Giacomo, a don Ivica, il segretario del vescovo Pavao Zanic che si era recato sul posto insieme con altri tre sacerdoti per ottenere ulteriori informazioni: Mi chiesero di condurli dai veggenti, ma io non conoscevo i ragazzi, n i loro genitori o famiglie. Sfortunatamente, non mi era capitato di interrogare il messaggero che, la sera precedente, mi aveva portato la notizia al riguardo del gruppo che sosteneva di aver visto la Madonna (39).
Al rientro a casa, una delle maggiori curiosit di quanti interrogavano i veggenti riguardava l'aspetto della Gospa. Padre Bubalo, che segu fin dall'inizio le apparizioni a Medjugorje, parl pi volte con i veggenti riguardo l'aspetto della Madonna, sottoponendoli a un questionario di 63 domande. Il 23 luglio 1992 Ivan, Ivanka, Marija, Mirjana e Vicka controfirmarono le proprie risposte, mentre Jakov dichiar di essere d'accordo con quanto avevano affermato gli altri veggenti e di non aver nulla da aggiungere. Ecco l'elenco dei quesiti e le sintetiche risposte dei veggenti (fra parentesi ci sono le precisazioni personali dei singoli):

1. Voi che la vedete di persona, quanto ritenete sia alta la Vergine?
[RISPOSTA:] Circa 165 centimetri. Tanto quanto me (Vicka).
2. Vi sembra slanciata, oppure...?
[R.:] Sembra slanciata.
3. Quanto potrebbe pesare?
[R.:] Circa 60 chilogrammi. 
4. Quanti anni le dareste?
[R.:] Da 18 a 20.
5. Quando  insieme al Bambino Ges sembra pi vecchia?
[R.:] Sembra sempre la stessa, uguale.
6. Quando la Vergine  con voi  sempre presente, oppure...?
[R.:]  sempre presente.
7. Dove si trova?
[R.:] Su una piccola nube.
8. Di che colore  questa nube?
[R.:] La nube  biancastra.
9. L'avete mai vista in ginocchio?
[R.:] Mai.
10. Naturalmente la vostra Madonna ha un viso. Com' Tondo, allungato, ovale?
[R.:]  piuttosto allungato, ovale, normale.
11. Di che colore  il suo viso?
[R.:] Normale,  bianco e roseo sulle gote.
12. Di che colore  la sua fronte?
[R.:] Normale, bianca come il suo viso.
13. Come sono le labbra della Vergine: carnose o sottili?
[R.:] Normali, belle, piuttosto sottili.
14. Di che colore?
[R.:] Rosate, un colore naturale.
15. La Vergine ha delle fossette in viso?
[R.:] Solitamente non ne ha. Forse un po' quando sorride (Mirjana).
16. Normalmente si nota un sorriso sul suo viso?
[R.:] Forse, si tratta piuttosto di una beatitudine indescrivibile. Il sorriso sembra come un qualcosa sotto pelle (Vicka).
17. Di che colore sono gli occhi della Madonna?
[R.:] Sono meravigliosi, spiccatamente azzurri.
18. Normali, oppure...?
[R.:] Normali. Forse un po' pi grandi (Marija).
19. Come sono le sue ciglia?
[R.:] Delicate, normali.
20. Di che colore sono le sue ciglia?
[R.:] Normali, non sono di un colore particolare.
21. Sottili, oppure...?
[R.:] Regolari, normali.
22. Naturalmente la Madonna ha anche un naso. Com', appuntito, oppure...?
[R.:] Bello. Piccolo (Mirjana). Normale, proporzionato al viso (Marija).
23. E le sopracciglia della Madonna?
[R.:] Le sopracciglia sono delicate, normali, nere.
24. Com' vestita la vostra Madonna?
[R.:] Indossa un semplice abito da donna.
25. Di che colore  il suo abito?
[R.:] L'abito  grigio. Forse un po' grigio-azzurro (Mirjana).
26. L'abito  stretto intorno al corpo o cade liberamente?
[R.:] Cade liberamente.
27. Fin dove arriva il suo abito?
[R.:] Arriva fino alla nuvola su cui si trova, si perde nella nuvola.
28. E fino a che punto attorno al collo?
[R.:] Normale, fino all'inizio del collo.
29. Si vede una parte del collo della Vergine?
[R.:] Si vede il collo, ma non si vede nulla del suo busto.
30. Fin dove arrivano le maniche?
[R.:] Fino alle mani.
31. L'abito della Vergine  orlato?
[R.:] No, non lo .
32. La vita della Madonna  cinta da qualcosa?
[R.:] No, nulla.
33. Per quello che voi potete vedere, sul corpo della Vergine si scorge la femminilit del suo corpo?
[R.:] Naturalmente s. Ma nulla di particolare (Vicka).
34. La Vergine ha qualcos'altro oltre all'abito appena descritto?
[R.:] Ha un velo sul capo.
35. Di che colore  questo velo?
[R.:] Il velo  bianco.
36. Tutto bianco, oppure...?
[R.:] Tutto bianco.
37. Cosa le copre il velo?
[R.:] Il velo le copre il capo, le spalle e tutto il corpo, la schiena e i fianchi.
38. Fin dove le arriva?
[R.:] Fino alla nuvola, come l'abito.
39. E davanti fin dove la copre?
[R.:] Le copre la schiena ed i fianchi.
40. Il velo sembra pi consistente dell'abito della Vergine?
[R.:] No,  simile all'abito.
41. Su di esso ci sono gioielli?
[R.:] No, nessun gioiello.
42.  bordato?
[R.:] No, non lo .
43. La Vergine indossa gioielli in generale?
[R.:] Nessun gioiello.
44. Ad esempio sul capo o attorno al capo?
[R.:] S, sul capo ha una corona di stelle.
45. Ha sempre le stelle attorno al capo?
[R.:] Normalmente le ha. Le ha sempre (Vicka).
46. Anche quando appare con Ges?
[R.:] Anche allora.
47. Quante stelle la circondano?
[R.:] Dodici.
48. Di che colore sono?
[R.:] D'oro, dorate.
49. Sono unite tra loro?
[R.:] Sono unite in qualche modo. Come se fossero ferme (Vicka).
50. Si vedono i capelli della Vergine?
[R.:] Si vedono un po' di capelli.
51. Dove si vedono?
[R.:] Un po' sopra la fronte, sotto il velo, sul lato sinistro.
52. Di che colore sono?
[R.:] Neri.
53. Si vedono le sue orecchie?
[R.:] No, non si vedono mai.
54. Come mai?
[R.:] Il velo le copre le orecchie.
55. Cosa guarda di solito la Madonna durante le apparizioni?
[R.:] Solitamente guarda noi, talvolta qualcos'altro, quello che indica.
56. Come tiene le mani?
[R.:] Sono libere, liberamente aperte.
57. Quando tiene le mani giunte?
[R.:] Quasi mai, forse qualche volta durante il Gloria al Padre.
58. Le muove o gesticola durante le apparizioni?
[R.:] Non gesticola, a meno che non indichi qualcosa.
59. Quando le sue mani sono aperte, com' rivolto il palmo?
[R.:] I palmi solitamente sono rivolti verso l'alto, anche le dita sono distese.
60. Si vedono anche le unghie?
[R.:] Si vedono in parte.
61. Come sono, di che colore?
[R.:] Un colore naturale, bianche candide.
62. Avete mai visto i piedi della Madonna?
[R.:] No, mai sono nascosti dall'abito.
63. E infine, la Vergine  davvero bella come dite?
[R.:] In realt non ti abbiamo detto niente a riguardo, la sua bellezza  indescrivibile, non  una bellezza come la nostra,  qualcosa di paradisiaco, qualcosa di celeste, qualcosa che vedremo solo in paradiso, e questa  una descrizione molto limitata.


4. - L'APPARIZIONE SI SVELA:  LA BEATA VERGINE MARIA.

Nel pomeriggio del 26 giugno, padre Jozo Zovko aveva cominciato il viaggio di ritorno dagli esercizi spirituali predicati alle suore a Klostar Ivanic: aveva preso un aereo da Zagabria a Spalato, poi una corriera fino a Imotski e quindi aveva fatto, con un taxi, un salto a Posusje, la sua ex parrocchia, dove tanti ricordi ancora lo richiamavano (1).
Nato il 19 marzo 1941 a Uzarici (Bosnia-Erzegovina), Zovko era entrato nell'Ordine francescano nel 1962. Dopo aver studiato a Sarajevo, Lubiana e Graz, il 6 agosto 1967 era stato ordinato sacerdote. A novembre del 1980 era stato nominato parroco di San Giacomo a Medjugorje. Il 17 agosto 1981, due mesi dopo l'inizio delle apparizioni, verr arrestato dal regime comunista e tenuto in carcere per diciotto mesi. Successivamente ha svolto il ministero pastorale nella parrocchia di Tihaljina (fino al 1991) e nel santuario mariano di Sirokj Brijeg (fino al 2009). Attualmente si trova nel convento francescano dell'isola croata di Badija.
Il nuovo parroco di Posusje, padre Viktor Kosir, lo aveva messo al corrente del guasto alle linee telefoniche, dandogli una spiegazione alle difficolt che aveva incontrato nel tentativo di mettersi in contatto con la parrocchia di Medjugorje. Ma nulla aveva potuto dirgli sulle apparizioni, non essendone a conoscenza. Ignaro di quanto i recenti avvenimenti stessero turbando la vita della sua comunit, il mattino del 27 giugno padre Jozo prosegu dunque nel suo programma, che prevedeva una visita all'anziana madre, ricoverata nell'ospedale di Mostar.
Giunto dinanzi alla clinica, scorse dentro un'autoambulanza Dragica Ivankovic, la moglie di Marinko. Ecco la testimonianza di quest'ultima, che in mattinata aveva avuto un infortunio sul lavoro nella fabbrica di ventilatori dove faceva l'operaia: Un pesante pezzo di metallo mi cadde sulla mano e poi mi ruppe una gamba. Perci mi portarono in ospedale a Mostar e quando arrivammo padre Jozo era l per visitare la mamma ammalata. Mi vide e mi chiese che cosa mi fosse accaduto. "Nulla di grave", risposi "ma lei dove  stato? Dovrebbe essere a Medjugorje! La Madonna  apparsa!" (2).
Il francescano non rest particolarmente impressionato dalle parole della donna, pensando che stesse vaneggiando a causa dello shock e del dolore per le ferite. Ma poco dopo dovette arrendersi all'evidenza, una volta giunto sul viale che dall'ufficio postale di Medjugorje conduce verso San Giacomo. Moltissime automobili, quante non se ne erano mai viste prima da quelle parti, parcheggiate ovunque. Le due suore in servizio pastorale presso la parrocchia, Vladimira Vucic e Marcelina Susac, si agitavano come non mai. Invece padre Zrindo  che gi informalmente la sera prima aveva parlato con i veggenti in casa della zia di Mirjana, convocando i ragazzi in chiesa per la mattina successiva  (3) aveva per tutta la mattinata e il primo pomeriggio interrogato Ivanka, Marija e Vicka per farsi raccontare direttamente che cosa fosse accaduto, registrando con un magnetofono le loro dichiarazioni (4).
Il suo atteggiamento, come si evince dall'ascolto dei nastri originali, non fu particolarmente compiacente. Qualche tempo dopo, padre Svetozar Kraljevic scriver che tuttora i ragazzi ricordano padre Zrinko con timore. Piuttosto che simpatia e tolleranza, essi ricevettero da lui rifiuto e incredulit. Quando la gente cercava di avvicinarlo per parlare delle visioni si ritirava nel suo giardino per fare qualcosa "che valesse la pena" e "che non gli facesse perdere tempo" (5).
Dopo aver ascoltato la registrazione degli interrogatori condotti da padre Zrinko in mattinata, padre Jozo cominci a riflettere su cosa potesse esserci all'origine della vicenda: Ero giunto a Medjugorje otto mesi prima, da una parrocchia pi grande. I superiori ecclesiastici mi avevano detto che, per perentoria richiesta dell'autorit esterna alla Chiesa, dovevo essere trasferito. Dava fastidio la mia attivit sacerdotale tra i giovani. Quando venni a sapere delle apparizioni, la mia prima impressione fu che i nemici della Chiesa avevano organizzato una trama, una messa in scena per scoraggiare e annientare la mia attivit, specialmente tra i giovani. E pensavo che il loro disegno fosse quello di portare avanti questi eventi e questa macchinazione per una quindicina di giorni, quanti ne potevano bastare per rovinare e portare fuori strada la giovent (6).
Prosegue il ricordo del parroco: Un altro motivo che mi faceva trepidare era la circostanza che due ragazze del numero dei cosiddetti "veggenti", cio Mirjana e Ivanka, risiedevano in citt, rispettivamente a Sarajevo e a Mostar. Con loro non mi ero ancora incontrato. Il mio timore era che, stando in citt, dove circola la droga e dove operano gli spacciatori, le due ragazze fossero entrate in contatto con quell'ambiente e che tentassero di trapiantarlo in paese. Il problema mi interessava molto, anche perch in quel periodo stavo pensando di scrivere sul medesimo argomento alcuni articoli nella nostra rivista religiosa, dove tenevo una pagina sui problemi della famiglia (7). Dopo un nuovo colloquio avuto nel primo pomeriggio con il veggente Ivan, venne deciso che in serata padre Zrinko sarebbe salito, insieme con padre Kosir, sul Podbrdo, ma in abiti civili, per seguire personalmente gli eventi.
Intanto anche le autorit si erano attivate, inviando a Bijakovici due macchine della polizia e un'ambulanza per prelevare i ragazzi (8). Sentiamo il racconto fatto da Mirjana nella registrazione di padre Jozo: Eravamo in una stanza a casa di Marija. Vicino al letto c' una tavola ricoperta [da una tovaglia] e non si vede nulla di quello che c' sotto. Vicka e io eravamo stese sotto la tavola, perch l faceva fresco. Ivanka, Marija e Jakov erano seduti sul divano. Abbiamo visto entrare un uomo che ha detto: "Dove sono quelli che vedono la Madonna?". E noi eravamo sotto la tavola. Ha dovuto pensare: "Che matte!". Ci ha detto: "Montate in auto", e noi siamo salite sulla vettura della polizia. La gente ci diceva: "Non prendete niente, non accettate che vi diano delle pasticche o vi facciano delle iniezioni. La mamma di Marija esclam: "Se soltanto osano toccarvi!" (9).
I cinque, cui si era aggiunto anche Ivan trasportato in ambulanza, (10), vennero condotti al commissariato di Citluk, dove furono sottoposti a un serrato interrogatorio. Le lusinghe si alternavano alle intimidazioni, con inviti a pensarci bene prima di proseguire nelle loro invenzioni, pena l'allontanamento dalla scuola, la perdita del lavoro per i genitori, il ritiro del passaporto per i congiunti che lavoravano all'estero. Fino al punto che un gendarme pare abbia puntato la pistola sul petto di Vicka, minacciandola di morte (11).
D'altra parte lo stesso padre Jozo non si tratterr dal dire, nell'interrogatorio con Ivanka del 26 giugno (in corsivo le parole del parroco): 
Possono imprigionarvi. 
[IVANKA:] Perch mi imprigionerebbero? 
Tu credi che la Madonna ti accompagnerebbe fino in prigione e che tu potresti vederla l? 
[IVANKA:] Pu darsi che ella ci segua (12). 
E un altro francescano    secondo Sivric era padre Viktor Kosir, secondo Klanac si trattava di padre Stojan Zrno    si lascer andare a simili considerazioni con Mirjana: 
Se vi imprigionassero, vi apparirebbe l? Se voi la pregaste: "Madonna, vieni a vederci qui in prigione, in questa stanza", verrebbe? Che ne pensi? 
[MIRJANA:] Io credo di s, certamente (13).
Si tratta di scene gi viste in tante precedenti apparizioni. Nel 1846, a La Salette, il sindaco Peytard minacci Mlanie e Maximin di mandarli in prigione e cerc di corromperli con venti franchi affinch tacessero. Nel 1858, a Lourdes, il commissario Jacomet disse a Bernadette che l'avrebbe arrestata se non avesse accettato di non andare pi alla grotta. Nel 1871, a Pontmain, il generale De Charette punt la sciabola sul petto di Jeanne-Marie affermando che l'avrebbe infilzata se non avesse ammesso che mentiva. Nel 1917, a Fatima, il sindaco Santos minacci di morte Lucia qualora non gli avesse rivelato il segreto e successivamente disse ai tre pastorelli che li avrebbe fatti immergere in un calderone di olio bollente se non avessero ritrattato.
Non riuscendo a farli cadere in contraddizione, i poliziotti condussero i sei ragazzi nell'ambulatorio di Citluk, per sottoporli a un controllo del dottor Ante Vujevic: Ero di turno quel 27, quando la polizia port i veggenti. Avevo sentito parlare delle apparizioni, senza particolare interesse. Il Comune si interessava di pi. Mi chiesero di esaminarli. Non volli andarci, e pregai di portarmeli qui, per guadagnare tempo. Arrivarono verso le 16. [...] Parlai con loro fino alle 17,30, quando dimostrarono fretta di andarsene. Non li trattenni. La polizia si stup. Risposi: "Se non volete che se ne vadano, tocca a voi sorvegliarli". [...] Il mio rapporto concludeva che quei giovani erano normali, equilibrati, ben situati nel tempo e nello spazio e non allucinati (14).
Cos Vicka, con la sua consueta foga, ricostru l'episodio nell'intervista con padre Bubalo (in corsivo le domande del frate): 
[PADRE BUBALO] In che modo si  svolta la tua visita? 
[VICKA] Prima di tutti, ed  stata la cosa peggiore, hanno introdotto Ivan. Erano gi passate le quattro del pomeriggio. Lui, poveretto, ragazzo buono e timido com', si  lasciato maltrattare per pi di un'ora. 
[PADRE BUBALO] Che cosa gli avr chiesto il medico? 
[VICKA] Non saprei. Il medico parlava, parlava; Ivan invece taceva. Allora sono entrata io. 
[PADRE BUBALO] Probabilmente ti hanno chiamato. 
[VICKA] Macch! Sono semplicemente entrata e ho detto: "Avete finito una buona volta?". Loro avevano chiamato Mirjana; invece sono entrata io. 
[PADRE BUBALO] E il medico? 
[VICKA] M'ha detto che non toccava a me, ma ha aggiunto che mi sedessi. Io gli ho risposto: "Grazie a Dio, io sono sana e giovane. Posso stare in piedi". 
[PADRE BUBALO] E cos  iniziata la visita? 
[VICKA] Macch visita! Gli ho detto: "Quando avr bisogno di una visita verr da sola. Piuttosto, la volete finire?". 
[PADRE BUBALO] E lui? 
[VICKA] Lui si  un po' confuso e poi mi ha detto: "Su, stendi le braccia". Io ho steso le braccia e gli ho detto: "Ecco: due mani e su di esse dieci dita. Se non ci credi, contale!". Subito dopo sono uscita (15).
A quel punto sono entrate nello studio medico Ivanka e Mirjana. Ha dettagliato quest'ultima: 
Erano le sei meno un quarto. Stavamo per fare tardi [all'apparizione]. Il dottore dice: "Chi vi ha chiamate?". "Abbiamo fretta. Dobbiamo ritornare laggi". Mi ha detto di restare e mi ha chiesto il mio nome, la mia et, da dove provengo e tutto il resto. Poi mi ha detto: "Stendi le mani e chiudi gli occhi". Io ho steso le mie mani e non tremavano per nulla. Il telefono ha squillato e qualcuno gli ha detto di condurci subito a Mostar, di non rimandarci assolutamente a casa e di allontanarci di l. Il medico ha scritto la ricetta: "Ora andate tutti dallo psichiatra a Mostar". "Probabilmente voi pensate che siamo pazze". Ho aperto la porta dicendo: "Puoi strapparlo [il foglio]. Addio, noi abbiamo fretta. Andiamocene!" (16).
Usciti dall'ambulatorio, Ivan torn a Medjugorje con l'automobile dello zio, mentre le quattro ragazze e Jakov salirono su un taxi e si fecero portare fino a Bijakovici. Mancavano soltanto pochi minuti al consueto appuntamento con la Madonna e non volevano assolutamente fare tardi. Ad attenderli c'erano molti concittadini che avevano deciso di svolgere una prova empirica, separando i veggenti in due gruppetti per verificare se, pur non tenendosi a portata di vista, si sarebbero diretti verso il medesimo punto.
Ha raccontato Marinko: Avevo condotto Jakov e Marija sulla strada di Podbrdo, come il giorno prima. Le altre tre, Vicka, Ivanka e Mirjana, si erano recate sulla collina nel posto previsto. Improvvisamente Marija vede l'apparizione e si butta come un cinghiale attraverso la collina, seguita da Jokov (17). Una parola soltanto esce dalla bocca di Marija: Eccola (18), che viene chiaramente udita dai due francescani in borghese, Zrinko e Viktor, i quali si gettano all'inseguimento della ragazza: Fanno del loro meglio per correre sul pendio scosceso dietro la camiciola bianca e il giubbotto rosso di Marija, che brillano al sole. Ma Marija li semina. Non sono ancora a met strada che i due veggenti hanno gi raggiunto le altre sulla cima. L'attrazione dell'apparizione li ha riuniti (19).
Anche la folla si era accalcata a ridosso dei veggenti, mentre Marinko e l'amico Mate Pavlovic cercavano di organizzare uno spazio di protezione. Non vedendo nulla, qualcuno cammin sul manto della Madonna, la quale scomparve e riapparve per pi volte di seguito. Pian piano la confusione diminu e Jakov riusc a porre alla Vergine una domanda che gli era stata suggerita dai due frati. In quei primi tempi le estasi dei ragazzi non li estraniavano infatti dalla realt che li circondava, come accadr in seguito quando le apparizioni si verificheranno al chiuso. I presenti avevano la possibilit di interagire con loro, sollecitandoli a porre domande a quella figura, della quale per non potevano udire la voce. Al quesito: Che cosa ti aspetti dai nostri francescani? giunse immediata la risposta: Che credano fermamente e custodiscano la loro fede (20).
A riguardo di questa frase,  curioso il fatto che Bouflet citi dal libro di Kraljevic soltanto la prima parte, omettendo la seconda (21), accusando poi Laurentin e Auboyneau di falsificazione l dove essi traducono (come del resto  riferito anche da Vicka a padre Bubalo): Che perseverino nella fede e proteggano la fede degli altri (22). N la sintesi che fece Mirjana a Padre Jozo  Ella ha detto solamente "Che credano fortemente"  pu automaticamente far ritenere che le altre parole non siano mai state pronunciate.
Subito dopo Mirjana chiese alla Madonna di apparire a tutti i presenti affinch vedano che  lei e ci credano, ricevendo in risposta: Beati quelli che credono senza aver visto. Che credano come se mi vedessero (23). Qui Bouflet ha ragione nel segnalare l'errore di Laurentin, che anticipa quest'ultima frase  mutuata dalle parole di Ges a Tommaso, tramandate dal Vangelo di Giovanni (20, 29)  nella cronistoria del giorno precedente. Anche un'altra domanda fu posta quel giorno (e non il precedente, come scrive Laurentin basandosi sull'impreciso ricordo di Vicka) (24), la pi essenziale che la gente l raccolta attendeva: Come ti chiami?. A pronunciarla, secondo la testimonianza di Jakov, fu Vicka (25). La risposta fu inequivocabile: La Beata Vergine Maria (26).
Esaudendo la promessa fatta a padre Jozo, Mirjana propose anche la questione delle accuse che circolavano in paese nei loro confronti a riguardo della droga e dell'epilessia. Lei ci ha detto: "Figli miei, c' sempre stata tanta ingiustizia nel mondo" e che noi non dobbiamo prestare attenzione a questo (27), dando poi come spiegazione: Voleva dire che ci sono sempre delle incomprensioni fra gli uni e gli altri (28). Al termine la Vergine sembr andar via senza un saluto, ma soltanto annuendo alla domanda se sarebbe ritornata l'indomani. In realt, per la strada ci  apparsa di nuovo la Madonna e ci ha salutato: "Addio, angeli miei. Andate nella pace di Dio" (29). Dietro di lei c'era una grande croce spoglia, di colore grigio (30).
Di quegli intensi momenti  testimonianza un filmato amatoriale girato da Dominic Korac, residente nel vicino paese di Hamzici: Il film ha preso sul vivo l'improvvisazione, l'incertezza e l'indecisione nella quale si svolgeva quell'apparizione sia per i veggenti che per gli altri. Korac disponeva soltanto di un cortometraggio di quattro minuti, di cui aveva gi consumato un buon quarto, filmando il paesaggio, nell'attesa dell'apparizione. Ha potuto prendere solo dei brevi estratti, nei momenti che gli parevano pi significativi: tre minuti su una ventina di minuti quanto dur la scena, e la sua pellicola era terminata molto prima che finisse l'apparizione, prima che la Vergine apparisse o riapparisse ai cinque veggenti riuniti, (31) ha commentato Laurentin. Risulta dunque errato quanto sostenuto da Bouflet (che, del resto, il film non l'ha visto): Korac ha potuto filmare la maggior parte delle apparizioni del 27 giugno (32).
Poi Laurentin ha offerto un'accurata descrizione: Quello che si vede  innanzitutto la corsa della folla in tutte le direzioni sulla collina. Perch?  che la separazione dei veggenti in due gruppi, la salita di Marija dal basso, il suo inginocchiamento in estasi, costringono la folla incerta a correre tra le rocce e i rovi. Il film ha preso bene la prima e breve estasi di Marija, arrivata in alto, l dove l'aspettava la Gospa.  il momento pi prezioso del film, il solo momento d'estasi. Dopo di ci, vediamo Marinko che tenta di mettere ordine nella confusione e di rimettere insieme i due gruppi con l'aiuto di Mate (33).
Prosegue la cronaca: Korac ha ripreso i cinque veggenti quando finalmente si trovano allineati in ginocchio, ma non sono in estasi.  prima dell'apparizione? O dopo la prima interruzione? Si pu essere incerti. Io penso piuttosto alla seconda ipotesi: pare un momento di angoscia non grave che si risolve nella preghiera e in un canto alla Vergine. Questa preghiera unisce le quattro ragazze che cantano all'unisono. Ma il piccolo Jakov resta fuori dalla concertazione.  inginocchiato all'estremit sinistra del gruppo, dalla parte opposta di Vicka, che  affiancata da Ivanka, Marija e Mirjana. Forse non conosce il canto che esse hanno intonato. Rimane stupito e sconcertato. Aspetta il seguito, senza sapere che fare, come un bambino (34).
Il filmato mostra l'assenza dalla scena di Ivan. La spiegazione che generalmente si legge ricalca le ricostruzioni di Laurentin e di Bubalo in base alle affermazioni di Vicka: Quando anche lui  rientrato a casa, ha raccontato ai genitori tutto quello che gli  successo. Loro gli hanno raccomandato di non andare a Podbrdo, perch era stanco ed era gi tardi. Lui  uscito di casa, sulla collina; si  inginocchiato e si  messo a pregare. E l gli  apparsa la Madonna. Gli ha detto di essere sereno e coraggioso. Lo ha salutato ed  partita (35).
Ma pi precisamente fu lo stesso Ivan, nella chiacchierata registrata la sera del 28 giugno, a spiegare direttamente a padre Jozo quale fine avesse fatto nel pomeriggio precedente, smentendo che il padre gli avesse vietato di andare sul Podbrdo: Ieri, di ritorno a casa,  mio zio che mi ha riportato. Avevo le scarpe della domenica e, per non slogarmi i piedi, ho messo delle espadrillas. A met strada volevo tornare a casa poich ero stato colto dai crampi e non riuscivo pi a tenermi in piedi. Lei [la Madonna] mi  venuta incontro e io aspettavo il momento di incontrarla (36). In questo caso sbaglia Bouflet nell'affermare che Ivan sta parlando di eventi relativi al 28 giugno, in quanto  lo stesso ragazzo a specificare pi volte ieri.
In alcuni libri si legge che la Vergine avrebbe chiesto agli altri veggenti dove fosse Ivan. Un episodio completamente smentito da Ivanka nel dialogo con padre Jozo (in corsivo le parole del parroco): 
PADRE JOZO: Vi ha domandato: "Dov' Ivan"? 
IVANKA: No, lei non ha domandato nulla. 
PADRE JOZO: E perch alcuni dicono che lei si  informata su dove fosse Ivan? 
IVANKA: Chi ha detto questo, la gente? 
PADRE JOZO: S, la gente. 
IVANKA: Lasciate parlare la gente. 
PADRE JOZO: La gente sostiene che  stato uno di voi a dirlo. 
IVANKA: Io non ne sono al corrente (37).


5. - LE CONVERSAZIONI DEI VEGGENTI SUL PODBRDO.

Alla Messa delle 8,30 nella chiesa di San Giacomo, in quella calda domenica 28 giugno, c'era praticamente tutta Medjugorje. Padre Jozo aveva deciso di celebrarla personalmente, inviando il viceparroco nelle tre cappelle dei dintorni dove erano previste altre celebrazioni nell'arco della mattinata. Aveva intravisto in chiesa alcuni dei ragazzi che affermavano di vedere la Madonna e voleva servirsi dell'omelia per lanciare alcuni messaggi sia a loro sia ai parrocchiani, ma anche ai poliziotti in borghese che aveva individuato tra i fedeli seduti nei banchi.
Fu una predica densa di motivi teologici e ascetici: 
Dio non abbandona l'uomo. Egli  il Dio dei viventi e si rivela continuamente al suo popolo. La Bibbia ci riporta le sue rivelazioni ai patriarchi, ai profeti, al popolo di Dio; ma la sua rivelazione pi compiuta  quella del Verbo, Ges Cristo, suo Figlio. La Chiesa, erede di questa rivelazione, continua la missione degli apostoli di portarla a tutte le genti. La risposta dell'uomo alla rivelazione dell'amore di Dio deve attingere forza e fedelt anzitutto attraverso i sacramenti e l'ascolto della Parola. Dio pu anche inviare altre rivelazioni, come a Lourdes, a Fatima e in altre apparizioni della Madonna, che hanno un valore diverso, ma sono pur sempre un segno del suo amore, per richiamare gli uomini a ritornare a lui. La tragedia dell'uomo d'oggi  proprio quella di cui parlano i profeti: aver abbandonato Dio, sorgente dell'acqua viva, e aver costruito cisterne che non trattengono l'acqua (1).
Al termine della celebrazione padre Jozo convoc in canonica alcuni parrocchiani di sua fiducia, ai quali chiese collaborazione affinch la situazione non sfuggisse di mano: La Chiesa  severa in questa materia e bisogna evitare ogni precipitazione. Non sosteniamo ciecamente questi ragazzi! (2). Fra loro c'era anche Marinko Ivankovic, che nella medesima giornata partecip pure a un incontro convocato dal responsabile della polizia di Citluk, Gojko Ivankovic. Secondo Laurentin, fu proprio Marinko a suggerire in questa occasione che si procedesse a un nuovo esame medico dei sei ragazzi, alla presenza dei loro genitori (cosa che avverr il giorno successivo. ) (3).
Padre Jozo prosegu anche negli incontri personali con i veggenti, nel tentativo di comprendere l'affidabilit delle loro testimonianze: La loro serenit, la loro gioia erano in stridente contrasto con la mia tristezza interiore, poich non mi rendevo conto se i fatti erano opera di Dio o del demonio, se la Madonna veramente appariva o no. Mi turbava il comportamento delle masse che accorrevano da ogni parte: di tutti quei "curiosi" che salivano al monte, non avevo notato che qualcuno varcasse la soglia della Chiesa per trattenervisi in preghiera e in adorazione. Il dubbio forte che mi assaliva era: questa gente che sale lass sul monte, se veramente cerca Dio, perch non lo cerca dove realmente sta, cio nell'eucaristia? Se questi eventi sono opera di Dio, perch Dio non ispira questa gente a cercarlo dove veramente si trova? Perch cercarlo sul monte anzich in Chiesa? Mi impressionava molto il fatto che questa gente non veniva in chiesa, che nessuno chiedeva di confessarsi. Non vedevo i frutti di questa curiosit, di questo continuo afflusso. Ero molto triste e non riuscivo a pregare con devozione (4).
Ha raccontato Vicka: Dalla chiesa ci ha condotti nella canonica e ci ha minuziosamente interrogati a uno a uno. Ne avevamo fin sopra ai capelli. Ci ha domandato tante cose, proprio tante! Tutto quello che gli  passato per la mente. Non finiva mai di interrogarci. Io sono entrata per ultima e ormai pure lui era stanco (5). In particolare il parroco sottopose a uno stringente interrogatorio il piccolo Jakov, confidando nel fatto che sarebbe stato pi facile farlo cadere in contraddizione. A lui domand, per la prima volta, per quanto tempo sarebbe durata l'apparizione, ricevendo in risposta: Oggi glielo chieder (6).
Nel primo pomeriggio padre Jozo presiedette in parrocchia un incontro di preghiera e di meditazione del gruppo giovanile parrocchiale, con l'obiettivo di pregare tutti insieme per ottenere il discernimento degli spiriti, al fine di sapere se qui all'opera c' Dio (7). Secondo il racconto dei presenti, pregarono con fervore, coscienti che la loro fede era in quel momento pungolata. L'intenzione generale era di chiedere a Dio che mostrasse a tutti il cammino, affinch tutti restassero saldi e non vacillassero, e affinch si compisse unicamente la volont divina (8).
Padre Jozo non riusciva a dissimulare la propria ansia: Chiesi al gruppo se qualcuno conoscesse quei ragazzi. Mi accorsi che ce n'era una pi intraprendente degli altri e le domandai se conosceva quei ragazzi, che del resto abitavano vicino a lei. Mi rispose: "Ma qui c' la sorella di Vicka!". Domandai ad Ana, sorella di Vicka, se per caso quei ragazzi ci stessero ingannando e se essa li conosceva. La fissai, e scoppi a piangere. Dopo alcuni istanti, asciugandosi le lacrime, mi rispose: "Conosco mia sorella: non dice bugie!". Non ebbi pi il coraggio di fare altre domande, per timore di apparire aggressivo. Finita la preghiera, entrammo in chiesa: era piena di gente. Recitammo il rosario, che io stesso guidai; alla fine esortai i fedeli a pregare perch, se i fatti fossero di ordine diabolico, il Signore ci desse un segno affinch Satana si ritirasse e noi potessimo arrestare la sua opera; se invece i fatti fossero di Dio, dissi che avevamo ugualmente bisogno di un segno per accoglierli ed inserirci in essi (9).
Intanto molta gente, sin da mezzogiorno, aveva cominciato ad affollare la base del Podbrdo: ha ricordato Vicka: Chi pregava, chi indagava per avere notizie. Qualcuno cercava il posto pi adatto per osservare. Tanti non sapevano neppure quando saremmo andati noi. Noi non potevamo neppure vederla, sparsa com'era tutta quanta per il monte. Si diceva che si trattasse di almeno quindicimila persone. Quando noi veggenti salimmo lass, abbiamo fatto fatica a passare. E se i nostri uomini non ci avessero fatto strada, non saremmo neppure arrivati (10).
In quella serata, la prima a vedere la luce che preannunciava l'arrivo della Madonna fu Mirjana (in tale occasione si tratt di un solo lampo) (11). Dell'apparizione di questo giorno resta la testimonianza sonora della registrazione effettuata da Grgo Kozina (mentre quella del giorno precedente sembra sia stata sequestrata dalla polizia), la cui trascrizione ci consente di percepire tutta la concitazione e lo stupore di quei momenti (12).
[Ecco le parole di quella registrazione:]
[Grgo:] Ecco i sei veggenti. Si mettono in piedi. Recitano l'Ave Maria.
[Vicka:] Cara Madonna, cosa desideri da noi? [La Vergine dice:] Fede e rispetto per me. 
[Vicka:] Cara Madonna, cosa desideri dai nostri preti? [La Vergine dice:] Che credano fermamente.
[Vicka:] Cara Madonna, perch non appari nella chiesa cos che tutti ti vedano? [La Vergine dice:] Beati quelli che non hanno visto e credono.
[Vicka:] Cara Madonna, ritornerai? [La Vergine dice:] Si, torner nel medesimo luogo.
[Vicka:] Cara Madonna, Che cosa preferisci: che ti si preghi o che si canti a te? [La vergine dice:] Fate entrambe: cantate e pregate.
[Vicka:] Cara Madonna, che cosa vuoi da questa gente che si  radunata qui? Sta scomparendo.  andata via. Preghiamo ancora, ella non ci ha detto niente. [Cio non ha pronunciato il consueto saluto: Andate nella pace di Dio].
[Grgo:] Vicka fa il segno di croce e recita il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre. [Tutti pregano con lei].
[Vicka:]  nuovamente qui. Cantiamo una canzone! [Marija intona Marijo, Marijo, o kako lijepa si (Maria, Maria, quanto sei bella)]. [La Vergine dice:] Miei angeli, miei cari angeli.
[Vicka:] Cara Madonna, cosa desideri da queste persone qui? [I veggenti dicono che la Madonna, prima di rispondere, ha guardato la folla e ha sorriso]. [La Vergine dice:] Che quelli che non vedono credano allo stesso modo di voi sei che mi vedete.
[Vicka:] Cara Madonna, ci lascerai un segno, qui sulla Terra, cos che possiamo convincere la gente che non siamo dei bugiardi, che non mentiamo, che non ci prendiamo gioco di te? [La Vergine dice:] Andate nella pace di Dio.
 partita. C' una luce dietro di lei. Se ne  andata. 
[I veggenti cantano Sred te se pecine, Marija javi (In quella grotta Maria appare) e Kriste, u tvoje ime (Cristo, nel tuo nome].
A questo punto Marinko chiese ai ragazzi dove si fosse posata la Madonna e loro gli indicarono il posto esatto, sul quale l'uomo pose una pietra sulla quale aveva dipinto una croce (13). Lungo la strada del ritorno, i veggenti raccontarono anche un ulteriore episodio, che si era svolto silenziosamente dinanzi ai loro occhi. Durante l'apparizione, a un certo momento la Madonna si era rattristata poich qualcuno tra i presenti aveva bestemmiato (14). Racconter in seguito Vicka a padre Bubalo: La volta in cui l'ho vista pi triste  stato subito all'inizio delle apparizioni, a Podbrdo, quando uno ha bestemmiato Dio ad alta voce. Lei si  veramente rattristata. Non l'ho mai pi vista cos triste. Se ne  andata via subito, ma poco dopo  ritornata (15). Quindi, facendo segno con un gesto, la Vergine aveva chiesto loro di inginocchiarsi (16).
Padre Zrinko Cuvalo era di nuovo salito sulla collina per seguire gli eventi e prese spunto da quanto aveva direttamente visto per indagare sull'affidabilit dei veggenti: Ho osservato Jakov con molta cura: stava guardando in basso e dinanzi a lui. Quando la loro "conversazione" con la Madonna termin, mi avvicinai a Jakov e gli chiesi da dove era arrivata la Madonna: dall'alto, da destra, oppure da sinistra? "Io l'ho vista proprio davanti a me" rispose. Se avesse detto di averla vista da qualche altra parte, avrebbe dovuto muovere la sua testa e io avrei saputo che stava mentendo; ma non l'ha fatto, e cos ho concluso che non stava mentendo (17).
Il francescano si rivolse in maniera aspra anche nei confronti degli altri veggenti, controbattendo qualsiasi cosa dicessero e cercando di condurli ad affermazioni contraddittorie. Ma le sue contestazioni non riuscirono a intimidire i ragazzi. Ha ricostruito Kraljevic: Padre Zrinko mi spieg di essere stato di proposito ostile, ricoprendo il ruolo dell'"avvocato del diavolo", al punto da affermare cose opposte a ci di cui era stato direttamente testimone. Per esempio chiedendo a Vicka: "Perch non hai detto che la Madonna era l, come avevi gridato l'altra sera", sebbene avesse udito che la ragazza aveva detto esattamente questo (18).
Sivric, fortemente critico nei confronti delle apparizioni, nel suo libro del 1988 lascia intendere che padre Zrinko, in seguito a questi interrogatori, avesse maturato un'opinione sfavorevole sulla credibilit dei racconti dei ragazzi: Padre Cuvalo, irritato, ha posto a Marija, Ivan e Jakov alcune domande, con dei sottintesi di diffidenza e di dubbio, come se egli sospettasse una macchinazione (19). Sivric omette per di segnalare la testimonianza pubblicata sin dal 1984 dal confratello Kraljevic, che pur conosceva bene e che mette in luce esattamente l'opposto: Padre Cuvalo  ora un deciso credente nella veridicit delle apparizioni a Medjugorje e, sebbene sia ora viceparroco a Posski Gradac, torna a Medjugorje ogni volta che gli  possibile. Il messaggio della Madonna  divenuto il suo percorso di vita (20).
Come avevano concordato con padre Jozo, durante la serata i veggenti si recarono nella canonica per essere nuovamente sottoposti alle domande del parroco dinanzi al registratore. Le trascrizioni dai nastri sono state effettuate separatamente e in anni diversi da Ivo Sivric, (nel 1988) e da Daria Klanac (nel 1998). In questo libro ci siamo avvalsi particolarmente del lavoro di quest'ultima, che ci  sembrata pi affidabile, soprattutto dopo aver letto la sua risposta a una contestazione del solito Bouflet:  sorprendente che questa nuova versione sia spesso pi lunga e pi elaborata, come se il testo fosse stato ricostruito e aumentato grazie a delle interpolazioni (21).
Vale la pena di proporre l'intera replica della Klanac, anche perch chiarisce un serio problema che ha caratterizzato la ricostruzione delle apparizioni e dei messaggi di Medjugorje: Il grande torto fatto a Medjugorje origina principalmente da cattive traduzioni e da una disinformazione. "Tradurre  tradire": nessuno  al riparo da un errore. Nel caso che ci interessa, tuttavia, importanti e numerosi errori di traduzione sono stati commessi sia da parte dei devoti sia degli oppositori di Medjugorje. Certi fatti lasciano comunque scettici. Ne riporto uno. All'inizio delle mie ricerche su questo dossier, con l'intenzione di pubblicarlo, ho proposto a padre Ivo Sivric di scambiarci reciprocamente dei documenti capaci di fare luce su Medjugorje. All'interno di un dossier cos controverso e complesso, mi sembrava in effetti che un lavoro d'quipe non poteva che servire meglio la verit. Sfortunatamente lui ha rifiutato categoricamente ogni collaborazione. In seguito al rifiuto di questa auspicata collaborazione, ho intrapreso la nuova trascrizione di tutte le registrazioni disponibili su audiocassetta (22).
Prosegue la Klanac: Ho beneficiato di alcuni vantaggi: avevo conservato l'abitudine di parlare croato in famiglia e, grazie ai miei numerosi viaggi a Medjugorje e al lavoro di interprete che dovevo svolgere ogni volta, ho acquisito familiarit con l'accento locale e con la voce di ciascun veggente e dei francescani. In pi, ho ascoltato le registrazioni utilizzando eccellenti apparecchi e cuffie ad alta fedelt: un lavoro lungo e laborioso, ovviamente. Nei passaggi pi difficili, o dove le voci si sovrappongono, non ho esitato a consultarmi e a correggere all'occorrenza. Tutti questi vantaggi combinati mi hanno consentito di offrire una traduzione pi completa, cosa che spiega il fatto che essa sia "pi lunga". Comunque tutto questo materiale  a disposizione (23).
I testi delle trascrizioni ci consentono di percepire tutta la diffidenza con cui il francescano tratt i ragazzi, non trattenendosi da ironici giudizi sul loro atteggiamento. Lo riconosce anche il critico Sivric,  che definisce l'interrogatorio di padre Zovko gentile, ma rigido e vigoroso (24).
Qualche esempio, tratto dal dialogo con Ivanka: 
Padre Jozo: Se tu avessi visto la Madonna, avresti un'aria differente, mia cara Ivanka.
Ivanka: Per nulla, io sono cos contenta di vederla! (25).
Padre Jozo: Perch allora ti appare se non ha messaggi [per te]? Questo mi sembra un gioco. Ella  venuta inutilmente, poich non ha niente da dirti.
Ivanka: Io non so nulla. Lei risponde a tutto ci che le domandiamo (26).
Padre Jozo: Sono tutti nervosi poich non vedono n sentono. Voi non siete convincenti per loro. Sono terribilmente delusi.
Ivanka: Che potrei fare per loro, anche se gridassi con tutte le mie forze? Lo so, ma a loro sembra che quelli che vedono la Vergine dovrebbero essere diversi. Questo  il problema (27).
Un altro esempio, con Mirjana:
Padre Jozo: Lei dovrebbe lasciarti un messaggio, comunicarti qualche cosa, poich questo sembra un gioco. Lei viene, voi la vedete, lei tace, voi tacete. Tutto ci non d un impressione convincente, lo sai?
Mirjana: Lo so, anch'io non crederei tanto facilmente. Se non la vedessi, probabilmente pure io non crederei (28).
E anche gli altri sono consapevoli di ci: 
IVANKA: La maggioranza non ci crede, i francescani nemmeno e neanche la polizia. Tutti sono contro di noi (29).
IVAN conferma: Mi domandano: " vero?". Io cerco di convincerli ma non si lasciano prendere. Nessuno ci crede (30).
A Ivanka, padre Jozo sottoline un grave problema: Talvolta succede che Satana si traveste, dicendo: "Sono Ges", oppure "Sono la Madonna, sono questo o quel santo". Cos inganna la gente; la ragazza replica con una considerazione di buon senso: Ma Satana fuggirebbe la preghiera! (31).
Il parroco torn anche sulla questione della durata delle apparizioni. Dapprima con Ivanka: Per quanti giorni verr ancora?
IVANKA: Non lo so; noi non glielo abbiamo chiesto.
PADRE JOZO: Ma lei lo ha detto?.
IVANKA: No, lei non ha detto niente (32).
Quindi con Mirjana: Sapete quante volte vi apparir?
MIRJANA: Non glielo abbiamo domandato (33). La loro certezza era comunque che sarebbe apparsa anche il giorno seguente, all'ora ormai consueta e nel medesimo luogo (34).
Mentre era in corso l'interrogatorio di Ivan, intorno alle 21,30, Vicka buss alla porta di padre Jozo e quindi entr con irruenza nella stanza: Noi vorremmo andar via. Basta cos! (35). I ragazzi erano consapevoli che la giornata successiva sarebbe stata molto faticosa.


6. - DALL'ESAME PSICHIATRICO I RAGAZZI RISULTANO NORMALI.

Il 29 giugno, nonostante fosse un giorno festivo a motivo della solennit dei santi Pietro e Paolo, la sveglia suon all'alba nelle abitazioni dei sei veggenti. Dialogando con padre Jozo, Ivanka narr che gi alle 6 del mattino Mate, un vicino di casa, era andato a prenderli per accompagnarli a una visita medica: Siamo partiti in autobus alle 6,30. Dopo essere stati a Citluk, alle 9 siamo partiti per Mostar. L siamo andati in un vecchio ospedale, dalla dottoressa Dzudza, che diceva che se noi ci fossimo recati ancora una volta lass [sul Podbrdo] saremmo stati rinchiusi in un ospedale speciale. Volevano pagarci per andare al mare, affinch ci separassimo (1).
Due anni dopo, Vicka proporr a padre Janko Bubalo un racconto che, nella parte iniziale, mostra una probabile confusione con gli eventi del 27 giugno: Poich era festa, si  dormito un po' pi a lungo. Ci siamo alzati, abbbiamo mangiato qualcosa e ci siamo preparati per andare in chiesa. Ma invece, niente chiesa! Improvvisamente davanti alle nostre case apparvero due macchine: l'autoambulanza di Citluk e un'altra macchina (2). Poich Vicka dice che, insieme con i genitori e altri familiari, li aveva accompagnati anche quello che lei definisce il direttore dell'ambulatorio di Citluk,  evidente come il suo riferimento sia al viaggio non da Medjugorje a Citluk, ma piuttosto da quest'ultima a Mostar.
D'altronde il saggista critico Ivo Sivric, certamente non proclive a giustificare i veggenti, ha scritto parole del tutto condivisibili: Siamo convinti che i testimoni  nei loro ricordi, uno o due anni dopo, dei sette primi giorni degli avvenimenti  introducano nelle loro visioni originali delle elaborazioni successive ai fatti. Ci sono delle contraddizioni tra quanto  registrato sui nastri magnetici, nel corso stesso degli eventi o immediatamente dopo, e la versione che ne daranno le medesime persone un anno o due pi tardi (3).  proprio per questo motivo che facciamo qui riferimento innanzitutto ai nastri originali dei primi giorni, nelle trascrizioni proposte dapprima da Sivric e in seguito riviste con maggiore meticolosit da Daria Klanac (4). 
L'esame psichiatrico, ha ricostruito Laurentin, fu deciso nel piccolo centro medico di Citluk, impropriamente detto "l'ambulanza"; non si tratta della vettura omonima, ma di un servizio ospedaliero un po' pi allargato di quello fornito dai nostri ambulatori. Questo centro era stato invitato a esaminare i veggenti, per verificare se fossero affetti da una malattia mentale. La giovane dottoressa Darinka Glamuzina, specializzanda in pediatria, li ricevette (insieme ad altri colleghi). Si limit a un colloquio senza alcun test, che non rivel alcun disordine mentale. In mancanza di turbe specifiche, i medici di quel centro ospedaliero pensarono che un esame pi approfondito fosse compito di uno psichiatra specializzato. Inviarono quindi i veggenti all'ospedale di Mostar (5).
I ragazzi furono condotti nel reparto di neuropsichiatria dell'ospedale Dottar Safet Mujic e dovettero attendere nel corridoio. Ha ricordato Mirjana: C'erano pazzi di ogni specie. Ce n'era uno che marciava come un soldato, dicendo: "Sono un soldato!". Poi l'obitorio, che puzza terribilmente. Potete immaginare Marija, la pi magra, che [....] ha dapprima messo un fazzoletto sulla sua bocca, poi s' appoggiata. Potete immaginare quanto ha avuto paura? (6).
Risulta del tutto eccessiva a questo riguardo l'accentuazione che il polemista Bouflet d al verbo utilizzato, pi di due anni dopo, da Bubalo nell'intervista con Vicka: vi hanno condotti in una camera mortuaria (7) (cui la ragazza risponde: Si  vero), consentendosi cos la libert di asserire che una volta di pi, Vicka  sorpresa in flagrante delitto di menzogna nelle sue dichiarazioni (8).. Giudichi il lettore la gravit di questo "delitto di menzogna", considerando che perfino l'altrettanto critico Sivric ammette che ci sarebbe un'altra spiegazione: quella che [i veggenti] sarebbero in effetti passati vicino all'obitorio, lungo il percorso verso lo studio della psichiatra (9). Una affermazione che non ci sembra molto diversa da quella dell'"apologeta" Laurentin: Per andare nell'ufficio della dottoressa Dzudza, i veggenti erano passati davanti all'obitorio e la polizia ne aveva approfittato per impressionarli (10). Ancor pi gratuita  l'affermazione di Bouflet, proposta nel suo libro subito dopo, quando lo scrittore sostiene che Ren Laurentin prende un'ultima cantonata l dove cita una frase del dottor Ante Vujevic, che esamin per primo i veggenti il 27 giugno 1981: [...] "Quando li visitai io erano normali. Mirjana era la pi tesa. La visita all'obitorio l'aveva spaventata". Commenta Bouflet: Come si era potuta impressionare Mirjana, il 27 giugno 1981, per la visita all'obitorio che ella non avrebbe fatto se non il 29 giugno, ossia due giorni pi tardi?; cfr. J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 129. Qui in realt  Bouflet a meritarsi uno sbeffeggiamento, in quanto non si  accorto che le prime due frasi erano state pronunciate da Vujevic, mentre la terza - La visita all'obitorio l'aveva spaventata -  semplicemente un inappropriato commento di Laurentin; cfr. R. Laurentin, op. cit., p. 24].
Mentre stavamo attendendo la psichiatra nell'ospedale Dottar Safet Mujic, testimoni ancora Mirjana a padre Jozo, delle infermiere ci hanno attorniate e una di loro mi ha invitata a seguirla per raccontare tutto questo ad altre infermiere.  stato molto commovente. Sono entrata, loro si sono raccolte attorno a me, credo fossero una cinquantina, tra infermiere e medici. Mentre raccontavo, loro piangevano tutte. Davvero tutte! Mi hanno supplicato di restare ancora, ma  entrato il direttore e io ho dovuto andarmene (11).
A visitarli, tutti insieme per circa un'ora fra le 10 e le 11, fu la psichiatra Mulija Dzudza: Ho preferito una conversazione generale. Pensavo che si trattasse di una allucinazione e volevo calmarli, ragionare con loro, e la sua conclusione fu che erano normali (12).
Ha raccontato Vicka: Non si pu dire che si sia trattato di una vera visita. La dottoressa un po' ci interrogava e un po' ci prendeva in giro. Era una vera commedia. Lei voleva farci passare per imbecilli. Che noi siamo dei fissati, che siamo dei drogati, che inganniamo la gente e che so io. Ci ha rimproverate, noi ragazze, perch eravamo vestite secondo la moda e nello stesso tempo pretendevamo di essere le ragazze della Madonna (13). Con sua madre, Zlata, la dottoressa sbott: Ma che educazione date ai vostri figli! Voi distruggerete questo Paese di Tito, che abbiamo liberato col sangue! (14).
In una relazione alla polizia segreta, la dottoressa Dzudza scriver di essere rimasta particolarmente colpita dall'atteggiamento del piccolo Jakov: Si sente protetto dalla "Apparizione", dalla Madonna in cui rimette tutta la sua fiducia, la sua vita. Pi io l'investivo e lo accusavo di aver inscenato una menzogna, pi lui si dimostrava sicuro delle sue convinzioni, per le quali sarebbe anche morto. Quel che  certo, e inspiegabile in un bambino di dieci anni,  che noi non siamo riusciti minimamente a spaventarlo. E cos gli altri. Se c' una manipolazione in loro, io non ho potuto smascherarla (15).
I veggenti espressero sentimenti diversi, ricordando quella mattinata. Per Ivanka fu un trauma, anche perch le aveva riportato alla mente le settimane precedenti, quando si recava in ospedale per visitare la mamma in fin di vita: Se fossi restata laggi ancora un poco, sarei morta. Una donna si  messa a supplicare: "Mia figlia  malata, trovatele un posto nell'ospedale". Io mi sono detta: se non ci sono posti, allora perch ricoverarci in ospedale se noi siamo sani? (16). La paura la spinse a dichiarare successivamente a padre Zrinko che non sarebbe andata sulla collina, ma poi quando  venuta l'ora, verso le 17,30, sentivo che dovevo andarci. Tutto m'attira lass, devo andarci! (17).
La medesima reazione caratterizz Mirjana. Leggiamo la sua risposta a padre Jozo: Io non ho molta paura della polizia, ma temo piuttosto che mi conducano all'ospedale. Di questo soltanto ho paura. Se solamente l'aveste visto [l'ospedale]! Se fossi rimasta anche soltanto un'altra mezzora sarei divenuta matta. Dei pazzi vagavano, gridavano e si lamentavano (18).
Testimoni padre Tomislav Vlasic, che la incroci nel pomeriggio: Quando le chiesi se sarebbe tornata sulla collina rispose che ne dubitava. "Probabilmente non ci andr, perch se mi prendono nuovamente per interrogarmi mi verr un esaurimento nervoso." Dopo soltanto poco tempo la vidi sulla collina e, quando le chiesi perch avesse cambiato idea, lei disse: "Quando  giunto il momento di andarci, nessuno avrebbe potuto fermarmi. Non ci fu dubbio se andare o no" (19).
Sul Podbrdo, secondo la descrizione di Vicka, c'era una marea incredibile. Tutto pieno; uno sopra l'altro. Non c'era il posto dove posare i piedi. Chi gridava, chi piangeva... Qualcosa di inverosimile! Davanti a noi andavano alcuni nostri uomini e ci facevano strada. Giunti su, hanno formato un cerchio intorno a noi, tenendosi per mano. Senza di loro non ce l'avremmo fatta (20). Anche di questa apparizione  rimasta la registrazione effettuata da Grgo Kozina. La seguente sbobinatura e traduzione proviene dalla Curia di Mostar-Duvno (21). 

[Grgo:] Sono le 18 e 20 minuti. I cinque veggenti si sono inginocchiati.
[Veggenti:] [cantano] Gloria, Gloria... [Poi mormorano:] Madonna mia, volete...?
[Jakov:] Questo le fa piacere, sta ridendo.
[Grgo:] Diteci tutto quello che vedete. Presto, Vicka, parla ad alta voce.
[Vicka, a bassa voce:] Madonna mia, quanti giorni resterete ancora con noi? [Poi ripete la medesima domanda.]
[Jakov, a bassa voce:] Io voglio... [Poi a voce alta:] Madonna mia, quanti giorni resterete con noi? [Si sente il rumore della folla.]
[Jakov:] la Vergine ha detto: Quanto noi vorremmo.
[Jakov:] Madonna mia, volete lasciarci un segno?
[Grgo:] Tutto a bassa voce, parla, non  chiaro. Tutto a bassa voce.
[Jakov, a bassa voce:] Verr domani di nuovo.[A voce alta:] Verr domani di nuovo.
[Vicka, mormora:] Madonna mia, volete dire qualcosa a questa gente?
[Jakov, risolutamente:] Soltanto che loro credano fortemente.
[Grgo:] Dillo ad alta voce.
[Jakov, ripete:] Che loro credano fortemente.
[Grgo:] Dillo che la Madonna ha detto di credere fortemente.
[Veggente:] C' un solo Dio e una sola fede.
[Vicka ripete:] Ella ha detto che c' un solo Dio e una sola fede.
[Grgo:] Ha detto qualcosa ancora?
[Vicka:] S, Madonna mia, potremo noi sopportare, continuare tutto questo? Sono molti che ci perseguitano perch ti vediamo. Madonna mia, potremo noi sopportare... [La Vergine ha detto:] S che lo potrete, angeli miei.
[Grgo:] Ripetilo perch il pubblico lo senta.
[Voce:] Loro hanno domandato se potranno sopportare tutto questo. Loro sopportano la pressione.
[Vicka:] La Vergine ha detto: Affinch voi abbiate una forte fede e una speranza.
[Veggente:] Andiamo a chiedere per questo piccolo bambino.
[Vicka:] Madonna mia, questa giovane ti pu toccare? Madonna mia... Ella tace.
[Mirjana, a bassa voce:] Ci sono dei Giuda increduli. Che la donna si avvicini.
[Grgo:] Una donna si avvicina per toccare la Madonna.
[Vicka:] Ella parte. Si alza.  partita.
[Grgo:] I veggenti cantano la canzone di Lourdes. La Madonna  partita quando questa donna ha cominciato a toccarla. Sono le 18 e 34 minuti. I veggenti cantano.
[Voce:] I ragazzi hanno domandato se questa compagna poteva toccarla. La donna si  avvicinata per toccarla e adesso vi diranno ci che la Madonna ha detto.
[Mirjana:] Ha detto che ci sono sempre dei Giuda increduli e che la donna si avvicini. Andiamo a chiedere per questo bambino. Questo piccolo come si chiama? Ella ritorner.
[Veggenti, cantano:] Maria, Maria. 
[Jakov:] C' una luce, una luce.
[Grgo:] Voi vedete una luce... A che cosa assomiglia: a un lampo o a una stella?
[Jakov:] Eccola l.
[Grgo:] La Madonna  discesa ancora. C' un vento leggero, le pianticelle si muovono.
[Vicka:] Danijell Setka  il nome del piccolo bambino. Madonna mia, quando questo bambino comincer a parlare, quando? Un giorno? Fate il miracolo affinch tutti credano.
[Veggente:] Madonna mia, quando questo bambino comincer a parlare?
[Vicka:] Madonna mia, fate il miracolo.
[Voce:] Dite alla Madonna che noi l'amiamo e l'ammiriamo.
[Vicka:] Questo popolo ti ama molto, Madonnina mia, fate il miracolo.
[Mirjana:] La Madonna sta guardando il bambino.
[Vicka ripete la medesima frase, e cos anche gli altri veggenti.]
[Vicka:] Madonna mia diteci qualcosa. Sta guardando il bambino. Sta guardando il bambino.
[Voce:] Marija dicci qualcosa. Mirjana e Marija... Marija... Marija... La vedete?
[Vicka:] Sta guardando il bambino. Madonna mia volete dirci qualcosa? Madonna mia, vi preghiamo, dite una parola. Parlate un poco. Madonna mia.
[Grgo:] Dite ad alta voce perch tutti vi ascoltino.
[Jakov:] Che la gente creda fortemente e il bambino sar guarito.
[Grgo:] La Madonna sta salendo. Ore 19, i ragazzi dicono che sta salendo. La Madonna si allontana.
[Jakov:]  partita.
[Grgo:] Cosa ha detto, andate in pace?
[Jakov:] No.
[Vicka:] Lei ha detto...
[Jakov:] La prima volta ha detto, e io ho capito bene, ha detto che il bambino deve credere e sar guarito.
[I veggenti cantano ancora.]
[Vicka: Si parlava di Danijel Setka e lei ha detto che lui deve credere fortemente e sar guarito di sicuro. Quel bambino, s,  muto.
[Grgo:] Diteci cosa ha detto la Madonna questa sera... alla donna che l'ha toccata.
[Veggenti:] Ma noi l'abbiamo gi detto.
[Grgo:] E poi quello che lei vuole da questo popolo. Ditelo, ditelo... .
[Marija:] Noi abbiamo domandato cosa desidera dalla gente. Lei ha soltanto detto che tutti devono credere molto.
[Voce:] Verr domani?
[Marija:] S.
La donna che chiese di poter toccare la Madonna era la dottoressa Darinka Glamuzina, recatasi a Medjugorje per investigare in compagnia del direttore del centro medico di Citluk, Ante Bosnjak, e della collega Milka Planimic. Si recarono anzitutto a casa dei veggenti, per ricordar loro la proibizione di andare sulla collina. Ma essi partirono lo stesso, spinti da una forza interiore. I tre medici li seguirono. La dottoressa Glamuzina prese l'iniziativa di interrogare i veggenti durante l'estasi, per studiarne le reazioni. A causa del brusio della folla, si mise vicino ai ragazzi parlando loro discretamente alle orecchie. In quel primo periodo di apparizioni, l'estasi non era cos profonda come nei mesi successivi. I veggenti sentivano ci che veniva detto loro e riferivano le risposte della Gospa(22).
Vicka descrisse cos a padre Bubalo come la dottoressa Glamuzina avesse potuto toccare la Madonna, dato che non la vedeva: Gliel'ho indicata io. L'ha toccata sulla spalla destra; l era pi facile. Davanti alla gente non ha detto niente. Dopo  passata a casa nostra e ha detto davanti a tutti che, quando ha toccato la Madonna, ha sentito come dei brividi attraverso il braccio (23). Alcuni anni pi tardi, la dottoressa dir a Laurentin che non ricorda di aver provato alcuna sensazione, come le  stato fatto dire (24). Al contrario, padre Kraljevic conferm nel suo libro dell'epoca che la testimonianza di quanti la videro di ritorno dalla collina dopo la visione fu che era stata seriamente turbata da qualcosa (25).
A riguardo del piccolo Danijel Setka  utile leggere la trascrizione dell'interrogatorio di padre Jozo nella serata del 30 giugno, per comprendere quanto sia esagerata la polemica avanzata da qualche critico su questa presunta guarigione promessa dalla Madonna (26). Chiese il francescano: Avete visto questa sera se [la Madonna] stava facendo un miracolo?. Le ragazze risposero di no e Jakov aggiunse: Ho in testa come se questo piccolo stesse per guarire. Padre Jozo, di rimando:  nella tua testa! Ma la Madonna ha detto qualche cosa?. E tutti insieme i veggenti: No, niente.
Su una delle suddette risposte della Madonna  C' un solo Dio e una sola fede, alla quale Ivanka aggiunse anche una seconda parte: C' un solo Spirito e una sola fede (concetto identico a quello espresso da san Paolo nella lettera agli Efesini 4, 5-6: Un solo Signore, una sola fede)  si sono avute approfondite riflessioni che hanno visto contrapposti i fautori e gli oppositori delle apparizioni di Medjugorje, anche perch queste parole sono state poste in relazione alle altre pronunciate dalla Vergine il 1 ottobre 1981, quando Vicka chiese alla Madonna: Tutte le religioni sono buone?, ricevendo come risposta: Tutte le religioni sono uguali davanti a Dio (27).
Per fare chiarezza  utile specificare innanzitutto che la frase, come precis Ivanka nel colloquio del 30 giugno con padre Jozo, era in relazione a una domanda della dottoressa Glamuzina, la quale aveva domandato ai veggenti di chiedere come riconciliare la gente, che siano della medesima religione o di un'altra (28). Occorre infatti tener conto che negli anni Ottanta, quando esisteva ancora la Jugoslavia comunista, nella lingua di questa zona il termine "fede" indica anche il popolo o nazione (29).
Il contesto delle risposte della Madonna, come riferite dai veggenti, indica chiaramente il significato da attribuire al termine "fede": La Madonna non dice che tutte le fedi sono buone, ma che tutte le fedi sono uguali, e in quell'ambiente storico e religioso si tratta dei Croati, cattolici, dei Serbi, ortodossi, e dei Bosniaci, islamici (30). Il concetto espresso, dunque, non  che tutte le fedi sono identiche, ma che le persone di religione diversa sono uguali dinanzi a Dio, ovvero hanno lo stesso valore e gli stessi diritti (31).
In ogni caso  utile ricordare che la Madonna pronunci simili affermazioni anche a Kibeho, in Africa, dove si ebbero apparizioni pressoch contemporanee a Medjugorje, ufficialmente approvate dal vescovo diocesano il 29 giugno 2001: Per quel che riguarda le diverse religioni, non vi preoccupate. Davanti a Dio non c' che una religione: noi siamo tutti figli di Dio. Davanti a Dio non ci sono protestanti, cattolici, avventisti, musulmani o appartenenti ad altre religioni. Le divisioni religiose sono spesso opera di uomini che cercano i beni di questo mondo. La Madre di Dio vi ricorda che davanti a Dio c' una sola religione: siamo tutti figli di Dio, il vero figlio di Dio  colui che fa la volont di Dio. Dio vede l'amore che tu hai per lui e per il tuo prossimo (32).
Pure la risposta relativa a Giuda suscit in padre Jozo una forte reazione durante il dialogo del 30 mattina con Ivanka: 
[PADRE JOZO:] Ma Giuda non era senza la fede! 
[IVANKA:] Senza la fede! Ma era traditore! 
[PADRE JOZO:] Lo so, ma un traditore non  necessariamente incredulo; pu non aver ricevuto pi il dono della fede. Era piuttosto Tommaso a essere incredulo. Come ti  venuta l'idea di dire Giuda? Pu essere perch lui ha tradito Ges? 
[IVANKA:] Ma  lei che ha detto questo, non io. 
[PADRE JOZO:] Chi? 
[IVANKA:] Ma la Madonna! 
[PADRE JOZO:] A chi l'ha detto? 
[IVANKA:] A noi. Anche Mirjana lo ha chiesto. 
[PADRE JOZO:] Lo so, ma ha detto questo anche a te? 
[IVANKA:] L'ho udito anch'io. Tutti noi l'abbiamo udito. 
[PADRE JOZO:] Perch direbbe Giuda quando sa che Giuda, finch era apostolo, aveva la fede? Lui aveva la fede. 
[IVANKA:] Che ne so io?(33).
Un botta e risposta, rimasto inciso sul nastro, che risulta una forte prova di credibilit in favore di Ivanka e degli altri veggenti, ai quali  per togliersi d'impaccio  sarebbe bastato modificare il nome di Giuda con quello di Tommaso, accogliendo il suggerimento del parroco.  in effetti la stessa spiegazione che verr impropriamente presentata da Laurentin: La trasmissione difettosa di questa parola ha trasformato Tommaso in Giuda, il traditore. I due nomi fanno rima (in croato, Juda e Toma), ma non si tratta di tradimento, bens dello scetticismo dell'apostolo che vuole mettere il dito nelle piaghe di Cristo (34). Potrebbe invece essersi trattato di un'errata comprensione fra la parola croata ljudi (uomini) e il nome Youda. In questo caso la frase diventerebbe dunque, pi logicamente: Ci sono sempre degli uomini increduli.
In ogni caso, Daria Klanac ha chiesto alla dottoressa Glamuzina che cosa ne pensasse: Molte persone sono state turbate da questa risposta, ma non io. La Vergine si  rivolta a me e io ho compreso bene. In quel momento io ero incredula e traditrice. Le parole della Vergine mi hanno profondamente toccato. Io ne sono grata, poich esse mi hanno risvegliato un cammino di fede (35). 
Questo chiarimento ha consentito al teologo Arnaud Dumouch di affermare che non ci sono difficolt teologiche, a maggior ragione poich  una risposta pratica in funzione delle idee di una specifica persona. In questo caso, la dottoressa Glamuzina ha ricevuto da queste parole una grazia salutare. E dunque si tratta di un buon segno (36).
Al termine della giornata padre Jozo, dopo aver discusso intensamente degli ultimi eventi con padre Zrinko e altri confratelli, elabor una personale risposta a chi gli domandava quale fosse la posizione della Chiesa: Nella parrocchia, come in tutta l'Erzegovina dell'ovest, le dichiarazioni di sei giovani sulle apparizioni della "Signora" sulla collina di Bijakovici ci preoccupavano. Prima di emettere un giudizio su questa vicenda, io l'ho osservata attentamente, ho ascoltato i ragazzi e i testimoni. Per quanto riguarda il nostro caso parrocchiale, ecco quanto dichiaro, con pace della mia coscienza:
1. Prima di tutto ho pregato sinceramente Dio e la santa Vergine, in particolare durante la riunione sulla montagna.
2. Tutti i giorni ho parlato con i ragazzi. Alcune conversazioni sono state registrate con il magnetofono. Dopo aver studiato la cosa, affermo che non si tratta di un messaggio pubblico. L'apparizione non si rivolge al popolo, bens ai veggenti. Finora nessuna dichiarazione presenta un carattere pubblico. Che sar domani? Non lo so. Finora la Gospa non ha detto nulla. Noi rispettiamo questi giovani, le loro convinzioni, le loro esperienze, la loro libert, come rispettiamo quella di Dio (37).


7. - PER QUANTO TEMPO ANCORA DURERANNO LE APPARIZIONI?

La mattina di marted 30 giugno inizi per i veggenti con un nuovo interrogatorio condotto in canonica da padre Jozo. Dai nastri delle registrazioni emerge con chiarezza quanto il parroco fosse irritato con loro e non facesse nulla per nasconderlo. Il francescano ribad a Ivanka: Lo sai che la gente  terribilmente turbata? Loro non vedono alcun segno. voi non cambiate. Le persone si sentono terribilmente ingannate e prese in giro da voi. Come te lo spieghi? (1), ricevendone in risposta: Io la vedo [la Madonna]. Che posso farci? Se la gente la vedesse e io invece non la vedessi, non ci crederei nemmeno io (2). 
Subito dopo, il dialogo prosegu ancor pi infervorato: 
PADRE JOZO: Qui noi siamo davanti a Dio e davanti alla croce. La vedi quella croce? 
IVANKA: La vedo. 
PADRE JOZO:  terribile,  terribile scherzare con la fede, lo sai? 
IVANKA: Lo so. 
PADRE JOZO:  terribile scherzare con la fede e Dio non pu lasciare tutto ci impunito. 
IVANKA: Lo so, ma io la vedo [la Madonna], non  una menzogna. La vedo come vedo voi (3).
Con Mirjana le minacce di padre Jozo andarono ancora pi sul pesante, ma le risposte della ragazza furono di disarmante semplicit: 
PADRE JOZO: Pu accadere a voi cinque o sei che Dio vi punisca davvero con ogni sorta di castighi. 
MIRJANA: Io penso di no. 
PADRE JOZO: E perch pensi di no? 
MIRJANA: Perch noi non mentiamo (4). 
E pure con Vicka il francescano non fu per nulla tenero: Ieri sera le hai domandato qualche cosa? 
VICKA: S. 
PADRE JOZO: E lei non ti ha risposto, non  vero? 
VICKA: No. 
PADRE JOZO:  un problema per te che non ti abbia risposto? 
VICKA: S, non mi ha risposto, che posso farci? 
PADRE JOZO: Be', questo significa che tu non l'hai vista, mia Vicka! 
VICKA: Ma io le ho posto la prima domanda e lei mi ha risposto. Le ho posto la seconda e ho visto che stava rispondendo... (5).
La Klanac afferma che: l'ascolto delle cassette originali degli interrogatori dei ragazzi suscita nel mio animo tutto l'imprevisto di questa situazione nella quale  piombata la piccola e umile parrocchia di Medjugorje (6). Risulta davvero improponibile pensare che tutto questo sia stato organizzato dai francescani come una recita a futura memoria, secondo le accuse di chi li ha additati quali organizzatori a Medjugorje di una messa in scena. 
Annot padre Stanko Vasilj in quel giorno, dopo aver incontrato il confratello Jozo: Il curato si mostra freddo e riservato. Al momento di partire, l'ho preso da parte e gli ho domandato che cosa ne pensasse. Lui ha alzato le spalle. Era difficile fornire un giudizio sicuro. Il curato si trovava nel medesimo stato d'animo di tutti noi: diffidente, riservato (7).
Padre Tomislav Pervan, che in quella mattinata fu, insieme con il confratello Ivan Dugandzic, a fianco di padre Jozo durante le conversazioni con i veggenti e li interrog lui stesso con vigore, ha ricordato quanto fosse confusa la situazione: Ero duro per un'esigenza di rigore critico. Non mi sarebbe piaciuto che pi tardi si fosse potuto ridere della nostra fede. Ivan m'era parso imbarazzato, incapace di rispondere alle domande; Vicka testarda; la madre di Jakov ostinata a ripetere che il suo Jakov vedeva la santa Vergine; e la madre di Vicka sembrava pronta a negare tutto per tirar fuori la figlia da una situazione pericolosa (8).
Intanto le autorit comuniste si erano attivate con forza. Fin dal mattino presto, un gruppo impressionante di poliziotti e diversi funzionari  municipali, regionali e federali  avevano invaso Bijakovici. [...] Era divenuto inevitabile dare un serio avvertimento a tutta questa gente, ai francescani, ai veggenti, ai loro genitori, oltre che al popolo in generale, poich la situazione non poteva pi continuare in tale modo ha tratteggiato la Klanac (9).
Verso mezzogiorno, parroco e viceparroco furono convocati per iscritto a un incontro immediato a Citluk, nella sede della Federazione socialista, dove trovarono anche il confratello Umberto Loncar, parroco di Gradnici, in rappresentanza dei sacerdoti della zona. L'accusa di Zora Miletic, presidente del Comitato comunale, e di Jure Jarkic, presidente della Commissione comunale per le relazioni con le comunit religiose, fu che a Medjugorje ci fosse l'assembramento di un popolo che si ribella. Dunque non una questione di fede, bens politica, da risolvere, se necessario, mediante la forza (10).
Padre Loncar cerc di spiegare che era un problema anche per i sacerdoti e che comunque non si trattava di qualcosa che possa far pensare a una ribellione (11). 
A chiarire senza mezzi termini le idee a tutti fu Miljenko Bevanda, presidente provinciale della Federazione: Bisogna allontanare dalla montagna il popolo e i veggenti. Se la gente si raduna in chiesa non avremo nulla in contrario, sia di giorno che di notte. Ma la collina non  un luogo di preghiera. La legge prevede dove si pu pregare, e non lo si deve fare altrove. In ogni caso, non sulla collina! (12). 
C' da registrare che sia il dottor Vujevic sia la dottoressa Glamuzina si erano rifiutati di tornare nuovamente a Medjugorje. Il primo aveva chiarito al presidente del Comitato municipale, Stjepan Milicevic: Ci siamo andati e abbiamo compiuto il nostro dovere. Prima di tutto, senza tener conto della mia convinzione, che io ci creda o no, non voglio farmi trattare da ateo come mi hanno trattato ieri, lass. Io non andr pi dinanzi alla folla. Quello che penso  affar mio (13).
Mentre i frati erano ancora impegnati nella riunione a Citluk, intorno alle ore 14, i veggenti stavano accingendosi a pranzare quando Mirjana Ivankovic, detta Mica (e cugina di alcune delle veggenti), comunic loro che stava per arrivare la polizia per una ispezione. Essendo impiegata come assistente sociale nell'amministrazione comunale di Citluk, la donna  che non era membro del Partito, ma anzi assiste alla Messa e fa la comunione tutte le domeniche  aveva partecipato in quei giorni ad alcune riunioni sulla questione delle apparizioni. I funzionari politici, sapendo che lei abitava nei pressi dei veggenti (la sua casa era la pi vicina alla collina delle apparizioni), la provocavano dicendo che li avrebbero rinchiusi nell'ospedale psichiatrico e le rimproveravano di diffondere notizie inquietanti. Quindi le chiesero di andare a parlare con i genitori dei veggenti.
Mica si rec a casa di Zlata, la mamma di Vicka, e venne a sapere che in mattinata un agente della sicurezza di Stato si era recato da lei, minacciandola che avrebbero ritirato il passaporto a suo marito che lavorava in Germania. Ha raccontato Mica: Appena mi ha vista, si  messa a piangere. Vicka dormiva. Allora ho chiamato Mirjana, le ho chiesto di venire e l'abbiamo svegliata. Zlata mi ha detto che le ragazze avevano deciso di non andare [sulla collina]. Allora ho chiesto: "Che pensate dunque di fare?". Mirjana mi ha risposto: "Andiamo a chiuderci nella mia stanza". Io ho detto: "La gente non vi lascer in pace, stanno per passare di qui e voi non potrete resistere". All'improvviso ho avuto un'idea: "Che ne pensereste di andare da qualche parte?". Loro hanno detto: "Non c' problema" (14).
Il racconto di quanto accadde successivamente venne dettagliato da cinque dei ragazzi (era assente il solo Ivan), nell'interrogatorio svolto da padre Jozo in serata. Sentiamo Mirjana: Ci siamo cambiate in fretta, siamo corse verso l'auto e siamo partite (15). 
Ad attenderli alla guida della vettura, una Stojadin, c'era Ljubica Vasilj-Gluvic (il cui padre era originario di Medjugorje), impiegata a Sarajevo nel Consiglio esecutivo della Repubblica di Bosnia-Erzegovina (membro del Partito e atea forzatamente, come la descrisse Mica, anche se non doveva esserlo del tutto, visto che, entrando nella stanza di padre Jozo, ambedue lo salutarono con un sonoro Siano lodati Ges e Maria). (16).
Per non dare nell'occhio, i ragazzi si avviarono a piedi, mentre le due donne li seguivano in auto. I poliziotti, che erano in pattuglia su una Golf, non volevano farli passare. Mica sbott: Lasciateci andare, abbiamo fretta. Il capo della milizia, Zdravko, prov a fermarli, ma la replica di Mica fu: Non posso attendere poich la gente sta per attorniarci. 
Intanto la mamma di Jakov si era avvicinata a Ljubica per dirle: Se succede qualcosa ai ragazzi, io ho preso il tuo numero di targa, ma la mamma di Vicka la tranquillizz: Mica, dato che sei tu, non c' problema. Quest'ultima rispose: Non preoccupatevi,  come se con loro ci foste voi stessi (17).
Stretti in sette nell'automobile, si avviarono verso le 15 in direzione di Pocitelj, dove si fermarono in un bar a bere del succo di frutta, e poi a Capljina, per mangiare dei dolci in una pasticceria: Portateli a pranzo da qualche parte e mettete tutto sul mio conto, erano state le istruzioni di Marinko Sego, il presidente del Comitato esecutivo (18). 
Dovunque andassero, per, trovavano qualcuno che li riconosceva. Nella pasticceria, appena siamo entrate una donna ha chiesto a Vicka: "Non ci vai lass?". E un ragazzo ci ha domandato: "Venite da Medjugorje?" (19). 
Ma anche nella successiva tappa di Trebizat, un giovane le salut dicendo: Ecco quelle che hanno visto la Madonna (20).
Prosegue il racconto di Mica: Jakov non aveva mai visto un'altalena: "Andiamo a dondolarci". Tutte lo hanno voluto fare. Era davvero speciale. Qualcuno avrebbe potuto notare le ragazze che si dondolavano in un parco giochi! Ma che ci potevo fare? Ljubica si era allontanata per andare al posto di polizia e al segretariato degli Affari interni, poich il giorno precedente le avevano rubato qualcosa dalla sua automobile. Allora ho detto alle ragazze: "Andateci, lei non c' e non vi sgrider!". Ho giocato con loro, erano cos gioiose... (21). 
Quindi si recarono alle cascate di Kravice, la principale bellezza naturale della zona. Da qui ripartirono una decina di minuti prima delle 18. 
Giunti nella zona di Cerno, i ragazzi domandarono di sostare da qualche parte lungo il percorso, dove la gente di passaggio non li potesse vedere. L'automobile si ferm poco prima dell'osteria di Kuso, a destra della strada proveniente da Ljubuski, dove c' un viottolo chiamato Bandurica (22). A questo punto i veggenti si slanciano sul sentiero, fino a dove la pianura scende verso la vallata (23). Prosegue il racconto di Ljubica: I veggenti hanno cominciato a pregare ad alta voce. Erano le 18,25. Chiedevano incessantemente: "Che ora ? Che ora ?". Io avevo un orologio e loro no. Tutt'a un tratto hanno detto ad alta voce: "Eccola!". Noi siamo restate impietrite davanti a loro (24).
All'orario ormai consueto, Ivanka aveva guardato in direzione dei Podbrdo e aveva visto per prima il lampo che annunciava l'arrivo della Madonna. Vedete anche voi la luce? chiese agli altri quattro, i quali risposero all'unisono: La vediamo, la vediamo laggi (25). Da quel luogo, ha testimoniato Vicka, vedevamo il Podbrdo e la gente che vi si era radunata. Quando abbiamo iniziato a pregare, sopra la gente  apparsa una nube luminosa. Per subito ci si  accorti che si trattava della Madonna; noi l'abbiamo vista subito chiaramente. Si librava nell'aria, i suoi vestiti ondeggiavano. Veniva verso di noi. Era una cosa meravigliosa, non si pu descriverla (26).
Narr Mirjana, parlando con padre Jozo: Le abbiamo domandato se si era arrabbiata perch avevamo lasciato la collina per venire qui [a Cerno], nell'altro luogo. Lei ha detto che non era arrabbiata. E quindi le abbiamo domandato se non si sarebbe arrabbiata di vederci andare in chiesa piuttosto che sulla collina. Per sembrava indecisa quando le abbiamo posto questa domanda, come se questo non le piacesse. Comunque ha detto che non si sarebbe arrabbiata (27).
Il racconto di Mica scende nei dettagli: Hanno proposto due o tre domande indipendentemente da noi. [...] Ho domandato loro se la beata vergine Maria sarebbe apparsa in chiesa. Credo che sia stata Mirjana a porre la domanda. Allora hanno detto: "Silenzio! Silenzio!", come se non udissero bene. Poi ci hanno detto che lei ha sorriso e ha fatto un cenno di si con la testa. Quindi Mirjana ha chiesto: "A che ora?". Lei ha detto: "Alla stessa ora" (28).
In serata, durante il colloquio con padre Jozo, i veggenti si porranno il problema di come comunicare questo cambiamento di luogo alle migliaia di persone che ancora una volta si erano radunate sulla collina. Vicka spieg che la sera precedente, il 29 giugno, abbiamo gridato a squarciagola dalla terrazza di Marinko. Abbiamo ripetuto [alla gente] quello che ci aveva detto la Madonna, tutto (29). E Marija allora osserv: La notizia si diffonder ora nello stesso modo del primo giorno (30).
L'ultima domanda alla Gospa fu di Jakov, che chiese per quante altre volte sarebbe apparsa. Mica e Ljubica sentirono tutti i veggenti dire ad alta voce: Tre volte (31). Subito dopo, il bambino domand alla Madonna di lasciare un segno, ma lei scomparve con un sorriso e il consueto saluto finale: Andate nella pace di Dio (32). 
Preciser Mirjana a padre Jozo: Le ho chiesto per quanti giorni rester con noi. Quanti giorni esattamente. Lei ha detto: "Tre giorni". Ancora tre giorni, che significa fino a venerd (33). 
Un'immediata osservazione  d'obbligo: la trascrizione che Daria Klanac fa dal croato delle parole attribuite direttamente alla Madonna  tre giorni, mentre Ivo Sivric aggiunge abusivamente ancora tre giorni (34). In realt  la personale interpretazione di Mirjana a suggerire una durata cronologica fino a venerd. Teniamolo a mente, poich si tratta di una precisazione importante.
Si inquadra qui l'obiezione pi ripetuta da parte degli avversari delle apparizioni di Medjugorje. Uno per tutti, il pi acceso, Joachim Bouflet: La Vergine Maria (se  lei) ha annunciato il 30 giugno 1981 che la sua ultima apparizione avrebbe avuto luogo il 3 luglio seguente: questo annuncio  assolutamente inconfutabile, eppure gli eventi proseguono tuttora. Ed  precisamente fra il 30 giugno e il 3 luglio che si  messa a punto una strategia tesa a far perdurare le pretese apparizioni ben oltre la data annunciata come quella dell'ultima visita di Maria a Medjugorje. Da allora i fatti si sono trasformati, partendo dalla disinformazione, dalle menzogne e dalle omissioni di ogni genere, in una sorta di circo carismatico-tradizionalista, una vera e propria Disneyland del soprannaturale (35).
In ogni caso, sarebbe stato sufficiente fare attenzione nella lettura delle registrazioni effettuate da padre Jozo nella mattinata di quel 30 giugno per comprendere l'esatta dinamica degli eventi. E risulta singolare che i vescovi Zanic e Peric, insieme con studiosi critici come Sivric, Bouflet, Corvaglia ....  sempre attenti a citare le frasi convenienti alle loro tesi e a rimarcare le omissioni di Laurentin e di altri studiosi favorevoli alle apparizioni , in questo caso sorvolino amabilmente.
Le trascrizioni di Sivric e di Klanac consentono di ricostruire con chiarezza che sin da quel mattino i veggenti si erano fatti l'idea che era opportuna una rapida conclusione delle apparizioni, come documenta la riflessione a voce alta di Mirjana con padre Jozo: Oggi voglio domandarle anche per quanti giorni ella rester con noi. Che ci dica esattamente per quanti giorni lei pu restare con noi, dato che questa sera  gi la settima sera (36). 
Subito dopo lasci cadere alcune frasi che rappresentano una vera e propria "bomba". Rispondendo alla sollecitazione del parroco: Che ne pensi? Per quanti giorni la vedrai ancora? (37), la ragazza afferm: Qualccosa mi dice ancora due o tre giorni. Qualche cosa cos me lo dice. Ci ho proprio pensato. Gliel'ho detto: qualche cosa interiormente mi dice questo (38).
Un'opinione simile nella sostanza venne espressa anche da Vicka, sempre rispondendo alla sollecitazione di padre Jozo su quando riteneva che si sarebbero concluse le apparizioni: Io penso che se noi smettiamo di andarci [sulla collina], o se lei ci lasciasse un segno, lei finirebbe certamente [di apparire] (39).
Poco oltre, Mirjana aggiunse che Marinko, evidentemente preoccupato dalla piega che stavano prendendo gli eventi e dalle minacce della polizia, ci suggerisce di dire alla gente come se la Madonna avesse detto che lei non sarebbe pi venuta [...] E anch'io penso che lei non verr pi. Ma non lo so (40). Lo conferm anche Ivanka: Marinko ci ha detto di dire che la Madonna non verr pi(41). Come per immediatamente chiar Ivanka, noi le domanderemo se lo possiamo fare (42). In questo caso, una volta tanto, non possiamo che dichiararci concordi con l'annotazione di Bouflet: Questo avviene nella preoccupazione, in s lodevole, di preservare la tranquillit dei veggenti e di consentire loro la possibilit di avere le apparizioni in privato, lontano dal rumore e dall'agitazione della folla (43).
In sostanza, risulta realistica la sintesi tracciata da Laurentin: Nelle estreme difficolt in cui i veggenti si dibattono, di fronte alle richieste inconciliabili della folla, dei sacerdoti, della polizia e della Gospa, la fine delle apparizioni emerge come l'unica soluzione possibile, e questa ipotesi balena qua e l lungo questo dialogo e in alcuni altri. Una voce circola: "Ci saranno 18 apparizioni come a Lourdes!". L'analogia con Lourdes era del tutto illusoria, perch venerd 3 non sarebbe stato il 18 giorno bens il 10 soltanto, senza contare il tempo che intercorreva tra le 18 apparizioni di Lourdes distribuite lungo cinque mesi. L'ipotesi si rafforzava, irresistibilmente, come una via d'uscita nell'inestricabile vicenda (44). 
Un dato di fatto  che la notizia che l'apparizione sarebbe durata soltanto altri tre giorni fece astenere le autorit di polizia dal prendere seri provvedimenti nei confronti dei ragazzi, portando a compimento le minacce di incarcerazione o di internamento nell'ospedale psichiatrico. Questa preoccupazione era ben chiara nella mente dei ragazzi, come esplicit Mirjana a padre Jozo nella serata del 30 giugno: Siamo delle persone paurose. Ieri ci siamo detti: "Ci condurranno in manicomio o all'ospedale, oggi o domani" (45).
Possiamo immaginare infatti quanto Mica, nella sua relazione ai superiori, abbia calcato la mano sulla rapida conclusione delle apparizioni, visto che tutto combaciava perfettamente anche con i propri progetti: Questo significa fino a venerd, il che vuol dire che posso partire tranquillamente sabato. Lei [la Madonna] l'ha organizzato per me. Ci pu essere un nesso? Io parto sabato, parto per la Germania sabato. Ho comprato il mio biglietto quindici giorni fa. Io sono responsabile di loro [dei veggenti], ne rispondo in quanto assistente sociale e vicina (46). 
Al termine di questa ricostruzione, un semplice appunto relativo all'evidente contraddizione insita nelle parole di Bouflet:  curioso che egli neghi veridicit alle apparizioni di Medjugorje proprio utilizzando come essenziale fondamento della sua argomentazione una frase attribuita alla Gospa! E, dunque, avvalorando automaticamente almeno le prime sette pretese apparizioni. Come direbbe lo stesso Bouflet,  insondabili misteri.. (47). Resta il fatto che la Gospa ha continuato ad apparire e ogni altra idea  stata spazzata via dalla realt dei fatti.
Un'ulteriore questione che ha avuto delle ripercussioni polemiche  stata quella relativa a una domanda proposta dalla Madonna riguardo Ivan. Il giovane restato solo e perplesso,  salito per un sentiero isolato un po' sopra il villaggio di Bijakovici. Ha pregato, ed ecco apparirgli la Gospa. Gli altri lo sapranno al ritorno (48). A Cerno, per, la Gospa aveva chiesto ai cinque veggenti: Dov' l'altro ragazzo?. Provocatoriamente, anche padre Jozo lo sottoline: Ha detto per quale motivo si  informata di lui? Poich, essendo la Madonna, ella dovrebbe sapere dov'.... Fu Mirjana a rispondere con semplicit: Non lo so, ma lei avrebbe avuto piacere che noi stessimo tutti insieme (49).
In fondo,  una domanda retorica simile a quella di Ges, dopo aver guarito i dieci lebbrosi (dei quali uno soltanto torn a ringraziarlo): E gli altri nove dove sono? (Luca 17, 17). Per di pi, Vicka spiegher in seguito a Janko Bubalo che la Madonna si mostrava sempre particolarmente contenta quando erano presenti tutti i veggenti. Per esempio prima di Natale e di Pasqua, quando le vacanze scolastiche consentivano di riunirsi a Medjugorje, disse loro: Adesso siete tutti insieme e siate contenti di questo (50).
Quando, alle undici di sera, i cinque veggenti tornarono nelle loro abitazioni, scoprirono che nel pomeriggio il loro Marinko era stato convocato dalla milizia per un interrogatorio e quindi fermato. Nonostante l'ora tarda, corsero alla stazione di polizia di Citluk e insorsero con il comandante: Se c' qualcuno da arrestare, arresta noi. Marinko non c'entra niente. La discussione si prolung e i ragazzi tornarono a casa, accompagnati da un conoscente, soltanto alle due del mattino. Marinko venne liberato un'ora dopo, dolorante per un paio di colpi ricevuti in faccia, e rincas in automobile insieme con la moglie (51).


8. - QUEGLI ULTIMI TRE GIORNI CHE NON FURONO GLI ULTIMI.

Nella mattinata del 1 luglio 1981 le autorit jugoslave convocarono i veggenti e i genitori presso la scuola comunale, per ribadire le loro minacce. Noi ragazzi non siamo andati per niente a questa convocazione. Gi avevamo perso tempo con loro la sera prima, fino a dopo mezzanotte, ha rievocato Vicka (1). . 
Ai genitori venne fatto un duro discorso: Cercavano di spaventarli e di convincerli a proibirci di andare sul Podbrdo. Dicevano che noi sobillavamo il popolo e che, continuando cos, nessuna scuola ci avrebbe accettato (2). 
Successivamente due consiglieri municipali, Ivan Trudic e Jure Jerkic, interrogarono nelle loro abitazioni Marija, Ivanka e Vicka, ripetendo che ci sarebbero state serie conseguenze se non avessero cambiato atteggiamento.
Secondo la ricostruzione di quel pomeriggio fatta da Laurentin, utilizzando anche il racconto di Vicka a padre Bubalo, poco prima dell'ora dell'apparizione, due inviati del Comune propongono a Vicka, Marija e Ivanka di portarle in macchina fino alla chiesa. Con loro sale anche Zdenka, sorella di Vicka, e Marijo, fratello di Ivanka. Ma la macchina passa davanti alla chiesa senza fermarsi. Le veggenti protestano e tambureggiano sul divisorio: "Lasciaci alla chiesa, l'hai promesso!". Il conducente rallenta e alla fine si ferma. Ma il furgone  ormai scomparso agli occhi delle veggenti. Non vedono altro che la Gospa, apparsa senza preavviso. Tutto il resto  svanito. Zdenka e Marijo, che li accompagnano, restano sbalorditi (3).
La presenza della Madonna dur poco: Ci ha detto qualcosa, ha sorriso e se ne  andata. Ci ha detto di non aver paura di niente. La cosa pi importante per lei era di farsi viva, per farci capire che non ci aveva dimenticato. Poi quei due ci hanno invitate a prendere qualcosa da bere, ma noi non abbiamo accettato. Cercavamo di liberarci da quella situazione quanto prima. Ci hanno riportate alla chiesa e poi se ne sono andati (4).
Ma probabilmente questo episodio  avvenuto qualche giorno dopo, in quanto non  compatibile con l'evento che il 1 luglio vide protagonista padre Jozo, cos eclatante da fargli modificare il suo convincimento a riguardo delle apparizioni. In effetti, pure Laurentin ha riconosciuto che: con il 1 luglio raggiungiamo un punto difficile: le ricostruzioni cronologiche sono esitanti e discordanti (5). 
Nelle pagine che seguono proponiamo la sequenza che, dopo accurate verifiche incrociate, ci sembra la pi attendibile, anche se riguardo ad alcuni episodi continuano a essere possibili date alternative (per esempio la proposta dei tre giorni di digiuno, che qualcuno sposta pi avanti nel tempo).
L'11 agosto 1983, padre Jozo raccont a Kraljevic la dinamica dei fatti (in corsivo sono aggiunte alcune frasi tratte da un'altra testimonianza pubblica del francescano) (6):  
Stavo pregando nel terzo banco in chiesa e sentivo una grande responsabilit di fronte a Dio, come pastore. La gente mi poneva domande e io dovevo dire qualcosa ai fedeli, ai sacerdoti e alle suore. In un certo senso, mi sentivo come Mos prima del Mar Rosso e sapevo che potevo parlare soltanto con Dio. Nessuno avrebbe potuto rispondere al mio bisogno. Pregai: "Dio, so che hai parlato ad Abramo, a Mos e ad altri. Ora ci sono qui migliaia di persone in questi giorni. Dimmi dove sta andando il fiume. Io non so dove sia la foce di questo fiume, n quale sia la sua sorgente". Quella preghiera fu per me un vero incontro con Dio: era ispirata dal testo sacro, aperto sull'Esodo. In quel momento nessuno si trovava con me nella chiesa. E allora accadde qualcosa che fu per me importante e decisivo. Fu nel contempo un punto di svolta e un momento di rivelazione. In questo momento ho sentito la voce di Cristo, una voce forte, come quella di un uomo (7): "Esci e proteggi i ragazzi". Posai la mia Bibbia e il breviario, feci una genuflessione e senza indugio uscii dalla chiesa (8). 
Prosegue padre Jozo: Mentre stavo uscendo dalla porta di mezzo, con un piede per aria e la maniglia della porta nella mano, i ragazzi mi corsero incontro dal lato sinistro della chiesa. Mi dissero: "La polizia ci sta inseguendo. Nascondici". Si erano assembrati attorno a me e stavano piangendo. Ana, la sorella di Vicka, era con loro e ne condivideva la sorte. Abbracciai i ragazzi e li portai nella canonica, dentro una stanza vuota della casa. Chiusi a chiave la porta della stanza e raccomandai loro di stare zitti e di non farsi sentire. Quindi uscii fuori, richiusi a chiave la porta di casa, discesi le scale e arrivai davanti al cipresso sito a pochi passi dalla casa. Subito dopo arrivarono i poliziotti, che mi chiesero: "Ha visto i ragazzi?". Io risposi: "Si li ho visti"  e loro continuarono a correre velocemente verso il villaggio di Bijakovici per acciuffarli. Dopo che i poliziotti si furono allontanati, andai a parlare con i ragazzi. Chiesi loro di rimanere nella canonica, in modo da non essere catturati. Poco dopo la Madonna and da loro nella stanza (9). 
In questo contesto, risultano del tutto fuori luogo i commenti di Bouflet e di Corvaglia. Comunque sia,  significativo che Jozo Zovko non abbia rivelato la sua grazia di illuminazione se non due anni pi tardi; cfr. J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 182.  da notare che padre Jozo parla di quest'evento soprannaturale per la prima volta solo due anni dopo; cfr. M. Corvaglia, Medjugorje  tutto falso, cit., p. 44. Quando padre Jozo parl con il confratello Kraljevic era infatti da poco uscito dal carcere, dove era stato rinchiuso proprio negli ultimi due anni, a partire dal 17 agosto 1981, con l'accusa di sovversione contro lo Stato!].
Il 31 maggio 1985, nell'interrogatorio davanti alla Commissione episcopale di Mostar, il francescano riveler che il 1 luglio 1981 ebbe il suo incontro con la Gospa (10). 
In seguito racconter con maggiori dettagli quei momenti: La Madonna mi  apparsa mentre pregavamo. Io l'ho vista. Nel medesimo tempo, oltre ai tre veggenti, altri fedeli la videro ugualmente. Era proprio come l'avevano descritta i giovani veggenti: molto bella, la testa contornata da una corona di stelle, sospesa al di sopra del suolo, i piedi posati su una nuvola. Non posso descrivere ci che ho provato dentro di me: un'emozione straordinaria. Da allora, mi  apparsa ancora altre volte (11).
Con una imprecisione nella collocazione temporale, padre Jozo racconter: S, ho visto pi volte la Madonna. La prima [...] fu il giorno in cui Jakov venne a portare il messaggio della Madonna di dire il rosario. Quando incominciammo il rosario, la Madonna mi apparve sopra i primi banchi della chiesa e mi ringrazi per aver iniziato il rosario, e mi chiese di pregare il rosario tutte le sere (12). 
Quell'episodio  stato da lui stesso cos descritto a Pietro Zorza, in modo romanzato: Jakov ebbe l'apparizione a casa sua. La Madonna gli diede un messaggio da portarmi la sera alla Messa. Era come in prigione nella sua casa. Davanti alla porta c'era una guardia armata. Lui, cos piccolo, sent che doveva obbedire alla Gospa. Si mise a guardare dal buco della serratura. Quando vide la guardia sonnecchiare, poich qui a luglio fa molto caldo, apr piano piano la finestra e salt fuori. La guardia si svegli, entr nella casa e vide che non c'era pi. Per radio, avvis tutti i posti di blocco verso la chiesa. Jakov cambi sei volte auto per sfuggire ai posti di blocco. Si nascose anche sotto le gonne delle donne, perch era molto piccolo (13).
Questi ultimi particolari, evidentemente esagerati, sono stati smentiti da Jakov e anche Laurentin ha segnalato che:  un fatto risaputo che la memoria di padre Jozo  imprecisa sulle date come sui dettagli: il ricordo vale come memoria del cuore, non per il suo rigore storico (14). 
Prosegue il racconto di padre Jozo: Arriv alla chiesa. Io finivo la Messa. Mi sentii tirare la manica. Lo vidi, Mi disse a bassa voce: "La Madonna mi ha dato un messaggio per la gente". Lo presi e lo misi sull'altare davanti al microfono. Egli disse: "La Madonna mi ha detto di venire a dirvi di recitare il rosario questa sera" (15). 
Tornando a quel pomeriggio del 1 luglio, a essere avvisata per prima dell'arrivo dei poliziotti, dalla sorella Ruzica, era stata Marija, che poi era corsa a informare gli altri veggenti. Ha ricordato Vicka: Ci siamo radunati in tutta fretta e siamo fuggiti dal paese. Non sapevamo dove rifugiarci. Siamo andati verso la chiesa per nasconderci. Ci siamo arrivati attraverso i campi e le vigne, per non essere visti. [In canonica] ci siamo raccolti un po'. Poi  tornato da noi quel sacerdote con due suore. Ci confortavano dicendoci di non aver nessun timore. Abbiamo incominciato a pregare; pochi attimi dopo  venuta la Madonna in mezzo a noi. Era molto contenta. Ha pregato e cantato con noi; ci ha detto di non aver paura di niente e che noi avremmo resistito a tutto. Ci ha salutato e se ne  andata via (16).
Comment in seguito padre Jozo: Dopo che Dio mi diede il segno e la fede, riascoltai tutte le registrazioni che avevo fatto. Mi apparvero totalmente diverse. Capii che le parole dei ragazzi avevano tutto un altro significato, in ogni parola trovavo una profondit che prima non vedevo. Compresi che era come quando leggiamo il Vangelo con il cuore vuoto o con la fede.  tutta un'altra dimensione. E cos quelle registrazioni e tutte le parole dei ragazzi mi fecero un'altra impressione, mi apparvero piene di ricchezza, di cui prima sembravano prive (17).
A met di quel pomeriggio, i pellegrini che stavano recandosi sulla collina vennero a sapere che in chiesa ci sarebbe stata una funzione. Intorno alle 17 padre Zrinko Cuvalo, il viceparroco, guid la recita del rosario e alle 18 padre Jozo, il parroco, celebr la Messa (18). 
A riguardo di questa prima Messa pomeridiana, padre Jozo comment: "Non c' nulla al quale potrei comparare il numero di persone nella chiesa. Era tanto affollata che trovai impossibile stendere le mie mani e dire: Il Signore sia con voi" (19).
La testimonianza di padre Jozo ci fa rivivere quella serata: Parlai della nostra fede, che deve passar e attraverso un deserto di prove, che deve superare lo stato di stupore di fronte ai segni,  per arrivare invece ad una persuasione interiore e vissuta. Annunciai alla gente che la Madonna ci chiedeva di superare questo male attraverso il digiuno. Chiesi pertanto ai presenti: "Siete disposti ad accettare un digiuno totale, per i tre giorni successivi, cio gioved, venerd e sabato, e accettarlo volentieri, con gioia, con serenit e con entusiasmo, o tutt'al pi, se qualcuno avesse proprio bisogno di prendere qualcosa, di prendere soltanto un po' di acqua e un po' di pane?". Tutta la gente rispose all'unisono e con un boato: "S. lo vogliamo!". Mi sembr per un istante che la Chiesa stesse per crollare, tanto forte e concorde era il loro "s"! 
Iniziarono il digiuno tutta la parrocchia e tutto il circondario. Non mangiarono nulla. Nelle stesse mense aziendali di Ljubuski, di Citluk e di Mostar i lavoratori non presero cibo. La gente di altre religioni fu presa da timore. Dopo questo grande digiuno, ebbi la netta sensazione che una pioggia di grazie si era riversata su di noi e sugli altri luoghi dove si era digiunato (20).
In un testo dell'epoca troviamo le ulteriori richieste di padre Jozo: "Volete pregare ogni giorno il rosario nelle vostre case?"    "S, lo vogliamo!". Questa volta fu cos tonante che si sarebbe potuto temere il crollo delle mura e del tetto della chiesa. Il parroco ebbe allora l'impressione che quella folla avesse lasciato l'Egitto e si dirigesse verso la Terra Promessa. "Volete leggere quotidianamente la Bibbia in famiglia?"    "S, lo vogliamo!" fu la risposta che scatur dai cuori della moltitudine, in segno di conferma della loro conversione definitiva a Dio e alla sua Parola (21).
[Leggo la Nota 21:]  A. Castella - M. Ljubic, Medjugorje, dernire invitation  la prire et  la conversion, cit., p. 33. Merita qui una sottolineatura, un'altra curiosa osservazione di Bouflet, tratta dal suo libro Ces dix jours qui ont fait Medj: I grandi temi dei messaggi attribuiti in seguito alla Madonna si trovano nella triplice domanda di Jozo Zovko all'assemblea: il digiuno a pane e acqua, la preghiera del rosario e la lettura quotidiana della Bibbia. Fino a questo momento, nessuna di queste tematiche  stata oggetto della minima richiesta dell'apparizione ai veggenti. A leggere le sue parole, sembrerebbe proprio che queste tradizionali modalit liturgico-pastorali della Chiesa siano invece un'originale invenzione di padre Jozo che l'avrebbe fatta avvalorare successivamente dalla Gospa... . [Fine nota.]
Kraljevic domand a padre Jozo che cosa lo avesse condotto a dare inizio alla Messa in coincidenza con le apparizioni e la risposta fu: I miei motivi si basarono sul valore della Messa. Non avrei avuto nulla di altrettanto valido da offrire alla gente l radunata. In quella Messa, ho voluto che i fedeli smettessero di essere spettatori e divenissero partecipi degli eventi (22).
Ha aggiunto padre Stanko Vasilj, sempre a riguardo del motivo per cui padre Jozo aveva preso la decisione di introdurre a Medjugorje la Messa della sera: Se i fenomeni concernenti i ragazzi erano stati escogitati oppure procedevano da un fenomeno parapsicologico, non venivano da Dio e tutto non avrebbe tardato a essere smascherato. Se all'origine di tutto questo c' il demonio, occorre circoscriverlo in un luogo dove egli possa essere smascherato e dove i fenomeni possano essere opportunamente osservati. Questo luogo  la chiesa. Perci il parroco decise di invitare i pellegrini a venire in chiesa e a partecipare alla vita parrocchiale (23).
Il giorno successivo, gioved 2 luglio, le autorit comuniste mostrarono esplicitamente una grande irritazione per l'inattesa ed eclatante manifestazione di fede che nella serata precedente si era svolta in chiesa. L'innovazione della Messa pomeridiana non era piaciuta e lo andarono a dire con chiarezza a padre Jozo, il quale si fece beffe di loro con una trovata esegetica: "Ges", spiega il parroco ai suoi arroganti interlocutori, "istitu l'eucarestia nell'Ultima Cena. Non era una colazione, ma una cena, dunque noi non facciamo che rispettare la tradizione" (24).
Un pi scrupoloso controllo di polizia era stato messo in atto per le viuzze di Bijakovici, tenendo in particolare d'occhio le case dei veggenti e il percorso verso la collina del Podbrdo. Nel primo pomeriggio i ragazzi si erano riuniti a casa di Vicka,  in modo da prendere una decisione comune. La sorella di quest'ultima, Ruzica, ebbe l'idea di andare a consultare padre Jozo, che coraggiosamente rispose: Possono venir qui quando vogliono, e saranno bene accolti (25). 
Intorno alle 17 il marito di Ruzica era gi nell'automobile parcheggiata dinanzi l'abitazione, pronto a condurre i veggenti in chiesa. Ma la vettura era stata segnalata alla milizia, che aveva predisposto un pedinamento. Il timore dei ragazzi era di essere bloccati e condotti nuovamente in caserma oppure in ospedale. Cos si predispose un piano d'azione: in quell'auto salirono i fratelli e le sorelle di Vicka, dirigendosi fuori paese e oltrepassando la parrocchia e il ponte, in direzione di Citluk. Una volta che la pattuglia si pose all'inseguimento, con un'altra automobile i veggenti vennero accompagnati alla canonica, dove alle 18 ebbero l'apparizione (26).
Nell'omelia, padre Jozo sottoline l'importanza di contestualizzare le apparizioni della Madonna, e il discernimento su questi eventi, all'interno della dimensione eucaristica: La Messa  il miracolo pi grande. Dio  qui con noi, sull'altare. Non occorre cercarlo nelle sterpaglie. Lasciate da parte la curiosit. Cercate il vero segreto della salvezza, convertitevi. Cos si arriver a far luce (27). Al termine della celebrazione il parroco annunci: Adesso i ragazzi che hanno avuto l'apparizione e il loro incontro con la Madonna vogliono pregare per voi e per i vostri cari che sono a casa. Non parlate; s, li vedrete tutti (28).
Intorno alle 19, i ragazzi furono introdotti in chiesa e fatti salire sull'altare, dove guidarono per la prima volta la recita dei sette Pater-Ave-Gloria, (29) divenuta poi una consuetudine. Quindi prese la parola Vicka: La Gospa ci  apparsa. La ringraziamo per questo dono non meritato. Anche se ci maltrattano, non abbiamo paura: e daremo la nostra vita per la nostra fede e per la santa Vergine. Successivamente padre Jozo annunci: Adesso vi parler un ragazzo che voi non vedete perch sta dietro l'altare (30). E Jakov: Io oggi ho chiesto alla Madonna di lasciarci qualche segno. Lei mi ha fatto un cenno affermativo con la testa e poi  scomparsa. Prima di partire ci disse: "Addio, cari miei angeli" (31). 
La rabbia della milizia di Citluk si era gi espressa durante la giornata nei confronti dei veggenti: Gli agenti insultavano Dio, la Gospa, i loro padri e le loro madri. Li minacciarono di consegnarli alla polizia di Sarajevo. Hanno mostrato le pistole avvertendoli che non si trattava di semplici ornamenti per le cinture (32), [questo] si legge nel diario di quel 2 luglio scritto all'epoca da padre Umberto Loncar. [Il quale] prosegue, in data 3 luglio: Mi dicono che gli agenti hanno occupato la casa parrocchiale di Medjugorje fin dopo mezzanotte. Essi chiedevano che tutti i fatti fossero messi a tacere (33). In questa mattinata, il vescovo di Mostar, monsignor Zanic, si rec a un incontro di sacerdoti a Citluk e diede la disposizione di restare prudenti (34).
Anche nel pomeriggio del 3 luglio i sei veggenti si recarono in canonica per l'apparizione. Sivric raccolse una testimonianza a tale riguardo il 20 agosto 1986 da don Tadija Pavlovic, che nel 1981 era responsabile di una parrocchia vicina a Medjugorje e che si era recato a San Giacomo per collaborare nelle confessioni. Nella stanza dove si trovavano i ragazzi, oltre a don Pavlovic, c'erano i francescani Umberto Loncar e Stojan Zrno, e i laici Mijo Gabric e Ivo Magzan.
Secondo il racconto di don Pavlovic, i veggenti erano allineati: Vicka presso la finestra, Jakov dal lato opposto, gli altri ragazzi stavano in mezzo a loro due. Intonarono alcuni canti e recitarono sette Pater-Ave-Gloria. Jakov disse: "Eccola!". Si inginocchiarono istantaneamente e gli altri testimoni fecero lo stesso. Ci fu uno scambio di sguardi fra Vicka e Jakov. Vicka chiese a Jacov, quasi con un tono di rimprovero: "Perch le hai domandato questo?". La Madonna lasci i veggenti dopo aver trascorso una decina di minuti con loro. Pi tardi, la Madonna apparve loro di nuovo. Questa volta fu una delle ragazze che disse: "Eccola!". Don Pavlovic non pot identificare quale. La seconda volta, la Madonna rest con i veggenti circa cinque minuti. In seguito, i veggenti descrissero l'apparizione della Gospa. Tutti dissero che la Gospa aveva annunciato che questa era la sua ultima apparizione (35).
Il diario di padre Loncar aggiunge maggiori particolari (attribuendo a Ivanka, anzich a Vicka, la domanda di Jakov): I ragazzi sembravano a disagio e perplessi. Una giovane vestita di nero [Ivanka] ci chiese di lasciare la stanza e di lasciarli soli, perch quella sera volevano chiedere alla Gospa alcune cose di carattere privato. Rispondemmo che non sentivamo niente della loro conversazione con la Gospa, ma se necessario promettevamo di mantenere il segreto. I ragazzi mi sembrarono molto inquieti e spaventati. Erano senza dubbio sotto l'effetto della brutalit subita il giorno prima. Sembravano dei pulcini impauriti che si nascondevano davanti a dei falchi. Tuttavia Marija disse: "Preghiamo,  l'ora dell'apparizione" (36).
I ragazzi cominciarono a pregare e a cantare: Alle 18,25 la Gospa apparve. I ragazzi caddero in ginocchio, guardando fissamente un punto e cominciarono a muovere le labbra. Noi ci inginocchiammo, osservandoli attentamente. Non abbiamo visto la Gospa, n sentito niente. Il piccolo Jakov cominci a dire qualcosa alla Gospa. Potevamo vedere le sue labbra che si muovevano. Allora uno dei ragazzi disse ad alta voce: "Ode (Se n' andata)". Subito dopo, Ivanka disse forte a Jakov: "Perch hai fatto quella domanda?". In seguito continuarono a pregare e a cantare. Alle 18,35 la Gospa apparve ancora. La conversazione con lei dur due o tre minuti.
Padre Loncar chiese a Ivanka perch si fosse rivolta in quel modo a Jakov e lei rispose che la domanda di Jakov era stata la richiesta di un segno. Quindi i veggenti si recarono in chiesa, mentre il francescano rest con don Tadija nella canonica: Da l si sent all'altoparlante il messaggio che i ragazzi dicevano al popolo nella chiesa. Annoto qui le loro dichiarazioni. 
Il piccolo Jakov ha detto. "Veramente la Gospa ci  apparsa. Anche stasera ci  apparsa!  un fatto reale! Lo giuro sulla mia vita. Ho chiesto un segno. Ed ella ha abbassato la testa, come se approvasse. Poi  scomparsa". Vicka ha detto: "La Gospa ci  apparsa parecchie volte, Questa sera ci ha dato dei messaggi per noi e non per il mondo. Questa sera  apparsa per l'ultima volta e ha detto. "Angeli miei, angeli miei! Vi benedico, sarete felici e verrete nel seno di vostro Padre. Conservate la vostra fede". Dopo la testimonianza di Jakov e quella di Vicka, ci fu nella chiesa un fragoroso applauso.
Ci che da ambedue questi resoconti emerge con chiarezza  che nessuno dei ragazzi disse alcunch durante l'apparizione o subito dopo, mentre si trovavano ancora nella canonica. E si comprende bene, da questa citazione di Vicka, quali siano le parole pronunciate dalla Madonna, che non comprendono riferimenti al fatto che si tratti dell'ultima apparizione, e quali le considerazioni della ragazza, compresa l'affermazione: Questa sera  apparsa per l'ultima volta. Sino a prova contraria,  sempre il medesimo equivoco: attribuire alla Madonna quelle che sono unicamente le sensazioni spontanee e le valutazioni personali dei veggenti. 


9. - IL QUESTIONARIO SINOTTICO DI PADRELjudevit Rupcic.

Padre Rupcic, nell'autunno del 1982, sottopose separatamente i sei veggenti a una sequenza di 59 domande. Ivanka e Ivan vennero esaminati una sola volta, gli altri due []volte. Spiega il francescano: Le dichiarazioni dei veggenti qua e l sono eguali e qua e l si differenziano. Le differenze sono pienamente comprensibili e ci per il fatto che hanno delle apparizioni in comune e anche delle singole personali. Ogni volta che si trovano insieme hanno in comune l'incontro con la Signora. Altrimenti, poich vivono in luoghi diversi e vanno in altre scuole, ognuno ha la sua particolare apparizione e fino a un certo punto anche diverse sono le rivelazioni, che a loro volta sono relative alle diverse domande e necessit con cui, attraverso il singolo veggente, le persone si rivolgono alla Signora. Ci nonostante, tra i veggenti regna piena concordanza per quanto riguarda il contenuto delle apparizioni e dei messaggi. Le rimanenti differenze si interpretano sufficientemente per le circostanze in cui vivono sia i veggenti che coloro che si rivolgono alla Signora tramite i veggenti (1). [Leggo la Nota 1:] L. Rupcic, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, cit., pp. 50-72. [Fine nota.]

Domanda di Padre Ljudevit Rupcic: Chi ti ha insegnato che Nostra Signora esiste?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: I miei genitori e i preti.
Marija Pavlovic: Non lo so. Sicuramente i miei genitori o la mia nonna.
Jakov Colo: I padri francescani.
Vicka Ivankovic: L'ho inteso quando ero piccola. I miei genitori mi hanno detto che Dio e Nostra Signora esistono.
Ivanka Ivankovic: La mia nonna.
Mirjana Dragicevic: I miei genitori.
[DOMANDA:] Tu hai visto la Santa Vergine?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Si.
Jakov Colo: Si.
Vicka Ivankovic: Si.
Ivanka Ivankovic: Si.
Mirjana Dragicevic: Adesso. Prima mai.
[DOMANDA:] Quando hai visto Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Il 24 giugno 1981.
Marija Pavlovic: Il 25 giugno 1981.
Jakov Colo: Il 25 giugno 1981.
Vicka Ivankovic: Il 24 giugno 1981.
Ivanka Ivankovic: Il 24 giugno 1981.
Mirjana Dragicevic: Il 24 giugno 1981.
[DOMANDA:] Dove hai visto Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Sulla collina Crnica.
Marija Pavlovic: Sulla collina delle apparizioni che si chiama Crnica.
Jakov Colo: Lass, sulla nostra collina Crnica.
Vicka Ivankovic: Sulla collina delle apparizioni. Noi la chiamiamo Podbrdo... e gli altri Crnica.
Ivanka Ivankovic: Sulla collina Crnica.
Mirjana Dragicevic: Sulla collina Crnica.
[DOMANDA:] Il giorno delle apparizioni eri triste, malato o in buona salute?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ero in buona salute.
Marija Pavlovic: Ero in buona salute.
Jakov Colo: Non ero malato.
Vicka Ivankovic: Non ero triste n malata.
Ivanka Ivankovic: Eravamo contenti.
Mirjana Dragicevic: N l'uno n l'altro. Una via di mezzo. Normale.
[DOMANDA:] Prima dell'apparizione non hai mai avuto desiderio di vedere Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Non ho mai pensato a questa possibilit.
Marija Pavlovic: Non potevo neppure sognarmelo
Jakov Colo: No.
Vicka Ivankovic: Mai!
Ivanka Ivankovic: Mai!
Mirjana Dragicevic: Non l'ho neppure sognato. Non ho pensato che questo potesse accadere.
[DOMANDA:] Come sai che ci che hai visto era proprio Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Noi l'abbiamo domandato e lei l'ha confermato.
Marija Pavlovic: Ho compreso soltanto pi tardi, dopo le apparizioni seguenti. Lo so in base a quanto mi  stato raccontato e secondo le immagini che lei  la pi bella fra le donne.
Jakov Colo: Noi eravamo da Marija occupati in un lavoro. Ed ecco Vicka che arriva correndo e ci dice: Eccola!. Subito siamo partiti verso la collina correndo e lass abbiamo pregato e pianto.
Vicka Ivankovic: Io ho visto: a 200 o 300 metri si profilava una figura di giovane donna. Ma lei teneva qualche cosa nelle mani, e Mirjana e Ivanka dicevano: Eccola Nostra Signora!. Lei aveva una corona di stelle, e allora abbiamo pensato che era Nostra Signora.
Ivanka Ivankovic: Subito io mi sono voltata in direzione della collina e ho visto qualcosa che brillava. Ho concentrato di pi il mio sguardo e allora ho visto la figura di Nostra Signora. Ho detto allora a Mirjana: Guarda, Nostra Signora!. Lei rispose: Andiamo, come vuoi che Nostra Signora ci appaia?. E allora siamo ritornate a casa nostra. Poi siamo tornate di nuovo con Milka per cercare il gregge. E io ho detto loro: Guardate!. Era veramente Nostra Signora. Ella teneva Ges nelle sue braccia. Ho visto la corona sulla sua testa, una veste bella, lunga, e cos copriva Ges.
Mirjana Dragicevic: Come se qualcuno mi dicesse:  Nostra Signora!. Ero sicura che era Nostra Signora.
[DOMANDA:] Hai avuto paura quando hai visto Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si, ma non abbiamo osato. Il primo giorno abbiamo tutti avuto paura. Il secondo giorno, quando siamo saliti in alto, eravamo impressionati. Il terzo giorno abbiamo cominciato a sentirci liberi.
Marija Pavlovic: Forse nei primi giorni abbiamo avuto un po' di timore, ma i nostri cuori erano in pace.
Jakov Colo: Ho avuto paura.
Vicka Ivankovic: Il primo giorno ho avuto paura, e quando mi hanno chiamata sono fuggita. Allora ho chiesto a Ivan di venire con me, ma ha preso la fuga anche lui... Non ho mai immaginato che ci potesse avvenire e per questo sono fuggita. Il primo giorno... Noi abbiamo tutti urlato facendo delle smorfie. Il terzo giorno ho portato del sale e dell'acqua benedetti e ho detto: Se tu sei Nostra Signora, resta con noi. Se no, lasciaci. Allora lei ha sorriso.
Ivanka Ivankovic: Il primo giorno ho avuto paura e nel medesimo tempo ero contenta, ma al tempo stesso ho avuto paura.
Mirjana Dragicevic: Ho avutomolta paura. Noi ragazze siamo svenute.
[DOMANDA:] Come era Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Un bel viso, gli occhi azzurri, non si vedevano i capelli.
Marija Pavlovic: Ella ha una veste grigia, un velo bianco, la corona di stelle, gli occhi azzurri, i capelli neri.
Jakov Colo: Quando l'abbiamo vista per la prima volta non abbiamo visto bene; ella era lontana. E la seconda volta, quando eravamo vicino a lei, aveva una veste grigia, il velo bianco, gli occhi azzurri, i capelli neri, le gote rosee ed ecco, cos,  al di sopra del suolo.
Vicka Ivankovic: Ella ha una veste grigia, il velo bianco, una corona di stelle, gli occhi azzurri, i capelli neri, le gote rosee. Ella  al di sopra del suolo tanto cos. A sinistra i capelli sono fuoriusciti [dal velo]: si vede che sono ondulati, Sembrava molto lieta, sorridente.
Ivanka Ivankovic: Non trovo le parole per descrivere la bellezza del suo volto. Gli occhi azzurri, i capelli neri... escono un poco dal velo. Non  n grande, n piccola. Da 19 a 20 anni. La veste grigia, il velo bianco, una corona di stelle. 
Mirjana Dragicevic: Il primo giorno era lontana da noi e potevamo vedere solamente il suo profilo. Come se tenesse qualche cosa nelle mani. Era bellissima. Una bellezza soprannaturale! Ho visto i suoi occhi che sono di una bellezza meravigliosa, azzurro chiaro. Ed essi guardavano con tanta grazia, con tale bont... Magnifica, veramente. Il suo volto era bianco con le gote rosee. Ha capelli neri ondulati. la sua veste, cos bella, come il cielo, un po' cos.
[DOMANDA:] Nostra Signora  sempre vestita alla stessa maniera?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Sempre.
Jakov Colo: Si.
Vicka Ivankovic: Si Solamente per le grandi feste, per esempio il 15 agosto, l'8 settembre, il Natale, la Pasqua, l'Immacolata Concezione, ella ha come delle vesti dorate, tutte brillanti, differenti. Ma gli altri giorni sempre uguali.
Ivanka Ivankovic: Si.
Mirjana Dragicevic: No. Ella  sempre vestita con una veste grigia. Ma nelle occasioni eccezionali, per l'Assunzione, allora Nostra Signora aveva una meravigliosa veste tutta brillante.
[DOMANDA:] Come vedi Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Come voi.
Marija Pavlovic: Come una persona.
Jakov Colo: Un essere vivente.
Vicka Ivankovic: Come voi ora, uguale. Un essere vivente.
Ivanka Ivankovic: Come un essere umano.
Mirjana Dragicevic: Come voi ora mentre vi parlo. Io posso toccarla.
[DOMANDA:] Nostra Signora appare immediatamente, oppure qualcosa la precede?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: La luce.
Marija Pavlovic: C' la luce, come un lampo, tre volte, e dopo c' Nostra Signora.
Jakov Colo: Appare prima di tutto una luce. Prima si mostrava, per tre volte, ora non c' che una luce. La luce appare, dopo viene Nostra Signora.
Vicka Ivankovic: Prima c' una luce che appare per tre volte, in seguito Nostra Signora.
Ivanka Ivankovic: La luce.
Mirjana Dragicevic: La luce.
[DOMANDA:] Come ti  venuta l'idea di ritornare sulla collina dove Nostra Signora  apparsa la prima volta?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Noi siamo andati a vedere se Nostra Signora non avesse lasciato qualche segno sulla collina dell'apparizione.
Marija Pavlovic: Qualche cosa ci attirava, non sapevamo cosa; sicuramente la forza di Dio.
Jakov Colo: Ebbene qualcosa mi attirava.
Vicka Ivankovic: Ivanka aveva proposto una passeggiata verso la collina dell'apparizione, e se noi vediamo Nostra Signora, tanto meglio, se non la vediamo, custodiremo il silenzio affinch gli altri non ci deridano.
Ivanka Ivankovic: Uno di noi ha detto: Ritorniamo alla montagna. Nostra Signora era l ieri. Forse apparir oggi?.
Mirjana Dragicevic: Avevo l'impressione che io dovessi andarvi. Qualcosa mi diceva che devo andare alla collina.
[DOMANDA:] Nostra Signora  apparsa in pi luoghi?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Sulla collina, nelle case, nella chiesa, qui, nella cappella.
Marija Pavlovic: Sulla collina delle apparizioni, anche qui, nelle nostre case, nella chiesa della parrocchia.
Jakov Colo: Lass, sulla nostra collina, a casa nostra, nei campi; adesso appare nella chiesa.
Vicka Ivankovic: Sulla collina delle apparizioni, a casa nostra, nella chiesa. Ella appariva l dove noi eravamo.
Ivanka Ivankovic: Sulla collina, nelle case, nelle nostre case a noi, e quasi in tutte le latre, nei campi, nella chiesa.
Mirjana Dragicevic: Sulla collina, nella chiesa, nella cappella a fianco della croce e nel coro, nella mia camera. Dappertutto dove ero io, ella era con me.
[DOMANDA:] Hai toccato Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ho toccato la sua veste.
Marija Pavlovic: Si, ho toccato la sua veste. Ogni volta che l'ho toccata, era con l'intero palmo. Molti pure l'hanno toccata.
Jakov Colo: Si ho toccato la sua veste.
Vicka Ivankovic: Si, ho toccato la sua veste. Ma ci resiste come acciaio. Voglio dire, quando ella muove le mani o la testa, ella muove, tutto  normale, ma quando tu la tocchi, ci resiste come acciaio.
Ivanka Ivankovic: Si.
Mirjana Dragicevic: Posso toccarla. All'inizio, l'ho guardata come qualcosa di inaccessibile, ma ora, quando ella  con me, io la guardo come una madre, come la mia migliore amica che mi aiuta.
[DOMANDA:] Hai detto a qualcuno che Nostra Signora ti  apparsa?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ai nostri genitori e ai vicini.
Marija Pavlovic: Si l'ho detto a molte persone. L'ho detto a tutti quelli che mi hanno domandato.
Jakov Colo: La prima volta l'ho detto a mamma.
Vicka Ivankovic: Si. Laggi, sulla strada, mi domandano: Cosa c'?. E io dico: Ho visto Nostra Signora!
Ivanka Ivankovic: Ho parlato alla mia nonna, ed ella mi disse: Andiamo, c'era qualcuno che custodiva del greggie che ha messo una lampada elettrica sulla testa. Dopo, era vicka che aveva parlato anche a sua madre, ed essi si sono burlati di noi.
Mirjana Dragicevic: L'abbiamo detto alla nostra famiglia, ma ci si  presto sparso.
[DOMANDA:] Che cosa ti hanno detto?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Trovavano tutto questo curioso e non hanno creduto subito che Nostra Signora era apparsa.
Marija Pavlovic: I primi giorni, tutti erano curiosi e facevano diverse domande tutto il tempo. Anche adesso c' gente che viene e fa domande.
Jakov Colo: Mia mamma non mi ha creduto.
Vicka Ivankovic: Cominciavano a ironizzare. Domandavano: Nostra Signora ha detto buongiorno alle vostre nonne? Nessuno credeva. Si sono presi gioco di noi, tutti.
Ivanka Ivankovic: Si prendono gioco di noi.
Mirjana Dragicevic: Mi hanno piuttosto creduto. Posso dirlo almeno per me.
[DOMANDA:] Che fate quando gli altri non credono?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Preferirei che credessero, ma, se non lo vogliono,  loro affare personale.
Marija Pavlovic: Io resto tranquilla. Dopo, prego per la loro conversione.
Jakov Colo: Ebbene, niente. Non voglio immischiarmene.
Vicka Ivankovic: Io rido,  tutto, Non possono influenzarmi, qualunque cosa dicano o non dicano.
Ivanka Ivankovic: Da principio, ero veramente infastidita. Anche adesso ci mi inffastidisce qualche volta. Forse io avrei reagito ugualmente. Ma poich avevo la fede, perch non avrei creduto? Parecchi si sono convertiti. Ora sono pi portati di prima a credere.
Mirjana Dragicevic: Io l'accetto come se mi credesse. Se non crede,  suo affare personale. Non sono per niente turbata.
[DOMANDA:] Avete detto al parroco che Nostra Signora vi era apparsa?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Siamo andati dal parroco, ma frate Jozo non era in casa. Era a Zagabria a un ritiro. Abbiamo parlato a un altro [prete]. Io non capisco ha detto. Il primo giorno, non era cos portato a credere. Poi frate Jozo  arrivato. Pregate! ha detto.
Marija Pavlovic: Abbiamo prima informato il vicario. Quando il parroco  arrivato, siamo ritornati e lo abbiamo detto anche a lui. Nonci ha detto n si n no. Non ci ha incoraggiati. Niente. Siamo ritornati a casa nostra, ed  pi tardi che il parroco ha cominciato a interrogarci.
Jakov Colo: Certamente. La prima volta che gli abbiamo parlato non ha risposto niente.
Vicka Ivankovic: Il parroco era a Zagabria, fratel Zrinko era l. Ha detto: Chi ha il dono di vedere, guardi: chi non l'ha, non vi  obbligato!.
Ivanka Ivankovic: Si. Quando fratel Jozo  arrivato,  venuto a cercarci. Noi gli abbiamo raccontato come questo  accaduto.
Mirjana Dragicevic: Lui ci ha solamente ascoltati. Non ci ha detto nient'altro.
[DOMANDA:] Come si  presentata Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Io sono la beata vergine Maria.
Marija Pavlovic: La beata vergine Maria.
Jakov Colo: La beata vergine Maria.
Vicka Ivankovic: Io sono la beata vergine Maria.
Ivanka Ivankovic: Io sono la beata vergine Maria.
Mirjana Dragicevic: La beata vergine Maria.
[DOMANDA:] In quale lingua parla Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Croato.
Marija Pavlovic: Ma la nostra: croato!
Jakov Colo: Croato.
Vicka Ivankovic: Tutto in croato!
Ivanka Ivankovic: Croato.
Mirjana Dragicevic: Croato.
[DOMANDA:] Che cosa dice Nostra Signora all'inizio del suo incontro con voi?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Sia lodato Ges.
Marija Pavlovic: Sia lodato Ges.
Jakov Colo: Sia lodato Ges.
Vicka Ivankovic: Sia lodato Ges.
Ivanka Ivankovic: Sia lodato Ges.
Mirjana Dragicevic: Sia lodato Ges.
[DOMANDA:] Chi  che parla per primo! Nostra Signora oppure tu?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Lei.
Marija Pavlovic: Lei.
Jakov Colo: Quando ella viene, dice: Sia lodato Ges!. Dopo le domando ci che ho da domandarle.
Vicka Ivankovic: Lei.
Ivanka Ivankovic: Lei.
Mirjana Dragicevic: Lei.
[DOMANDA:] Che cosa dice alla fine del suo incontro con voi?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Andate nella pace di Dio.
Marija Pavlovic: Andate nella pace di Dio.
Jakov Colo: Andate nella pace di Dio.
Vicka Ivankovic: Andate nella pace di Dio.
Ivanka Ivankovic: Andate nella pace di Dio.
Mirjana Dragicevic: Andate nella pace di Dio.
[DOMANDA:] Fino a quando Nostra Signora apparir?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Non so.
Marija Pavlovic: Non lo so.
Jakov Colo: L'abbiamo domandato una volta e lei ci ha detto: Vi ho forse annoiati? e non vogliamo pi domandarglielo.
Vicka Ivankovic: Lei non ha detto niente. Una volta, quando le abbiamo posto la domanda, ha detto: Vi ho forse annoiati?
Ivanka Ivankovic: Non sappiamo.
Mirjana Dragicevic: Io non so esattamente.
[DOMANDA:] Potete fissare il tempo dell'apparizione di Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Non possiamo.
Marija Pavlovic: Non possiamo.
Jakov Colo: Non possiamo.
Vicka Ivankovic: Non possiamo.
Ivanka Ivankovic: Non possiamo saperlo.
Mirjana Dragicevic: Non cos grossolanamente. Noi ci accordiamo insieme. Oggi mi metto d'accordo con lei, quando ella potrebbe apparire domani.
[DOMANDA:] Potete prevedere con certezza quando Nostra Signora apparir?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Non lo possiamo.
Marija Pavlovic: Ebbene, qualche volta eravamo sicuri che ella ci sarebbe apparsa, e tuttavia non appariva in quel giorno.
Jakov Colo: Non possiamo. Noi preghiamo affinch venga.
Vicka Ivankovic: Potrei dirvelo, ma non posso saperlo con certezza.
Ivanka Ivankovic: Io faccio cos. Ho un presentimento che lei verr, ma non posso saperlo con certezza.
Mirjana Dragicevic: Ci dice sempre quando verr. Se non lo dice, ho un presentimento.
[DOMANDA:] Perch Nostra Signora  apparsa a te? Perch tu sei migliore degli altri?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Non so, ma penso che non  perch io sarei migliore degli altri.
Marija Pavlovic: Non so.
Jakov Colo: Non so.
Vicka Ivankovic: Ella ha detto che non ricerca i migliori.
Ivanka Ivankovic: Ella ha detto che non occorre ricercare sempre i migliori.
Mirjana Dragicevic: Ella ha detto che non ricerca mai i migliori.
[DOMANDA:] Appare a te perch tu sei migliore degli altri?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: No.
Marija Pavlovic: Io non lo sono.
Jakov Colo: Io non so.
Vicka Ivankovic: No.
Ivanka Ivankovic: Non penso.
Mirjana Dragicevic: No.
[DOMANDA:] Ti fa piacere che Nostra Signora ti appaia?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Oh,  un piacere inesprimibile.
Jakov Colo: Naturalmente ci fa piacere.
Vicka Ivankovic: Si, ci fa piacere. Come potrebbe essere altrimenti?
Ivanka Ivankovic: Si.
Mirjana Dragicevic: Si.
[DOMANDA:] Quanto tempo durano le apparizioni?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Questo dipende: 5, 10, 15 o 20 minuti. 
Marija Pavlovic: A volte  pi, a volte meno. 5, 10, 15 minuti.
Jakov Colo: Qualche volta 5, qualche volta 10 minuti, talvolta una mezzora.
Vicka Ivankovic: Dipende. Qualche volta 5, qualche volta 10 minuti, qualche volta 15 o 20 minuti. Ci dipende da Nostra Signora.
Ivanka Ivankovic: Qui da me, 5 o 6 minuti, e prima noi l'abbiamo avuta fino a una mezzora. E per me, a Mostar, anche una mezzora. Mai meno di 15 minuti.
Mirjana Dragicevic: Una mezzora circa, 15 minuti o 10.  
[DOMANDA:] Vi appaiono altre persone oltre a Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Si. Una volta abbiamo visto Ges. In una apparizione Nostra Signora ci ha detto che ella mostrer come un'immagine di Ges coperto di piaghe. Noi l'abbiamo visto cos. Ci  avvenuto nella casa di uno di noi.
Jakov Colo: Si, Ges. Nella casa di Ivanka. Era coperto di sangue. Portava la corona di spine.
Vicka Ivankovic: Ella ci mostrava Ges quando eravamo a casa, da Ivanka. Egli sembrava grande, ha la corona di spine, gli occhi... egli guarda verso l'alto, cos. Ella ce lo mostra, e ha detto: Perch vediate come mio Figlio soffre in tutta l'umanit.
Ivanka Ivankovic: Noi abbiamo visto la testa di Ges. Eravamo a casa mia. Nostra signora diceva:  mio Figlio ferito a morte per il mondo.
Mirjana Dragicevic: Una volta ho visto, dietro Nostra Signora, la testa di Ges. Ci avveniva durante l'esame della signora dottoressa Dzudza, a Mostar. 
[DOMANDA:] Hai visto qualche altra cosa oltre che Nostra Signora e Ges?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ges.
Marija Pavlovic: Abbiamo visto il paradiso, l'inferno e il purgatorio. Nostra Signora ci ha mostrato anche questo. Una volta qui, da Vicka, una volta da me e anchora una volta, ma non so pi dove. Ho visto il paradiso come delle persone che sono tanto gioiose; no, non posso descrivere questa bellezza. Effettivamente si vede che l'amore di Dio vi  presente. E l'inferno dove le persone soffrono e penano,  qualche cosa di orribile.
Jakov Colo: Gli angeli, da Vicka.
Vicka Ivankovic: Mentre Jozo era in prigione, una volta, Nostra Signora ce l'ha fatto vedere. Era come in un film. Abbiamo visto il paradiso e l'inferno. C' un grande spazio. L c' molta gente. E quando vi si entra.. sulla parte sinistra c' un uomo. Non ho domandato niente, n chi , n ci che fa. Egli apre la porta. Quando entra l, cammina... come sulla Terra; tutto  puro. L si vedono persone in gruppi... a gruppi di cinque conversano, ridono, pregano, sopra di loro volano angeli. E l'inferno al centro si trova un grande fuoco, ma non vi sono braci, niente. Solamente fiamma. E c' gente. E cos le persone passano una dietro l'altra, piangendo... Hanno corna, code, quattro zampe. Dio ce ne scampi!.
Ivanka Ivankovic: Ho visto anche due angeli, mia madre, l'inferno e il Cielo.
Mirjana Dragicevic: S, ho visto una volta il diavolo. Attendevo Nostra Signora, e proprio nel momento in cui avrei voluto fare il segno di croce,  lui che mi  apparso al posto di lei. Allora ho preso paura. Egli mi promise le cose belle del mondo. Ma io ho detto: No! Allora, di colpo  sparito, e Nostra Signora  apparsa. Ella m'ha detto che lui tenta sempre di sviare il vero credente dal retto cammino. Nostra Signora mi ha mostrato il paradiso.  magnifico, l, tutti son felici, lieti. Su tutti i volti si legge che sono contenti... gli alberi, i prati e il Cielo sono del tutto differenti dai nostri, anche il sole, che  pi brillante. Ci che ho visto mi ha colpito.
[DOMANDA:] Nostra Signora ti ha confidato dei segreti?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Si, conosco 6 segreti. Gli altri conoscono 7 o 8 segreti. Essi concernono noi stessi, la Chiesa, le persone in generale. 
Jakov Colo: Si, concernono la nostra vita, le persone.
Vicka Ivankovic: Si. Io ne ho 7. Il primo segreto riguarda la nostra chiesa a Medjugorje, il segno permanente, l'umanit intera e ogni uomo. I segreti parlano della Chiesa in generale. Ci sono quelli che riguardano noi. 
Ivanka Ivankovic: Si. Io ne ho 8. Gli uni ci riguardano personalmente; altri la Chiesa e il mondo.
Mirjana Dragicevic: S, mi sono stati confidati 9 segreti. Essi hanno per oggetto noi stessi, il segno, il mondo intero e anche Medjugorje.
[DOMANDA:] C' un messaggio di Nostra Signora per il mondo?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Bisogna convertirsi alla fede, affermarla, approfondirla, perch possa essere trasmessa da una generazione all'altra.
Marija Pavlovic: Tutti i segreti concernono il mondo. Ci sono abbastanza messaggi: la pace, la fede, la conversione, la preghiera, il digiuno, la penitenza.
Jakov Colo: Bisogna pregare e digiunare; bisogna convertirsi e promuovere la pace.
Vicka Ivankovic: Ella raccomanda la preghiera, la penitenza, la conversione, la pace; il messaggio pi importante  la pace. Ella l'ha sottolineato.
Ivanka Ivankovic: Nostra Signora ha detto che la cosa pi importante  d'avere una fede ferma. Bisogna pregare tutti i giorni almeno sette Padre nostro, sette Ave Maria, sette Gloria al Padre e un Credo. E tutti i venerd non mangiare che pane e non bere che acqua.
Mirjana Dragicevic: Ella ha ripetuto che la preghiera, la fede, il digiuno sono molto importanti. Con questi mezzi si possono arrestare le guerre e impedire le catastrofi. Le une e le altre sono oggi molto frequenti.
[DOMANDA:] Nostra Signora ti ha lasciato un messaggio speciale per i preti?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Che custodiscano e propaghino la fede.
Marija Pavlovic: Ella ha detto ai preti che devono salvaguardare la loro fede. Ma non posso ricordarmi esattamente adesso.
Jakov Colo: Ella ha detto a loro di salvaguardare la fede del loro popolo.
Vicka Ivankovic: Ella dice solamente che i preti devono preservare la fede del loro popolo.
Ivanka Ivankovic: Io non mi ricordo.
Mirjana Dragicevic: Ella ha detto ai preti di Medjugorje di accettarci.
[DOMANDA:] Nostra Signora ti ha lasciato un messaggio per il vescovo?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Che compia regolarmente i suoi compiti.
Marija Pavlovic: C' un messaggio per il vescovo. Noi siamo andati subito lass e glielo abbiamo detto. Io lo so pressappoco, ma egli ci ha detto di non parlarne a nessuno.
Jakov Colo: Che sia moderato.
Vicka Ivankovic: Si. Ma non posso [parlarne] perch egli ci ha detto che non  che per lui e che non bisogna parlarne agli altri. 
Ivanka Ivankovic: Ella ha detto qualcosa. Non mi ricordo esattamente.
Mirjana Dragicevic: No, salvo quando egli era a Mostar e quando io ho domandato sue notizie. Ci non concerne che lui. 
[DOMANDA:] Nostra Signora ti ha lasciato un messaggio per il Papa?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: No.
Marija Pavlovic: Non so.
Jakov Colo: L'ha detto a Vicka.
Vicka Ivankovic: Che dovrebbe considerarsi il padre di tutti i popoli e non solamente dei cristiani. Che propaghi instancabilmente e coraggiosamente il messaggio della pace e dell'amore di tutti gli uomini. Ci si trova tra i segreti che ella ci dona, ma non bisogna parlarne ora. Solamente quando ella permetter di dirlo. C' un po' di tutto.
Ivanka Ivankovic: Non potrei dirvi tutto. Solamente che egli estenda la fede su tutti i popoli, poich noi siamo pressappoco tutti uguali, e che egli persista nel suo cammino.
Mirjana Dragicevic: No.
[DOMANDA:] Siete autorizzati a svelare i segreti agli altri?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: No.
Marija Pavlovic: No. Nostra Signora ci ha detto a chi noi possiamo svelare questi segreti.
Jakov Colo: Non possiamo finch ella non ce lo dice.
Vicka Ivankovic: Non possiamo finch ella non ce lo dice.
Ivanka Ivankovic: No, a nessuno.
Mirjana Dragicevic: No.
[DOMANDA:] I segreti annunciano il bene o il male per il mondo?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ve ne sono quelli buoni, ve ne sono quelli spiacevoli.
Marija Pavlovic: Ebbene,  un segreto.
Jakov Colo: Vi  del bene, vi  anche del male.
Vicka Ivankovic: Vi  del bene e del male.
Ivanka Ivankovic: Ve ne sono quelli buoni, ve ne sono quelli spiacevoli.
Mirjana Dragicevic: C' del bello e del nocivo.
[DOMANDA:] Quando Nostra Signora vi permetter di svelare i segreti?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Quando ci dar il suo consenso.
Marija Pavlovic: Non so. Ella ci dir quando, che cosa e a chi.
Jakov Colo: Non so.
Vicka Ivankovic: Quando ella ce lo dir.
Ivanka Ivankovic: Non so.
Mirjana Dragicevic: Ella non ce l'ha detto ancora.
[DOMANDA:] Vi ha promesso di fare qualche cosa per manifestare agli altri che ella  veramente Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Nostra Signora ha promesso di lasciare un segno per quelli che non credono.
Jakov Colo: Si, ella lascer un grande segno.
Vicka Ivankovic: Ella ha detto che lascer un grande segno.
Ivanka Ivankovic: Si. Nostra Signora ha detto che lascer sulla collina delle apparizioni un grande segno.
Mirjana Dragicevic: S.
[DOMANDA:] Quando Nostra Signora dar questo segno?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ci  segreto.
Marija Pavlovic: Anche questo  un segreto.
Jakov Colo: Noi lo sappiamo, ma non abbiamo il diritto di rivelarlo.
Vicka Ivankovic: Non so. Non ho il diritto di dirlo.
Ivanka Ivankovic: Questo non ha importanza.
Mirjana Dragicevic: Ci  uno dei segreti.
[DOMANDA:] Il segno che Nostra Signora ha promesso sar visibile per tutto il mondo?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Lo sar.
Jakov Colo: Lo sar.
Vicka Ivankovic: Lo sar.
Ivanka Ivankovic: Sicurissimamente.
Mirjana Dragicevic: S.
[DOMANDA:] Quando questo segno apparir?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ci  segreto.
Marija Pavlovic: Anche questo  un segreto.
Jakov Colo: Noi lo sappiamo, ma non abbiamo il diritto di rivelarlo.
Vicka Ivankovic: Io so. Ma non ho il diritto di dirlo. Vorrei dirlo.
Ivanka Ivankovic: Io lo so.
Mirjana Dragicevic: Non posso dirlo.
[DOMANDA:] Nostra Signora vi ha chiesto di dire una preghiera speciale?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Sette Padre nostro, sette Ave Maria, sette Gloria al Padre e il Credo.
Marija Pavlovic: Ella ci ha detto di recitare di preferenza il Credo e di cantare il canto O Cristo, nel tuo nome.. (noi siamo qui perch crediamo che tu sei con noi. Senza di te noi siamo deboli. Donaci la tua forza).
Jakov Colo: Sette volte Pater, Ave, Gloria Patri e un Credo.
Vicka Ivankovic: No, niente di speciale: il Rosario, sette Padre nostro, sette Ave Maria, sette Gloria al Padre e il Credo.
Ivanka Ivankovic: Ella ha detto che preferisce il Credo e il canto O Cristo, nel tuo nome... Quando vogliamo incontrarla recitiamo il Padre nostro ed ella viene.
Mirjana Dragicevic: Ci ha raccomandato di pregare per quelli che sono nel purgatorio.
[DOMANDA] Chi vi ha suggerito dall'inizio di recitare sette Padre nostro, sette Ave Maria, sette Gloria al Padre e il Credo?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Gli anziani, una nonna, ce l'hanno consigliato, e Nostra Signora ci ha detto di continuare a recitare questa preghiera.
Marija Pavlovic: Non so.
Jakov Colo: Fin dal primo momento la nonna di Mirjana glielo ha consigliato, allora noi li abbiamo recitati davanti a Nostra Signora, e Nostra Signora ci ha detto di continuare a recitare questa preghiera.
Vicka Ivankovic: Fin dall'inizio, la nonna di Mirjana ci ha detto di recitare sette Padre nostro... Quando siamo arrivati lass, Mirjana ha cominciato a recitare sette Padre nostro e noi l'abbiamo seguita. Allora Nostra Signora ci ha detto di continuare a recitare questa preghiera.
Ivanka Ivankovic: La nonna di Mirjana ci ha consigliato questa preghiera.
Mirjana Dragicevic: Noi li abbiamo recitati la prima volta davanti a Nostra Signora. Ella ci ha detto che ci le piaceva e di continuare a recitare questa preghiera. 
[DOMANDA:] Nostra Signora vi ha detto ci che dovreste fare nella vita?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Le ho domandato se devo diventare prete. Mi ha detto: Tocca a te decidere.
Marija Pavlovic: Ella ci ha proposto di entrare in un convento, se noi lo desideriamo. Ha detto che  ci che ella desidera.
Jakov Colo: Il suo desiderio  che noi entriamo tutti in convento.
Vicka Ivankovic: Ella ci ha detto una volta: Io desidererei che voi diventaste religiose e preti. Ma non voglio obbligare nessuno.
Ivanka Ivankovic: Nostra Signora ci ha detto: Se voi desideraste diventare religiose, questo sarebbe anche il mio desiderio. Ma se voi non lo desiderate,  meglio non farlo. Ella ha detto: a condizione che noi lo possiamo, che noi lo desideriamo. Ma non entrarvi per uscirne, disonorare la Chiesa e la propria esistenza.... 
Mirjana Dragicevic: Noi le abbiamo detto solamente che alcuni tra noi desidererebbero diventare religiose o frati, e gli altri desidererebbero continuare la vita come adesso. Ella ci ha detto che  affare nostro. Ella ha detto che l'uno e l'altro  buono. Ci ha spiegato e ha dato il suo consiglio.
[DOMANDA:] E tu allora che cosa hai deciso?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Ho deciso di diventare prete.
Marija Pavlovic: Ebbene, nello stesso istante ho preso la decisione di entrare in un convento.
Jakov Colo: Ho deciso di andarvi (in convento).
Vicka Ivankovic: Ho deciso di diventare religiosa.
Ivanka Ivankovic: Non ho desiderio vivo di entrare in convento.
Mirjana Dragicevic: Ho deciso di continuare la scuola, dopo vedr.
[DOMANDA:] Tu esci con qualcuno?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: No.
Marija Pavlovic: No.
Jakov Colo: Si, un poco. Guardo un po' la TV, solamente quando c' un film.
Vicka Ivankovic: No.
Ivanka Ivankovic: Io esco.
Mirjana Dragicevic: S.
[DOMANDA:] Preferisci entrare in un convento o sposarti?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: In un convento.
Marija Pavlovic: In un convento.
Jakov Colo: In un convento.
Vicka Ivankovic: In un convento.
Ivanka Ivankovic: Sposarmi. Ancora non so che cosa sar tra qualche anno.
Mirjana Dragicevic: Non so. 
[DOMANDA:] Le apparizioni hanno cambiato qualcosa per te?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: La mia vita  cambiata. Voglio diventare prete. Ho deciso di seguire questa via. Prego pi di prima.
Marija Pavlovic: Ho cambiato molte cose: la mia vita stessa. Tra prima e oggi, tutto  differente in tutti i punti. Cerco tutti i giorni di essere migliore. Adesso vado in chiesa con pi piacere. Amo di pi anche pregare, confessarmi pi di prima.
Jakov Colo: Si. Ora vado regolarmente alla Messa. Faccio regolarmente la mia preghiera, sono pi ubbidiente. Ho pi piacere a pregarmi, a comunicarmi...
Vicka Ivankovic: Precedentemente, alla Messa attendevo la fine. Si, ho cambiato completamente. Prego di pi. Prima, facevo la preghiera in fretta. Ora, amo andare in chiesa.
Ivanka Ivankovic: Adesso veramente prego di pi. Io pregavo anche prima. Adesso ho pi forza per pregare. Penso che sono diventata migliore. Adesso vado in chiesa pi volentieri di prima, a pregare, a confessarmi, a comunicarmi.
Mirjana Dragicevic: Si, sono pi credente. Ora ascolto la Messa con pi attenzione e comprendo meglio tante cose. Amo andare in chiesa, pregare e confessarmi pi di prima.
[DOMANDA:] Nostra Signora fa dei miracoli? Ha guarito delle persone?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Ci sono molte guarigioni per l'intercessione di Nostra Signora.
Jakov Colo: Si.
Vicka Ivankovic: Ella fa delle guarigioni.
Ivanka Ivankovic: Si.
Mirjana Dragicevic: Si.
[DOMANDA:] Conosci qualcuna di queste persone guarite?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si, ce ne sono molte. 
Marija Pavlovic: Si. Molte, e ne conosco. Vengono con noi, oggi, e le vedo. Sovente vengono da lontano. Qui non c' che il piccolo Danijel che abita in prossimit. Egli viene qualche volta.
Jakov Colo: Le conosco. Ce ne sono molte.
Vicka Ivankovic: C' qualcuno, ma non so i nomi. Dimentico. L'ufficio del presbiterio ne prende nota. Qui vengono 15, 20, 30 persone e ognuno... il suo nome....
Ivanka Ivankovic: Ce ne sono molte. Io, per esempio! Ne conosco altre, ma non so i nomi, solamente Danijel Setka, di Vukodola, vicino a Mostar, bambino paralizzato di tre anni d'et. Era piccolo, non poteva n parlare, n camminare. Ed  qui, nella chiesa, che ha cominciato a parlare e a camminare.
Mirjana Dragicevic: Ce n'erano molte.
[DOMANDA:] Che cosa chiede Nostra Signora alle persone prima di guarirle?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: La preghiera, la penitenza, la fede.
Marija Pavlovic: Chiede sempre la fede, la preghiera, il digiuno.
Jakov Colo: Chiede la preghiera, la penitenza, la conversione, la pace.
Vicka Ivankovic: Chiede soprattutto la fede ferma.
Ivanka Ivankovic: La fede ferma e la preghiera.
Mirjana Dragicevic: Solamente la fede ferma, la preghiera e il digiuno.
[DOMANDA:] Nostra Signora vi ha raccomandato di andare alla Messa e di comunicarvi?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Si.
Jakov Colo: Si.
Vicka Ivankovic: Certissimamente. La comunione e la Messa, con insistenza.
Ivanka Ivankovic: No, mai.
Mirjana Dragicevic: Si.
[DOMANDA:] Nostra Signora vi ha fatto dei rimproveri?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Si.
Marija Pavlovic: Qualche volta. Se abbiamo fatto qualcosa che non  bene, ci corregge subito. Ci dice che dobbiamo cambiare comportamento, che dobbiamo correggere questo o quell'atto. Qualche volta Nostra Signora mi ha dato dei consigli. In situazioni particolari dove non vedevo un'uscita,  lei che mi ha detto come dovevo comportarmi.
Jakov Colo: Qualche volta, non spesso.
Vicka Ivankovic: A me, mai! Solamente una volta mi ha corretto una parola sbagliata.
Ivanka Ivankovic: A me non mi ha ripreso.
Mirjana Dragicevic: Ella dice che io sono troppo ingenua, che devo correggere questo, che credo troppo a tutti. 
[DOMANDA:] Ti sei stancato/a delle apparizioni di Nostra Signora?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: No.
Marija Pavlovic: Non mi sono stancata di ci.
Jakov Colo: No.
Vicka Ivankovic: Assolutamente no.
Ivanka Ivankovic: No.
Mirjana Dragicevic: No.
[DOMANDA:] Potresti giurare che tutto quello che hai detto  vero?
[RISPOSTE:]
Ivan Dragicevic: Lo potrei!
Marija Pavlovic: Potrei.
Jakov Colo: Potrei.
Vicka Ivankovic: Non una volta, ma cento volte!
Ivanka Ivankovic: Certissimamente che lo potrei!
Mirjana Dragicevic: Lo potrei, naturalmente. 


10. - LA REGINA DELLA PACE CONFIDA IL PROPRIO NOME.

Sabato 4 luglio 1981, i sei ragazzi erano convinti che non avrebbero pi visto la Madonna, tanto che non fissarono alcun appuntamento per ritrovarsi insieme. Vicka era andata a raccogliere fiori: Quando arriv l'ora [dell'apparizione] le mie mani si erano intorpidite. Caddi in ginocchio. Marjana era andata a Sarajevo (1). Di Ivan e Marija sappiamo che si trovavano nelle rispettive abitazioni. Quest'ultima rifer: Pensavo che la Madonna non sarebbe ritornata. Stavo entrando nella mia stanza e vidi la Madonna. Caddi in ginocchio. Ante, che era dietro di me, fugg via. Rimasi da sola, in preghiera (2).
Ha confermato il fratello Ante: Mi trovavo in Germania, da sei mesi. Ero appena tornato, ai primi di luglio. Sapevo delle apparizioni in maniera molto vaga. Trovai Marija in quello stato. Non mi vedeva. Non mi rispondeva. La toccai. Era fredda. Non avevo capito che era un'estasi. Rimasi scosso (3). 
Come ha giustamente annotato Ren Laurentin, i veggenti, ormai abituati all'estasi, non sono pi divisi tra la Madonna e il mondo esteriore: sulla collina essi rispondevano alle persone, ora Marija non si accorge di suo fratello. L'estasi  diventata pi profonda (4).
Pi tardi   ancora Marija a raccontare  dissi agli altri: "La Madonna  venuta da me". Anche tutti loro l'avevano vista. Perci domenica ci riunimmo e lei venne. Concludemmo che qui non era come Lourdes (5). 
Commenta ancora Laurentin: I ricordi sparsi di questa giornata sono imprecisi e poco riscontrabili. Ma una cosa  certa: i veggenti capiscono che le apparizioni non sono finite. E ricominciano ad accordarsi, per affrontare con coraggio le loro responsabilit (6).
La questione dei tre giorni ancora viene di fatto accantonata, senza che gli stessi ragazzi siano in grado di dare una spiegazione, come scrive Ren Laurentin: Io li ho interrogati sistematicamente su questo punto. Essi non hanno alcun ricordo cronologico n alcun chiarimento da dare su questo argomento che rester una pagina oscura nella storia, come spesso succede (7). Una risposta per tutte, quella di Ivanka alle sollecitazioni di Laurentin: Se l'ho detto, senza dubbio  perch l'aveva detto la Vergine. Non se ne preoccupi. Lo sa Dio... Bisogna pregare, e fare tutto con amore (8).
Non vorremmo sembrare fiscali, ma almeno un cenno occorre farlo alla considerazione che i tre giorni e il terzo giorno sono locuzioni di forte significato simbolico nella Bibbia, dove ricorrono complessivamente quasi un centinaio di volte. Un numero che contrassegna il Dio tre volte santo e un tempo escatologico che prelude sempre alla salvezza: le tenebre in Egitto (Esodo 10, 22), la permanenza di Giona nel ventre del pesce (Giona 2, 1), il tempo fra la morte e la risurrezione di Cristo (Matteo 12, 40), la cecit di Paolo (Atti 9, 9), per citare soltanto alcuni esempi.. Come ha sottolineato il teologo Edward Schillebeeckx: Il terzo giorno equivale a dire il giorno decisivo, il giorno critico, in cui qualcosa si conclude definitivamente oppure in cui inizia qualcosa di completamente nuovo (..). Non include alcuna determinazione temporale, bens un significato salvifico (9).
Inoltre, se proprio ci si vuole intestardire a considerare letteralmente le parole della Vergine, basta ricordare che nell'apparizione riconosciuta di Lourdes, il 18 febbraio 1858 la Madonna chiese a Bernadette: Volete farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?. Ma poi, il 22 e il 26 febbraio, la Vergine non si present e - sebbene la quindicina fosse terminata il 4 marzo - continu ad apparire ancora il 25 marzo (quando finalmente rivel il proprio nome), il 7 aprile e il 16 luglio. 
A una Jugoslavia da poco pi di un anno orfana del dittatore Tito (morto il 4 maggio 1980), ma ancora sottoposta a un duro regime, il presidente del Partito comunista della Bosnia-Erzegovina, Branko Mikulic, lanci un forte proclama contro le apparizioni. Lo fece durante la cerimonia a Sutjeska, citt simbolo delle vittorie dei partigiani comunisti nella Seconda guerra mondiale, in occasione della festa nazionale dei combattenti che si celebrava in quel medesimo 4 luglio. La televisione di Stato rilanci le sue parole: Forze reazionarie, con un frate a Medjugorje, stanno provando a distruggere la nostra Repubblica socialista, inventando la storia che la Madonna sta apparendo a sei bambini. Non credeteci e non andate l (10).
Per questo primo annuncio pubblico sort l'effetto contrario, perch la gente davanti alla televisione e presente sul luogo del raduno venne a sapere del fatto e si convinse che qualcosa di vero stava succedendo a Medjugorje (11). Uguale effetto lo ebbero gli articoli pubblicati sui pi importanti giornali del Paese: Oslobodjenje e AS di Sarajevo, Sloboda di Mostar, Vecernje novosti di Belgrado e Arena di Zagabria (12). Lo ha sottolineato argutamente Vicka: Penso che la voce sulle apparizioni di Medjugorje, oltre che dalla Madonna stessa, sia stata maggiormente diffusa proprio da quelli che la volevano soffocare. La Madonna  stata pi furba di loro! (13).
Il proseguimento delle apparizioni, che la polizia politica sperava invece terminassero, riport in primo piano la necessit di stringere i controlli attorno a Medjugorje. Anche i veggenti furono nuovamente posti sotto sorveglianza, al punto che dovettero industriarsi per potersi ritrovare al consueto orario dell'appuntamento con la Madonna. Le notizie su questo periodo cominciano a essere pi nebulose, anche perch la documentazione che veniva raccolta in parrocchia fu sequestrata dalle autorit (14). Di certo c' che il nastro registrato in chiesa il 10 luglio attesta l'assenza dei veggenti, annunciata dal parroco alla folla senza particolari spiegazioni, a tutti evidentemente chiare. Quella volta abbiamo avuto l'apparizione nella casa del parroco (15), ha ricordato Vicka. 
Intorno al 13 luglio, raccont Marinko Ivankovic a padre Kraljevic: la Madonna disse ai ragazzi di recarsi pi tardi sulla collina, verso le 23. Allora i ragazzi invitarono me e un'altra quarantina di credenti del villaggio ad accompagnarli. Appena arrivati, cominciammo a pregare. Quindi guardai in alto e vidi che il cielo si era aperto con una luce molto splendente e qualcosa stava venendo verso di noi. Eravamo in cerchio attorno al buco dove la gente aveva scavato la terra per portarsela a casa, quando la Madonna apparve. C'era una croce di legno nel buco e sembr come se un grande globo di luce stesse prorompendo dalla croce in migliaia di stelle splendenti. La luce era troppo forte per poterla guardare, mentre tutto ci stava accadendo, cos nessuno pot dire esattamente cosa fosse successo. Alcuni dei ragazzi erano impauriti e cominciarono a urlare, cos io cercai di calmarli. Mentre cercavo di farlo, Marija disse: "Calmi. La Madonna  con noi". Allora, per i successivi quaranta minuti, restammo inginocchiati a pregare insieme. Poi ci alzammo in piedi e i ragazzi ci dissero: "La Madonna sta guardando tutti voi e dice che potete toccarla". Cos tutti corremmo verso il punto dove pensavamo che la Madonna si trovava. Quando i ragazzi ci condussero nel punto esatto, qualcuno calpest il suo velo e a quel punto i ragazzi dissero: " andata via" (16). 
Verso met luglio Mirjana e Ivanka tornarono per alcuni giorni a casa, la prima a Sarajevo e la seconda a Mostar (17). 
Domenica 19 luglio, come documenta la registrazione di Grgo Kozina, gli altri quattro parteciparono al rosario, alla Messa serale e alla seguente recita del Credo e dei sette Pater-Ave-Gloria, con la preghiera per gli ammalati. Siamo venuti qui per guarire la nostra mancanza di fede (18), sottoline padre Jozo, facendo rinnovare ai presenti le promesse battesimali con la rinuncia a Satana. E poi sottoline: Non  proibito andare sulla collina, ma si vada per pregare! (19). 
Confermano le annotazioni di Kozina: Il tempo  nuvoloso, tira vento. Sulla collina pi gente che mai. Alcuni scendono, alcuni salgono. Tutte le strade in direzione di Tromedja, Bijakovici e Vasilj sono trasformate in parcheggio (20).
Per il parroco erano giornate intense, scandite anche dalla preoccupazione di non offrire pretesti agli interventi della polizia. Quando le persone gli dicevano di vedere segni prodigiosi sulla montagna, lui si rifiutava di recarsi a guardare, ricordando che i comunisti, subito dopo la guerra, accendevano luci sulle montagne dicendo che era la Madonna e poi, quando la gente era l, mostravano il trucco incolpando la Chiesa e i preti, per distogliere dalla fede pi cristiani possibile (21).
Padre Jozo ebbe in diverse occasioni la diretta esperienza della presenza della Vergine. Come raccont qualche anno dopo, cinque volte ha pianto davanti a me la Madonna. La seconda volta che mi  apparsa, ha pianto per i preti. [...] La Madonna ha pianto tre volte sulla Bibbia. [...] Poi la Madonna ha pianto per la santa Messa: ci ha invitato a vivere e amare la santa Messa, che la nostra vita diventi Eucarestia (22).
A una di queste circostanze, verso fine luglio 1981, fece riferimento Marija, ricordando quando attendevano l'apparizione in chiesa recitando il rosario e interrompevano la preghiera nel momento in cui arrivava la Vergine, che salutavano con il canto Maria, Maria, quanto sei bella: Un giorno fra Jozo comincia il canto un momento prima di noi, in maniera ispirata. Perch? Non ha risposto. Ma aveva visto la Madonna apparire sulla tribuna, di fronte all'altare. Lo ha confessato molto pi tardi (23). Da quel momento la sua predicazione trov nuovo slancio: Fino ad allora era stata coscienziosa, nutrita di Bibbia, ma restava noiosa, malgrado un certo rinnovamento di fronte all'afflusso della folla. Adesso  un fuoco nutrito di immagini bibliche, adattate a questo popolo contadino che egli conosce bene, con la sua generosit, i suoi limiti e i suoi difetti (24).
Il 2 agosto avvenne un episodio molto significativo, che fu testimoniato a Vicka da Marinko. La ragazza, assente in quella circostanza a causa di un forte mal di denti, lo raccont poi a Janko Bubalo. Quel pomeriggio Marija, rientrata a casa dopo essere stata in chiesa, ebbe una nuova apparizione della Madonna, che le disse: Il diavolo sta cercando di infiltrarsi in tutto questo, a ogni costo. Ci prover in ogni modo; ma mio Figlio intende conquistare con la persuasione tutte le anime verso di s. Con tutto ci, il demonio sta sforzando di guadagnare ogni anima possibile. Sta facendo ogni sforzo, pagando qualsiasi prezzo, per infiltrarsi in mezzo a voi (25).
Quindi la Vergine le chiese di invitare gli altri veggenti sull'aia, dove poco dopo giunsero anche un'altra quarantina di persone. Quando i veggenti cominciarono a pregare, la Madonna ha detto che tutti i presenti potevano toccarla. La gente si  messa in fila e ad uno ad uno si avvicinavano e la toccavano. Marija indicava loro dov'era [la Madonna]. Quando la toccavano quelli che avevano il cuore impuro, rimaneva sulla Madonna una specie di macchia (26).
Prosegue la narrazione di Vicka: Marinko mi ha detto che, quando la Madonna stava partendo, Marija  scoppiata a piangere. Marinko  corso da lei e le ha chiesto: "Marija, cos'hai? Perch piangi?". E Marija gli ha risposto: "Perch me lo chiedi? Non lo vedi? Come non piangere? Vedi che la Madonna se ne va via tutta sporca?. Allora Marija gli spieg che le macchie sul vestito erano state causate dal contatto delle mani di molti. Perci Marinko ha invitato i presenti ad alta voce: "Gente, domani tutti a confessarsi" (27).
Da notare che il 2 agosto la devozione popolare celebra il cosiddetto Perdono di Assisi, chiesto da san Francesco direttamente a Ges Cristo in una visione del 1216 e immediatamente ratificato da papa Onorio III, durante il quale si pu acquisire l'indulgenza plenaria. Tra le condizioni - oltre a quelle consuete della confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice -  richiesta anche la visita a una chiesa francescana o a una parrocchia, con la recita del Padre nostro e del Credo.
In quella nottata, fra il 2 e il 3 agosto, un gruppo di ragazzi rest sul Podbrdo insieme con i veggenti Ivan, Marija e Mirjana. Uno dei presenti, Stipe Cavar, ha raccontato: Mentre cantavamo, vedemmo la figura luminosa della Madonna, circondata di stelle. Non vide la Madonna distintamente, ma la luce era completamente chiara. Mentre pregavamo il rosario, la luce appariva e scompariva. Era un'insolita scena e il cuore sobbalzava per la gioia (28).
Dopo qualche giorno di dispersione, ha testimoniato Marija, nel pomeriggio del 6 agosto tutti noi sei veggenti riuscimmo a trovarci finalmente di nuovo insieme. La Madonna ci apparve e disse: "Io sono la Regina della pace". Era la prima volta che usava quel titolo specifico e da allora lo ripet sempre. Capimmo cos che con quel nome la Madonna voleva caratterizzare le sue apparizioni a Medjugorje (29). 
Vicka precis la dinamica di quella circostanza a padre Bubalo:  arrivato un sacerdote che tu e io conosciamo [Padre Petar Ljubicic]. Ci ha detto che in parrocchia  giunto un sacerdote anziano dagli Stati Uniti [Padre David Zrno, a Medjugorje per il 60 di sacerdozio, nota dell'autore], che ritorner presto in America e che vuole sapere come si chiama la Madonna che appare a Medjugorje, per poterlo riferire ai frati quando torner in America. Durante l'apparizione, noi l'abbiamo chiesto alla Madonna e lei ci ha risposto: "Io sono la Regina della pace". Noi questo, pi tardi, lo abbiamo riferito per scritto a quel sacerdote (30) (31). Per esempio, nel messaggio del 16 giugno 1983, la Vergine sottoline: Io mi sono presentata qui come Regina della pace per dire a tutti che la pace  necessaria per la salvezza del mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace (32).
Intanto le pressioni della polizia si intensificarono sempre di pi. Nella serata dell'11 agosto fu organizzata nella scuola di Medjugorje una conferenza con la quale le autorit comuniste intendevano dare un taglio netto alla vicenda. L'allora ventitreenne Ivan Ivankovic, figlio di Pero e omonimo del veggente del solo primo giorno, ha cos raccontato quei drammatici momenti: Volevamo convincerci che i segni che avevamo visto non erano veri, erano una suggestione e che perci era bene non dirlo in giro. Io, conoscendo bene l'oratore poich era stato mio professore, mi alzai e gli dissi che non era suggestione: per me tutto quello che avevamo visto era vero. Il giorno dopo, quando arrivai in fabbrica a lavorare a Citluk, venne un poliziotto e mi port in caserma. Dopo tre ore chiesi cosa volevano. Loro mi dissero di non preoccuparmi perch a casa non sarei tornato, ma sarei andato a finire in prigione, poich avevo contraddetto uno del partito. Io chiesi di andare ad avvisare mia moglie che era al di l della strada a lavorare in una edicola di giornali. Mi afferrarono per portarmi via. Diedi due gomitate nella pancia dei soldati e scappai fuori. Riuscii in tempo ad avvisare mia moglie, e poi finii in prigione.
Prosegue il racconto del giovane: Sabato sera, festa dell'Assunta, non mi sentivo bene. Rimasi in cella a dormire. Un mio amico, il tassista Goiko Ostojic, che era stato messo pure lui in prigione dopo di me per via di Medjugorje, venne a portarmi il t verso le sei di sera e poi mi sono addormentato. Il luned mattina stavo meglio, e andai a lavorare scortato dalle guardie come muratore. Venne mia sorella Jelica. Mi ha chiamato. Ho chiesto alla guardia se potevo andare da mia sorella. Era un musulmano. Mi disse che potevo andare, ma lui non aveva visto niente, perch sperava di ricevere un regalo... Mia sorella mi disse che sabato tutti i veggenti erano stati nella mia camera per l'apparizione. Era il tempo in cui la polizia impediva di salire sulla collina delle apparizioni, e i veggenti si trovavano assieme, o nelle case o nei campi, dove la polizia non poteva sapere. Quando i veggenti hanno iniziato a pregare  apparsa la Madonna. Tutti eccetto Marija hanno parlato a lei di me che ero in prigione. Erano le sei e quaranta della sera, e io dormivo in cella. La Madonna mi ha fatto apparire accanto a lei. Solo Marija non mi ha visto. Il giovane verr liberato soltanto il 9 ottobre (33).
Sempre in quell'11 agosto, due unit della polizia speciale, giunte da Sarajevo con i cani poliziotto, passarono al setaccio il paese. Il timore era che si potesse avviare una sollevazione nazionalista dei croati, ma non venne trovato nulla che lo confermasse (34). Il 12 agosto fu deciso comunque di proibire formalmente a chiunque di salire sul Podbrdo. Ha ricordato Vicka: Mi sentivo molto abbattuta, anche se non sapevo che cosa significasse tale proibizione e come sarebbe andata a finire. Ho visto le sentinelle da tutte le parti. [...] Noi ci siamo incontrati, alla solita ora, dietro una casa e abbiamo incominciato a pregare. Non sapevamo se la Madonna sarebbe venuta, ma  venuta subito. Era molto contenta; ha pregato con noi, ci ha incoraggiato e salutato; poi se ne  andata (35).
Da quel momento cominci una nuova fase delle apparizioni, non pi legate a un luogo preciso, ma connesse piuttosto a dove si trovavano i veggenti. Laurentin ne ha tracciato uno schema: Parecchie volte al boschetto di Didovac, dietro Bijakovici; a volte a casa di uno o dell'altro dei veggenti; a casa di Marinko o di altri; occasionalmente in canonica: sette volte in luglio, in tre stanze diverse; in diverse parti della chiesa: il coro, la sacrestia e la stanza simmetrica alla sacrestia (36). Come ha attestato Vicka: Ci radunavamo, alla nostra ora, da qualche parte e la Madonna ci appariva come prima. Anzi, pi contenta di prima, quando ci appariva sul colle. Si intratteneva pi a lungo con noi. Pregava, cantava e ci incoraggiava. Era presente poca gente; c'era meno chiasso. Che si poteva desiderare di meglio? (37).
Fu in quei giorni che acquist importanza il luogo oggi contrassegnato dalla croce blu, ai piedi del Podbrdo. Lo ha rievocato Marija: Tutto  cominciato quando la milizia ha proibito alla gente di salire sulla collina. Noi veggenti passavamo di l e ad un tratto la Gospa ci  apparsa. Non ce lo aspettavamo! Allora abbiamo pregato e cantato. In quel momento i miliziani ci cercavano e incolleriti percorrevano tutta la zona. Sono passati di l, vicinissimi a noi, ma erano come accecati: non ci hanno visti! Non sentivano nemmeno i nostri canti. Era incredibile: avanzavano e parlavano tra loro come se non fossimo l, mentre noi cantavamo a pochi metri da loro. Da quel giorno in poi, la Gospa ci  apparsa molto spesso lass e la milizia non ci ha mai trovati. Era un po' il nostro rifugio. Un giorno qualcuno ha innalzato una croce e l'ha dipinta di blu. La gente ha cominciato a dire: "Andiamo alla croce blu". Ma non  la Gospa che ha scelto il colore! (38).


11. - DIECI SEGRETI SUL FUTURO DEL MONDO E DELLA CHIESA.

Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. In seguito non apparir pi sulla Terra. Un'affermazione impegnativa se a pronunciarla  la Madonna, che lo dichiar nell'apparizione del 2 maggio 1982. In effetti, l'intero evento di Medjugorje si inquadra nell'orizzonte di una avventura spirituale che da decenni sta coinvolgendo decine di milioni di persone dei cinque continenti. E il richiamo finale non riguarda l'ambito terreno bens quello soprannaturale, con una meta rappresentata dalla vita eterna. 
Che cosa esattamente significhino tali parole  indubbiamente difficile determinarlo. Obiezioni e perplessit sono state proposte pi volte, anche in relazione al fatto che manifestazioni mariane continuano tuttora a essere segnalate in diversi luoghi del mondo. E gi in quei giorni vennero espresse risolute contestazioni da parte di chi era convinto che la Vergine non potesse dire una simile cosa. 
Per fare un po' di luce fu chiesto a Ivan di porre alla Madonna, il 25 giugno 1982, due domande: Le apparizioni della Gospa a Medjugorje sono le ultime? La Gospa non d alcuna risposta. Le apparizioni della Gospa sono le ultime del mondo attuale? Lei risponde: "Queste sono le ultime apparizioni!" (1). 
A fine novembre 1982, Mirjana precis che la Gospa aveva anche affermato. Quando queste apparizioni saranno terminate, non ci saranno pi nel mondo che false apparizioni (2).
Il 10 gennaio 1983 Mirjana rispose a domande su questo tema, proponendo alcune personali valutazioni, senza che per emergesse una definitiva chiarificazione: 
[DOMANDA:] Che cosa vuol dire con la frase "l'ultima apparizione sulla Terra"? 
[RISPOSTA:] Che questa sar l'ultima volta che Ges o Maria verranno sulla Terra. 
[DOMANDA:] Appariranno, vuoi dire? 
[RISPOSTA:] Si.  l'ultima volta che si mostreranno in apparizioni come queste, dove si pu parlare con loro. 
[DOMANDA:] Sar questa l'ultima apparizione in questa nostra era, in questo periodo della Chiesa, o non se ne verificheranno assolutamente pi sulla Terra? 
[RISPOSTA:] Non so precisamente questo. La Madonna mi ha solo detto che questa sar l'ultima apparizione sulla Terra. Ho capito solo questo e nient'altro. 
Tempo fa ho chiesto agli altri che hanno avuto le apparizioni se questa sar l'ultima apparizione in questo periodo della storia della Chiesa, o se avverr qualcosa di simile alla fine del mondo e la Madonna non apparir pi. Mi hanno risposto che lei ha detto loro: "In questo periodo". 
[RISPOSTA]. Non lo so. A me lei ha detto che non apparir pi sulla Terra. Non so se mi volesse dire in questo secolo. Non ho neppure pensato di chiederle qualcosa di pi a questo proposito (3).
Venticinque anni dopo, il 2 gennaio 2008, Vicka ha offerto la propria spiegazione: Questa  l'ultima volta che lei si presenta qui sulla Terra secondo la modalit che avviene qui a Medjugorje, ossia una presenza cos lunga. [...] La Madonna invita anche oggi alla conversione perch  oggi che stiamo vivendo questo tempo di grazie. Noi non dobbiamo aspettare domani a convertirci, ma dobbiamo farlo gi da oggi, perch domani potrebbe essere gi tardi. Inoltre la nostra conversione non riguarda solo un giorno, ma tutta la nostra vita intera. La chiamata di Maria si riferisce al fatto che lei vuole avvicinarci a suo Figlio (4).
In ogni caso, la teologia mistica insegna che ai veggenti non compete l'interpretazione dei messaggi ricevuti: essi devono unicamente comunicarli alle autorit ecclesiastiche, cui spetta il giudizio, ed eventualmente anche al mondo. Anzi, la storia delle rivelazioni soprannaturali mostra che talvolta vengono date spiegazioni del tutto errate. Un esempio eclatante  quello che riguarda Caterina da Siena, alla quale i condizionamenti del proprio ambiente monastico domenicano fecero un pessimo scherzo, convincendola di aver ricevuto, in un'estasi del 1377, la rivelazione della Vergine di non essere stata immune dal peccato originale (5). Nonostante Caterina sia santa, la sua affermazione oggi risulterebbe eretica, dopo la proclamazione del dogma dell'Immacolata concezione di Maria nel 1854 da parte di papa Pio IX!
Per non parlare della diversit di opinioni in ambito storico, pure fra i santi che avevano il dono di leggere nelle coscienze. Basti pensare che, durante il grande scisma d'Occidente di fine Trecento, santa Caterina da Siena e santa Caterina di Svezia proclamavano la legittimit di Urbano VI, mentre san Vincenzo Ferreri e il beato Pietro di Lussemburgo erano del partito del rivale Clemente VII. Ha commentato ironicamente il teologo mistico Augustin Poilain: Lo Spirito santo dunque non volle intervenire, nonostante i grandi vantaggi che ne sarebbero seguiti! (6).
Comunque,  dentro questo complesso quadro di riferimento che deve essere letta la caratteristica indubbiamente pi intrigante e misteriosa degli avvenimenti di Medjugorje: i segreti affidati ai veggenti, che un giorno verranno resi pubblicamente noti. Sin dall'esordio la Madonna aveva detto ai sei ragazzi che ci avrebbe rivelato dieci segreti (7). Un aspetto che rende le apparizioni della Regina della pace uniche fra le innumerevoli manifestazioni mariane verificatesi in ogni angolo della Terra nei duemila anni di cristianesimo.
In effetti, anche in diverse altre manifestazioni mariane la Vergine affid ai veggenti uno o pi segreti, indicando esplicitamente se fossero personali o pubblici e, in quest'ultimo caso, quando e in che modo dovessero essere resi noti. Limitiamoci soltanto alle apparizioni ufficialmente riconosciute dalla Chiesa. Il 19 settembre 1946, a La Salette, Mlanie Calvat e Maximin Giraud trascrissero e inviarono al Papa un segreto ciascuno. Pio IX li lesse e ne parl confidenzialmente. A riguardo di quello di Maximin disse. Vi  qui il candore e la semplicit di un bambino. Pi seria la considerazione su quello di Mlanie: Ecco il segreto: se non fate penitenza, perirete tutti. Scarne parole che, ovviamente, rimandano all'affermazione di Ges: Se non vi convertite, perirete tutti (Luca 13, 3). E quando, nel 1879, Mlanie lo pubblic, con l'imprimatur del vescovo di Lecce, monsignor Salvatore Luigi Zola, si lessero parole durissime: Dio sta per colpire come mai ha colpito prima....
A Lourdes, il 23 febbraio 1858, Bernadette Soubirous ricevette tre segreti personali, con il divieto di divulgarli a chicchessia: sul letto di morte Bernadette dichiar di avere tenuto fede all'impegno. Anche a Beauraing, nell'ultima apparizione del 3 gennaio 1933, la Madonna confid a tre dei cinque veggenti - Gilberte e Albert Voisin e Gilberte Degeimbre - un segreto personale, da tenere riservato. La medesima cosa si verific nella vicina Banneux, dove Mariette Beco, il 15 febbraio 1933, ricevette un segreto da non rivelare:  qualcosa fra noi due: fra la Santa Vergine e me. Invece a Pellevosin, nel 1876, la Madonna rivel a Estelle Faguette un segreto da comunicare al Papa eletto dopo Pio IX (che morir nel 1878). E in effetti la veggente, accompagnata dal vescovo di Orleans, ebbe nel 1900 due udienze con Leone XIII. Anche Lucia dos Santos, il 13 luglio 1917 a Fatima, ricevette un lungo segreto diviso in tre parti. Nella lettera del 31 agosto 1941 al vescovo di Leiria, monsignor Jos Alves Correia da Silva, ne rivel due parti: la prima sull'esistenza dell'inferno e la seconda sulla necessit della consacrazione della Russia per ottenere la pace. Il 3 gennaio 1944 scrisse anche la terza parte, che fu inviata in Vaticano. Secondo la testimonianza di suor Lucia, nel 1960 il Pontefice avrebbe potuto rivelare il contenuto della terza parte del segreto, ma Giovanni XXIII prefer non esprimere un giudizio e nello stesso modo si comport Paolo VI. Il testo - nel quale veniva preannunciato l'attentato a un Papa -  stato ufficialmente reso noto, per decisione di Giovanni Paolo II, il 26 giugno 2000, con un commento dell'allora cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Infine, nel 1981 a Kibeho, la veggente Alphonsine Mumureke ricevette un segreto da rivelare quando verr il momento e altri segreti che confid all'allora vescovo di Butare, monsignor Jean-Baptiste Gahamanyi.
Non si conosce la data esatta in cui i sei ragazzi di Medjugorje cominciarono a ricevere questi segreti, ma certamente i primi furono rivelati nel periodo iniziale delle apparizioni. Il francescano David Zrno, nella lettera spedita al confratello Ivo Sivric il 25 luglio 1981, riferisce che i ragazzi conoscono cinque messaggi della Gospa, ma devono rimanere segreti (8).
Il 13 febbraio 1982 Marija disse, in presenza di Ivanka: Abbiamo chiesto alla Gospa se potevamo rivelare i segreti. Lei ha risposto: "Per il momento non ne parlerete a nessuno". Lei stessa ci far certamente conoscere il momento nel quale potremo rivelarli (9). Pochi mesi dopo, quando risposero al questionario di Ljudevit Rupcic, i sei ragazzi dichiararono concordi di non essere autorizzati a rivelare i segreti ad altri finch ella non ce lo dice. In particolare, Marija afferm che Nostra Signora ci ha detto a chi noi possiamo svelare questi segreti. All'ulteriore interrogativo su quando sarebbe stata consentita la divulgazione dei segreti, Mirjana, che in quel momento aveva ancora le visioni quotidiane, rispose: Ella non ce l'ha detto ancora. E gli altri concordarono: Quando ella ce lo dir (10).
Nell'arco di un anno dall'inizio delle apparizioni, la maggior parte dei segreti era stata svelata ai veggenti. Nell'autunno del 1982, Mirjana afferm di conoscerne nove, Ivanka otto, Vicka sette e Marija sei, mentre il numero non fu precisato da Jakov e Ivan (probabilmente era sette il primo e sei il secondo) (11).
Sul finire del 1982, quando ancora i veggenti offrivano qualche spiegazione in merito ai segreti, risposero cos sul loro contenuto. Ivanka: Gli uni ci riguardano personalmente; altri la Chiesa e il mondo; Jakov: Concernono la nostra vita, le persone; Marija: Concernono noi stessi, la Chiesa, le persone in generale. Tutti i segreti concernono il mondo; Mirjana: Hanno per oggetto noi stessi, il segno, il mondo intero e anche Medjugorje; Vicka: Il primo segreto riguarda la nostra chiesa a Medjugorje, il segno permanente, l'umanit intera e ogni uomo. I segreti parlano della chiesa in generale. Ci sono quelli che riguardano noi (12).
Al quesito se i segreti annuncino il bene o il male per il mondo, la risposta fu unanime: C' del bello e del nocivo, Vi  del bene, vi  anche del male, Ce ne sono di buoni e ce ne sono di spiacevoli (13). Qualche tempo dopo, Laurentin pose nuovamente la domanda a Mirjana, con una diversa modalit retorica: Ma questi segreti non sono tutti tristi o gravi? [RISPOSTA:] No, ma la maggior parte! (14). Un'altra confidenza di Mirjana, nell'ottobre del 1997, ha confermato indirettamente che si tratter di avvenimenti funesti: Non abbiate paura di avere figli; piuttosto, dovreste temere di non averne. Quando i segreti verranno rivelati, capirete perch era importante aver avuto tanti bambini. Perch credete che io stessa desideri averne molti? (15).
Per inciso, e a consolazione di chi vive difficolt nella procreazione, i veggenti non sono stati immuni da drammi umani che colpiscono numerose coppie. Essendo state rese note proprio da loro, non ne invadiamo la privacy raccontando che Mirjana, a maggio del 1995, perse il suo terzo bambino a seguito di una gravidanza difficile (16). Per lei fu una sofferenza straziante, ma riusc a dire: Dio me l'aveva dato, Dio me l'ha tolto (17). E anche Laureen, la moglie di Ivan, nell'estate 1986 perse con grande pena il secondo bambino (18).
In effetti  gi accaduto diverse volte in passato che la Madonna, per avvalorare qualche sua manifestazione, abbia comunicato ai veggenti delle profezie che poi si sono effettivamente avverate. A Catherine Labour, nel 1830 a Parigi, pronostic i tumulti che sarebbero avvenuti in Francia nel 1848 e nel 1870. A Mlanie Calvat, nel 1846 a La Salette, preannunci che sarebbero marciti i raccolti. A Lucia e ai fratellini Jacinta e Francisco, nel 1917 a Fatima, rivel lo scoppio del Secondo conflitto mondiale. Ad Alphonsine Mumureke, nel 1981 a Kibeho, mostr in visione la guerra etnica fra hutu e tutsi che tredici anni pi tardi si combatt nella regione africana dei Grandi Laghi. 
Anche a Medjugorje si  toccato con mano quanto la Vergine sia costantemente vicina ai suoi fedeli, adoperandosi in ogni modo per avvisare l'umanit dei pericoli in cui pu incorrere e per agire in favore della pace e del bene. Per esempio il 30 ottobre 1981, mentre la situazione in Polonia si faceva problematica a motivo del movimento operaio di Solidarnosc che si opponeva al regime comunista, la Regina della pace profetizz: L ci saranno presto grandi conflitti, ma alla fine i giusti trionferanno (19). E fu cos: il 13 dicembre il generale Wojciech Jaruzelski proclam lo stato marziale, ma poi si avvi un tempo di graduali concessioni, fino a quando il capo dell'opposizione Lech Walesa divenne nel 1990 presidente della Repubblica polacca. Nella medesima occasione afferm che il popolo russo sarebbe giunto a glorificare il Signore (20).
Nell'estate del 1991 la Madonna esplicit quanto sia necessaria la collaborazione degli uomini per consentirle di condurre a termine i propri progetti. Fu un messaggio intenso, quello che diede il 25 agosto, appena una settimana dopo il tentativo di golpe a Mosca del 18-21 agosto: Anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana  forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ci che ha deciso. Perci vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora pi intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinch con il vostro aiuto si realizzi tutto ci che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprenderne l'importanza della mia venuta e la seriet della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perci preghiamo affinch tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente (21).
Il richiamo a Fatima, con l'implicito riferimento alla conversione della Russia, divenne comprensibile alla fine del medesimo anno, quando l'Unione Sovietica si dissolse, senza il paventato spargimento di sangue. E la Vergine ha lasciato scorgere il proprio intervento nelle date che, del tutto casualmente, furono scelte dai responsabili comunisti per gli atti conclusivi del regime: l'8 dicembre, festa dell'Immacolata concezione, venne firmato l'accordo con il quale si dichiar la fine dell'Urss; il 25 dicembre, in coincidenza con il Natale, il presidente Mikhail Gorbaciov si dimise e la bandiera sovietica fu ammainata dal Cremlino.
La sincronia pi evidente si  per evidenziata il 26 giugno 1991, quando tuonarono i primi colpi di cannone del conflitto nella ex Jugoslavia, esattamente dieci anni dopo quel 26 giugno 1981 nel quale alla veggente Marija era apparsa una Madonna in lacrime che implorava pace e riconciliazione con Dio e fra gli uomini. Padre Petar Ljubicic, nella primavera del 1994, ha rivelato di essere da tempo a conoscenza di questa guerra, a motivo di una confidenza di Mirjana, la quale ha cos raccontato la vicenda: Nel 1981, padre Petar voleva che domandassi alla Gospa: "La Croazia sar mai liberata?. Io non comprendevo bene la domanda, ma ho chiesto e la Gospa mi ha risposto: "Sar libera dopo una piccola guerra". Padre Petar l'ha annotato e, dopo gli avvenimenti recenti, mi ha domandato: "Ma come ha potuto parlare di una piccola guerra?". Forse questo  in raffronto alle guerre mondiali che abbiamo avuto (22).
Oltre alla coincidenza temporale, gi di per s strabiliante,  sufficiente fare un semplice calcolo sulla frequenza della parola pace nei messaggi della Vergine per accorgersi di quanto ella sia consapevole dei destini del mondo. Nei 153 messaggi settimanali dal marzo 1984 al gennaio 1987, la Madonna ha pronunciato complessivamente quattordici volte la parola pace (in media una volta ogni dieci messaggi). Nei 288 messaggi mensili dal 25 gennaio 1987 al 25 dicembre 2010, la parola pace si ripete 239 volte in ventiquattro anni (con una media di dieci all'anno). Ma nei soli dodici mesi precedenti l'inizio della guerra, cio dal luglio 1990 al giugno 1991, l'ha ripetuta ben ventisei volte!
Comunque padre Petar, dopo aver parlato separatamente con i veggenti nel 1992, chiar che non c'era un legame fra gli eventi bellici nella ex Jugoslavia e i dieci segreti: Si tratta solo di segni precorritori: forse l'ultimo appello del Cielo a tutti gli uomini affinch si convertano. I veggenti considerano queste distruzioni e sofferenze come una purificazione morale, perch, in fin dei conti, noi crediamo in Dio che opera (23). 
Secondo padre Livio Fanzaga il piano di Satana era di ripetere l nei Balcani quello che era successo nella Prima guerra mondiale, cio far scoccare la scintilla che avrebbe trascinato il mondo in un conflitto globale, questa volta per senza possibilit di salvezza, sfruttando la situazione di tensione internazionale (24).
Pur trattandosi generalmente di eventi non lieti, l'obiettivo dei preavvisi offerti dalla Madonna non  per di terrorizzare, quanto piuttosto di ispirare nell'animo umano la conversione a Dio e l'amore per i fratelli. Spiegano gli studiosi della tematica: Le catastrofi sono profetate da Maria con la spiegazione della loro necessit (come conseguenza necessaria dei peccati che disturbano la struttura dell'ambiente e l'equilibrio naturale della societ); del loro motivo (per la purificazione della Terra, affinch questa possa adempiere nel modo pi adeguato alle sue funzioni di elevato sviluppo e salvezza e affinch cessi la dominanza del demonio come potenza del peccato e della morte); del loro modo (per mezzo dell'acqua e del fuoco). Queste catastrofi possono per essere ancora evitate con l'obbedienza alle leggi e alla volont di Dio (25).
Essendo profezie condizionate, soltanto l'aridit del cuore e l'ostinazione nel peccato le fa realmente giungere a compimento, come in molteplici occasioni viene mostrato nella Sacra Scrittura. Lo disse la stessa Vergine a Vicka, nel febbraio del 1991, agli inizi della guerra del Golfo: Cari figli, quando giunge la guerra  perch c' gi la guerra nei vostri cuori. E questa guerra nei vostri cuori non fa che uscire all'esterno. Ma se fate la pace nei vostri cuori, allora la guerra esteriore si bloccher presto (26). Ha commentato ancora padre Fanzaga: I dieci segreti di Medjugorje non vanno intesi come castighi di Dio all'umanit, bens come esiti di una storia che noi stessi stiamo costruendo, giorno dopo giorno, preparando con le nostre stesse mani il tempo delle persecuzioni e della impostura religiosa (27).
Perci, sin dagli inizi, i francescani di San Giacomo ebbero cura di svolgere un'attivit pastorale tesa a porre tali notizie nel corretto orizzonte spirituale: C' gente che viene qui e subito, quando sente dire che queste sono le ultime apparizioni della Madonna sulla Terra, quando sente parlare dei segreti, subito prende paura e comincia a dire: "Presto c' una catastrofe, presto verr la guerra, presto vengono i guai". La Madonna ha detto: "Quelli i quali dicono che a tale data, tra un anno, ci sar una catastrofe, sono tutti falsi profeti. Io sempre ho detto: convertitevi, convertitevi, convertitevi! Dalla vostra conversione dipende il vostro futuro". Qui si vede la differenza tra le profezie false e le profezie vere. Cio le profezie false sono sempre fatalistiche, mentre le profezie bibliche sono sempre condizionate: "Se Ninive si converte, non sar distrutta". Ecco, dipende da noi e perci la Madonna sempre sottolinea i messaggi della pace, della preghiera e del digiuno (28).
Un esempio  il settimo segreto di Medjugorje. Quando Mirjana ricevette, per prima, tale rivelazione ne fu cos traumatizzata da implorare la Madonna che almeno una parte dell'evento preannunciato venisse cambiata. La sua risposta fu che era necessario pregare. La ragazza allora form a Sarajevo dei gruppi di preghiera con gli amici. Dopo qualche tempo, la Regina della pace ha detto che  stata modificata una parte, ma che ora non si pu pi cambiare, perch  volont del Signore che si debba realizzare. Non  possibile che venga abolito del tutto.  stata tolta una parte e basta (29). Ha commentato Mirjana: Bisogna annunciare al mondo la speranza, ma nello stesso tempo la realt. Cio la seriet degli avvenimenti che sono davanti a noi (30); per se noi amiamo Dio nostro Padre e la nostra Madre,  chiaro che non ci pu accadere nulla di veramente brutto (31). 
Una fotografia di quanto ci si deve attendere venne scattata gi il 2 dicembre 1983, nella lettera che dalla parrocchia di San Giacomo fu inviata a Giovanni Paolo II su indicazione della veggente Marija: La Madonna dice che si deve avvisare subito il sovrano Pontefice e il vescovo sull'urgenza e sulla grande importanza del messaggio di Medjugorje. Appena pochi mesi prima, il 25 aprile 1983, la Regina della pace aveva pronunciato gravi parole: Pregher mio Figlio Ges di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi. Voi non potete immaginare ci che accadr, n ci che Dio Padre mander sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza. Ecco, qui c' tutto ci che desidero dirvi: convertitevi. Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin Figlio per ottenere che lui mitighi la sua giustizia nei confronti dell'umanit peccatrice (32).
La Cronaca delle apparizioni, alla data del 7 novembre 1983, riporta in maniera dettagliata i colloqui dei francescani con i veggenti sui messaggi essenziali della Vergine e sul corso degli eventi annunciati: Questo tempo  un tempo di grazia e di conversione. Poi verranno le ammonizioni al mondo e in seguito il segno della Gospa come grazia. Poi seguiranno i castighi, poich il mondo neanche dopo il segno si convertir. Ivan aggiunge ancora qualcosa che la Gospa gli ha detto: dopo il segno la conversione sar difficile. Quelli che non si convertiranno fino a quell'ora avranno il rimorso di coscienza e questo li perseguiter. Tutti dicono che prima del segno ci saranno molti indizi premonitori. Mirjana ha conoscenze specifiche. A lei sono affidati tutti e dieci i segreti. I segreti li sa secondo le date, come si svolger tutto. Tre segreti saranno infatti ammonizioni che avverranno prima del segno. I segreti si attueranno in un susseguirsi abbastanza rapido. Molti non avranno tempo di convertirsi. E quelli che rimarranno in vita avranno poco tempo per rifletterci - a causa della brevit del tempo - e per convertirsi, poich le ammonizioni ultime seguiranno presto dopo il segno (33).
Nel febbraio del 1989 Vicka ribad che i segreti sono di un'importanza vitale per l'umanit, riguardano il destino del mondo (34). Qualche utile indizio sulla seriet di questi presagi ci  giunto nelle circostanze in cui la Madonna ha rivelato gli ultimi tre segreti, i pi duri, ai veggenti. Il 15 agosto 1982 una parte dei veggenti ricevettero il loro ottavo segreto e dissero che era molto grave (35). L'8 dicembre anche Vicka ebbe questa ottava rivelazione. Si sa che la Madonna ha annunciato qualcosa di terribile per l'uomo.  veramente cos? la provoc Janko Bubalo. Di rimando, la ragazza conferm indirettamente: Se tu dici che lo si sa, che cosa vuoi ancora? (36).
Il 29 novembre venne rivelato il nono segreto a Ivanka e a Jakov (con loro c'erano anche Vicka e Marija) (37). Ha testimoniato padre Bubalo, parlando con Vicka: Sul volto di Ivanka e Jakov si vedeva che c'era qualcosa che li faceva soffrire. Sul volto di Ivanka ho visto addirittura come un irrigidimento; come se volesse piangere. [...] Poi le cose mi sono diventate un po' pi chiare quando vi siete alzati e il piccolo Jakov vi ha domandato a una a una: "La Madonna ti ha lasciato qualche segreto?". Ivanka ha risposto di s; tu e Marija avete detto di no. Ho chiesto a Ivanka pi tardi anche un'altra cosa: se la Madonna le ha fatto vedere qualcosa riguardo a quel segreto. Ivanka, quasi tra le lacrime, mi ha risposto: "Ma sarei morta, se me l'avesse anche mostrato!" (38).
Marija ricevette il nono segreto l'8 dicembre 1983 e padre Bubalo comment: Quando scherzando le ho detto come mi sembrava che si fosse spaventata, mi ha risposto che mi sarei spaventato anch'io se avessi sentito quello che aveva udito lei (39). Infine il nono segreto fu rivelato anche a Vicka il 22 aprile 1986.
Indicative sono state pure le reazioni dei veggenti in occasione delle apparizioni annuali, nelle quali la Madonna spiega o mostra qualche specifico segreto. Dopo trent'anni, tre dei veggenti conoscono dieci segreti e per questo motivo non hanno pi le apparizioni quotidiane (Mirjana, Ivanka e Jakov), mentre i restanti tre ne conoscono nove. In effetti, gi nel 1983 Mirjana aveva spiegato: Penso che quando ciascuno di noi apprende il decimo segreto, lei smette di apparire a questa persona (40).
Secondo padre Livio Fanzaga  per importante che tutti i veggenti abbiano la rivelazione dei dieci segreti, bench a una soltanto sia poi chiesto di rivelarli al momento opportuno: quando infatti Mirjana dovr assolvere al ruolo profetico che le  stato assegnato, facendo conoscere i segreti al mondo, credo che si sentir molto pi incoraggiata sapendo che anche gli altri veggenti conoscono i segreti che va rivelando, senza dover portare da sola il peso di profezie cos grandi (41).


12. A MIRJANA IL COMPITO DI RIVELARE LE PROFEZIE.

Per Mirjana, l'ultima apparizione quotidiana ebbe luogo il 25 dicembre 1982. Il giorno precedente, vigilia di Natale, l'apparizione che ebbe a casa sua a Sarajevo si svolse come di consueto. Erano presenti poche persone. Terminata l'apparizione, Mirjana si sedette, con grande tristezza e senza dire una parola. Tutti compresero che era accaduto qualcosa. Dopo un momento di silenzio generale, sua madre le chiese: "Che cosa c'?". Mirjana allora si mise a piangere e usc. Quando ritorn, un po' pi tardi, fu lei stessa a dire: " stata la penultima apparizione" (1).
Nel pomeriggio del 25 dicembre la Regina della pace le confid il decimo e ultimo segreto, svelandole le date in cui i differenti segreti si sarebbero realizzati. Da quel momento la storia di Medjugorje ha segnato uno dei suoi punti fermi, ma nel contempo ha visto l'avvio di un nuovo e inaspettato dinamismo, che negli anni successivi ha condotto a diversi colpi di scena. Cos Mirjana descrisse quel pomeriggio: La Vergine rimase con me 45 minuti. Mi disse che aveva portato a termine ci per cui aveva avuto bisogno di me. Disse che ero abbastanza consapevole e che dovevo tornare alla normale vita di tutti i giorni, come tutti i miei coetanei. Dovevo continuare a vivere senza i suoi consigli materni e senza i colloqui tanto utili con lei. Mi ha promesso che sar sempre con me e che mi aiuter nei momenti pi difficili della mia vita. Fino a quando vivr con Dio, lei mi aiuter. Ho sempre in mente le parole della Madonna: "Mirjana, ti ho scelta e ti ho detto quanto era necessario. Ti ho anche rivelato molte cose terribili che dovrai portare con te. Pensa a queste lacrime che anch'io verso. Dovrai essere sempre coraggiosa. Hai compreso rapidamente i miei messaggi e quindi ora devi anche comprendere che io devo andare. Sii coraggiosa!". Tutto quello che mi ha detto dopo mi riguarda personalmente (2). 
La ragazza manifest senza reticenze i propri sentimenti: Questo ultimo incontro con la Vergine per me  stato difficile.  complesso descrivere con le parole il dolore che ho avvertito nell'animo sapendo che non avrei avuto pi delle apparizioni giornaliere.  come quando nella vita hai avuto qualcosa di meraviglioso e poi lo perdi. La Vergine era consapevole del mio dolore e della mia sofferenza e per rallegrarmi ha pregato con me e mi ha chiesto di cantare e osannare Dio insieme. Ho recitato la preghiera che le avevo sempre recitato quando ero sola con lei, la Salve Regina. Il primo mese  stato davvero duro per me, ma la Vergine me lo aveva detto (3).
A due settimane di distanza, il 10 gennaio 1983, la ragazza raccont in dettaglio gli eventi all'allora viceparroco di San Giacomo, padre Tomislav Vlasic: Dopo che  andata via, sono rimasta seduta come una statua. Mi sentivo molto strana. Mi sono detta: "Non pu essere vero; lei torner di nuovo. Pregher allo stesso orario e lei torner". Ero molto agitata e persistevo a restare sola. Mi chiudevo nella mia stanza e pensavo: "Lei non verr di nuovo, lei non verr di nuovo". Non sapevo che cosa pensare, che cosa fare. Come posso vivere senza di lei? Che cosa mi succeder? Poi mi mettevo a pregare, a lungo e intensamente, come se fossi in trance. Mi chiedevo: "Perch  successo questo? Perch lei non  qui? Lei non verr pi". Era terribile, terribile! Io ero estremamente triste. A scuola, tutti mi dicevano che ero diventata matta. Mi ridevano dietro. Io non volevo parlare a nessuno. In precedenza, non rivelavo a nessuno che stavo soffrendo. Ma ora, nelle scorse due settimane, da quando questo  accaduto, ho voluto soltanto stare seduta da sola. In classe non sapevo che cosa stesse accadendo. Se un professore mi chiamava, ero incapace di rispondere. Se mi chiedeva perch non stavo ascoltando, cominciavo a piangere senza sapere perch. Ero terribilmente sensibile e la mia vita  stata davvero terribile. Ora, poco a poco, la vita  pi facile, ma  ancora davvero difficile (4).
 molto interessante leggere le ulteriori risposte della ragazza, in quanto offrono numerose notizie e consentono anche di poter valutare i chiarimenti che le verranno offerti dalla Madonna durante le successive apparizioni, via via che le spiegher pi approfonditamente ciascuno dei segreti e le modalit del loro disvelamento: 
[MIRJANA:] La Vergine mi ha detto e spiegato i segreti che mi ha affidato. Li ho messi tutti in codice... tutte le date, nel caso me li dimenticassi o mi accadesse qualcosa. Mi  stato anche dato il permesso di mettermi in contatto con un prete - uno qualsiasi a mia scelta - a cui parlare due o tre giorni prima che si verifichi quanto  contenuto nel segreto. Sar lui a decidere di fare ci che penser sia meglio, quando avr ricevuto la mia informazione. Potrebbe, per esempio, scrivere quanto ha saputo da me, e leggerlo quando si sar veramente verificato quel fatto che ho preannunciato, per dimostrare alla gente che gi lo conosceva. O potrebbe parlarne alle persone, dicendo loro per esempio: "Vi avverto che domani accadr questo fatto". Come ho gi detto, star a lui decidere come comportarsi.
[VLASIC:] Sai quando questi segreti cominceranno a essere rivelati? 
[MIRJANA:] S, so la data precisa in cui ognuno dei segreti si manifester.
[VLASIC:] Ti  gi stato affidato l'ultimo segreto? 
[MIRJANA:] S, il decimo.
[VLASIC:] Ci puoi dire a che cosa si riferisce? 
[MIRJANA:] No, non posso dire niente dei segreti. Posso solo dire che il contenuto dell'ottavo era peggiore anche degli altri sette. A lungo ho pregato la Madonna perch intervenisse per modificarlo: ogni volta che lei mi appariva, la supplicavo perch lo rendesse meno terribile. Ma lei mi rispondeva che, per ottenere quello che le chiedevo, molte persone avrebbero dovuto domandarlo con le loro preghiere.  per questo motivo che, a Sarajevo, mi sono rivolta a parecchi credenti e ho loro richiesto preghiere, perch si esaudisse questo mio desiderio. E adesso posso assicurarvi che la Madonna mi ha detto di essere riuscita a renderlo un po' meno gravoso. Poi  venuto il nono segreto, anche lui terribile, e infine il decimo, pi doloroso dei precedenti: sfortunatamente, non si pu far nulla per rendere pi sopportabile il contenuto di quest'ultimo. Non posso fare nessun accenno, perch, se dicessi qualcosa, verrei meno alla promessa. 
[VLASIC:] Che cosa dice la Madonna? Se non pu esserci preannunciato con anticipo, come potremo fare per prepararci? 
[MIRJANA:] Ma noi possiamo prepararci! La Madonna ha detto, anche di recente, che la gente deve prepararsi spiritualmente, che deve essere pronta, che non deve avere paura, che deve riconciliarsi nell'anima. Voglio dire che ognuno di noi deve essere pronto per ogni evenienza. Bisogna sempre essere pronti, perch si potrebbe morire anche domani; si deve accettare Dio e solo in questo modo si possono evitare le paure, perch Dio  dentro di noi. Si deve accettare ogni cosa che lui ci d. So che nessuno pu accettare facilmente la morte, ma ognuno di noi pu essere pi sereno e in pace con se stesso se tiene presente, da buon credente, che Dio vive in noi e ci accetta con gioia (5).
Il giorno del suo diciottesimo compleanno, il 18 marzo 1983, Mirjana fu convocata dalla polizia e trattenuta nella caserma di Sarajevo fino a tarda sera. Soltanto alle 23 pot rientrare in casa e la Madonna mantenne immediatamente la propria promessa. Non esistono particolari descrizioni di questa apparizione, ma probabilmente la ragazza ricevette qualche chiarificazione sulla sequenza delle profezie, comprendendo in particolare che il segreto mitigato di intensit era il settimo e non l'ottavo.
Il 5 novembre 1983 Mirjana ebbe un ulteriore colloquio con padre Vlasic, i cui contenuti furono riassunti dal francescano nel rapporto da lui inviato a Giovanni Paolo II il 2 dicembre seguente: Il nono e decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione  inevitabile, perch non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero. Anche se il castigo pu essere diminuito con la preghiera e la penitenza, non pu essere soppresso. Un male che minaccia il mondo, secondo il settimo segreto, sar mitigato in virt della preghiera e dei digiuni, dice Mirjana. Per questo la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno. Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno in uno spazio di tempo abbastanza breve. Cos gli uomini avranno il tempo per convertirsi. Questo tempo  il periodo di grazia e di conversione (6).
Agli inizi dell'agosto 1984, mentre pregava, Mirjana ud in locuzione interiore la voce della Madonna che le preannunciava un'apparizione straordinaria per il 25 agosto. La promessa venne mantenuta. La Vergine rest con lei 18 minuti e al termine le disse: Aspettami il 13 settembre, verr a parlarti dei segreti (7). Il 12 settembre la ragazza giunse a Medjugorje e il giorno seguente vide nuovamente la Madonna, che le parl ancora dei segreti e le svel il giorno in cui dovr consegnare i primi segreti a un sacerdote (8).
A Natale del 1984 ebbe un'altra apparizione, cos descritta da padre Slavko:  cominciata alle due del pomeriggio ed  durata una mezzora. La Madonna le ha dato delle precisazioni sui segreti. Mirjana mi ha detto che il momento si avvicina. Tre o quattro giorni prima preavvertir un sacerdote. Il primo giorno ci sar un'ammonizione. Dopo verr il segno: l'ultima prova che la Madonna dar della sua presenza. Anche gli avvertimenti saranno argomento di conferma (9). Si tratt di un momento importante, in quanto Mirjana pot conoscere quali sono le condizioni di cui dovr tener conto per rivelare i segreti al sacerdote incaricato di renderli pubblici; ma non ha rivelato il nome di questo sacerdote (10). Ulteriori precisazioni sui segreti le vennero dati nell'apparizione straordinaria del 19 marzo 1985, festa di San Giuseppe, durata sette minuti (11). 
Il 25 giugno 1985 Mirjana svel come sarebbe avvenuta la rivelazione dei segreti, rispondendo a un gruppo di pellegrini italiani: La Gospa mi ha consegnato un semplice foglietto speciale sul quale sono scritti i dieci segreti.  fatto di una materia che non si pu descrivere. Sembra carta, ma non  carta. Sembra stoffa, ma non  stoffa.  visibile. Si pu toccare, ma non si vede la scrittura. Al momento opportuno, consegner il foglietto al sacerdote scelto. Egli ricever la grazia per leggere solo il primo segreto, pi tardi gli altri. Mio cugino, ingegnere in Svizzera, l'ha esaminato, ma non  riuscito a identificare la materia (12).
Su tale foglietto    che fino al matrimonio Mirjana tenne in un cassetto dell'abitazione dei genitori a Sarajevo(13) e poi port con s nella nuova casa a Medjugorje(14)    si  concentrata la curiosit di molte persone, a cominciare da Ren Laurentin: L'ho incontrata [...] il 10 gennaio 1986, in canonica. L'ho interrogata su quel biglietto misterioso che sembra costituire un'obiezione. Con calma me ne ha confermata l'esistenza. "Io lo posso leggere, gli altri no". "L'hai fatto vedere a tuo cugino. Perch non ai sacerdoti della parrocchia?" le ho chiesto. A questa domanda non ho ricevuto una risposta n da lei n dai padri (15). E ancora il 14 marzo 1993 Mirjana gli conferm: Poco dopo averlo ricevuto, io l'avevo mostrato a due persone. Loro l'hanno guardato, ma senza potervi leggere i segreti come me (16).
Anche a riguardo di Ivanka venne detto che possedesse una carta o una stoffa su cui si potevano leggere i segreti. In realt, ricostru Laurentin nel 1986, non si trattava di questo. Ella ha ricevuto, circa due anni fa, molto prima della fine delle apparizioni, un piccolo codice per annotare i messaggi confidenziali che riceveva dalla Vergine. E, da allora, annota in questo modo, per proteggere le sue confidenze (17). Su questi aspetti, il mariologo francese ha correttamente manifestato una perplessit di fondo, che resta in sospeso: Ho espresso a pi riprese i miei dubbi e le mie riserve su queste insolite particolarit, che farebbero pensare alla magia. Non potendo vedere quei fogli tenuti segreti, bisogna attendere che siano svelati per poter giudicare (18).
Qualche incauta frase pronunciata nei primi tempi dai veggenti, i quali in seguito non hanno pi dato chiarimenti per il timore di svelare particolari sui segreti, ha lasciato in piedi, secondo la definizione di Laurentin, un mistero e un groviglio di domande senza risposta (19). Ma risulta sprecata a tale riguardo la facile ironia degli studiosi critici, in quanto soltanto la verifica futura consentir di giungere a una soluzione di quello che per ora  unicamente un enigma irrisolto. 
In ogni caso anche noi non ci stiamo sottraendo alla segnalazione delle vicende tuttora indefinite e che hanno suscitato interrogativi. Una di queste riguarda la tempistica con cui Mirjana predispose sin dal 1985 quanto era opportuno per il corretto svelamento dei segreti, pur conoscendo le loro date e dunque sapendo che non sarebbero stati svelati tanto presto. A Laurentin, nel 1990, la ragazza spieg: L'ho fatto per preparare la gente alla conversione finch hanno tempo: soprattutto per i non credenti. E all'ovvia osservazione: Ma a cosa serve questo documento?, poich ella soltanto pu leggerlo, Mirjana replic con un criptico: Se io muoio, la rivelazione rester (20).
Nella stessa linea si pone il botta e risposta che la ragazza ebbe il 7 ottobre 1996 durante un incontro a Foggia: Se tu hai questo compito riguardo ai segreti, vuol dire che si realizzeranno tutti nell'arco della tua vita?    No, non  detto. I segreti io li ho scritti e potrebbe toccare a un'altra persona di rivelarli (21).
La modalit della rivelazione  la seguente, con le parole della stessa Mirjana: Io ho dovuto scegliere un sacerdote a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicic. Devo dire che cosa succeder e dove, dieci giorni prima che accada. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima egli dovr dirlo a tutti e non potr scegliere se dire o non dire. Egli ha accettato che dir tutto a tutti tre giorni prima (22). Lo conferm lo stesso francescano, il 30 novembre 1985: Se ho il dovere di rivelarlo, dieci giorni prima lo sapr e tre giorni prima lo dir (23). 
La scelta del sacerdote da parte della ragazza era avvenuta dopo la locuzione del 1 giugno 1985 (24), ma lo si seppe pubblicamente soltanto alla fine dell'agosto seguente, per bocca di Jakov che era di ritorno da Sarajevo (25). Il motivo fu spiegato cos da Mirjana: L'ho scelto perch ha un buon cuore. Era lui a occuparsi maggiormente dei poveri nella parrocchia (26). 
Qualche settimana dopo, durante l'apparizione del 25 ottobre 1985 cui era presente padre Petar, la Madonna preg due volte in latino per lui. Raccont Mirjana: Ero felice perch Maria era contenta della mia scelta. Il cuore di Petar  totalmente aperto al Signore. Lo attende una ricompensa. Abbiamo pregato con lei per il successo di Petar nel compito che gli  stato affidato. La Madonna  rimasta per otto minuti: "Pregate molto per il padre Petar al quale mando una speciale benedizione". E disse ancora: "Io sono Madre, ed  per questo che vengo. Non dovete aver timore, perch ci sono io" (27).
Padre Petar Ljubicic  nato il 22 ottobre 1946 a Prisoje (Bosnia-Erzegovina). Dopo essere entrato nell'Ordine francescano nel 1967, studi a Sarajevo e a Konigstein e venne ordinato sacerdote nel 1972. Nel 1984 fu mandato nella parrocchia di San Giacomo da dove, nel 1995, si trasfer dapprima in una missione croata in Svizzera e in seguito nella parrocchia di Hosenfeld in Germania. Attualmente il suo ministero pastorale si svolge in Erzegovina. Al tempo del suo primo trasferimento a Zurigo, la risposta di Mirjana a quanto le esprimevano preoccupazione per quell'allontanamento da Medjugorje fu semplicemente: La Gospa se ne occuper (28).
In questi anni padre Ljubicic ha espresso alcuni chiarimenti e opinioni sulla tematica dei segreti. Nel 1986 ha detto: Mirjana torner a Medjugorje ogni volta che dovr rivelare un segreto; e per questo ritengo che i primi segreti saranno in rapporto pi o meno diretto con Medjugorje e solo in seconda linea con il resto del mondo. Il primo segreto, tra l'altro, non dovrebbe essere molto piacevole (29).
Una riflessione pi spirituale l'ha svolta nel 1990: La Madonna in questo momento desidera che ci prepariamo per quello che deve avvenire, [...] soprattutto sar una ammonizione per coloro che giocano con la salvezza delle anime. Una volta, tramite Mirjana, la Madonna ha detto: "Tanti si interesseranno solo quando succederanno quelle cose; io sono qui gi da pi di cinque anni e vi richiamo sempre alla conversione e alla preghiera". Questa  la cosa pi importante; quando arriva il tempo del compimento, rimane poco per pensarci e convertirsi. Se noi, durante la nostra vita, non accettiamo le grazie, aspettando solo i segni, siamo sempre in pericolo di non accetttare nemmeno l'ultima grazia (30).
Nel 1994 padre Ljubicic ha aggiunto: Il primo segreto si riferisce a Medjugorje. L'avvenimento si verificher qui. Ma i due primi segreti sono degli avvisi, degli avvertimenti per tutti noi: tutti quelli che verranno qui dopo questi fatti saranno realmente convinti che la santissima Vergine  stata presente in questo luogo e che questi giovani avevano detto la verit. Questo sar evidente. Tutto indica che questo arriver, ma non sar piacevole (31).
Laurentin il 14 marzo 1993 pose a Mirjana la domanda sul motivo della scelta di padre Petar sin dal 1985 e la risposta fu: Bisognava che padre Petar si preparasse (32). Una iniziale spiegazione lo studioso francese se l'era data pensando che ella sapesse soltanto il giorno e il mese, ma non l'anno: una verifica gli ha per fatto comprendere che Mirjana  certamente a conoscenza anche dell'anno (33). Pare dunque che la spiegazione pi naturale sia quella contenuta nel dialogo del 1986 fra Laurentin e Mirjana: Ma perch le apparizioni durano cos a lungo? E perch la rivelazione di questi segreti, che tu sembri annunciare come imminente da circa un anno, tarda a venire? [RISPOSTA:] Perch molti tardano a convertirsi. Non ci sono mai stati tanti increduli. [DOMANDA:] Allora questo prolungamento sarebbe una proroga di misericordia? [RISPOSTA:] Si (34).
Occorre anche aggiungere un aspetto spesso ignorato o sottovalutato. Venticinque anni fa sarebbe stato del tutto illusorio riuscire a far conoscere al mondo intero, nell'arco di un paio di giorni, il preannuncio dei segreti. Le tecnologie analogiche richiedevano tempo e raggiungevano unicamente le parti del mondo pi sviluppate. Le nuove tecnologie digitali, e in particolare la comunicazione via satellite e la rete Internet, permettono invece oggi una  immediata diffusione di qualunque notizia, consentendo a chiunque di venire a conoscenza di tali eventi e di potersi comportare di conseguenza.
Quello della comunicazione dei dieci segreti al mondo  comunque un compito che riguarda unicamente Mirjana e padre Petar. Lo chiar monsignor Laurentin il 1 maggio 1995, quando chiese a Vicka: Dovrai scegliere un sacerdote per rivelare i dieci segreti, quando ti verr rivelato il decimo?, e ne ebbe quale risposta: No, questa  la missione di Mirjana (35).  per opinione comune che anche gli altri veggenti ne saranno in qualche modo coinvolti. Ha sottolineato padre Fanzaga: Non dimentichiamoci che [...] uno dei veggenti che oggi hanno ancora le apparizioni quotidiane continuer ad averle per tutto il tempo dei segreti, per trasmettere all'umanit i messaggi della Regina della pace nel tempo della prova (36).
Il 25 ottobre 1985 fu un momento molto duro per Mirjana, quando la Madonna mi ha mostrato come in un film, la realizzazione del primo segreto: lo stato desolato e desolante del mondo dopo questo primo avvertimento, lo sconvolgimento di una regione del mondo (37). Laurentin ha ricostruito quegli angosciosi momenti: Mirjana ha pianto e ha chiesto alla Vergine: "Perch cos presto?",    "Perch nel mondo c' troppo peccato.    Come fare se tu non mi aiuti?    Ricordatevi che io vi amo."    "Ma come pu Dio avere un cuore cos duro?",    "Dio non ha il cuore duro. Guardati attorno e vedi quello che fanno gli uomini, e allora non dirai pi che Dio ha il cuore duro" (38). Il successivo 30 novembre la ragazza ebbe un'altra apparizione straordinaria e rivide lo svolgimento del primo avvertimento: Sar doloroso, verr tra poco tempo (39).
Il 4 giugno 1986 la Madonna continu a spiegarle i segreti. Confid la ragazza: Gli avvenimenti grandi contenuti nei segreti sono vicini all'umanit. Convertitevi, non abbiate paura, chi crede in Dio non deve avere paura della morte, perch la morte  soltanto un passaggio verso la vita migliore. Le ammonizioni all'umanit sono molto serie e a volte sono dure, perci mi sono messa a piangere (40). E un'altra apparizione ci fu a met dicembre di quell'anno, in casa della nonna. Al termine Mirjana usc dalla stanza in lacrime. Al rientro si  confidata con un frate, padre Lucio, professore universitario di Campobasso: "Poco buono, padre Lucio, poco buono..." (41).
Pressante fu l'ulteriore appello che la Madonna le rivolse a Medjugorje il 28 gennaio 1987: I segreti sono sempre l, figli miei. E voi non li conoscete. Ma quando saranno conosciuti, sar troppo tardi. Ritornate dunque alla preghiera. Non c' niente di pi importante. Avrei voluto che il Signore mi permettesse di dirvi qualcosa sui segreti, ma la grazia che vi  offerta  gi molto grande (42). Il successivo 18 marzo, verso le 10 a Sarajevo, ci fu l'apparizione annuale della Regina della pace. Mirjana rifer semplicemente: La Vergine mi ha parlato dei segreti, della preghiera e del sacrificio. Ella si  dimostrata triste perch il suo appello del 28 gennaio non  stato accolto a dovere (43).
Quando, negli anni Ottanta, si lasciava andare talvolta a qualche confidenza, Mirjana non ha mai sottaciuto la gravit dei segreti che le erano stati affidati. Nel 1984, a padre Slavko Barbaric che le domand: Tu, dato che hai visto la Madonna e conosci il futuro, sei molto allegra? rispose: Non proprio cos: quando me ne ricordo, mi basta una parola per piangere tutta la giornata (44). 
Con Laurentin, agli inizi del 1986, ebbe questo dialogo: "Non bisogna avere paura dei segreti" ha detto Mirjana. Questo, detto da lei, mi ha sorpreso.    "Per, tu ne piangi! Sono quindi tristi?"    "Non tutti" mi ha risposto.    "Allora, se sono tristi, da dove nasce la tua fiducia?"    "Il Signore me lo ha fatto capire. Maria  con noi. Se noi l'accettiamo come Madre, Dio come Padre e Ges Cristo come Fratello, questa famiglia non ci verr meno" (45). 
Nell'ottobre del 1986 afferm: Per me, almeno una giornata ogni settimana,  la giornata del pianto. Perch so quello che avverr e gli uomini continuano come se non avessero sentito nulla (46). E nel 1987, alla domanda di padre Kraljevic se pensasse mai ai segreti, replic: S, ma quando ci penso piango tutto il giorno (47).
A febbraio del 1990 Mirjana spieg nell'intervista a Jan Connell: A volte, con difficolt riesco a sostenere il peso dei segreti. Allora la Vergine viene da me, mi incoraggia e mi riconforta su quei segreti che mi ha rivelato. Se la Madonna non mi sostenesse, io non potrei portarli, tanto i segreti sono duri per me! Nello stesso tempo, mi dice che non devo, che non dobbiamo essere spaventati. Dobbiamo accettare Dio come nostro Padre e Maria come nostra Madre. Dobbiamo fissarci soltanto sull'insondabile amore di Dio per noi. Egli desidera soprattutto salvare questi poveri figli peccatori (48) Come ha concluso la ragazza nel dialogo dell'agosto 2001 con padre Livio Fanzaga, la paura l'hanno soltanto quelli che non hanno il Signore al primo posto nel cuore: se al primo posto nel tuo cuore ci sono il Signore e la Madonna, di che cosa dovresti avere paura? (49).


13. - NON CI SARANNO TRE GIORNI DI BUIO.

Negli anni Novanta, durante l'annuale apparizione del 18 marzo a Mirjana, ci furono diverse occasioni in cui i segreti entrarono in gioco nelle parole della Regina della pace. Ripercorriamole attraverso le confidenze della veggente. 
Nel 1989 disse: Come madre vuole avvertirci tutti e supplicarci per coloro che non sanno niente dei segreti. Lei ha sofferto, ne soffre, mi ha detto, perch  la Madre di tutti. Il resto del tempo l'abbiamo passato parlando dei segreti (1). 
Nel 1990 la ragazza fu vista piangere a pi riprese e, dopo l'apparizione, era palesemente triste: La Madonna mi ha parlato dei segreti. Ha anche ricordato l'importanza della Messa e come viverla. Ha raccomandato di pregare per coloro che si sono allontanati da Dio e hanno perso la fede (2).
Nuovamente nel 1995: Durante l'apparizione la Madonna non era allegra come nelle altre apparizioni per il mio compleanno. Mi ha parlato dei segreti ma non posso dire nulla a proposito (3). Interrogata successivamente, Mirjana ha precisato: La Gospa non ha annunciato qualcosa di duro; ma lei vede che molte persone vivono nella paura dell'avvenire. Vengono qui e domandano con ansia se la Madonna ha parlato di ci che accadr nel mondo. Questo atteggiamento non  buono. Non dobbiamo porci tante domande sul futuro, bens vivere l'Amore ora. L'Amore  la sola cosa importante (4.).
Nella videocassetta del 18 marzo 1996 si vedono distintamente due lacrime scorrerle lungo il viso. Mirjana spieg: All'inizio dell'apparizione, la Gospa era gioiosa. Poi  diventata triste. Alla fine, era di nuovo gioiosa. Abbiamo parlato di altre cose che non posso rivelarvi, trattandosi dei segreti (5). E pure nelle apparizioni annuali del 1998 e del 1999 la Madonna le parl dei segreti. Sul volto della ragazza si alternarono espresssioni di letizia e poi di seriet e tristezza, mentre a volte serrava le labbra come per concentrarsi meglio (6). A partire dal Duemila, Mirjana non dovrebbe aver ricevuto ulteriori significativi aggiornamenti su quanto le spetter rivelare. Diversa  invece stata la situazione di Ivanka, la seconda veggente a smettere di ricevere le apparizioni quotidiane.
Il 6 maggio 1985 sembrava una normale apparizione. In canonica c'erano Ivanka, Marija, Ivan e Jakov, mentre Vicka era malata. Ha testimoniato padre Slavko Barbaric: Hanno pregato nella canonica e dopo due minuti, quanto di solito durano le apparizioni, Marija, Jakov e Ivan hanno detto "Ode" come quando la Madonna va via, ma Ivanka  rimasta ancora in estasi e Marija mi ha detto personalmente: "Io ho avuto paura perch non capivo cosa succedeva a Ivanka". Infatti la Madonna viene per tutti nello stesso tempo e nello stesso tempo se ne va. Sono rimasti inginocchiati e hanno continuato a pregare. Ivanka continuava a vedere la Madonna;  rimasta ancora sei minuti da sola e, durante questa apparizione, la Madonna le ha confidato il decimo segreto e ha finito di raccontarle il futuro della Chiesa e del mondo. Ha poi domandato a Ivanka di aspettarla il giorno dopo da sola a casa (7)
Il 7 maggio 1985 Ivanka ebbe l'apparizione nella sua abitazione di Bijakovici. Raccont a padre Slavko: Come tutti i giorni, la Madre mi ha salutato con "Sia lodato Ges Cristo", e io ho risposto: "Sempre sia lodato". Mai l'ho vista cos bella. Era cos tenera e bella, aveva il vestito bellissimo che brillava come l'oro e l'argento. Con lei c'erano due angeli e anche loro avevano lo stesso vestito. Non trovo parole per descrivere quella bellezza. Questi momenti devono essere vissuti. Mi ha chiesto che cosa volevo di pi in quel momento. Volevo vedere la mia madre terrena. Mi ha regalato un sorriso e la mia mamma  apparsa,l'ho vista. Era sorridente. La Madonna ha detto che mi dovevo alzare. Mia madre mi ha abbracciato e mi ha baciato dicendo: "Figlia mia, sono cos orgogliosa di te". Mi ha baciato un'altra volta e se ne  andata (8).
A tale riguardo, secondo quanto ha raccontato la veggente Vicka, nel primo anno delle apparizioni Ivanka aveva visto la mamma tre volte: Dice che sua madre le appariva tutta intera; aveva un vestito biancastro, con un velo sulla testa. Dice che sua madre l'ha anche baciata tre volte: prima la Madonna e poi sua mamma. Le ho chiesto ancora, dato che per me  una cosa molto misteriosa e interessante, se ha visto chiaramente sua mamma. Ivanka mi ha risposto: "Come se fosse viva". Mi ha detto anche che sua madre, in questi incontri, non ha pronunciato nessuna parola. Mi ha detto che solo una volta le ha un po' sorriso; la osservava beatamente e con serenit (9).
L'apparizione del 7 maggio 1985 prosegu con una lunga comunicazione della Madonna: Cara figlia mia, oggi  il nostro ultimo incontro! Non essere triste, perch io verr a farti visita in occasione di tutti gli anniversari tranne il prossimo. Figlia mia, non pensare di aver commesso qualche errore e che per questo motivo non verr pi a farti visita. Non hai fatto nulla! Tu hai accolto con tutto il cuore e realizzato i piani che mio Figlio e io avevamo. Sii felice, perch io sono tua Madre che ti ama con tutto il cuore. Ivanka, grazie per aver risposto alla chiamata di mio Figlio e per essere stata cos perseverante come lui si aspettava. Figlia di' ai tuoi amici che mio Figlio e io saremo sempre con loro quando ci cercheranno e invocheranno. Quello che ti ho detto in questi anni a proposito dei segreti non rivelarlo a nessuno, fino a quando io non te lo dir. Ivanka,la grazia che tu e i tuoi fratelli avete ricevuto non l'ha ricevuta nessuno fino ad ora in Terra! (10).
A partire dal 1986, nelle apparizioni del 25 giugno la Regina della pace le ha parlato dei segreti quasi in ogni occasione. Nel 1986, 1994, 1995, 1998 lo ha fatto in generale. Nel 2001 le ha parlato del futuro della Chiesa e nel 2002 le ha descritto alcune nuove particolarit della sua vita (qualcuno pensa che ci si riferisca al compito della testimonianza pubblica che negli ultimi anni Ivanka ha ripreso a dare, contrariamente al precedente nascondimento). Pi in particolare su alcuni segreti si  invece soffermata nel 1987 (il primo e il secondo), nel 1988 (il terzo e il quarto), nel 1989, 1990, 1997 e 2010 (il quinto), nel 1991, 2000 e 2005 (il sesto), nel 2006 (il settimo), nel 2007 (l'ottavo), nel 2008 (il nono), nel 2009 (il decimo). (11). Ha sottolineato padre Livio Fanzaga: Il fatto che la Madonna, apparendo il 25 giugno a Ivanka, abbia spiegato uno a uno i segreti, sta a indicare che anche chi ha gi i dieci segreti non sa tutto, ma soltanto una parte di essi (12).
Particolari furono le apparizioni del 1992 e 1993. Durante l'estasi del 25 giugno 1992, Ivanka a un certo punto alz le mani e sucessivamente ne spieg cos il motivo: La Vergine aveva abbassato le sue, e io le ho prese pregando di fare discendere su voi tutti il dono della pace. La Vergine era molto seria e ha raccomandato di intensificare la preghiera per difendervi da Satana, che vuole distruggere voi, e la pace nei nostri cuori (13). 
Il 25 giugno 1993 la ragazza si mise ben presto a piangere, come descrisse monsignor Laurentin:  in lacrime che ella pregava a voce alta il Padre nostro e il Gloria con la Gospa, e tutto il gruppo. Alla fine dei sette minuti, la sua testa s'abbass, l'apparizione era finita. Lei preg ancora un momento, poi and via rapidamente, senza aver riassunto il messaggio come faceva negli anni precedenti. Alcuni amici la fermarono all'uscita, per chiederglielo, e lei rispose solamente: "La Vergine mi ha fatto vedere delle cose orribili che accadranno presto. Lei ci chiede di abbandonarci a suo Figlio con la preghiera" (14). 
A padre Slavko, poco pi tardi, rifer: Questa  stata per me l'apparizione pi sofferente fra tutte; un ammonimento per avvertirci (15). E, il giorno seguente, precis a suor Emmanuel Maillard: Ci che io ho visto non riguarda i segreti.  come un nuovo avvertimento, poich questi gravi avvenimenti possono ancora essere cambiati col digiuno e la preghiera. La conversione e l'abbandono a Ges sono pi che mai necessari. Non rimanete ciechi, convertitevi (16). Nel 1995 la suora conobbe un ulteriore dettaglio: Ivanka aveva visto dei neri travolti da un flutto di sangue (17). L'ipotesi  che abbia avuto la visione dei massacri del 1994 in Rwanda, la medesima dei veggenti africani di Kibeho.
Il terzo, e per ora ultimo, veggente a non aver pi le apparizioni quotidiane  stato Jakov. L'11 settembre 1998 la Madonna gli disse di prepararsi in preghiera in modo particolare per l'apparizione del giorno successivo, poich gli avrebbe affidato il decimo segreto. Cos il ragazzo, che si trovava in viaggio negli Stati Uniti, descrisse quella circostanza: Sabato 12 settembre la Madonna  venuta alle 11,15 (ora locale della Florida). Quando  venuta mi ha salutato come sempre col saluto: "Sia lodato Ges Cristo". Mentre mi affidava il decimo segreto era triste. Dopo, con un dolce sorriso mi ha detto: "Caro figlio! Io sono tua Madre e ti amo incondizionatamente. Da oggi non ti apparir pi ogni giorno, ma soltanto il giorno di Natale, il giorno della nascita di mio Figlio. Non essere triste, perch io sar sempre con te come madre e, come ogni vera madre, non ti abbandoner mai. Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di pace e di amore, e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato. Sii esempio di un uomo che ha conosciuto Dio e l'amore di Dio. Gli uomini vedano sempre in te un esempio di come Dio opera negli uomini e di come opera attraverso di loro. Io ti benedico con la mia benedizione materna e ti ringrazio di aver risposto alla mia chiamata" (18).
Da quel momento, ogni 25 dicembre la Regina della pace gli  apparsa, parlandogli per dei segreti unicamente nelle apparizioni del 1998, del 1999 e del 2010. In quest'ultima occasione lo ha salutato ripetendo: Pregate, pregate, pregate (19).
Agli inizi del 1990 sul canadese Michael Journal fu pubblicata la notizia che il religioso texano David Lopez aveva avuto a Medjugorje, il 15 agosto 1987 (sei mesi prima di morire), questa locuzione: Durante i tre giorni di tenebre, non ci saranno pi demoni all'inferno. Essi saranno tutti sulla Terra. Quei tre giorni saranno cos bui che non saremo pi in grado nemmeno di vedere le nostre mani. Chiudete le finestre e non ascoltate nessun richiamo esterno. Dio ha scelto alcuni popoli che saranno martirizzati all'inizio dei giorni di tenebre. Dite alla gente di non aspettare a vedere i segni e di non perdere tempo a scoprire i giorni precisi in cui questi avvvenimenti accadranno (20).
In realt si tratta di parole ascoltate gi diverse volte nel corso degli ultimi secoli. Sul finire del Settecento, la beata italiana Anna Maria Taigi: Verr sulla Terra una immensa tenebra che durer tre giorni e tre notti. Nulla sar visibile e l'aria sar resa pesante dalla peste che colpir principalmente, ma non esclusivamente, i nemici della religione. A fine Ottocento la stigmatizzata francese Marie Julie Jahenny: Sopraggiungeranno tre giorni di continua oscurit. Solo le candele di cera benedette daranno luce durante l'orrenda oscurit. Durante quei tre giorni i demoni appariranno in forme abominevoli e orrende; faranno risuonare l'aria di scioccanti bestemmie. Ancora, a met Novecento, l'italiana suor Elena Aiello: Nubi con bagliori di incendio compariranno nel cielo e una procella di fuoco si abbatter su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell'umanit, durer settanta ore. Il fuoco purificatore cadr dal cielo come fiocchi di neve su tutti i popoli e una gran parte dell'umanit rimarr distrutta. E la contemporanea spagnola Amparo Cuevas: Un buio intenso verr sulla Terra, della durata di tre giorni e tre notti. Niente sar visibile e l'aria sar pestilenziale. I fedeli dovrebbero restare nelle loro case, pregare il rosario e invocare la misericordia di Dio.
Monsignor Laurentin ha per chiarito che questi tre giorni di tenebre non rientrano fra i messaggi di Medjugorje: Marija che ho consultato a questo proposito, l'ha escluso categoricamente. E cos anche Ivan, al quale si attribuiscono quei discorsi (21). Quest'ultimo ha pubblicamente ribadito: Oggi si parla spesso delle cose terribili che ci aspettano, dei cosiddetti tre giorni di tenebre, dei tre giorni di notte. Bisogna che capiate che Maria non  venuta a portare il terrore delle tenebre, ma  venuta come la Madre della luce. Vuole portarci la luce della speranza (22).
Lo ha confermato esplicitamente pure Vicka: Alcuni che sono stati qui parlano di tre giorni di tenebre o della fine del mondo, lasciando intendere che tutto questo  stato detto da Marija a Medjugorje. Ora, qui la Regina della pace non ha detto niente di tutto questo (23). E nel 1999  giunta infine la smentita di Jakov: La Madonna non ha mai parlato della fine del mondo e neppure dei tre giorni di buio, e quindi non dovete preparare n cibo, n candele (24).
Oltre ai segreti, i veggenti hanno ricevuto diversi messaggi sull'avvenire del mondo, che vengono anch'essi tenuti riservati. Per Vicka le comunicazioni ebbero inizio il 17 aprile 1985 e terminarono il 23 aprile 1986: (25). Ci sono delle cose brutte, pesanti. Posso dire soltanto questo: che il mondo deve accogliere la Madonna sul serio, convertirsi, pregare, digiunare (26), ha detto a riguardo di queste particolari rivelazioni che ha trascritto in due piccoli quaderni (27). Per Jakov si conclusero il 6 marzo 1986 (28): La Gospa mi ha raccontato l'avvenire del mondo, ma per il momento non posso dire niente (29). E anche Ivanka, che ha ricevuto tali confidenze a partire dal 9 luglio 1983 e che deve scrivere tutto, e dopo, quando la Madonna lo dir, pubblicarlo (30), sa come sar il mondo dopo questi dieci segreti (31).
In diverse occasioni, quando eventi eclatanti si sono verificati in svariate parti del globo, ai veggenti sono stati posti interrogativi sulle eventuali relazioni con i segreti. Loro hanno sempre chiarito che i dieci segreti verranno preannunciati, e dunque quanto acade inaspettatamente non pu farne parte.  risultato per singolare l'avvio del nuovo millennio con un messaggio dal contenuto indubbiamente angosciante. Il 1 gennaio 2001 la Vergine ha detto, in un messaggio straordinario a Marija sulla collina del Podbrdo: Questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui Satana  libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei (32).
A fine gennaio, nel consueto messaggio mensile del 25 sempre a Marija, ha ribadito: Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora pi entusiasmo, affinch la preghiera diventi per voi gioia. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: soltanto con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare; le guerre della vostra incredulit e della paura per il futuro (33). Parole dure, con un forte richiamo, che per molti ha acquisito significato l'11 settembre successivo, quando l'attentato alle Torri gemelle di New York sembr rendere visibile l'Apocalisse. 
Un interrogativo che ci si  posti  quello sul motivo della distinzione, da parte della vergine, fra i primi tre segreti    i due avvertimenti e il segno permanente    e gli altri sette. L'ipotesi di padre Livio Fanzaga, esperto della materia,  che la Regina della pace fa riferimento al parallelo con le dieci piaghe d'Egitto, sottolineando che i dieci segreti stanno a indicare l'intervento di Dio per salvare il mondo. La correlazione positiva  che le dieci piaghe d'Egitto terminarono con la liberazione del popolo di Israele attraverso il passaggio del Mar Rosso, con l'approdo sulla sponda che li condusse alla Terra promessa. Il sette farebbe invece pensare alle sette coppe dell'ira divina proposte nell'Apocalisse (34).
Padre Fanzaga risponde anche all'interrogativo se lo svelamento dei dieci segreti sar rapido, oppure andr avanti a lungo: Personalmente penserei a un tempo breve, di pochi anni, poich nella Bibbia, a partire dal libro di Daniele, il tempo dello scatenamento satanico  sempre breve. Ges stesso, parlando della prova pi grande che  nel medesimo tempo quella della distruzione di Gerusalemme e quella degli ultimi tempi, afferma: "Vi sar allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, n mai pi ci sar. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati" (Matteo 24, 21-22) (35). 
L'unico indizio a riguardo di una data collegata allo svelamento dei segreti  stato offerto da Mirjana quando ha corretto il tiro su una affermazione dei primi tempi, subito dopo l'ultima apparizione quotidiana del 25 dicembre 1982: [La Madonna] mi ha detto che quello sarebbe stato il nostro ultimo incontro regolare, ma che mi avrebbe fatto un regalo: l'avrei vista il giorno del mio compleanno fino alla fine della mia vita (36). Nel 2001 ha invece precisato: La gente pensa che la Madonna viene ogni 18 marzo perch  il mio compleanno.  terribile per me quando mi dicono: "Ecco la Madonna  venuta per il tuo compleanno". Ma la Madonna non mi ha mai detto: "Buon compleanno". Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora, si comprenderanno queste date che la Madonna ha dato e il fatto che sia il mio compleanno non c'entra (37).
La deduzione che se ne pu trarre  legata al meccanismo di comunicazione dei segreti. Si potrebbe infatti pensare che un prossimo 18 marzo, nell'apparizione annuale, Mirjana ricever dalla Regina della pace la conferma che dovr dare effettivamente avvio ai sette giorni di preghiera e di digiuno con padre Petar. Si giungerebbe cos al 25 marzo, giorno nel quale il segreto verrebbe annunciato al mondo: un momento importantissimo per Maria, in quanto  la festa dell'Annunciazione da parte dell'angelo Gabriele. In questa apparizione ella si presenta con il vestito dorato e particolarmente gioiosa: Mai neanche a Natale, l'ho vista cos felice. Quasi ballava dalla gioia (38), raccont Vicka a padre Bubalo. E proprio il 25 marzo 1858, a Lourdes, svel a Bernadette di presentarsi come l'Immacolata concezione!
Per di pi, se tutto ci accadesse nel 2016, si verificherebbe un'ulteriore singolare coincidenza. Il 25 marzo di quell'anno, la liturgia cattolica celebrer infatti nel medesimo giorno sia l'Annunciazione, cio l'incarnazione di Ges nel grembo della Vergine, sia il Venerd santo, cio la sua morte in croce.  un evento che mediamente accade due o tre volte al secolo: recentemente si  verificato nel 1842, 1853 e 1864 e nel 1910, 1921 e 1932. L'ultima volta  stata nel 2005, l'anno della morte di Giovanni Paolo II e dell'elezione di Benedetto XVI, ma dopo il 2016 non ci sar una terza ricorrenza nel Duemila e occorrer attendere il 2157. Mirjana spieg a padre Vlasic, il 10 gennaio 1983 (quando ancora non aveva prescelto padre Petar Ljubicic): Se dopodomani sar il giorno stabilito, dovr cercare il prete oggi e dovr dirgli: "Dopodomani si verificher questo fatto" (39). Dunque, se il segreto verr svelato il Venerd santo del 2016, l'evento si verificher la domenica di Pasqua e, se si trattasse del segno sulla collina delle apparizioni, si manifesterebbe in contemporanea con la celebrazione della risurrezione del Salvatore!


14. - IL SEGNO SOPRANNATURALE SUL COLLE DELLE APPARIZIONI.

Sin dal secondo giorno delle apparizioni, il 25 giugno 1981, Mirjana chiese alla Madonna di lasciare un segno che mostrasse la veridicit della sua venuta e che potesse essere una prova anche per chi non la vedeva. La Vergine non parl, limitandosi ad assentire con il capo. Il quinto giorno Vicka rinnov la richiesta, spiegando che l'obiettivo era di convincere la gente che lei e gli altri ragazzi non stavano mentendo. Ella si limit a dire: Andate nella pace di Dio.
Il 29 giugno Jakov chiese: Volete lasciarci un segno?, e subito dopo disse a voce alta: Verr domani di nuovo. Il bambino ci riprov il giorno seguente, ma la Madonna scomparve con un sorriso e il consueto saluto finale: Andate nella pace di Dio. Una volta ancora, Jakov ripet la richiesta il decimo giorno: Lei mi ha fatto un cenno affermativo con la testa e poi  scomparsa. Soltanto a fine luglio 1981, secondo quanto si legge sul cosiddetto Diario di Vicka (scritto in realt dalla sorella Ana), la Madonna    alla domanda: Ci darai un segno?    rispose esplicitamente che lo far (1).
Quando la Regina della pace cominci a svelare i dieci segreti ai veggenti,  emerso che il segno avrebbe avuto luogo sulla collina delle prime apparizioni: Come un dono per tutti noi, perch si veda che la Madonna  qui presente come nostra mamma (2), ha sottolineato Mirjana, che lo ha definito bellissimo, ben visibile, che non poteva essere fatto con mani umane, una cosa del Signore che rimane (3). Ha precisato Vicka: Quando arriver il segno nessuno potr dire che arriva da un'altra parte, perch sar evidente che arriva solo da Dio e questo sar anche un modo perch la Chiesa sia sicura che la Madonna  stata veramente a Medjugorje per tutti questi anni (4).
La conferma  giunta anche dagli altri ragazzi (5). Ivanka: Nostra Signora ha detto che lascer sulla collina delle apparizioni un grande segno; Marija: Nostra Signora ha promesso di lasciare un segno per quelli che non credono; pure Jakov lo ha definito un grande segno. Vicka forn qualche ulteriore particolare: il segno sar sulla Terra, apparir tutt'a un tratto, lo potr vedere chiunque andr a Medjugorje, sar permanente, nessuno potr distruggerlo (6).
A Svetozar Kraljevic, Ivanka disse ancora pi chiaramente che tutti gli armamenti e gli esplosivi non potranno distruggerlo (7). In base a queste descrizioni si immagina che possa trattarsi di qualche cosa connessa alla luce, per esempio una croce luminosa. Comunque Vicka ha visto tre volte "profeticamente" il segno che si manifester sulla collina delle apparizioni come ultimo avvertimento per risvegliare la fede e ha riferito: "Sar molto bello" (8).
Citando dal Diario di Vicka, l'allora vescovo di Mostar, Pavao Zanic, obiett che la Madonna avrebbe pi volte detto nell'estate 1981 che il segno si sarebbe manifestato presto e che sarebbe bastato ancora un po' di pazienza (9). Ren Laurentin ha avuto facilit a replicare che anche i primi cristiani ebbero l'illusione che la fine dei tempi fosse prossima e san Paolo dovette reagire contro questa illusione che sembra esser stata per qualche tempo anche da lui condivisa (10), Concorda il teologo Ljudevit Rupcic: la dichiarazione di Vicka non dovrebbe, per la sua connotazione di "rapidit", essere considerata pi dubbia di quella dei profeti biblici. Del resto chi oserebbe mettere in dubbio la dichiarazione di cristo sulla sua venuta nella gloria, in cui egli afferma: "S, verr presto!" (Apocalisse 22, 20) (11).
Non  per nulla inconsueto che i veggenti abbiano poca chiarezza sul futuro. Per esempio, nell'intervista di fine 1983 con padre Bubalo, Vicka propose affermazioni in apparenza antitetiche. Ragionando sulla presenza della Regina della pace, afferm: Presto sar ancora pi chiaro per tutti; in seguito, rispondendo alla domanda se la Madonna apparir ancora a lungo, disse: Non posso saperlo esattamente, ma sicuramente lo far perch il suo messaggio possa espandersi in tutto il mondo (12); per poi concludere: Arriver il momento quando tutti capiranno. Che il Signore ci dia la salute e lo vedremo. Ce ne saranno di segni... (13).
Comunque, basta dare uno sguardo al passato per rendersi conto che anche in altre apparizioni ci furono momenti di forte stress nei quali i veggenti caddero in errore. Accadde pure a Fatima, una delle manifestazioni mariane pi accreditate nella storia del cristianesimo: La sera del miracolo del sole, il 13 ottobre 1917, il dottor Formigao riusc a interrogare di nuovo i bambini. Lucia descrisse le varie apparizioni che aveva visto di Ges, Maria e Giuseppe e si sofferm sulla conversazione che aveva avuto con la Vergine; tuttavia, a causa della tensione provata per gli eventi della giornata, si sbagli dichiarando che Maria le aveva detto che la guerra sarebbe terminata "quel giorno", anzich "molto presto". Jacinta fu concorde con lei e per questo motivo il 19 ottobre il dottore torn a Fatima per chiarire questo punto. Tuttavia, quando arriv, i bambini erano impegnati in un interrogatorio da parte di un gruppo di sacerdoti, e Formigao constat che erano completamente esausti. Le loro risposte non furono soddisfacenti e, anzi, si rivelarono alquanto contraddittorie a causa della stanchezza; ma, se si tiene presente tutto questo, come pure la natura straordinaria delle loro esperienze, non sorprende il fatto che non siano riusciti a reggere alla continua tensione emozionale suscitata da quel fuoco di domande, commettendo, per questo, alcuni errori nelle loro risposte (14).
Nel suo atto d'accusa monsignor Zanic non si limit a proporre obiezioni, ma and ben oltre, attribuendo a fonti anonime, e non corroborate da alcuna prova, pesanti dichiarazioni: Vicka ha detto a una persona, che lo ha confidato al vescovo, che il segno sarebbe stato prima che il suo pap ritornasse dalla Germania. Ed egli doveva venire verso il Natale del 1981. Questo segno, richiamo ai pellegrini, fu notato al pubblico molte volte: per l'Immacolata del 1981, per il Natale dello stesso anno, per il Capodanno 1982 ecc. (15). Al termine del lungo capo d'accusa viene finalmente puntualizzata dal vescovo anche la posizione dei ragazzi, molto sintetica: Noi non lo abbiamo detto! (16).
D'altronde, pure l'attuale vescovo Peric utilizza la medesima biasimevole tattica: Questo "solo ancora un poco"  stato inteso cos vicino, imminente, che si pensava che il segno sarebbe avvenuto al massimo entro il Natale del 1981 (17). Le fonti dell'epoca non danno per alcun appiglio a tale datazione, che risulta unicamente una sua personale, e incongrua, opinione.
In realt la Cronaca delle apparizioni, nell'autunno del 1981, fornisce tutt'altre notizie (e monsignor Peric le cita tranquillamente, senza rendersi conto dell'intrinseca contraddizione con quanto da lui sostenuto in precedenza) (18). Dalle annotazioni dell'allora viceparroco di Medjugorje padre Vlasic emerge che le parole della Regina della pace ai veggenti non indicavano alcuna data, men che meno imminente (come invece il vescovo ha incautamente sostenuto): 16 settembre: a Vicka e Jakov ha rivelato che lascer un segno purch siano ancora pazienti. 12 ottobre: a Vicka e Jakov che chiedono: "Quando lascerai un segno?", risponde: "Un segno non lo lascer ancora. Apparir ancora". 17 ottobre: ai veggenti che chiedono di nuovo del segno visibile, la Gospa risponde che spetta a lei compiere la promessa e ai fedeli pregare e credere fermamente. 26 ottobre: la Gospa interroga i veggenti su come mai non chiedessero pi del segno e li incoraggia dicendo che certamente avrebbe lasciato un segno, che tutti siano pazienti e che preghino. 21 gennaio 1982: i veggenti hanno posto alla Gospa la domanda: "Perch non lasci un segno concreto affinch i sacerdoti si persuadano e comincino a convertirsi e convertire il mondo?", avendo in risposta: "Il segno lo lascer al tempo giusto" (19).  la medesima replica che Ivanka dar nel 1983 a padre Kraljevic: Il segno apparir molto presto, o pi tardi? Apparir al momento opportuno (20).
Bisogna comunque riconoscere che effettivamente questo segno rappresenta una pietra d'inciampo.  un enigma che sembrerebbe mettere in dubbio la modalit con cui il Dio cristiano ama presentarsi, svelandosi fino al punto da poter essere conosciuto dalla ragione dell'uomo e nel contempo nascondendosi in modo da non infrangere la libert umana di credere oppure no.
In sostanza, secondo logica, dal giorno in cui questo segno soprannaturale sar perennemente visibile dovrebbe essere impossibile ostinarsi nell'incredulit. Ma invece    con una affermazione che avvolge di ulteriore mistero questa vicenda    la Vergine, il 21 luglio 1981, assicur ai veggenti: Anche dopo che avr dato il segno, molte persone non crederanno (21).
Una spiegazione l'ha tentata Vicka: Riguardo a quelle persone che vedranno e che non crederanno si pu pensare che hanno i cuori troppo chiusi. Ogni persona  responsabile delle proprie scelte: solo quelle persone che sono lontane da Dio e che hanno il cuore di pietra possono restare indifferenti al segno, le altre di sicuro no. Per quelle persone che hanno intenzioni buone, ma che fanno fatica a credere o che non riescono a credere, ecco, per loro il segno sar un aiuto. Ma per quelle persone che fanno tutto contro Dio il segno non servir a nulla (22). 
In ogni caso, per unanime dichiarazione dei sei ragazzi, il segno visibile corrisponde al terzo segreto. E dunque, a neanche un mese dalla prima apparizione, i veggenti erano gi a conoscenza almeno dei primi tre segreti. Come ha confermato padre Ljubicic, questo terzo segreto  lo stesso per tutti i veggenti, ma non si sa quanti segreti siano uguali per tutti (23).
In effetti un interrogativo attualmente senza risposta  se i dieci segreti siano i medesimi per i sei veggenti o se, all'opposto, siano per la maggior parte differenti. L'irrisione che talvolta viene proposta da chi  ostile alle apparizioni giunge al punto da affermare che il totale dei segreti potrebbe raggiungere quota 57, sommando i 10 ciascuno dei tre veggenti che non hanno pi le apparizioni quotidiane e i 9 attuali degli altri tre. Anche noi sappiamo la matematica. Ma i segreti sono segreti e noi veggenti tra di noi non parliamo dei segreti (24), ha replicato sarcasticamente Mirjana. Nei primi anni la ragazza avrebbe comunque ipotizzato: Circa i segreti dati a noi sei, la Madonna mi ha fatto capire che non sono uguali (25). 
Che nel corso degli anni ci siano state delle chiarificazioni da parte della Madonna sembrano attestarlo due diversi dichiarazioni di Vicka, pur confermando in ambedue i casi di non aver sentito mai il bisogno di conoscere ci che la Madonna ha detto agli altri veggenti. Nel 2001 ha espresso a padre Fanzaga l'opinione che i segreti sono uguali (26). Sul finire del 1983 aveva invece spiegato a padre Bubalo: I segreti principali sono gli stessi. Ma pu darsi che qualcuno abbia qualche segreto che lo riguarda personalmente (27), confidandogli poi di averne anche lei uno personale, precisamente il quarto. Secondo padre Fanzaga pu darsi che Vicka, all'interno dei dieci segreti, abbia un ruolo personale da svolgere, cui si riferirebbe appunto il segreto che la riguarda personalmente (28).
Padre Bubalo aggiunse di sapere che Mirjana, Ivanka e Marija non ne hanno [di personali]; non so per il piccolo Jakov; Ivan invece una volta mi ha detto che ne ha tre che riguardano solo lui (29). Nel settembre del 1999, ormai a conoscenza anche del decimo segreto, Jakov ribad: Questi segreti che la Madonna ci ha rivelato non sappiamo se sono uguali gli uni con gli altri, perch fra noi non ne abbiamo mai parlato (30).
Secondo la Cronaca delle apparizioni del 16 marzo 1982, Vicka dice che loro sanno il giorno in cui la Gospa lascer un segno visibile esterno (31). Il 18 agosto del medesimo anno si legge che Mirjana, la quale fino a quel momento aveva ricevuto sette segreti,sa quale segno sar sul luogo delle apparizioni e quando avverr (32). A fine 1983, Bubalo scrisse che Marija  la sola a non sapere quando la Madonna lascer il suo segno promesso, ma conosce solo di che natura  quel segno (33).
Nell'intervista con Mirjana realizzata da padre Vlasic il 10 gennaio 1983, due domande riguardarono la tematica del segno: C' qualcuno qui che va dicendo che ci sono tre segreti che saranno rivelati prima del grande segno e che, subito dopo il grande segno, anche gli altri verranno rivelati uno dopo l'altro.  esatto o no? [RISPOSTA:] No, non esattamente, ma  qualcosa di simile. Inizialmente sar rivelato qualche segreto, solamente alcuni. Allora la gente creder che qui  apparsa la Vergine e sar in grado di comprendere il significato del segno. Quando Jakov ha detto che "il sindaco sar il primo a correre sulla collina", voleva indicare pi generalmente le persone appartenenti alla classe sociale pi elevata. Saranno loro a interpretare il segno, [cos] come un luogo dove sar possibile convertirsi. Correranno alla collina, pregheranno e saranno perdonati (..). [DOMANDA:] A proposito del segno... questo riguarda la nostra Parrocchia? [RISPOSTA:] Si,  un segno per Medjugorje... ma c' anche qualcosa d'altro (34).
Nel rapporto inviato dal francescano a Giovanni Paolo II il 2 dicembre successivo si legge: Prima del segno visibile che sar dato all'umanit, ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti sulla Terra. Mirjana ne sar testimone. Tre giorni prima di una delle ammonizioni, essa avviser un prete liberamente scelto. La testimonianza di Mirjana sar una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo. Dopo gli avvertimenti, verr il segno visibile sul luogo delle apparizioni, a Medjugorje, per tutta l'umanit. Il segno sar dato come testimonianza delle apparizioni e come richiamo alla fede. Dopo il segno visibile, quelli che resteranno in vita avranno poco tempo per convertirsi. Per questo la Madonna invita a un'urgente conversione e riconciliazione. L'invito alla preghiera e alla penitenza  destinato ad allontanare i mali e la guerra, e soprattutto a salvare le anime (35).
A Natale del 1984 Mirjana ebbe un'ulteriore apparizione, cos descritta da padre Slavko:  cominciata alle due del pomeriggio ed  durata una mezzora. La Madonna le ha dato delle precisazioni sui segreti. Mirjana mi ha detto che il momento si avvicina. Tre o quattro giorni prima preavvertir un sacerdote. Il primo giorno ci sar un'ammonizione. Dopo verr il segno: l'ultima prova che la Madonna dar della sua presenza. Anche gli avvertimenti saranno argomento di conferma (36).
E ancora il 29 luglio 1985, in una conversazione con pellegrini italiani, padre Vlasic afferm: A Mirjana la Madonna  apparsa ancora qualche altra volta quest'anno: il 18 marzo e il 19 marzo, poi ha annunciato un incontro il 1 giugno, poi per il 12 luglio. La Madonna ha promesso di incontrarla ancora alla fine di agosto. Mirjana interpreta questi incontri pi frequenti dicendo che lei ha ricevuto l'incarico di annunciare i primi tre segreti che saranno tre ammonizioni al mondo e saranno dati prima del segno promesso. La veggente dice: "La Madonna vuole che tutto vada avanti regolarmente, che io non sbagli". E da quello che la veggente esprime, si vede che le cose vanno verso la loro fine (37).
Una delucidazione sulla sequenza dei primi segreti giunse alfine il 25 ottobre 1985, quando Mirjana chiar che il segno visibile e positivo che verr dato sulla collina di Medjugorje costituir il terzo avvertimento che  anche il terzo segreto. Infine verranno gli ultimi sette segreti, i cui ultimi tre sono gravi (38). In quel giorno la veggente ricevette anche dalla Madonna la conferma: Tutto quello che vi ho confidato si realizzer. Anche gli ammonimenti al mondo si verificheranno (39). E questo farebbe propendere per una diversit di segreti rispetto a Vicka, la quale ha invece affermato, rispondendo all'interrogativo se ogni segreto si realizzer: Non necessariamente. Perci la Madonna ha detto che dobbiamo pregare e digiunare per mitigare l'ira di Dio (40).
Per inciso, a dicembre del 2009 il vescovo Peric ha ironizzato: Mirjana ha affermato, nel novembre 1983, che i tre segreti saranno le ammonizioni che avverranno prima del segno. Dunque tre segreti    probabilmente i primi tre segreti    come ammonizioni e poi il segno! E Vicka ha affermato lo stesso anno 1983, nella conversazione con padre Bubalo, che il segno  uno speciale segreto, ma  anche uno dei dieci segreti. Lei ci ha recentemente, il 16 novembre 2009, rivelato pi da vicino che il terzo segreto  proprio il segreto del segno visibile!, e conclude: A quale "veggente" credere? Si raccapezzi chi si intende di contraddizioni (41).
Ora, si pu tranquillamente credere o no alle apparizioni di Medjugorje. Ma se si intende trattare l'argomento, occorre almeno essere preparati in merito e non utilizzare testi di epoche diverse per dimostrare ipotetiche contraddizioni, successivamente risolte. Con questo metodo, Peric distruggerebbe anche la terza parte del segreto di Fatima, che l'allora cardinale Joseph Ratzinger e Giovanni Paolo II collegarono all'attentato del 13 maggio 1981: in effetti il Papa non venne ucciso, come descritto da suor Lucia, ma soltanto gravemente ferito...!
Attorno al contenuto del terzo segreto di Medjugorje, ossia in che cosa consista il segno che sar visibile sulla collina delle apparizioni, si  combattuta nei primi anni un'accesa battaglia tra il vescovo Pavao Zanic e i veggenti (portata avanti anche dal suo successore Ratko Peric). Dietro sua pressante richiesta, infatti, nella riunione del 7 maggio 1982 la Commissione diocesana di inchiesta aveva deciso di invitarli a scrivere la descrizione e la data del segno su un foglio di carta, da sigillare poi in una busta che sarebbe stata custodita nella Curia di Mostar in attesa della futura verifica.
L'indomani si recarono a Medjugorje due membri della Commissione, i sacerdoti Mate Zovkic e Zelimir Pulijc. All'apparizione dell'8 maggio erano presenti Ivanka, Jakov, Marija e Vicka, e la Cronaca delle apparizioni dettaglia: I giovani stasera hanno chiesto in particolare: Possono scrivere sulla carta la data del grande segno e descriverlo e poi lasciarlo sigillato nell'archivio? La Gospa ha risposto: No! Questo l'ho affidato solo a voi. Lo direte quando io ve lo dico. Lo so che molti non vi crederanno e che ne soffrirete molto. Ma sopporterete tutto e sarete persone pi felici (42).
Anche Mirjana, raggiunta a Sarajevo, afferm di essere tenuta al pi assoluto riserbo. In seguito il vescovo sosterr che all'origine di tale rifiuto c'era padre Vlasic. La contorta accusa di monsignor Zanic, priva di alcun riscontro documentale, recita che Vlasic disse ai "veggenti" di dire che la Madonna aveva detto loro di non trascrivere nulla per nessuno, e cos non lo fecero (43) .
Pur non fornendo alcuna prova in merito, Zanic fece comprendere quale fosse il suo sospetto, senza per avere il coraggio di esplicitarlo: Mirjana ha il telefono a casa, mentre Ivan - che stava studiando nel seminario francescano di Visoko e del quale ricostruiremo immediatamente la vicenda - non ne fu informato (44), in quanto il telefono del seminario  sotto controllo del prefetto (45). Peric lascer cadere la medesima insinuazione, ma sostenendo incomprensibilmente la nuova versione che il telefono in seminario non funzionava per caso (46).
Il 9 maggio 1982 i sacerdoti Zovkic e Puljic si recarono da Ivan a Visoko. Il ragazzo si trov in una difficile situazione, subendo la contemporanea pressione di due autorit. Spieg successivamente l'arcivescovo Frane Franic: Come seminarista, aveva un timore reverenziale verso i suoi superiori e verso il vescovo; d'altra parte, sapeva di non poter dire nulla sul segreto del grande segno, poich la Madonna glielo aveva vietato (47).
Leggiamo la ricostruzione di Laurentin: il ragazzo esita di fronte al foglio dove erano scritte le due domande: Quale segno lascer la Vergine? Quando verr questo segno? Egli provava pena e insicurezza. I due commissari erano usciti dalla stanza, ma uno di loro veniva a guardare attraverso la porta. Ivan fin per scrivere qualche riga e mise il foglio nella busta che fu sigillata con la promessa che non sarebbe stata aperta prima della realizzazione del segno. Consegn un'altra busta, un duplicato, al frate Celestin Vlajic, di cui si fidava (48).
In seguito, tornato a Medjugorje, Ivan raccont con imbarazzo ai francescani di San Giacomo la vicenda di cui era stato protagonista, sostenendo di non aver scritto nulla sul foglio. La notizia si diffuse e venne pubblicata da Laurentin: Egli aveva soltanto scritto: Niente, niente, niente! (49). Monsignor Zanic chiese dunque alla Commissione diocesana di svolgere un'indagine per verificare la realt dei fatti.
Il 7 marzo 1985 tre membri della Commissione    i sacerdoti Zelimir Puljic, Ivo Sisek e Sime Samac    si recarono a interrogare Ivan. Questo fu il dialogo fra don Puljic e il veggente: Hai scritto qualcosa riguardante il segno? [RISPOSTA:] No! [DOMANDA:] Che cosa hai messo nella busta a Visoko? [RISPOSTA:] Niente! [DOMANDA:] Allora perch non permetti che si apra la busta? [RISPOSTA:] Potete aprirla. C' soltanto della carta, nient'altro (50). Rupcic ha per contestato questa ricostruzione, affermando che i membri della commissione, tornati alla Curia di Mostar, aprirono la busta senza alcun permesso da parte di Ivan, che non era stato loro dato perch ci si era messi d'accordo che la busta sarebbe stata aperta una volta avvenuto il segno (51).
Sul foglio di carta verdastra da lui utilizzato il 9 maggio 1982, anzich privo di scrittura, risultarono vergate le seguenti parole (in corsivo quanto scritto da Ivan, il quale non utilizza n punti n virgole):
1. Quale segno avverr?
[IVAN:] La Madonna ha detto che avrebbe lasciato il segno    tale segno io vi dico e vi affido    il segno : che sar un grande santuario a Medjugorje in onore della mia apparizione e questo santuario alla mia Figura (52). 
Un po' diversa  la traduzione in D. Klanac, Medjugorje. Rponses aux objections: 
[IVAN:] Gospa ha detto che lascer un segno    questo segno ve lo dico e ve lo confido     che ci sar un grande santuario a Medjugorje in onore delle mie apparizioni e questo santuario sar a mia immagine.
2. Quando il segno accadr?
[IVAN:] Il segno accadr nel 6 mese.
Data del rilascio della dichiarazione: Visoko 9.05.1982.
Firma del veggente: Ivan Dragicevic (53).
Da notare che il testo di Zanic recita: Il segno avverr in giugno (54); la versione di Laurentin riferisce invece: Il segno si realizzer nel sesto mese (55); mentre nel 2009, per tagliare la testa al toro, il vescovo Peric scrive: Il segno accadr nel 6 mese (giugno) (56), in modo da poter sostenere la tesi, totalmente campata per aria, che dal contesto si potrebbe concludere che si tratta del giugno del 1982! (57). Un'opinione leggermente pi sfumata rispetto a quanto gi aveva affermato Zanic nell'intervista del 24 novembre 1989 con Juerab Wood dove, per poter dichiarare definitivamente Ivan bugiardo, aveva aggiunto un ulteriore vocabolo, trasformando la frase in: Il segno avr luogo il prossimo sesto mese, ovvero nel mese di giugno 1982 (58).
Le parole di Ivan si diffusero in paese, ingigantite dal passaparola, e portarono a un'ulteriore complicazione, quando la sedicente veggente Mara Jerkovic (o Jurkovic, secondo il vescovo Peric) (59) annunci pubblicamente: Un giorno sorger sulla collina delle apparizioni un grande santuario della Madonna, per l'intervento straordinario di Dio e della Madonna. Sorger una chiesa bell'e fatta, davanti alla quale ci sar una grande statua della Madonna. Davanti a essa ci sar un grande lago, circondato da rose bianche e rosse. Dalla chiesa fino al villaggio, in gi, ci saranno scalini di pietra! (60). La cassetta registrata giunse nelle mani del vescovo Zanic e ne scaturirono nuovi sospetti e insinuazioni.
Intanto anche i francescani provavano turbamento per la vicenda. Il superiore provinciale padre Jozo Pejic aveva sollecitato un chiarimento e padre Slavko and a trovare Ivan il 9 marzo 1985. Ma, ancor prima che parlasse, il ragazzo scoppi a piangere: 
[IVAN:] So perch sei venuto. La commissione ha aperto la busta e ha trovato scritto qualcosa. Ma non si tratta del segno e nemmeno della data. 
[PADRE SLAVKO:] Come fai a sapere che sono venuto per questo? 
[IVAN:] Perch la Madonna me ne ha parlato e mi ha rimproverato, ieri sulla montagna (61). 
Quella stessa sera del 9 marzo, la Regina della pace lo tranquillizz: Io so che tu non hai scritto nulla del segno; tu non puoi scriverne senza il mio permesso. Tu devi sapere che io guido la tua vita (62). 
Padre Barbaric invit comunque gli altri quattro veggenti a domandare consiglio all'apparizione su tale faccenda. Pure in questo caso il vescovo Zanic espresse una drastica opinione personale: Padre Slavko Barbaric port i "veggenti" da qualche parte e li istru tutti, incluso Ivan, di scrivere in una dichiarazione che Ivan non aveva rivelato il segno! (63).
Le risposte che i ragazzi ebbero dalla Madonna, convergenti nella sostanza, si possono riassumere con queste frasi ricevute da Vicka il 13 marzo 1985, nella serata in cui si un al gruppo di preghiera di Ivan sulla collina: Pregate, pregate, pregate!  soltanto con la preghiera che potrete evitare l'errore di Ivan, che non sarebbe dovuto succedere. Egli non avrebbe dovuto scrivere, e dopo averlo fatto avrebbe dovuto confessarlo chiaramente in modo da non seminare dubbi (64).
Nel pomeriggio del successivo 16 marzo, durante un ritiro cui, oltre a Ivan, partecipavano Vicka, Ivanka, Jakov e Marija, padre Slavko pose separatamente ai veggenti tre domande: Quello che Ivan ha scritto riguarda o no il segno?  quella la data del segno? Credi che Ivan abbia realmente avuto le apparizioni?. Circa la terza domanda, tutti confermarono: Si, Ivan vede veramente. Ha avuto le apparizioni come noi (65). Sui primi due punti le risposte furono: 
Ivan: "No!"; 
Ivanka: "La Gospa lascer un segno permanente e visibile!"; 
Jakov: "Non posso dire niente!"; 
Marija: "No!"; 
Vicka: "Il segno  visibile, permanente e indistruttibile sul posto delle apparizioni. La Gospa l'ha manifestato!" (66). 
A riguardo di quest'ultima frase, espressa dalla ragazza in un linguaggio immediato per descrivere ci che lei aveva visto, il vescovo Peric si  ritenuto in diritto di chiosare ironicamente: Dunque, la "Gospa" l'ha gi rivelato! Esso  visibile, stabile e indistruttibile, e ci sul posto delle apparizioni. Come  manifestato, visibile e permanente se gi da quasi 29 anni nessuno l'ha visto? In che cosa consiste?  uno dei dieci segreti invisibili? (67).
Che Ivan abbia subito un trauma quando venne sottoposto all'interrogatorio in seminario, a causa delle pressioni psicologiche di cui fu oggetto, l'ha verificato il grafologo Marco Marchesan confrontando lo scritto del maggio 1982 relativo al segno con un altro scritto del dicembre dello stesso anno. Afferma il referto: 
Il primo  scritto sotto una pressione psicologica eccessiva. Presenta con intensit il segno grafico contorto, 30 centigradi, mentre lo scritto del dicembre 1982 non presenta alcuna contrazione. Di pi, lo scritto di dicembre appare curato, con un'intensit di 100 centigradi, che si trova ridotta a 70 centigradi nello scritto di maggio. Infine, la fluidit  di 90 centigradi in dicembre e soltanto di 70 in maggio. Per produrre una differenza di tale intensit in una scrittura gi perfettamente personalizzata, specialmente per quanto riguarda il carattere accurato della scrittura, che  di natura particolarmente stabile, il comportamento delle persone in contatto con Dragicevic deve essere stato eccezionalmente compressivo e angosciante. Questo pu essersi prodotto al momento dello scritto di maggio, oppure nelle due ore precedenti. Si tratta sicuramente di un traumatismo psico-nervoso i cui effetti non si spengono tanto in fretta e che pu aver esercitato un'incidenza sul sistema nervoso, creandovi dei sintomi significativi di reminiscenza (68).
Un'autorevole spiegazione venne pubblicamente proposta, durante l'incontro della Conferenza episcopale jugoslava svoltosi a Zagabria il 17 aprile 1985, dall'arcivescovo di Spalato monsignor Frane Franic, sottolineando che l'11 aprile precedente Ivan gli aveva confessato il suo sbaglio e gli aveva detto che meritava di essere punito: Bisogna distinguere l'Ivan-veggente dall'Ivan-uomo. Quest'ultimo pu commettere errori, come ha commesso errore il patriarca Abramo quando chiese alla sua bella moglie Sara di dire agli egiziani che era sua sorella e non la sua sposa, per evitare di essere ucciso, o come il patriarca Giacobbe ha ingannato suo padre per essere il primogenito al posto di Esa. Egli ha ingannato, poich ha scritto una menzogna per paura di essere cacciato dal seminario se non avesse scritto nulla.  stato un errore da parte sua, ma egli non ha scritto nulla circa il segreto. A questo titolo, poteva ben dire di non aver scritto nulla, che sul foglio non c'era nulla: egli non ha scritto nulla, beninteso, in riferimento al segreto. Gli altri veggenti testimoniano che Ivan non ha scritto nulla sul segreto del grande segno (69).
In ogni caso, per rendersi conto di quanto fossero incongrue le pressioni fatte su Ivan e sugli altri veggenti dal vescovo Zanic e dalla Commissione diocesana, basta fare riferimento a quanto accadde in altre circostanze. Lo ha sintetizzato Daria Klanac: A Lourdes Bernadette fu interrogata da due sacerdoti: "Direste il vostro segreto al Papa? [BERNADETTE:] La santa Vergine mi ha vietato di dirlo a qualsiasi persona. Il Papa  una persona". Il segreto di Bernadette  rimasto segreto e i sacerdoti l'hanno rispettato. 
A Fatima, nel primo racconto che Lucia fa delle apparizioni, si tratta di segreti. Don Galamba diceva: "Monsignore, ordinatele di scrivere tutto, assolutamente tutto". E voi, monsignore, avete risposto: "No, io non posso dare un tale ordine. Io non entro nei segreti". Nel suo quarto racconto Lucia fa questa riflessione sulle parole del suo vescovo: "Che il Signore sia lodato! Altrimenti, l'ordine mi avrebbe confusa e turbata" (70).
Resta da dire un'ultima cosa relativa a un presunto scoop giornalistico che di recente ha riportato alla luce una questione    strettamente connessa al segno sul Podbrdo    nota sin dagli inizi di Medjugorje e che, se non ben compresa, si inserirebbe nel pi puro filone di quel miracolismo che porta soltanto danno alla credibilit e alla limpidezza delle apparizioni mariane. La vicenda fu pubblicamente resa nota da Vicka nell'intervista del 1984 con padre Bubalo ed era stata gi descritta il 4 gennaio 1983 nella Cronaca delle apparizioni della parrocchia.
Agli incontri di preghiera che ruotavano attorno alle apparizioni, partecipava spesso anche il ventenne Ivan Jurcic, cui nel 1980 era stata amputata la gamba sinistra all'altezza del ginocchio a causa di un tumore. Raccont Vicka: In un'occasione, poco prima del Natale del primo anno [esattamente il 16 dicembre 1981, nota dell'auutore], (71). la Madonna ci ha fatto vedere la sua gamba malata. Ha tolto via dalla gamba la parte artificiale, di plastica, e al suo posto ci ha fatto vedere la gamba sana, e quindi comment: Pu darsi che la Madonna volesse dire che egli guarir (72). A met 1982, la Regina della pace aggiunse che dopo che ci dar il suo segno, allora egli guarir completamente (73).
Per monsignor Peric si  trattato di un'ulteriore opportunit per colpire con la clava, noncurante dell'incongruit delle sue affermazioni:  stato promesso il miracolo che la gamba sinistra di Ivan Jurcic sarebbe guarita completamente "dopo il segno visibile sulla collina". Non c'era nessun segno sulla collina, n la gamba di Jurcic  guarita. Finora solo l'inventato annuncio dei "veggenti". E la gente dovrebbe fedelmente seguire le loro fandonie! (74). Per, se il segno non c' ancora,  palese che nemmeno la promessa di guarigione possa essersi compiuta.
Per di pi il vescovo di Mostar omette consapevolmente, citando le parole di Vicka a padre Bubalo, la frase essenziale, che d senso a tutto il resto. Trascrive monsignor Peric: La Madonna [...] con quel giovane si  comportata in un modo particolare (75). Peccato soltanto che le parole rimosse siano: [La Madonna] ha detto che in quel momento molti (e dunque non soltanto Jurcic, nota dell'autore) guariranno e [con quel giovane si  comportata in un modo particolare] (76).
Potr piacere o meno il modo di comportarsi della Madonna a riguardo del disvelamento del segno. Ma non c' alternativa se non porsi in una dimensione sospensiva. Del resto, ogni anno che trascorre  un passo in avanti verso la desiderata chiarificazione, per la quale  forte l'attesa anche nei protagonisti degli eventi, come documenta questo dialogo dell'agosto 2000 fra padre Livio Fanzaga, all'epoca sessantenne, e Vicka: 
[PADRE LIVIO:] Tu sarai ancora viva quando ci sar il segno?[VICKA:] Non lo so. Ma spero di si.[PADRE LIVIO:] E io sar vivo?[VICKA:] Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio.    Ma io penso di si e poi ci sono ancora tante cose da fare (77). 
Dal canto proprio, Ivan ha precisato, in una intervista dell'agosto 1989, che il segno permanente si verificher durante la propria vita (78). 
Brutalmente, quel che a questo punto conta  soltanto ci che accadr a Mirjana, l'unica veggente cui spetta il compito di rivelare i segreti, e a padre Ljubicic, che dovr comunicarli al mondo tre giorni prima del loro verificarsi. Io so il perch di cos tanti anni. Il perch lo vedrete anche voi quando verr il tempo (79), ha scandito la ragazza nell'intervista radiofonica dell'8 agosto 2001 con padre Livio Fanzaga.
In occasione del trentennale, la veggente ha da poco compiuto 46 anni, mentre il francescano sta per giungere a 65. Potr sembrare inelegante dirlo cos, ma a questo punto basta avere pazienza. Se il segno sul Podbrdo non si manifester prima della loro morte, soltanto un ulteriore colpo di scena che risulti di indubbia origine divina impedir che su tutta la vicenda di Medjugorje venga posta una pietra tombale (ovviamente senza alcun coinvolgimento della verit della fede cattolica, in quanto le apparizioni mariane non appartengono al dogma). Se invece la profezia si avverer, allora chiunque dovr trarne serie conseguenze per la propria vita materiale e spirituale.
In ogni caso, nel tempo dei dieci segreti, l'umanit non verr abbandonata dalla Madonna al suo destino. Gi a fine 1983 Vicka aveva dichiarato a padre Bubalo che ella sarebbe venuta anche dopo averci lasciato il suo segno (80). Nell'intervista del 2 gennaio 2008 con padre Livio Fanzaga, ha aggiunto di aver ricevuto personalmente l'assicurazione che la Vergine continuer ad apparire ogni giorno a uno dei veggenti che attualmente hanno ancora le apparizioni quotidiane (cio la medesima Vicka, Ivan e Marija) (81). Un amorevole accompagnamento verso ci che la Regina della pace ha definito, nel messaggio del 25 ottobre 2000, la venuta di un nuovo tempo, un tempo di primavera (82). 


CONCLUSIONE: NESSUNO PU SOTTRARSI ALLA SFIDA DI MEDJUGORJE.

Le apparizioni della Madonna a Medjugorje non lasciano scampo fra due radicali alternative: o si tratta dell'abbaglio pi colossale nella storia dell'umanit, oppure  l'evento pi clamoroso del cristianesimo dopo la risurrezione di Ges. Non sembri esagerata questa contrapposizione, soltanto in apparenza paradossale.
Se infatti sei veggenti, all'epoca di et compresa fra i 10 e i 16 anni, sono riusciti a raggirare da ormai quasi trent'anni decine di milioni di persone, meriterebbero senz'altro l'Oscar alla carriera per la loro capacit di attori. E nel caso in cui lo stessero facendo in buona fede, ingannati anch'essi da un'entit diabolica, occorre ammettere che si tratta del pi straordinario caso di astuzia demoniaca, capace di mascherare sotto le mentite spoglie di innumerevoli grazie e conversioni un progetto maligno dai contorni attualmente incomprensibili per la ragione umana. 
Se invece quanto i sei ragazzi continuano dal 1981 a comunicare alla Chiesa e al mondo non viene da loro, bens da Dio e dalla Vergine che qui si presenta come la Regina della Pace,  il caso di prendere sul serio quanto  stato narrato in queste pagine.
Del resto, pareri diversificati all'interno della stessa comunit ecclesiale non mancano di certo, come sottolinea un aneddoto raccontato dal vescovo cecoslovacco Paolo Hnilica: Una volta un personaggio della Chiesa, scettico su Medjugorje, mi disse: "La Madonna ha niente altro da fare che venire ogni giorno sulla Terra?". Risposi: "Ha detto bene. Non ha niente di pi importante da fare: per una Mamma la cosa pi importante  la salvezza dei propri figli, a cominciare da quelli che hanno pi bisogno" (1). 
Una posizione che trova concorde il veggente Jakov: La Madonna sta benissimo in paradiso e non ha nessun bisogno di scendere qui sulla Terra. Per lei ci vuole salvare tutti, perch il suo amore verso di noi  immenso (2). 
E la stessa Vergine ha esplicitato il proprio pensiero in una locuzione alla piccola Jelena Vasilj nel 1983: Accettatemi sul serio. Quando Dio viene tra di voi non viene per scherzare, ma per dire le cose importanti (3). 
Padre Petar Ljubicic, il francescano che dovr rivelare al mondo i segreti dati a Mirjana dalla Regina della pace, ha riflettuto sul motivo per cui appare la Madonna: La risposta la troviamo nella legge della provvidenza. Quando vengono tempi pericolosi per la Chiesa, quando la Chiesa  in pericolo... Maria viene in aiuto. La risposta potr essere quella che ha detto una veggente di Kerizinen. Durante una visione Ges le ha detto: "Quando il mondo lo ha scacciato, il Padre ha mandato me per portare il mondo a lui. Il mondo ha scacciato anche me, e io ho mandato la mia santissima Madre. Lei  venuta nel mondo con l'impegno di intercedere tra me e l'umanit. Voi non potete salvarvi senza mia Madre, tramite lei scorrono tutte le grazie. Senza di lei l'umanit non potr tornare a Dio. Il tempo che vivete  importante perch c' la lotta fra le tenebre e la luce" (4). 
Dunque, anche la ricorrenza del trentennale sottolinea quanto sia il tempo di fare la propria scelta: credere e agire di conseguenza, oppure disinteressarsene e far finta di nulla, accogliendo di fatto la diabolica sollecitazione a privilegiare i beni materiali trascurando le cose del Cielo. Una ineludibile sfida    scegliere per il bene, o scegliere per il male    che  la medesima indicata, quasi trecentocinquanta anni fa, dal filosofo francese Blaise Pascal: Scommettere bisogna: non  una cosa che dipenda dal vostro volere, ci siete impegnato (5). E anche la posta in gioco  la stessa: l'esistenza di Dio e la promessa della vita eterna.
Lo ha sperimentato lo scrittore Rodolfo Doni, uno dei primi italiani a pubblicare un libro su Medjugorje, dopo un pellegrinaggio nel 1984: Se stasera ci renderemo conto che  proprio vero... allora per certi versi tutto cambia, tutto deve cambiare (6). Lo conferma tuttora, senza tanti giri di parole, la veggente Mirjana: Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire: "Io credo" o "non credo" alle apparizioni di Medjugorje. Per, quando andrai davanti al Signore, non potrai dire: "Non sapevo", perch sai tutto. Adesso dipende dalla tua volont, perch sei libero di scegliere. O accetti e fai quello che il Signore vuole da te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo (7).
...
.
...
Sommario:
PREMESSA.
INTRODUZIONE. MEDJUGORJE SOTTO INCHIESTA DELLA SCIENZA E DELLA TEOLOGIA.
1. IL PRIMO INCONTRO CON LA LUMINOSA FIGURA.
2. I FEDELI SI UNISCONO AI RAGAZZI SUL PODBRDO.
3. LA MADONNA INNAFFIATA CON L'ACQUA BENEDETTA.
4. L'APPARIZIONE SI SVELA:  LA BEATA VERGINE MARIA.
5. LE CONVERSAZIONI DEI VEGGENTI SUL PODBRDO.
6. DALL'ESAME PSICHIATRICO I RAGAZZI RISULTANO NORMALI.
7. PER QUANTO TEMPO ANCORA DURERANNO LE APPARIZIONI?
8. QUEGLI ULTIMI TRE GIORNI CHE NON FURONO GLI ULTIMI.
9. IL QUESTIONARIO SINOTTICO DI PADRE Ljudevit Rupcic.
10. LA REGINA DELLA PACE CONFIDA IL PROPRIO NOME.
11. DIECI SEGRETI SUL FUTURO DEL MONDO E DELLA CHIESA.
12. A MIRJANA IL COMPITO DI RIVELARE LE PROFEZIE.
13. NON CI SARANNO TRE GIORNI DI BUIO.
14. IL SEGNO SOPRANNATURALE SUL COLLE DELLE APPARIZIONI.
CONCLUSIONE.
BIBLIOGRAFIA.
NOTE.
...
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..
BIBLIOGRAFIA.
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AA.VV., Il messaggio di medjugorje. Un evento per immagini, Edizioni Segno 1990.
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AA.VV., Medjugorje. I messaggi della Regina della pace, Shalom 2009.
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ASCHERI RAFFAELE, Medjugorje:  tutto vero?, Betti editore 2006.
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BARBARIC SLAVKO, Celebrate la Messa col cuore, Informativni Centar Mir 1996.
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BARBARIC SLAVKO, Pregate insieme con cuore gioioso, Informativni Centar Mir Medjugorje 2003.
BARBARIC SLAVKO - VLASIC TOMISLAV, Abbandonatevi totalmente a me, Stabilimento grafico Scotti 1985.
BARBARIC SLAVKO - VLASIC TOMISLAV, Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, Stabilimento grafico Scotti 1985.
BARBARIC SLAVKO - VLASIC TOMISLAV, Pregate con il cuore, Stabilimento grafico Scotti 1986.
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NOTE al testo.
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...
Note dell'Introduzione.
(1) Post di padre Armando Favero del 18 gennaio 2011, in http://santamariadimedjugorje.blogspot.com/2011/01un-segreto-importantissimo-le-preghiere.html.
(2) R:Laurentin, Medjugorje: molta ostilit, moltissime grazie. Testamento, Edizioni Segno 1998 p. 36.
(3) L. Rubcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, Kresimir 2003, p.281.
(4) Ibidem.
(5) R. Laurentin - R. Lejeune, Messaggio e pedagogia di Maria a Medjugorje, Queriniana 1988. p. 283.
(6) Cfr. R. Laurentin, Tredici anni di apparizioni, Edizioni Segno 1994, p. 45.
(7) H. Joyeux - R. Laurentin, Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje, Queriniana 1985, pp 116-117.
(8) R. Caniato - V. Sansonetti, Maria, alba del terzo millennio, Ares 2002, pp. 308-309.
(9) A. Resch - G. Gagliardi, I veggenti di Medjugorje. Ricerca psicofisiologica 1998, Resch Verlag 2000, p. 264.
(10) S. Gaeta, Medjugorje. E' tutto vero, Piemme 2006, p.90.
(11) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, Piemme 2010, p. 141.

Note del capitolo 1.
1.(1) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, Edizioni Messaggero Padova 1985, p. 17.
1.(2) Ivi, p. 15.
1.(3) R. Laurentiin, 14 annes d'apparitions, F. X. del Guibert 1995, p. 117.
1.(4) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, Franciscan Herald Press 1984, p. 141.
1.(5) M. Ljubic, La vierge Marie apparait en Yougoslavie, Editions du Parvis 1984, p. 11.
1.(6) D. Klanac, Aux sources del Medjugorje, Editions Sciences et Culture 1998, p. 83.
1.(7) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, Shalom 2002, p. 18.
1.(8) S. Kraljevic, The Apparitions of Our Lady at Medjugorje, cit., pp. 142-143.
1.(9) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, CLD Editions 2007, p. 19.
1.(10) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., p. 117.
1.(11) K. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 26.
1.(12) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., pp. 19-20.
1.(13) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, Queriniana 1991. p. 23.
1.(14) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 18.
1.(15) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 21.
1.(16) Ivi, p. 25.
1.(17) V. Messori, Le cose della vita, San Paolo 1995, p. 112.
1.(18) Citato da Marcello Stanzione in http://www.pontifex.roma.it/index. php/opinioni/consacrati/5044-santignazio-di-loyola-ed-il-demonio.
1.(19) Cfr. D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 127.
1.(20) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 24.
1.(21) Cfr. J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 19.
1.(22) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjogorje, cit., p. 8.
1.(23) M. Corvaglia, Medjogorje  tutto falso, Anteprima 2007, p. 20.
1.(24) Ivi, p. 21.
1.(25) Ivi, p. 20.
1.(26) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, Les Edition. Psilog, 1988, p. 216.
1.(27) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 19.
1.(28) Ibidem.
1.(29) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 22.
1.(30) R. Allegri, Medjugorje, Dieci anni dopo, Ed. Carroccio 1990, p. 23.
1.(31) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit. p. 20.
1.(32) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 9.
1.(33) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 20.
1.(34) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., pp. 24-25.
1.(35) Ivi, pp. 25-28.
1.(36) Videocassetta Cari miei angeli, Informativni Centar Mir Medjugorje 2002.
1.(37) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?,cit., p. 25.
1.(38) Ivi, pp. 21-22.
1.(39) P. Zanic, La verit su Medjugorje, Mostar 1990,  5.
1.(40) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 116-117.
1.(41) P: Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, Mostar 1984,  2.
1.(42) L. Rupcic, La verit su Medjugorje, Edizione Medjugorje 1990 p. 16.
1.(43) L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 14.
1.(44) G. Spaziante, Cielo aperto, Mimep-Docete 1985,p. 38.
1.(45) E. Maillard, Il bambino nascosto di Medjugorje, Shalom 2006, p. 168.
1.(46) Cfr. A. Castella - M. Ljubic, Medjugorje. Dernire invitation  la priere et  la conversion, Editions du Parvis 1986, p. 82.
1.(47) R. Caniato - V. Sansonetti, Maria, alba del terzo millennio, cit., p. 13.
1.(48 Cfr. A. Castella - M. Ljubic, Medjugorje. Dernire invitation  la priere et  la conversion, cit., pp. 82-83.

Note del Capitolo 2.
2.(1) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 22.
2.(2) Ibidem.
2.(3) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 198.
2.(4) Cfr. I. Sivric, op. cit., pp. 169-172 e J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 35.
2.(5) D. Klanac, Medjugorje, Rponses aux objections, Editions Le Sarment 2001, pp. 110-113.
2.(6) Cfr. I. Sivric, op. cit., p. 169.
2.(7) J. Bouflet, Medjugorje ou la fabrication du surnaturel, Salvator 1999, p. 25.
2.(8) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 198.
2.(9) Ivi, p. 199.
2.(10) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 23.
2.(11) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 28.
2.(12) I. Sivric, op. cit., p. 238.
2.(13) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 23.
2.(14) D. Klanac, Aux Sources de Medjugorje, cit., p. 84.
2.(15) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 203.
2.(16) Cfr. S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 12.
2.(17) J. Bubalo, op. cit., p. 23.
2.(18) Ivi, p. 25.
2.(19) L. Rupcic, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, Ancora 1984, p. 54.
2.(20) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 23.
2.(21) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., pp. 255-256 e J. Bubalo, op. cit., p. 24.
2.(22) Cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana 1987, p. 21.
2.(23) A. Socci, Mistero Medjugorje, Piemme 2005, p. 25.
2.(24) Cfr. I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 194,nota 342.
2.(25) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 142.
2.(26) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 28. 
2.(27) I. Sivric, op. cit., p. 256.
2.(28) Ivi, p. 238 e R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 21.
2.(29) Ibidem.
2.(30) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 23.
2.(31) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 87.
2.(32) J. Bubalo, op. cit., p. 24.
2.(33) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 220.
2.(34) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 22.
2.(35) R. Laurenti, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 113.
2.(36) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 128.
2.(37) J, Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 9.
2.(38) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 84.
2.(39) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 152.
2.(40) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 26.
2.(41) S. Kraljevic, op. cit., pp. 152-153.
2.(42) Cfr. J. Zovko, I cinque sassi, Edizioni Villadiseriane 1999, p. 11.
2.(43) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 153.
2.(44) Ibidem.
2.(45) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 207.
2.(46) Ibidem.
2.(47) L. Fanzaga - J. Colo, La mia giovinezza con la Madonna, Shalom 2000, p. 48.
2.(48) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 23.
2.(49) R. Laurentin - R. Lejeune, Messaggio e pedagogia di Maria a Medjugorje, cit. 
2.(50) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 110.
2.(51) R. Caniato - V. Sansonetti, Maria, alba del terzo millennio, cit., p. 452.
2.(52) Ivi, p. 111.

Note del Capitolo 3.
3.(1) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 27.
3.(2) Cfr. D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 117.
3.(3) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 16.
3.(4) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 203.
3.(5) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 31.
3.(6) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 26.
3.(7) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 206.
3.(8) R. Laurentin, op. cit., p. 26.
3.(9) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 135.
3.(10) P. Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, cit.,  2.
3.(11 J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 135.
3.(12) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 31.
3.(13) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 17.
3.(14) Ivi, p. 5].
3.(15) Ivi, p. 17.
3.(16) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 20.
3.(17) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, Queriniana 1986, p. 85.
3.(18) R. Faricy - L. Rooney, Cronache di Medjugorje, Edizioni Messaggero Padova 1987, p. 52.
3.(19) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 81.
3.(20) J. Bouflet, Medjugorje ou la fabrication du surnaturel, cit., p. 26.
3.(21) E. Maillard, Medjugorje. La guerra giorno per giorno, Editrice Mir 1994, p. 56.
3.(22) A. Socci, Mistero Medjugorje, cit., p. 212.
3.(23) Nouvelles de la Fraternit orthodoxe, n. 18, ottobre 1984, p. 12.
3.(24) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 85.
3.(25) Cfr. R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., pp. 31-33.
3.(26) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 13.
3.(27) E. Maillard, Medjugorje. Il trionfo del cuore, Shalom 1998, p. 54.
3.(28) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 78.
3.(29) S. Kraljevic, op. cit., p. 18.
3.(30) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 69.
3.(31) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 30.
3.(32) G. Spaziante, Cielo aperto, cit., p. 31.
3.(33) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 219.
3.(34) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 30.
3.(35) Ivi, p. 132.
3.(36) E. Maillard, Il bambino nascosto di Medjugorje, cit., p. 255.
3.(37) Cfr. J. Bubalo, op. cit., pp. 157.
3.(38) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 111.
3.(39) Ivi, p. 65.

Note del Capitolo 4.
4.(1) Cfr. R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 34.
4.(2) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 154.
4.(3) Cfr. R. Laurentin, verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 24.
4.(4) Cfr. I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., pp. 195-210.
4.(5) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 68.
4.(6) P. Mantero (a cura di), Il Segno di Medjugorje. Testimoni della fede, Edizioni Segno 1990, p. 20.
4.(7) Ibidem.
4.(8) R. Laurentin, verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 22.
4.(9) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 95.
4.(10) Ivi, p. 127.
4.(11) Cfr. R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 35.
4.(12) I. Sivric, Le face cache de Medjugorje, cit., p. 296 e D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit. p. 108.
4.(13) I. Sivric, op. cit., pp. 285-286 e D. Klanac, op. cit., p. 125.
4.(14) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 22.
4.()15 J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 32-33.
4.(16) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 96.
4.(17) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 37.
4.(18) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 224.
4.(19) R. Laurentin, op. cit., p. 37.
4.(20) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 23.
4.(21) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 94.
4.(22) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje, cit., p. 38 e J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 35.
4.(23) K. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 92.
4.()24 Cfr. J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 30.
4.(25) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 98.
4.(26) Ivi, p. 91.
4.(27) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 262.
4.(28) K. Klanac, op. cit., 1998, p. 91.
4.(29) J. Bubalo, op. cit., p. 36.
4.(30) Cfr. D. Klanac, op. cit., p. 31.
4.(31) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 29.
4.(32) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 92.
4.(33) R. Laurentin, op. cit., pp. 29-30.
4.(34) Ibidem.
4.(35) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 35-36.
4.(36) K. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., pp. 127-128.
4.(37) Ivi, pp. 108-109.

Note del Capitolo 5.
5.(1) G. Spaziante, Cielo aperto, cit., pp. 32-33.
5.(2) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 39.
5.(3) Ibidem.
5.(4) P. Mantero (a cura di), Il segno di Medjugorje. Testimoni della fede, cit., pp. 20-21.
5.(5) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 37.
5.(6) K. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 99.
5.(7) A. Castella - M. Ljubic, Medjugorje, Dernire invitation  la priere et  la conversion, cit., p. 24.
5.(8) Ivi, p. 25.
5.(9) P. Mantero (a cura di), Il segno di Medjugorje. Testimoni della fede, cit., pp. 11-12.
5.(10) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 38.
5.(11) Cfr. K. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., pp. 117-118.
5.(12) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., pp. 25-26 e J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., pp. 114-115.
5.(13) Cfr. S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 113.
5.(14) Cfr. R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 42.
5.(15) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 103-104.
5.(16) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 101.
5.(17) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 113.
5.(18) Ivi, p. 27.
5.(19) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 36.
5.(20) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady, cit., p. 28.
5.(21) J. Bouflet, Medjugorje ou la fabrication du surnaturel, cit., p. 30.
5.(22) K. Klanac, Medjugorje. Rponses aux objections, cit., p. 156.
5.(23) Ibidem.
5.(24) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 36.
5.(25) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 101.
5.(26) Ivi, p. 102.
5.(27) Ibidem.
5.(28) Ivi, p. 122.
5.(29) Ivi, p. 105.
5.(30) Ibidem.
5.(31) Ivi, p. 109.
5.(32) Ivi, p. 103.
5.(33) Ivi, p. 123.
5.(34) Ivi, p. 103.
5.(35) Ivi, p. 129.

Note del Capitolo 6.
6.(1) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 132.
6.(2) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 41.
6.(3) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 35.
6.(4) Cfr. I. Sivric, op. cit., e D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit.
6.(5) R. Laurentin, Sesto anno delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 21.
6.(6) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 152.
6.(7) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 42.
6.(8)
6.(9) I. Sivric, La face chace de Medjugorje, cit., p. 178, nota 31.
6.(10) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 23.
6.(11) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 146.
6.(12) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 22.
6.(13) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 42.
6.(14) R. Laurentin, op. cit., p. 18.
6.(15) R. Caniato - V. Sansonetti, Maria, alba del terzo millennio, cit., p. 21.
6.(16) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 133.
6.(17) Ibidem.
6.(18) Ivi, p. 145.
6.(19) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 115.
6.(20) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 43.
6.(21) M. Margnelli - G. Gagliardi, Le apparizioni della Madonna. Da Lourdes a Medjugorje, in Riza Scienze, 16/1987, pp. 29-31.
6.(22) R. Laurentin, Sesto anno delle apparizioni di Medjugorje, cit., pp. 19-20.
6.(23) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 45.
6.(24) R. Laurentin, Sesto anno delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 20.
6.(25) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., pp. 21-22. L'autore sbaglia per nel collocare questo episodio alla data del quarto giorno (27 giugno), anzich del sesto (29 giugno)].
6.(26) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 169.
6.(27) R. Laurentin - R. Lejeune, Messaggio e pedagogia di Maria a Medjugorje, cit., p. 300.
6.(28) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 137.
6.(29) L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 116.
6.(30) Ivi, p. 117.
6.(31) Ivi, p. 118.
6.(32) G. Maindron, Apparizioni a Kibebo, Queriniana 1985, p. 173.
6.(33) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 133.
6.(34) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje,cit., p. 47.
6.(35) D. Klanac, Comprendere Medjugorje, Informativni Centar Mir 2008, p. 148.
6.(36) Ibidem.
6.(37) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 49.

Note del Capitolo 7.
7.(1) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 139.
7.(2) Ibidem.
7.(3) Ivi, p. 140.
7.(4) Ivi, pp. 148-149.
7.(5) Ivi, p. 155.
7.(6) Ivi, p. 12.
7.(7) M. Ljubic, La Vierge Marie apparait en Yougoslavie, cit., p. 143.
7.(8) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 51.
7.(9) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., pp. 34-35.
7.(10) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 52.
7.(11) Ibidem.
7.(12) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 47.
7.(13) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 177.
7.(14) Ivi, p. 178.
7.(15) Ivi, p. 160.
7.(16) Ivi, p. 172.
7.(17) Ivi, p. 179.
7.(18) Ivi, p. 181.
7.(19) Ivi, p. 180.
7.(20) Ivi, p. 181.
7.(21) Ivi, p. 180.
7.(22) Cfr. J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 47.
7.(23) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 54.
7.(24) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., pp. 173 e 184.
7.(25) Ivi, p. 159.
7.(26) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 48.
7.(27) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 160.
7.(28) Ivi, p. 174.
7.(29) Ivi, p. 166.
7.(30) Ivi, p. 168.
7.(31) Ivi, p. 174.
7.(32) Ibidem.
7.(33) Ivi, p. 159.
7.(34) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 346.
7.(35) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., pp. 16-17.
7.(36) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 146.
7.(37) Ivi, p. 147.
7.(38) Ibidem.
7.(39) Ivi, p. 158.
7.()40 Ivi, p. 148.
7.(41) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 313.
7.(42) D. Klanac, op. cit., p. 134.
7.(43) J. Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit. p. 129.
7.(44) R, Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 56.
7.(45) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 171.
7.(46) Ivi, p. 191.
7.(47) Bouflet, Ces dix jours qui ont fait Medj, cit., p. 129.
7.(48) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 50.
7.(49) D. Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., pp. 186-187.
7.(50) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 153.
7.(51) Cfr. R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., pp. 50-51.

Note del Capitolo 8.
8.(1) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 52.
8.(2) Ibidem.
8.(3) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 51.
8.(4) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 54.
8.(5) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 62.
8.(6) P. Mantero (a cura di), Il segno di Medjugorje. Testimoni della fede, cit., p. 12.
8.(7) P. Zorza, Medjutorje. Cari figli, Eurostampa 1991, p. 20.
8.(8) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 42.
8.(9) Ibidem.
8.(10) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., pp. 181-182, nota 73.
8.(11) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., pp. 135-136.
8.(12) P. Zorza, Medjugorje. Cari figli, cit., p. 110.
8.(13) R. Laurentin, Crescita e riconoscimento dei pellegrinaggi di Medjugorje, Queriniana 1992, p. 98.
8.(14) Ivi, p. 99.
8.(15) Ivi, p. 98.
8.(16) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 84-85.
8.(17) P. Mantero (a cura di), Il segno di Medjugorje. Testimoni della fede, cit., p. 18.
8.(18) T. Vlasic, Informacije, in I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 51. Lo conferma anche il diario di padre Umberto Loncar, citato in R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti cit., p. 25.
8.(19) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 42.
8.(20) P. Mantero (a cura di.) Il segno di Medjugorje. Testimoni della fede, cit., p. 22.
8.(21) [Nota 21: A. Castella - M. Ljubic, Medjugorje, dernire invitation  la prire et  la conversion, cit., p. 33. Merita qui una sottolineatura un'altra curiosa osservazione di Bouflet, tratta dal suo libro Ces dix jours qui ont fait Medj: I grandi temi dei messaggi attribuiti in seguito alla Madonna si trovano nella triplice domanda di Jozo Zovko all'assemblea: il digiuno a pane e acqua, la preghiera del rosario e la lettura quotidiana della Bibbia. Fino a questo momento, nessuna di queste tematiche  stata oggetto della minima richiesta dell'apparizione ai veggenti. A leggere le sue parole, sembrerebbe proprio che queste tradizionali modalit liturgico-pastorali della Chiesa siano invece un'originale invenzione di padre Jozo che l'avrebbe fatta avvalorare successivamente dalla Gospa....
8.(22) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 42.
8.(23) M. Ljubic, La Vierge Marie apparait en Yougoslavie, cit., p. 143.
8.(24) A. Socci, Mistero Medjugorje, cit., p. 64.
8.(25) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 52.
8.(26) Cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 64.
8.(27) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 53.
8.(28) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 59.
8.(29) Ivi, p. 134.
8.(30) Ivi, p. 59.
8.(31) Ivi, pp. 59-60.
8.(32) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 133.
8.(33) Ibidem.
8.(34) Ivi, p. 25.
8.(35) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 48.
8.(36) Cfr. R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., pp. 133-134.

Note del Capitolo 9.
9.(1) L. Rupcic, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, cit., pp. 50-72.

Note del Capitolo 10.
10.(1) Cfr. R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 17.
10.(2) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 40.
10.(3) R. Laurentin, Sesto anno delle apparizioni di Medjugorje, cit., pp. 20-21.
10.(4) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 71.
10.(5) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 40.
10.(6) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 56.
10.(7) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 148.
10.(8) Ivi, p. 12.
10.(9) E. Schillebeeckx, Jesus. Die Geschichte von einem Lebenden, Freiburg 1975, p. 468, in L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 85.
10.(10) P. Zorza, Medjugorje, Cari figli, cit., p. 101.
10.(11) Ibidem.
10.(12) S. Cavar, The First Months of the Apparitions in Medjugorje, Ziral 2000, p. 30.
10.(13) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 206.
10.(14) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 72.
10.(15) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 135.
10.(16) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 155  e  R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 73.
10.(17) Cfr. J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 20.
10.(18) R. Laurentin, op. cit., p. 75.
10.(19) Ibidem.
10.(20) Ibidem.
10.(21) P. Zorza, Medjugorje. Cari figli, cit., p. 100.
10.(22) Ivi, pp. 110-111.
10.(23) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 57.
10.(24) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., pp. 76-77.
10.(25) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., pp. 156-157.
10.(26) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 14.
10.(27) Ibidem.
10.(28) S. Cavar, The First Months of the Apparitions in Medjugorje, cit., p. 37.
10.(29) Marija racconta, in Medjugorje Torino, n. 99, maggio 2001.
10.(30) I. Sivric, La face cach de Medjugorje, cit., p. 97: Questa nota fu scritta il 9 settembre 1981 da Vicka]. Ma lei non l'ha detto solo quella volta!.
10.(31) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 138.
10.(32) Aa. Vv., Medjugorje. I messaggi della Regina della pace, Shalom 2009, p. 408.
10.(33) R. Laurenti, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 84.
10.(34) Ibidem.
10.(35) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 124.
10.(36) R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 73.
10.(37) J. Bubalo, op. cit., p. 125.
10.(38) E. Maillard, Medjugorje, Il trionfo del cuore, cit., p. 30.

Note del Capitolo 11.
11.(1) M. Ljubic, La Vierge Maria apparait en Yougoslavie, cit., p. 98.
11.(2) Ibidem.
11.(3) R. Faricy - L. Rooney, Maria, regina della pace, Ancora 1984. p. 74.
11.(4) Intervista di padre Livio Fanzaga a Vicka Ivankovic, 2 gennaio 2008, in http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1050.
11.(5) Cfr. A. Poulain, Delle grazie d'orazione. Trattato di teologia mistica, Marietti 1912, pp. 359-360.
11.(6) Ivi, p. 247.
11.(7) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 166.
11.(8) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 96.
11.(9) M. Ljubic, La Vierge Maria apparait en Yougoslavie, cit., p. 36.
11.(10) L. Rupcic, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, cit., p. 65.
11.(11) Cfr. L. Rupcic, op. cit., p. 63.
11.(12) Ibidem.
11.(13) Ivi, p. 66.
11.(14) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 40.
11.(15) R. Laurentin, Il segno dell'amore di Dio, Edizioni Segno 1997, p. 31.
11.(16) R. Laurentin, Il segreto di Maria e l'avvenire, Edizioni Segno 1996, p. 197.
11.(17) R. Laurentin, Il segno dell'amore di Dio, cit., p. 31.
11.(18) Ivi, p. 23.
11.(19) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 96.
11.(20) Ibidem.
11.(21) AA. VV., I messaggi della regina della pace, cit., p. 304.
11.(22) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., p. 21.
11.(23) R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, Edizioni Segno 1993, p. 117.
11.(24) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 160.
11.(25) G. Hierzenberger - O. Nedomansky, Tutte le apparizioni della Madonna, Piemme 1996, p. 38.
11.(26) R. Laurentin, La traverse du dsert. Guerre, famine, prire, F. X. de Guilbert 1992, p. 11.
11.(27) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 14.
11.(28) S. Barbaric - T. Vlasic, Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, Stabilimento grafico Scotti 1985, pp. 21-22.
11.(29) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., pp. 98-99.
11.(30) S. Barbaric - T. Vlasic, Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, cit., p. 125.
11.(31) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 40.
11.(32) Aa. Vv., I messaggi della Regina della pace, cit., pp. 407-408.
11.(33) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", 12 dicembre 2009, in http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=464.
11.(34) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 95.
11.(35) M. Ljubic, La Vierge Marie apparait en Yougoslavie, cit., p. 119.
11.(36) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 167.
11.(37) Ivi, p. 103.
11.(38) Ivi, p. 96.
11.(39) Ivi, p. 103.
11.(40) S. Kraljevic, The apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 135.
11.(41) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 153 .

Note del Capitolo 12.
12.(1) M. Ljubic, La Vierge Marie apparait en Yougoslavie, cit., p. 111.
12.(2) In http//www.medjugorje.br/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
12.(3) In http://www.medjugorje.br/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
12.(4) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., pp. 136-137.
12.(5) R. Faricy - L. Rooney, Maria, regina della pace, cit., pp. 63-67.
12.(6) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 223.
12.(7) S. Barbaric - T. Vlasic, Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, cit., p. 124.
12.(8) Ibidem.
12.(9) R. Laurentin, La fine delle apparizioni  prossima?, cit., p. 13.
12.(10) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, Queriniana 1985. cit., pp. 25-26.
12.(11) Ibidem.
12.(12) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p . 33.
12.(13) Cfr. R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 18.
12.(14) Cfr. R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, cit., p. 111.
12.(15) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 36
12.(16) R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, cit., p. 111.
12.(17) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 29.
12.(18) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 154.
12.(19) Ivi, p. 86.
12.(20) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 18.
12.(21) A. Masciello, Mirjana: le ultime apparizioni e l'ansia di Maria per i lontani, in Eco di Maria, n. 130, novembre-dicembre 1996, p. 5.
12.(22) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 90.
12.(23) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 36.
12.(24) Cfr. S. Barbaric - T. Vlasic, Pregate con il cuore, Stabilimento grafico Scotti 1986, p. 59.
12.(25) Cfr. R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., pp. 34-35.
12.(26) R. Laurentin, 14 anne d'apparitions, cit., p. 25.
12.(27) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., pp. 34-35
12.(28) R. Laurentin, 14 anne d'apparitions, cit., p. 25.
12.(29) Aa. Vv., Medjugorje. Rapporti - Immagini - Documenti, Piemme 1986, p. 55.
12.(30) P. Zorza, Medjugorje. Cari figli, cit., p. 168.
12.(31) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., p. 140.
12.(32) R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, cit., p. 20.
12.(33) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 86.
12.(34) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., pp. 38-39.
12.(35) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., p. 23.
12.(36) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 165.
12.(37) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 34.
12.(38) Ivi,  pp. 34-35
12.(39) Ivi, p. 36.
12.(40) S. Barbaric - T. Vlasic, Vi supplico, ascoltate i miei messaggi e viveteli, Stabilimento grafico Scotti 1987, p. 136.
12.(41) P. Zorza, Medjugorje. Cari figli, cit., p. 63.
12.(42) R. Laurentin, Sesto anno delle apparizioni di Medjugorje, cit., p. 14.
12.(43) Ivi, pp. 15-16.
12.(44) T. Vlasic - S. Barbaric, Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, cit., p. 124.
12.(45) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., pp. 38-39.
12.(46) S. Barbaric - T. Vlasic, Vi supplico, ascoltate i miei messaggi e viveteli, cit., p. 178.
12.(47) S. Kraljevic - C. Maggioni, Incontri a Medjugorje. Storia e testimonianze, Mursia 1988, p. 158.
12.(48) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 119.
12.(49) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 116.

Note del Capitolo 13.
13.(1) R. Laurentin, Riconciliazione, approfondimento, avvenire, Queriniana 1990, p. 23.
13.(2) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 16.
13.(3) In http://www.medjugorje ht/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
13.(4) R. Laurentin, 14 annes d'apparitions, cit., p. 20.
13.(5) R. Laurentin, Il segreto di Maria e l'avvenire, p. 27.
13.(6) R. Laurentin, Medjugorje: molta ostilit, moltissime grazie. Testamento, cit., p. 23 e in http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
13.(7) S. Barbaric  - T. Vlasic, Abbandonatevi totalmente a me, Stabilimento grafico Scotti 1985, p. 141.
13.(8) Ivi, p. 149.
13.(9) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 148.
13.(10) In http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
13.(11) Ibidem.
13.(12) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 165.
13.(13) R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, cit., 1993, p. 12.
13.(14) R.Laurentin, Tredici anni di apparizioni, cit., p. 18.
13.(15) Ivi, p. 19.
13.(16) R. Laurentin, Nell'orrore della guerra l'amore verso i nemici, cit., p. 91.
13.(17) R. Laurentin, Il segno dell'amore di Dio, cit., p. 24.
13.(18) L. Fanzaga - J. Colo, La mia giovinezza con la Madonna, cit., pp. 35-36.
13.(19) In http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
13.(20) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 87.
13.(21) Ibidem.
13.(22) R. Laurentin, Il segno dell'amore di Dio, cit., p. 179.
13.(23) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 102.
13.(24) L. Fanzaga - J. Colo, La mia giovinezza con la Madonna, cit., p. 168.
13.(25) Cfr. R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 25.
13.(26) S. Barbaric - T. Vlasic, Pregate con il cuore, cit., p. 128.
13.(27) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit.,  p. 102.
13.(28) Cfr. R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 22.
13.(29) [Nota 29: R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit. p. 128.
13.(30) S. Barbaric - T. Vlasic,  Aprite i vostri cuori a Maria regina della pace, cit., p. 15.
13.(31) R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 97.
13.(32) Aa. Vv., I messaggi della regina della pace, cit., p. 438.
13.(33) Ivi, p. 358.
13.(34) L. Fanzaga - S. Gaeta, Il tempo di Maria, Sugarco 2007, p. 120.
13.(35) Ibidem.
13.(36) In http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/apparizioni-annuali.
13.(37) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 54.
13.(38) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., 1985, p. 57.
13.(39) R. Faricy - L. Rooney, Maria, regina della pace, cit., p. 63.

Note del Capitolo 14.
14.(1) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 239.
14.(2) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 97.
14.(3) Ibidem.
14.(4) Intervista di padre Livio Fanzaga a Vicka Ivankovic, 2 gennaio 2008, in http://www.radiomaria.it/documenti/dwml.php?id=1050.
14.(5) L. Rupcic, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, cit., p. 66.
14.(6) Cfr. J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 168.
14.(7) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 148.
14.(8) R. laurentin, Tredici anni d'apparizioni, cit., p. 30.
14.(9) P. Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, cit.,  3.
14.(10) R. Laurentin, Medjugorje nell'ora della disinformazione, Queriniana 1985, p. 39.
14.(11) L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 91.
14.(12) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 88.
14.(13) Ivi, p. 206.
14.(14) D.A. Foley, Il libro delle apparizioni mariane, Gribaudi 2004, pp. 352-353.
14.(15) P. Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, cit.,  3.
14.(16) Ibidem.
14.(17) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", 12 dicembre 2009, in http://www.chismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=464.
14.(18) T. Vlasic, Kronika ukazanja u zupi Medjugorje 1981-1983 (La Cronaca delle apparizioni nella parrocchia di Medjugorje 1981-1983), in R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(19) Ibidem.
14.(20) S. Kraljevic, The Apparition of Our Lady at Medjugorje, cit., p. 147.
14.(21) I. Sivric, La face cache de Medjugorje, cit., p. 239.
14.(22) Intervista di padre Livio Fanzaga a Vicka Ivankovic, 2 gennaio 2008, in http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1050.
14.(23) Aa. Vv., Medjugorje. Rapporti - Immagini - Documenti, cit., p. 55.
14.(24) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 93.
14.(25) P. Zorza, Medjugorje. Cari figli, cit., p. 67.
14.(26) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 95.
14.(27) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 167.
14.(28) L. Fanzaga - D. Manetti, I segreti di Medjugorje, cit., p. 164.
14.(29) J. Bubalo, op. cit., p. 167.
14.(30) L. Fanzaga - J. Colo, La mia giovinezza con la Madonna, cit., p. 181.
14.(31) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(32) Ibidem.
14.(33) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 112.
14.(34) R. Faricy - L. Rooney, Maria, regina della pace, cit., pp. 64-65 e R. Laurentin, Tredici anni di apparizioni, cit., p. 116.
14.(35) R. Laurentin, La Vergine appare a Medjugorje?, cit., p. 223.
14.(36) R. Laurentin, La fine delle apparizioni  prossima?, cit., p. 13.
14.(37) S. Barbaric - T. Vlasic, Pregate con il cuore, cit., p. 18.
14.(38) R. Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, cit., p. 3.
14.(39) Ibidem.
14.(40) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 168.
14.(41) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(42) T. Vlasic, Kronika ukazanja u zupi Medjugorje 1981-1983 (La Cronaca delle apparizioni nella parrocchia di Medjugorje 1981-1983), cit..
14.(43)P. Zanic, La verit su Medjugorje, cit.,  16.
14.(44) Ibidem.
14.(45) P. Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, cit.,  4.
14.(46) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(47) R. laurentin, Ancora su Medjugorje, cit., p. 87.
14.(48) Ivi, p. 18.
14.(49) R. Laurentin, Medjugorje nell'ora della disinformazione, cit., p. 40.
14.(50) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, cit., p. 19.
14.(51) L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 93.
14.(52) Un po' diversa  la traduzione in D. Klanac, Medjugorje. Rponses aux objections, pp. 64-65: Gospa ha detto che lascer un segno - questo segno ve lo dico e ve lo confido -  che ci sar un grande santuario a Medjugorje in onore delle mie apparizioni e questo santuario sar a mia immagine.
14.(53) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit.
14.(54) P. Zanic, La verit su Medjugorje, cit.,  16.
14.(55) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, cit., p. 20.
14.(56) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(57) Ibidem.
14.(58) L. Rupcic - V. Nuic, Ancora una volta la verit su Medjugorje, cit., p. 94.
14.(59) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(60) P. Zanic, La posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, cit.,  3.
14.(61) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, cit., p. 20.
14.(62) Ivi, p. 23.
14.(63) P. Zanic, La verit su Medjugorje, cit.,  16.
14.(64) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, cit., pp. 20-21.
14.(65) Ivi, p. 21.
14.(66) S. Barbaric, Slucaj s kuvertom Ivana Dragicevica (Il caso della busta di Ivan Dragicevic), testo dattilografato (giugno 1985), p. 3, in R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(67) Ibidem.
14.(68) R. Laurentin, Ancora su Medjugorje, cit.,  p. 23.
14.(69) Ivi, p. 87.
14.(70) D. Klanac, Medjugorje. Rponses aux objections, cit. pp. 66-67.
14.(71) R. Peric, I giochi ambigui intorno al "grande segno", cit..
14.(72) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 184.
14.(73) Ibidem.
14.(74) R. Peric, op. cit..
14.(75) Ibidem.
14.(76) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 184.
14.(77) Intervista di padre Livio Fanzaga con Vicka Ivankovic, 3 agosto 2000, in http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1382.
14.(78) Cfr. R. Laurentin, Verso la rivelazione dei dieci segreti, cit., p. 105.
14.(79) L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 70.
14.(80) J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 88.
14.(81) Cfr. Intervista di padre Livio Fanzaga a Vicka Ivankovic, 2 gennaio 2008, in http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1050.
14.(82) Aa. Vv., I messaggi della Regina della pace, cit., p. 356.

Note della Conclusione.
C(1) In http://medjugorje.altervista.org/doc/altri_doc_medjugorje//52-hnilica-medjugorje2php.
C(2) Livio Fanzaga - J. Colo, La mia giovinezza con la Madonna, cit., p. 155.
C(3) S. Barbaric - T. Vlasic, Pregate con il cuore, cit., p. 66.
C(4) P. Ljubicic, E' tempo di grazia, Shalom 1999, p. 37.
C(5) B. Pascal, Pensieri, Einaudi 1967, n. 233.
C(6) R. Doni, L'avventura di un incredulo, Rusconi 1985, p. 94.
C(7)  L. Fanzaga - M. Dragicevic, La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, cit., p. 67.
...
.
...
FINE.